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Il patriottismo non barocco che ha l’Irlanda. E manca all’Italia

Pubblicato il 16 giugno 2012 da Michele De Feudis
Categorie : Corsivi

Esiste un patriottismo non barocco, che affascina e seduce. E non ha l’impatto stantio di una carta costituzionale o delle parole retoriche ripetute nei consessi istituzionali. E’ quello dei tifosi dell’Irlanda che hanno cantato a squarciagola alla fine della gara con la Spagna, nonostante gli undici “boys in green” allenati dal Trap fossero già sotto di quattro gol.

C’è di sicuro in questo gesto che ha attirato l’attenzione dei media internazionali una differente visione dello sport, una interpretazione della passione dei tifosi non legata al mercantilismo del risultato, ma al sostegno dei propri colori. Gli irlandesi a Danzica, però, non hanno cantato un classico coro da curva, ma una canzone dalla straordinaria forza patriottica, “The Fields of Athenry”, molto amata dagli irredentisti del Sinn Fein. Nel testo è raccontato il dialogo tra una donna e un uomo che sarà portato in galera dagli inglesi dopo aver rubato del granoturco, per sfamare la sua famiglia indigente. L’uomo, Michael, si raccomanda con la propria compagna, proferendo parole semplici che incarnano una profonda visione del mondo: “Non importa, Mary, quando tu sei libera / Contro la carestia e la corona / Mi sono ribellato, mi hanno fermato. / Adesso devi crescere i nostri bambini con dignità”.

In tempi di cielo grigio tecnocratico, la parola dignità fa rima con sovranità nazionale. Non c’è affermazione dei diritti di un popolo che non passi dalla difesa della propria sovranità politica. E così il coro dei tifosi irlandesi può essere un monito ai popoli di tutto il mondo, affinché non sia mai barattata la propria libertà e il proprio diritto al futuro per le lusinghe dei nuovi oppressori.

In questi giorni il nostro parlamento sta legiferando sull’obbligatorietà dello studio a scuola dell’inno di Mameli. E’ una buona cosa. Viene però da chiedersi se l’Italia non abbia bisogno di un patriottismo meno barocco e ingessato. Coinvolgente come la canzone “The Fields of Athenry” intonata dai supporter in verde in uno stadio polacco. Ecco il filmato da Euro 2012 dei Patrioti irlandesi

Di Michele De Feudis

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