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Politica. I sondaggi in tempi di crisi premiano la Lega (al 38%) e Fdi (all”8%)

Pubblicato il 18 Agosto 2019 da Antonio Fiore
Categorie : Politica

Lega e Fdi

Gli ultimi sondaggi della politica, al tempo della crisid el governo Conte, conferma che la Lega è il primo partito del paese, con percentuali di consensi davvero rilevanti, seguita dalla crescita di Fratelli d’Italia, a riprova della presenza di una forte spinta di destra sovranista nel Paese.

La fine del Governo Conte non ha intaccato i consensi per il partito di Matteo Salvini che si conferma al 38%: se si dovesse andare al voto il centrodestra avrebbe un’ampia maggioranza, superiore al 50% ma potrebbe anche bastare un’alleanza Lega-Fratelli d’Italia, che escluderebbe Fi, formazione centrista, vicina al Ppe e dialogante con il Pd per formare strane maggioranze.

L’ultimo sondaggio è di  IPR Marketing per L’Aria che Tira (La7) del 13 agosto

Lega – 38%

Pd – 23%

M5S – 16,5%

FdI – 8%

FI – 6,5%

Termometro Politico per Coffee Break (La7)

Lega – 36,1% (-1,4% rispetto al 4 agosto)

Pd – 23,4% (+0,8%)

M5S – 18,1% (+1,1%)

FdI – 7,1% (+0,2%)

FI – 6% (-0,2%)

Tecnè, per Quarta Repubblica del 11 agosto

Lega – 38% (+0,9% rispetto al 4 agosto)

Pd – 22,4% (-0,7%)

M5S – 17,5% (+0,3%)

FI – 8% (+0,1%)

FdI – 6% (-0,4%)

WinPoll per il Sole 24 Ore

Lega – 38,9%

Pd – 23,3%

M5S – 14,8%

FdI – 7,4%

FI – 6,7%

Swg per il Tg La7 del 29 luglio

Lega – 38% (+0,2% rispetto al 22 luglio)

Pd – 22% (+0,5%)

M5S – 17,3% (-1,2%)

FdI – 6,6% (+0,3%)

FI – 6,5% (-0,1%)

@barbadilloit

Di Antonio Fiore

10 risposte a Politica. I sondaggi in tempi di crisi premiano la Lega (al 38%) e Fdi (all”8%)

  1. Bisogna vedere, non sono certo del fatto che gli elettori perdoneranno a Salvini il fatto che, avendo fatto saltare il governo giallo-verde sta permettendo al PD di tornare ad essere nella maggioranza.

  2. Salvini è un bluff e con la sua sconfitta tutta la destra pagherà un prezzo salato ulteriore.

  3. Oggi a Torino è comparsa una scritta orribile e vergognosa: “Leghisti e istriani – si legge – stessa m…a stessa fine, nelle foibe a far concime”… Questo fa capire una sola cosa, in questo momento non possiamo dividerci su Salvini si/Salvini no, o si sta con lui o si sta con gli altri, alternative non ci sono, se fosse un bluff non ci sarebbe tutta questa mobilitazione propagandistica, questo astio radical, questa istigazione all’odio ed alla violenza contro la Lega… sarà rozzo, sarà populista, sarà decisionista, avventato e tutto quello che si vuole ma in questo momento è l’unico fragile argine all’invasione ed alla dittatura tecnocratica e sinistrata, non dico ovviamente che si debba sostenere in modo miope e incondizionato, ma in modo critico e attento non si può far altro, speriamo che quest’azzardo ferragostano alla fine paghi,i sondaggi sono realistici basta vedere le piazze in cui questi giorni Salvini è andato, una folla di gente mai vista, dalla Liguria alla Calabria e ovunque vada il popolo è evidentemente, nonostante lo strappo, ancora convintamente con lui e questo è l’importante, guardate che le carte da giocare come ho già spiegato ci sono, tra l’altro anche l’ipotesi di votare contro la propria sfiducia è ancora sul tavolo, e i numeri per una maggioranza PD-5* sono troppo risicati e non durerebbe visto le enormi divergenze, e se anche durasse sarebbe il loro suicidio politico, non credo che lo faranno nonostante ad oggi quasi tutti pensino che sia questa la possibilità principale… Insomma per concludere non bisogna demordere, non c’è il tempo per formare un altro leader o un altro partito con la presa elettorale di Salvini, questo passa il convento e fin quando le istanze nazional-popolari non troveranno un più degno rappresentante bisogna giocare con le carte che si hanno, perchè i leader passano ma le istanze di cambiamento restano e per come stanno le cose non credo si possa tornare indietro, ormai una certa consapevolezza si è fatta strada nella maggioranza degli italiani.

  4. Peraltro da quel sinistrume comunistoide, immondo e genocida, arriva lo stesso Salvini. Sono stato giovane anch’io, ho incrociato le spade con tutti, ma comunista mai!!!

  5. Felice, vabbe Salvini fu comunista molti anni fa da giovanissimo, ci può stare ; anch’io ho avuto un passato nella sinistra giovanile, ma poi (come tanti altri in un verso o l’altro) ho preso una strada assai diversa .
    Rimango convinto che il problema non siano comunque i comunisti internazionlisti(peraltro in assenza di comunismo…), bensì i liberal progressisti cosmopoliti.

  6. Stefano, ok credo che alla fine abbia ragione tu, purtroppo non esistono alternative credibili a Salvini, credevo solo che sebbene rozzo nel linguaggio e in certi comportamenti , fosse comunque un politico abile, questo non l’ha indubbiamente dimostrato, mettendosi a rischio lui stesso (quella personcina”amabile” chiamata Saviano, già invoca la galera, fidano in una maggioranza parlamentare ora ostile).
    Considerato chi sono gli altri, alla fine, non si può che stare con Salvini e la Lega, ma questo errore temo lo pagheremo carissimo.
    In quanto al suicidio politico di M5s e Pd in caso di loro governo, sono d’accordo solo in parte ; il M5s arriverebbe a fine legislatura politicamente morto …dove vivo io ,in Sicilia, ci sono parecchi loro elettori, e molti non vedrebbero affatto bene una politica di porti aperti o un’alleanza con quello che i 5s hanno definito “Il partito di Bibbiano”(non credo che far finta di litigare con il Pd ad un anno dalla fine della legislatura, li salverebbe dallo scontento di 3 anni di governo con i piddioti), rimane però il fatto che la scomparsa dei 5 stalle, sarebbe comunque una magrissima consolazione, rapportata a ciò che costoro potrebbero combinare in 3 o 4 anni di governo con la sinistra ; il Pd , invece ,credo non avrà contraccolpi particolari…Certo avranno dimostrato di essere dei cazzari, visto che negavano con energia qualsiasi ipotesi di alleanza con i grillini in caso di crisi di governo, precipitandosi subito a farci un’alleanza un minuto dopo, ma i loro stessi elettori sanno benissimo che quella è gente priva di parola d’onore, ma gli piacciono così , forse perché sono anch’essi così, o perché la lotta per i propri ideali vale più di qualsiasi credibilità nelle dichiarazioni che si rilasciano con enfasi al paese(un discorso a parte merita Calenda che coerentemente non ha cambiato una virgola di quanto detto prima della crisi)…Del resto in questo momento il mondo progressista italiano lo vedo particolarmente eccitato e più arrogantello del solito(l’odore del potere che ritorna) ; un giornalista di un noto quotidiano progressista italiano, commentava stizzito un “chi la conosce?” di alcuni supporters di Salvini riguardo alla Murgia(in una polemica riguardante la nave “Open Ass”) accusandoli (con raro sprezzo del ridicolo) di non essere ferrati nella storia della letteratura italiana, come se la scrittrice sarda fosse parte fondamentale di questa.
    Prepariamoci, ci aspettano anni durissimi…

  7. Wolf ho una parente di Mazara che corrisponde perfettamente alla descrizione da te fatta dell’elettore tipo radical-chic piddino-grullino… Sul resto da come sembra stiano le cose ora avresti ragione, ma io ancora non voglio fasciarmi la testa perchè non credo che una mossa del genere non sia stata ponderata in ogni aspetto, compreso l’inciucio, anzi credo che l’intento di Salvini fin dall’inizio non fosse andare ad elezioni ma semplicemente stanare certi personaggi e magari continuare con presupposti diversi. Consiglio di dare un occhiata anche all’intervista fatta al Festival della Versiliana con Sallusti, ci sono spunti interessanti. Un concetto però è ormai chiaro, e l’hanno spiegato bene Borghi, Bagnai etc, la crisi era inevitabile non per la Tav o altre questioni del genere, ma per i movimenti che sottobanco ed alle spalle della Lega stavano avvenendo, è stata una mossa obbligata e non un errore politico, questo al di la di tutto e di come vadano le cose.

  8. Un analisi simile la propone Annalisa Chirico de Il Foglio, che spesso si è dimostrata un analista politica sveglia(nonostante tutto): https://www.youtube.com/watch?v=eEDcrHqUiE8 Annalisa Chirico: “La mossa di Salvini è giusta, così rende evidente la grande ammucchiata …”

  9. I comunisti esistono eccome,si fanno chiamare in vari modi per camuffarsi ma la sostanza becera rimane indelebile,basterebbe la frase meschina apparsa a Torino per confermarlo.La TAV.non si fa’perche vogliono dimostrare che loro sono in “CHARGE” e nessuno riesce a silenziarli,nemmeno DI PIETRO, capi’l’antifona e fece nulla di concreto. Stefano, Salvini credo che abbia avuto delle discordanze con Giorgetti prima del voler mettere in minoranza Conti,e deve averle avute anche con Zaia e Fontana per via della tanto discussa autonomia con Marcato in primis.Salvini credo che si sia un po’ perso anche perche’aver delle complicazioni in seno al suo stesso partito in un momento politicamente di confronto durissimo con quasi tutto l’establishment del potere vero Italiano.Zaia,Fontana, Marcato dovrebbero capire che la loro lega era a malapena al 4%.se ora Salvini naviga oltre il36% e’perche’ ha intrapreso una linea politica completamente differente e quinti c’era d’aspettarsi piu coesione all’interno della lega che diatribe intestine dimostrando ancora una volta quale sia il livello di certi politici..Poi su questa eventualita’ trovera’ sicuramente la Meloni contrarissima.La priorita’dovrebbe essere per una moltitudine di migliorie anerenti a tutta la SOCIETA’ ITALIA..

  10. Annalisa Chirico: “La mossa di Salvini è giusta, così rende evidente la grande ammucchiata …”. Ma se l’Italia fosse politicamente un Paese serio, e con un elettorato ‘serio’, ma non lo è assolutamente, è un Paese di quaquaraquà!

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