• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
mercoledì 9 Settembre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Corsivi

Il punto (di G.deTurris). Le inutili profezie di Orwell, sfrattato e dimenticato

La vendetta della storia colpisce lo scrittore anglosassone. Ovvero Nemo profeta in patria

di Gianfranco de Turris
6 Dicembre 2024
in Corsivi
0
George Orwell

George Orwell al secolo Eric Blair (1903-1950) è stato il giornalista e scrittore che dovrebbe essere ricordato sempre per aver messo in guardia i suoi connazionali e tutto l’Occidente nei confronti della dittatura del pensiero attuada anche e forse soprattutto attraverso la dittatura delle parole e nei confronti di una pseudo democrazia che si basa esclusivamente sulle apparenze. Si pensi ai suoi due più famosi romanzi,almeno quelli che oggi maggiormente si ricordano nel gruppo della sua vastissima produzione: La fattoria degli animali del 1943 dove è diventata immortale la frase dei maiali rivolti alle altre bestie: “tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri”; e 1984 pubblicato nel 1948 e che sembra essersi ormai realizzato nel 2024, cioè 40 anni dopo la data da lui prevista perché la proprio lui che indicava come nei fatti concreti, nel conservazione del ricordo e della memoria, nell’uso preciso della carta stampata fosse il destino dell’umanità, ora inece dal 2018, come ha ricordato il Corriere della Sera del 27 agosto 2024, tutto il suo archivio è stato disperso… Che significa? Significa che una grande casa editrice avendo comprato quella che gli aveva stampato fino alla sua morte i libri, per motivi banalissimi di spazio ha deciso di dar via determinati archivi e tra essi, guarda caso, proprio quello di Orwell non certo un autore minore e sconosciuto, di conseguenza tutto quanto in esso era conservato, dai suoi testi originali alle bozze agli appunti alla corrispondenza e altro, èandato disperso, non riunito in un’unica parte ma sparso fra privati, librerie, biblioteche semplicemente perché colui il quale doveva occuparsi di effettuare questo trasloco aveva deciso di darlo via a qualcuno chiedendo però una cifra esorbitante, un milione di sterline. Non essendo riuscito a ottenerle, invece di trattare ha suddiviso presso molti il materiale dell’archivio Orwell che quindi è stato colpito proprio in quello che aveva di più tipico e caratteristica.

A questo punto non si può non ricordare la figura del Grande Fratello immortalata in 1984. Il titolo italiano deriva dalla traduzione letterale di dell’inglese Big Brother che vuol dire semplicemente fratello più grande, fratello maggiore, quello che ci aiuta a percorrere la strada, che ci viene in soccorso nei momenti difficili, cosa che nella resa italiana non è immediatamente evidente e su cui in parte si può equivocare pensando che lo scrittore abbia scelto questa definizione in contrapposizione – e magari forse amche lo fu – con il termine Piccolo Padre che veniva attribuito a Stalin e prima di lui allo Zar.

Ora, il personaggio principale di 1984, WilnstonSmith, lavora presso il Ministero della Verità che si occupa di aggiornare, per meglio dire adeguare, libri,dizionari, enciclopedie all’evolversi della situazione politica e storica del momento cancelando nomi e fatti e aggiungendo altri nomi e fatti, il che è tipico delle dittature del pensiero che vogliono far dimenticare alcune cose e ricordare soltanto altre in base ad un altro immortale principio: chi controlla il passato controlla il presente, e chi controlla il presentecontrolla il futuro. Inoltre, lo scrittore ha avuto l’ideadi aggiungere in appendice al suo romanzo un piccola saggio dedicato ai Principi della Neolingua, quellacioè su cui si basava per dimostrare come una dittatura potesse esistere anche solamente influendo sulle parole, un saggio che qualche editore intelligente e lungimirante dovrebbe decidersi a ripubblicare in forma autonoma con un giusto apparati critico e di attualità.

La Neolingua è quella grazie alla quale si può dire tutto e il contrario di tutto senza considerarsi illogici o contraddittori: tanto per fare un esempioemblematico, guerra vuol dire pace (e viceversa). E non è forse quello che sta avvenendo oggi dove alcune parole devono essere usate in un certo modo ed altrenon possono essere usate, anzi è assolutamente proibito farlo, dove il Grande Fratello oggi si chiama Politicamente Corretto, ideato e imposto dalle élitesaccademiche statunitensi e poi diffusosi a macchia d’olio e diventato una specie di artificioso senso comune grazie agli intellettuali e ai media, sino ad approdare alla recente cultura woke, che sta per “sveglia!”. Certo, svegliati, apri gli occhi, renditi conto sino al punto di esprimerti con la famigerata cnancell culture, che vuole cancelare tutto quanto non rientra secondo i suoi criteri nel PoliticamenteCorretto addirittura distruggendo monumenti, abbattendo statue, proibendo libri.

E siamo giunti al punto cruciale, perché da un Cesaremonocratico e autoritario che impone la sua volontà e i sui gusti ai sudditi, insomma il Grande Fratello comunemente inteso, si è giunti ad un Cesare democratico dalle mille teste che vorrebbe dettare legge per tutti in una rabbrividente mescolanza dipoliticamente corretti e perbenismo/buonismo. E anche questa bella notizia ci arriva dall’America, dove, si ricordi come tempo fa una professoressa di storia dell’arte venne cacciata da scuola per le proteste delle famiglie degli alunni ai quali avevaosato mostrare, povera lei, l’immagine del David diMichelangelo! Per fortuna il sindaco di Firenze la invitò a visitare aa città…

La notizia la si legge su Il Giornale dell’8 ottobre 2024 dove Alessandro Gnocchi ci racconta come il PEN Club ha pubblicato un dossier sui “libriproibiti” negli Stati Uniti, quelli che passano per talinel paese delle libertà democratiche per eccellenza. Sono addirittura diecimila (10.000) quelli che non possono essere inseriti nelle biblioteche di istruzione pubblica, nelle scuole, nelle fiere librarie e così via. Si segnalano per la loro legislazione restrittiva Statu come  Florida, Iowa, Wisconsin, tendenza alla censura (tale è) accentuatasi negli ultimi cinque anni.

L’elenco degli autori e/o dei libri è veramente impressionante: Toni Morrison,  Chuck Palahmiuk,  Bret Easton Ellis, Ranson Riggs, Danielle Steel, Jodi Piccoult, Sally Rooney, Margaret Atwood, GeorgeR.R. Martin, John Grisham, Alice Walker, ma addirittura Stephen King, Kurt Vonnegut, , Agatha Christie e Philip K. Dick con l’ormai famosissimo Blade Runner, oltre a molti “classici” non specificatiche sarebbe importante conoscere per capire meglio i criteri per cui soni considerati  anch’essi “proibiti”, esorprendentemente ultimo ma non per ultimo e che qui ci interessa anche George Orwell con 1984, vale a dire l’opera più famosa e significativa che ha denunciato  questa “dittatura del pensiero” e forse proprio per questo viene censurata! E’ o non è una Nemesi della Storia nei confronti dello scrittore inglese?

Dietro a tutto ciò c’è, a quanto se ne può dedurre,puro e semplice perbenismo e bigottismo tipico di certo provincialismo da “profondo Sud” ma evidentemente nell’ America di oggi assai  più diffuso di quel che si pensi e lo dimostra anche il fatto che tra le opere messe al bando ce ne siano  due di uno storico dell’arte italiano, Federico Zeri, con un saggio sui nudi di Michelangelo ed uno sulla pittura diEdward Munch. Incredibile ma vero, e sarebbe interessante conoscere i motivi per l’ostracismo diquest’ultimo: perché L’urlo fa tanta pausa?; mentre per il primo saggio basti ricordare la vicenda della professoressa la cui disavventura si è raccontata in precedenza… Bigottismo puro di certa America poi non tanto “profonda”…

La cancel culture non fa quindi parte solo delmovimento woke, ma è diventata praticamente “istituzionale”: dall’abbattimento dei monumenti si è passati all’abbattimento del pensiero. Senza paradossi c’è da ritenere che nel XXI secolo quanto a libertà di espressione delle idee non ci sia ormai molta differenza tra Stati Uniti e Russia ex Unione Sovietuca, come aveva profetizzato negli anni Trenta Julius Evola. E come aveva messo inutilmente in guardia il povero George Orwell, oggi sfrattato...

Con l’aria che tira negli USA non vorremmo che da un lato non sia tanto paradossale o assurdo che anche nella nazione delle liberta per eccellenza possa venire creato, proprio come nell’Iran degli ayatollah, un Ministero  per la Repressione del Vizio e la Promozione della Virtù, e dall’altro si arrivasse alla società descritta in Fahrenheit 451 da Ray Bradbury 70 anni fa ma quanto mai attuale, dove i vigili delfuoco non spengono incendi ma li appiccano… ailibri! Colpevoli di dire cose troppo differenti gli uni dagli altri col il rischio di mandare in confusione i poveri lettori, come spiega il capo dei pompieri ad un giovane addetto perplesso.

Purtroppo la cancel culture è sostanzialmente simile…

Gianfranco de Turris

Gianfranco de Turris

Gianfranco de Turris su Barbadillo.it

Tags: george orwellGianfranco de Turris

Related Posts

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

9 Settembre 2026
La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

9 Settembre 2026

Fine vita, Zaia rompe il tabù e mostra i limiti dei liberali sulle questioni che toccano il “sacro”

Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite

Sabato italiano. Il record del governo Meloni: quando durare è già una notizia

IlPunto (di P.Buttafuoco). Se l’Italia ha dimenticato di essere un paese marittimo

Cultura, la sbandata di Bonaccini tra sinistra spaccona e il fronte ampio non conformista

La Terra è la nostra casa: addio all’ecologista Wendell Berry, cantore dell’America rurale

Lettere Meridiane. Colpa di Stato e le connessioni con le mafie (a partire dal caso Giuliano)

I più recenti

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

9 Settembre 2026
Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

9 Settembre 2026
La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

9 Settembre 2026
Mostra di Venezia. Sapessi com’è amaro sentirsi innamorate a Firenze di chi – nel dopoguerra – non c’è più

Mostra di Venezia. Sapessi com’è amaro sentirsi innamorate a Firenze di chi – nel dopoguerra – non c’è più

9 Settembre 2026
Guido Morselli rivive a Lugano, sfondo del romanzo “Un dramma borghese” e del film di Florestano Vancini

Guido Morselli rivive a Lugano, sfondo del romanzo “Un dramma borghese” e del film di Florestano Vancini

9 Settembre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

9 Settembre 2026
Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

9 Settembre 2026
La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

9 Settembre 2026

Ultimi commenti

  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giovanni Fantasia su La crisi dell’industria automobilistica europea è anche non avere più colpi di genio. Né cercarli
  • Primula nera su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Primula nera su Mostra di Venezia. “Succederà questa notte” di Nanni Moretti è un altro passo verso il declino. Peccato 
  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • pasquale ciaccio su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giacomo Canuti Architetto su La lettera. Nell’attuale paesaggio dello Stretto di Messina non c’è nulla da conservare

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.