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La campagna. “Ti piace il presidenzialismo?” Con “Partecipa” adesso puoi dirlo al Governo

Pubblicato il 11 luglio 2013 da Francesco Filipazzi
Categorie : Politica

partecipaPartecipazione alle decisioni e democrazia diretta, questi sembrano i due concetti su cui nei prossimi anni si giocherà la politica dei singoli stati e dei singoli enti. Il mondo è cambiato e il cittadino, l’elettore, ha a disposizione delle vetrine globali per esprimere le proprie opinioni, l’assenso o il dissenso verso scelte e decisioni, senza filtro e senza pensarci due volte. Un ragazzo vuole dire al mondo che il sistema scolastico fa schifo? Va su twitter e lo cinguetta al ministro. L’imprenditore è vessato dalle tasse? Va su facebook e dice al governo quello che si merita. È chiaro quindi che, in uno scenario in cui ci si può esprimere a tutto tondo (con cognizione di causa o meno è un discorso a parte) la richiesta di partecipare alle decisioni al di là del voto ogni cinque anni, cresce sempre di più.

Per fare fronte a questa nuova frontiera della democrazia i governi si stanno attrezzando, mettendo in campo alcuni strumenti per raccogliere le opinioni degli internauti, riguardo alle varie discussioni che animano il panorama politico. In questi giorni, ad esempio, il governo italiano ha attivato la piattaforma “Partecipa”, che per ora consta di una coppia di sondaggi online che riguardano le riforme istituzionali, dal presidenzialismo alla soppressione delle province. Nel nostro Paese la prima esperienza di questo genere venne intrapresa dal Miur, con qualche polemica, per chiedere alla popolazione cosa ne pensasse dell’abolizione del valore legale del titolo di studio.

Guardando fuori dalle frontiere della Penisola, vediamo che altri governi hanno messo in campo delle strutture di raccolta di opinioni. Il caso più eclatante fu una wiki per raccogliere idee e spunti, al fine di riscrivere la Costituzione islandese. Sulla base delle proposte degli utenti una commissione stese un testo e lo sottopose al parlamento. Un altro progetto abbastanza corposo è il sito delle petizioni della Casa Bianca (slogan: Your Voices in Our Government), dove qualsiasi cittadino può avviare una raccolta di firme per sottoporre le questioni più disparate al governo statunitense. Anche sul sito del governo Inglese sono attive centinaia di consultazioni online. Sembra quindi che nei prossimi anni gli elettori saranno chiamati, se le premesse saranno rispettate, ad una sorta di mobilitazione permanente e forse saranno invogliati ancora una volta a credere nella politica e nelle istituzioni, se i risultati delle loro risposte saranno significativi. Se sarà l’ultima spiaggia della democrazia o una grande illusione, lo dirà il tempo.

Di Francesco Filipazzi

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