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Economia. L’Ungheria chiude l’ufficio del Fmi. E anticiperà la restituzione del prestito

Pubblicato il 16 luglio 2013 da Liam Brady
Categorie : Economia

Viktor OrbanC’è chi affama il proprio popolo per seguire politiche economiche eterodirette e chi rompe il giogo delle grandi istituzioni finanziarie, restituisce i soldi presi in prestito e afferma l’autonomia politica di un governo. E’ il caso dell’Ungheria.

Il governo di Orban ha deciso la chiusura dell’ufficio di Budapest del Fondo Monetario Internazionale. La notizia, diffusa in Italia dall’Adn – rappresenta un momento di rottura nei difficili rapporti fra Fmi e l’esecutivo nazionalista: è stata comunicata al direttore generale Christine Lagarde dal governatore della Banca centrale nagiara Gyorgy Matolcsy. In una nota il Fondo sottolinea come il mandato della propria rappresentante a Budapest Iryna Ivaschenko fosse in scadenza e, “dal momento che la presenza nei paesi membri avviene su invito” degli stessi l’Fmi “non intende sostituire” la propria rappresentante.

L’Ungheria, per restituire al mittente le obiezioni del Fondo riguardo alle proprie scelte di politica economica (fra cui proprio quelle legate al nuovo assetto della banca centrale), starebbe valutando una restituzione anticipata del prestito da 20 miliardi di euro ricevuto nel 2008.

 

Di Liam Brady

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