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Il fatto. Se gli ultras antifa inneggiano al massacro di Dresda

Pubblicato il 11 agosto 2017 da Redazione
  • La tifoseria del Sankt Pauli, in Germania, è un bastione rosso che ha fatto parlare di sé, anche nei mesi scorsi, per le sue prese di posizione su migranti e accoglienza. Ma l'ultimo striscione esposto dai (sedicenti) pirati tedeschi è uno schiaffo al buon gusto. "Festeggiamo la realizzazione di questo paesaggio realizzato 72 anni fa dagli alleati", hanno scritto. Inneggiavano al massacro del bombardamento di Dresda, in cui perirono migliaia di civili inermi. L'intera città fu rasa al suolo, un accanimento senza pari. Che, a distanza di tanti anni, continua ad animare certi ambienti antifascisti nel silenzio (complice?) generale.

    La tifoseria del Sankt Pauli, in Germania, è un bastione rosso che ha fatto parlare di sé, anche nei mesi scorsi, per le sue prese di posizione su migranti e accoglienza. Ma l'ultimo striscione esposto dai (sedicenti) pirati tedeschi è uno schiaffo al buon gusto. "Festeggiamo la realizzazione di questo paesaggio realizzato 72 anni fa dagli alleati", hanno scritto. Inneggiavano al massacro del bombardamento di Dresda, in cui perirono migliaia di civili inermi. L'intera città fu rasa al suolo, un accanimento senza pari. Che, a distanza di tanti anni, continua ad animare certi ambienti antifascisti nel silenzio (complice?) generale.