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Il caso (di M.Veneziani). L’insostenibile censura social delle idee politicamente scorrette

Pubblicato il 18 Settembre 2019 da Marcello Veneziani
Categorie : Politica

Basta censure social

La censura ideologica ha fatto un altro passo avanti verso l’abisso. Non bastavano la manipolazione e la falsificazione mediatica in grande stile di tg e giornali, l’omertà e il silenzio su fatti del passato e del presente, le leggi liberticide approvate o in via d’approvazione nel parlamento, l’identificazione tra opinioni e reati, la via giudiziaria al conformismo. Ora, ci si mette anche Facebook e il meraviglioso mondo dei social. Lo chef Rubio, l’ex terrorista Etro, il giornalista Rai Sanfilippo fomentano l’odio contro Salvini e Meloni ma Facebook e Istagram fanno una retata e chiudono solo le pagine d’estrema destra ritenendo solo quelle e in generale fomentatrici d’odio. Sentivo parlare di censure, dopo il piccolo episodio capitato nella mia pagina e dopo la censura ideologica alle pagine e ai profili di casa Pound e Fronte Nazionale, e non relativamente a uno specifico episodio ma in generale, il discorso prende una piega preoccupante.
La censura si nasconde dietro l’impermeabile degli algoritmi, ma colpisce opinioni, idee, dissenso. È una piega bruttissima, potremmo chiamarla la boldrinizzazione dell’informazione, la confusione di social con soviet, la dittatura del politically correct. È davvero pericoloso che la censura si accanisca indistintamente su chi offende, insulta, falsifica la realtà e chi esprime idee e opinioni difformi dal conformismo imperante. È un precedente pericoloso, anzi un ennesimo segnale di quella riduzione di libertà che prende spunto dalle fake news e da piccoli gruppi radicali o nostalgici per fare carne da porco di tutto ciò che risulta sgradito e difforme al Potere. Non abituiamoci, e tantomeno rassegniamoci, a questo andazzo, alzando le spalle e dicendo: fatti tuoi. A uno a uno, come sempre succede nei sistemi di Polizia Culturale (vera traduzione del politically correct), si procederà per mutilazioni, intimidazioni, eliminazioni successive. Fino a che si proverà, orwellianamente, a espiantare ogni seme di dissenso e di pensiero critico. Sui social sta cominciando il trattamento Orwell, magari ottenuto dal potere anche tramite minacce fiscali: attenti, cari social, allineatevi al catechismo dell’establishment, altrimenti poi veniamo a vedere se pagate le tasse o variamo leggi restrittive della vostra sfera.
Se nessun presidente, nessun leader esprimerà sconcerto e solidarietà per questo attacco alla libertà, potrà essere considerato secondo i gradi di coinvolgimento complice, mandante o ispiratore di quest’aria fetente di censura che si respira in giro e che alimenta, anzi caldeggia, reazioni estreme delle menti più deboli per poter così allargare la criminalizzazione a tutti i pensieri difformi. E non distinguere tra fake news e idee difformi, tra opinioni e insulti, grida scomposte e simboli “proibiti” con argomentazioni e polemiche civili. Vietato pensare; chi pensa avvelena anche te, digli di smettere.

Di Marcello Veneziani

21 risposte a Il caso (di M.Veneziani). L’insostenibile censura social delle idee politicamente scorrette

  1. Se i grandi social networks sono proprietà di ebrei sionisti perchè vi stupite?

  2. Veneziani era in Rai(stipendio pagato anche dagli elettori di sinistra)quando furono cacciati Biagi, Luttazzi Santoro eccetera.Farebbe solo bene a tacere.Per quanto riguarda Fb effettivamente per i movimenti nazionalrivoluzionari è una dura botta a livello di propaganda, ma basta conoscere un po ‘ il sistema mondialista per sapere che prima o poi ci si sarebbe arrivati. Il prossimo passo sarà la messa fuorilegge , tocca riprendere in mano Junger.

  3. In RAI Veneziani era nella “quota” – peraltro scarsa – dell’allora partito di maggioranza, della quale era espressione. Che non si capisce avrebbe dovuto mantenere ai loro posti tutti quelli che quotidianamente e duramente attaccavano proprio il governo in carica! Gallarò confernma a iosa il mio sospetto di essere un infiltrato, nonostante lui lo neghi. Pensi a quanti stipendi sono stati nei decenni pagati ai ‘sinistri’ della RAI dagli elettori di destra…Troppo grossolano per essere vero…

  4. Venaziani e’un’intellettuale di assoluto valore,non basta qualche pettegolezzo da lavandaia per denigrarlo.Basterebbe vedere come e’evitato dal grande calderone cultural-propagandistico del potere radical-chic,solamente perche’e’ di DESTRA..DEMOCRATICAMENTE..DI DESTRA..ci va’ ben altro che la solita chiacchierella per allochi..

    PS.d’altronde chi continua menzionare togliatti cosa ci si puo’attendere!!!

  5. Tralasciando il fatto che è ebreo, il padrone di Facebook non ha mai dichiarato ufficialmente la propria posizione politica, forse per non perdere utenti dal suo social network. Non si capisce allora il perché di questo atteggiamento censorio nei confronti di chi non si allinea al Pensiero Unico Dominante liberalprogressista.

  6. Mai avuto FB quindi non capisco molto cosa ci sia da lamentarsi, si sa bene con chi si a a che fare, questo è il sistema orwelliano e FB è la sua psicopolizia, tra l’altro una schedatura volontaria da parte degli utenti… Mi dispiace per i profili di FN e CPI ma concordo con Gallarò, la via del Waldganger che molti citano ma pochi praticano è più attuale che mai, lamentarsi dei “sozial” lo trovo un abbaiare alla luna…

  7. Stefano. Sì, ma per la propaganda delle idee tu che cosa proponi? Il vecchio ciclostile porta a porta?

  8. Beh io sono ancora abbonato a parecchie riviste cartacee però sono consapevole di essere un caso anomalo, cosi come sono altrettanto consapevole dell’importanza di internet, semplicemente o si impara a dissimulare in modo migliore e lasciar da parte certi connotati troppo riconoscibili o sì creano delle piattaforme online ad hoc magari su social equivalenti a FB tipo VK che ha i server in Russia e non censura nessuno, qui magari non è molto conosciuto ma nel resto del mondo è molto usato… oppure si iniziano ad acquistare domini online con annessi blog etc, insomma se ci si ingegna le vie alternative ci sono il fatto è che siamo ignoranti in questo tipo di operazioni… poi FB non è il posto adatto per fare propaganda al massimo si può usare per dei passaparola etc o per veicolare certe questioni ma sempre in modo molto neutro o velato almeno per determinati argomenti, non ci si può lamentare di non poter dire quello che si vuole nella casa del nemico , chi crede che fb sia uno strumento neutro è un ingenuo , forse giusto le grandi potenze come la Cina riescono a tenerlo sotto la proprio autorità … Comunque come diceva Davila “il massimo trionfo della scienza sembra consistere nella velocità crescente con cui lo stupido può trasferire la sua stupidità da un luogo all’altro “… ecco appunto i social.

  9. Infatti io non so nulla di VK…

  10. Guardi Guidobono io mi sono iscritto alla Fiamma tricolore di Rautigià dal 1995 , ho frequentato brevemente il Fuan prima di Fiuggi ed ho trovato all’interno del Msi-dn solo dei democristiani di destra. Cosa centrassro Fini o la Russa o marcelletto Veneziani con Cristoforo Baseggio, Filippo Corridoni,Mario Carli o Giovanni Preziosi lo sapete solo voi. Quando Berlusca cacciò Santoro ricordo le felicitazioni della comunità ebraica (vostri amici ).

  11. Gallarò di democristiani di destra ce ne stavano a iosa anche in Fiamma Triolore, Rauti non è mai stato ideologicamente fascista in vita sua, almeno i vari Fini e co. hanno avuto li merito di dichiararsi per quello che sono sempre stati, antifascisti di destra(o di centro). Ma non credere che Rauti fosse molto migliore, semplicemente aveva un ruolo diverso ed una cultura superiore, ma era un reazionario e uomo d’ordine non di certo un fascista.

  12. Nemmeno Mussolini per la verità era fascista,diceva d’esserlo ma non lo era. Fondamentalmente era un informatore del vaticano sulla loggia massonica Inglese della chatam house e cape Town.

  13. Fernando non te la prendere la mia non voleva essere una provocazione ma semplicemente una constatazione oggettiva tra l’altro ammessa chiaramente anche se velatamente dallo stesso Rauti, per dire anche Evola non fu mai fascista e lo ha sempre detto a chiare lettere(e Rauti era un evoliano o diceva di esserlo)… Essere fascisti significa aderire con pensiero e azione alla dottrina fascista che è lo Stato Etico Corporativo quindi già fondare un partito in un sistema parlamentare e candidarsi alle elezioni non è conciliabile con la dottrina fascista, e questo vale per tutte le sigle piccole o grandi che fanno riferimento al fascismo dal 45 ad oggi… Questi sono dati oggettivi, poi ognuno si può dichiarare come vuole(io come già spiegato più volte mai mi sono dichiarato Fascista in virtù di quanto detto sopra e della consapevolezza di aderire a posizioni diverse dall’ortodossia fascista) ma sarebbe opportuno fare un opera di chiarificazione in questo senso, prima di tutto ognuno con se stesso e poi a livello storico-politico…

  14. La Fiamma tricolore fu un’ottima esperienza, purtroppo i residui del missismo fecero danni anche li; rimane il fatto che il messaggio fascista è stato tradito nel dopoguerra dagli Almirante, Michelini e De Marsanich ; basterebbe confrontare le biografie dei fascisti del 1919-20 con quelli dei fondatori del Msi per vedere che si trattava di due fenomeni totalmente diversi e per certi versi incompatibili.Per quanto riguarda Veneziani non ha scritto nessun libro degno di nota , è stato brava a salire sul tram del centrodestra e ha gozzovigliato insieme al resto della banda, certo non è l’uomo adatto a parlare di censura. ps: i dirigenti di An in Rai, fecero di tutto per censurare la fiamma tricolore.

  15. p.s. La confusione di molti, certo in parte anche alimentata ad hoc, è aspettarsi da personaggi di “destra” prese di posizione “fasciste”, per questo io non condivido le critiche di Gallarò a Veneziani o chi per lui, Veneziani è un intellettuale di destra non un “fascista” o un “nazional-rivoluzionario”, quindi che senso ha contestarlo da questa prospettiva, si può contestare nel merito dei contenuti dei suoi articoli ma non dal punto di vista di un presunto tradimento ideologico che in realtà non c’è mai stato, al massimo si può criticare se stessi per l’ingenuità di aver creduto una cosa del genere…anche Fiuggi è sbagliato considerarlo un tradimento perchè è stata solo una normale evoluzione politica di un partito di destra nazionale, un evoluzione voluta dallo stesso Almirante e da tutto lo stato maggiore che infatti è nella maggior parte confluito in AN,i vari scissionisti e sigle neo-fasciste erano e sono solamente delle versioni di estrema destra rispetto le posizioni aennine,ma di fascismo in tutto ciò a parte a livello cosmetico, folkloristico,nostalgico etc non ce n’è mai stato… quindi inutile proiettare delle aspettative personali su soggetti che non potrebbero in alcun modo soddisfarle per poi accusarli di tradimento, l’unico tradimento c’è stato molti anni fa e da allora poco è cambiato da questo punto di vista…

  16. Gallarò daccordo sull’MSI ma non sul tradimento come spiegato nel commento precedente, non era tradimento quello al massimo un “inganno” per chi purtroppo ci è cascato, come già detto on c’è nessuna continuità storico-ideologica fra Fascismo e neofascismo, l’unica continuità c’è stata in virtù di singoli reduci che hanno militato in quel partito (e che molti subito dopo avendo capito l’inganno hanno abbandonato) … Sul resto non ho negato che Fiamma Tricolore o altre esperienze siano state positive, dico solo che non erano così diverse come le si voleva presentare all’epoca e che comunque si parla di formazioni ideologicamente di estrema destra o destra radicale… Poi sul piano politico ne hanno fatte di cavolate, ma su questo sorvoliamo tanto ormai non serve discuterne…

  17. p.s. Veneziani per me è un ottimo intellettuale e scrittore di “destra” ed è stato meritevole di aver divulgato al grande pubblico ed in modo accessibile pensieri e autori eretici che altrimenti poco spazio avrebbero trovato nella cosiddetta “cultura ufficiale”… Per il resto di sbagli se ne possono fare ed anche li ne ha fatti, ma non credo che avesse potere d’incidere su decisioni come quelle riguardo alla censura, che poi anche su quelle “censure” ce ne sarebbe da dire, io apprezzavo Luttazzi per dire, ma mi pare che sia stato più censurato dopo dalle sinistre che da Berlusconi (per cui aveva tra l’altro lavorato in mediaset come molti altri comunisti)… Oggi gli allievi ed epigoni di Santoro sono invece dappertutto e ci ammorbano ogni giorno con la loro propaganda buonista,immigrazionista etc quindi oltre a censurare il loro padrino si poteva fare di più anche, quindi è sbagliato sia lamentarsi se il nemico ci censura sia invece non essere stati abbastanza duri e incisivi quando si poteva noi censurare il nemico, la battaglia dell’egemonia culturale è anche questo…

  18. Stefano ora sono abbastanza d’accordo su quanto menzioni.Pero’vorrei chiederti..Mussolini se fosse vivo ora farebbe le stesse cose che fece 20/23??
    Nel 46 quale era la realtà sociale?? Quale era quella 60/70?? Quale è quella odierna,!!! Ritornerò sul tema.saluti

  19. Alla fine di fascisti non c’è rimasto quasi più nessuno (4 gatti che mai assursero posizioni eminenti o che idealmente non lo erano…) il che spiegherebbe perchè nell’aprile-maggio 1945 si son fatti massacrare a migliaia da pochi rubagalline, senza reagire, scappando, pur controllando le città e le vie di comunicazione ancora il 26-27 aprile…

  20. Gallarò. Non importa chi si è frequentato, ma che cosa si dice e scrive oggi. Mi ricorda la Storia di Mayta di Vargas Llosa, ridotti a 6-7 rivoluzionari purissimi, avendo epurato tutti gli altri!

  21. Oggi non ha alcun senso essere fascisti, quando il fascismo è sconfitto, morto e sepolto da 75 anni. Serve per prolungare la vita dell’assurdo antifascismo. Due mondi inesistenti, del tutto virtuali. Forse che ha senso essere politicamente bonapartisti? Ecco, la stessa cosa…

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