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La provocazione. La paura fa novanta e le novelle Samara presero le mazzate

Pubblicato il 5 Settembre 2019 da Francesco Filipazzi
Categorie : Cronache

Pensavano di essere furbi, i cretinetti che si sono vestiti da Samara, la bambina mostruosa di The Ring, per andare in giro a spaventare la gente in alcune città italiane. Nel mondo globalizzato queste cose sono cool e divertenti, quindi lo saranno anche in Italia, pensavano. Però pensavano male, perché nel mondo partenopeo, le stupidaggini rimangono tali e chi va in giro a rompere le scatole prende le botte. Stesso discorso vale per l’altra terra della tradizione, la Sicilia. I simpaticoni che hanno partecipato al “Samara Challenge” in alcuni casi sono stati circondati da ragazzi in motorino e spintonati, in altri sono stati menati in gruppo, presi a schiaffi, calci e pugni. Sui social network sono stati diffusi numerosi video, che hanno mostrato la vittoria del buonsenso mediterraneo contro la barbarie di marca anglosassone.

Da segnalare la Samara presa a calci nel sedere, nota di merito alla ragazza vestita di tutto punto che, vedendosi la buffona spuntare da un angolo le mette subito le mani in faccia. Medaglia d’oro al popolo di Afragola, dove le Forze dell’Ordine sono dovute intervenire per “evitare il peggio” a una “aggredita dal branco”, dice la stampa. Stessa scena a Catania, dove la Polizia ha “evitato il linciaggio” e a Sassari dove una ragazza “è stata inseguita da un gruppo di giovani con intenzioni bellicose e aggressive”.

Fra l’altro, se parlassimo di ragazzini che vogliono fare uno scherzo, potremmo anche capire e compatire. In alcuni casi la Polizia si è trovata di fronte gente di trent’anni, che al posto di andare a lavorare si traveste da mostro a fine agosto, manco fosse Carnevale. In definitiva, e detta con tutto il tatto e l’accortezza che in questi tempi balordi sono necessari per evitare di ritrovarsi, d’émblée nel novero dei nemici del Popolo dei buoni sentimenti, chi va per spaventare rischia, talora, di imbattersi in una reazione.

Onore dunque ai castigamatti e viva l’Italia Unita nel rifiuto delle mode inutili e velleitarie.

@barbadilloit

Di Francesco Filipazzi

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