0

Colonia-Italia. Crocetta “tradisce” i siciliani: il Muos si farà. I comitati: Sovranità calpestata

Pubblicato il 25 luglio 2013 da Redazione
Categorie : Cronache

nomuosMarcia indietro che più indietro non si può. Rosario Crocetta si è arreso: il Muos si farà. Il documento con il quale dalla sua Giunta è arrivato il nulla osta fa riferimento alla relazione dell’Istituto superiore di sanità (Iss), arrivata qualche giorno fa, che nega ripercussioni sulla salute. Secondo la Regione ciò significa che «non sussistono più i presupposti per l’applicazione del principio di precauzione». Di fatto, Crocetta “il tentennante” cede su un punto “tecnico” contestato da altri tecnici ma soprattutto da tutti i siciliani. Nella sostanza, nel momento in cui tutta l’isola si oppone da mesi all’installazione statunitense, Crocetta dimostra di non aver compreso e di essere passato sopra la reazione dei siciliani che hanno contestato in tutti i modi – non solo per la pericolosità per la salute ma proprio in un’ottica sovranista – l’ennesimo impianto militare in terra italiana.

Le “mamme No Muos”, come prima risposta, hanno occupato il comune di Niscemi (dove è prevista l’opera), i comitati sono già agitazione e anche politicamente non mancano i contraccolpi. Le reazioni alla decisione della Regione è riuscita infatti a mettere d’accordo destra, sinistra e grillini. Proprio dall’atteggiamento del M5S, che sostiene il governo regionale, potrebbero esserci ripercussioni importanti. «Con questo atto – ha affermato Francesco Cappello, vicepresidente del M5S in Regione – è iniziata ufficialmente la svendita della Sicilia in favore del Ministero della difesa e degli americani. Da isola più bella del mondo a piattaforma militare, è questo il nostro destino?». Secondo Erasmo Palazzotto invece, deputato di Sel, «la decisione del governatore Crocetta di revocare lo stop alle autorizzazioni per l’installazione del Muos all’interno della stazione di Niscemi è incomprensibile e rappresenta un grave tradimento ai danni della Sicilia e dei siciliani e un regalo a quanti vogliono trasformare la nostra Isola in una portaerei protesa nel Mediterraneo». Anche dal Pdl è arrivato un attacco deciso: «Crocetta ha gettato giù la maschera – ha spiegato Marco Falcone vicepresidente del Pdl all’Ars – Mi preoccupa e mi lascia basito il cambio di posizione del governatore in merito alla installazione del Muos. Era essenziale bloccare un’apparecchiatura che non è affatto di difesa ma una vera e propria arma d’offesa e apporta esclusivamente nocumento al territorio e alla popolazione».

Da parte loro anche i movimenti hanno reagito con sdegno all’annuncio della Regione. Per il comitato Terra nostra – che aggrega tutta l’area non conforme siciliana e calabrese – «oltre i proclami, Crocetta tradisce i siciliani e le promesse fatte». Nello specifico, secondo il comitato che domani ha convocato un’assemblea durante la manifestazione Magmatica nel messinese, «i pareri discordanti dei vari tecnici non fanno altro che confondere le idee della popolazione siciliana e dimostra ancora una volta l’incapacità del sistema politico burocratico italiano che sovrappone competenze e sovranità. Inoltre è ancora più evidente e imbarazzante la totale assenza della politica sulla questione di sovranità politica e militare che il Muos pone: in Sicilia la presenza militare americana si fa sempre più invadente».

Di Redazione

I commenti sono disabilitati.