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Crisi di governo. Salvini vuole il voto: le criticità (mediatiche) di un esecutivo Lega-Fdi

Pubblicato il 9 Agosto 2019 da Augusto Grandi
Categorie : Politica
Giorgia Meloni con Matteo Salvini ad Atreju

Giorgia Meloni con Matteo Salvini ad Atreju

Fine corsa. Matteo Salvini vuole andare al voto. La storia del governo giallo verde pare ormai arrivata alla conclusione. E la Lega è pronta ad allearsi con la Sorella della Garbatella e, magari, con Toti che non avrà tempo per lanciare un nuovo partito. Manca il via libera di Mattarella e non è proprio una questione da poco, considerando che lo scioglimento delle Camere è una prerogativa del presidente.

D’altronde era da tempo che il rapporto con il Movimento 5 Stelle si era incrinato. Non per colpa di Di Maio, che ha sempre dimostrato estrema lealtà e correttezza. E va anche ricordato il comportamento esemplare dei pentastellati nel negare l’autorizzazione a procedere contro Salvini, non proprio una scelta facile per i grillini benché fosse chiaro l’intento persecutorio del magistrato.

E non è certo stata la vicenda Tav a provocare la rottura. Solo un alibi, non la realtà. La realtà era quella dei no all’autonomia, un nodo cruciale per la Lega; dei no alla flat tax, anche se Di Battista aveva aperto in extremis proprio su questo tema; dei ritardi nella riforma della giustizia che riformava solo aspetti di poco conto; della pessima gestione della Difesa da parte di una modestissima Trenta.

Tutto vero. Ma non andrebbero dimenticate le pessime figure inanellate dai leghisti. A partire dallo scarso ministro dell’Istruzione per continuare con le vicende giudiziarie che hanno riguardato esponenti di primo piano e che non sembrano montature giudiziarie.

Come non andrebbero dimenticate le tante riforme avviate, da Quota 100 al Decreto dignità per finire con il reddito di cittadinanza.

Il voto, poi, non è mai una certezza, come dimostra la parabola renziana. Ma anche se le urne confermassero il successo nei sondaggi di Salvini e Meloni, cosa resterebbe di ciò che è stato avviato?

Meno giustizia sociale? Minori tutele per i lavoratori? Mano libera ai predatori?

Quanto agli avversari, sarà interessante verificare chi sarà il campione per il Pd: il noioso Zingaretti o il bugiardissimo Renzi? E il Pd resterà unito o si spaccherà con una parte destinata ad allearsi a Forza Botulino o Altra Italia ed un fronte sinistro alla ricerca di unità con le frange irrilevanti dell’antagonismo?

Probabile che il Movimento 5 Stelle si affidi a Di Battista, molto più convincente come capo popolo in un momento di grave difficoltà per i pentastellati.

Non saranno mesi facili, anni facili. Il governo giallo verde ha avuto l’enorme merito di aver bloccato le violenze degli antagonisti. Il voto congiunto di Lega e 5 Stelle contro lo sgombero di CasaPound, nonostante le insistenze della sinistra d’antan, era la dimostrazione di un tentativo di pacificazione del Paese. Il possibile successo di Lega e Fdi porterà a proteste, manifestazioni anche violente per scatenare la repressione. Ed i media saranno tutti contro il governo che fermerà i teppisti. Senza che l’esecutivo verde nero abbia gli strumenti per contrastare il pensiero unico obbligatorio. (da ElectoMag)

@barbadilloit

Di Augusto Grandi

18 risposte a Crisi di governo. Salvini vuole il voto: le criticità (mediatiche) di un esecutivo Lega-Fdi

  1. ATTENZIONE..Al bravissimo MATTARELLA..Nessuno pensi che sia in dormiveglia, è attentissimo, e vuole un bene della Madonna a Giorgia,e sicuramente farà di tutto per dimostrarlo!!!

  2. Era chiaro da tempo che così non si poteva continuare,avevo detto in tempi non sospetti che se rottura doveva esserci non poteva che avvenire prima della manovra economica d’autunno, questo è il momento migliore in quanto i 5* ormai ostili e contrari alle riforme leghiste non avrebbero permesso la realizzazione di una finanziaria come vuole al lega(con annessi e connessi detti nell’articolo e che hanno al loro rilevanza), e fare una rottura in quel periodo avrebbe significato elezioni a primavera, dinamica che avrebbe favorito i grullini e loro potenziali alleati a sinistra e avrebbe riservato troppe incognite invece per i leghisti… Il momento quindi è quello giusto o perlomeno l’unico possibile,o si accettano i rischi di tale operazione e si punta alla formazione di un governo totalmente “sovranista” con Salvini, Meloni e fuoriusciti da FI con Toti(e non a caso tutto ciò avviene proprio dopo la rottura di FI e il riposizionamento dei suoi rimasugli che probabilmente entreranno in FdI) oppure ci si lascia andare al disfattismo e si fa il gioco delle sinistre pronte ad unirsi agli ordini di Mattarella e poteri sovranazionali,la scelta non è ampia, i 5* hanno fatto di tutto per provocare la rottura, Salvini ha retto finchè ha potuto sperando forse che la rottura sarebbe stata avviata dai 5* stessi, ma ovviamente a questi ultimi non conveniva farlo adesso, Salvini ha spremuto tutto il possibile da questo anno di governo, ha prosciugato i 5*, cannibalizzato buona parte dell’elettorato scontento sia di destra che pentastellato, ha decostruito FI (operazione che prima d’ora non era riuscita a nessuno), insomma continuare oltre non serviva, i dadi sono tratti, vincere la partita significa riuscire ad andare ad elezioni, non sarà facile ma nemmeno improbabile. Ovviamente Mattarella, PD e 5* con forse anche l’aiuto della nuova entità berlusconiana e di tutte le istituzioni e media anti-salviniani si stanno organizzando, da vedere anche cosa farà il bulletto di Firenze(non ci credo che i renziani approverebbero un alleanza PD-5*), magari un polo di centro con berlusconiani? Insomma l’importante è evitare il governo tecnico ed andare a elezioni,non sarà affatto facile e l’operazione è rischiosa,ma in questo caso Salvini stravincerà a mani basse ed allora vedremo se è solo un buon tattico o anche un grande stratega. p.s. Da valutare anche le mosse d’oltreoceano, Salvini è fondamentalmente un arma di Trump in funzione anti-UE e anti-cinese, Tav, Tap etc sono solo alcuni dei dettami USA che Salvini fedelmente sta eseguendo, l’endorsement del Presidente yankee verso Salvini e l’ostilità verso 5* è palese e dichiarata apertamente anche in questi ultimi giorni, anche leggendo siti esteri di riferimento come il Breitbart si capisce come Salvini venga esaltato e idolatrato dagli ambienti bannoniani, quindi non è detto che l’operazione non parta direttamente dagli ambienti USA, nessuna illusione insomma, siamo come sempre il campo di battaglia di una guerra internazionale, di uno scontro interno alle pseudo-elites, vediamo se riusciremo a fare i nostri interessi e trarre qualche vantaggio da questa situazione, oppure finiremo con un paese in mano a bande di speculatori e immigrazionisti,lgbt etc in varie salse e varianti, senza contare le bande vere e proprie di abbronzati nelle nostre strade.

  3. Caro Fernando, è proprio quello l’unico vero pericolo da disinnescare.

  4. L’unico “NO” pentastellato che mi sento di condividere è solo quello relativo alle autonomie regionali.

  5. condivido le preoccupazioni espresse da Augusto Grandi nel suo articolo, forse non era questo il momento migliore per rompere coi 5*, inoltre mi lasciano perplesso le aperture di Salvini sulle trivelle, ci sono dei no (alle compagnie petrolifere) che sono dei sì (ai territori, al turismo, alla bellezza) e poi che fine faranno le proposte sul salario minimo che mi sembra siano provvedimenti di giustizia sociale? Insomma il Governo aveva al suo interno pesi e contrappesi. Infine c’è l’incognita Presidente della Repubblica!

  6. ” Il possibile successo di Lega e Fdi porterà a proteste, manifestazioni anche violente per scatenare la repressione. Ed i media saranno tutti contro il governo che fermerà i teppisti. Senza che l’esecutivo verde nero abbia gli strumenti per contrastare il pensiero unico obbligatorio”. Questo naturalmente è il maggior problema. Serve una forte forza di centro. Gente con la vocazione della sconfitta ce ne è fin troppa a destra…

  7. Bisognerà stare attenti a non cadere nella trappola “sovranismo/sicurezza/antimmigrazione”. Perchè lì ci attendono i sinistri per sbranarci mediaticamente…Si deve puntare a proporre nuove libertà e crescita (eutanasia, suicidio assistito, droghe controllate, grandi opere pubbliche ecc.), non derogare le vecchie!!! Per vincere. A chi piace la “testimonianza” masochistica si accomodi da un’altra parte…

  8. Sì certamente,ci vorrà gente di super centro..Casini,Cesa,Rotondi,Silvan,l’importante è come di tradizione vivacchiare delicatamente da moderati.Fossimo matti da combattere la teppaglia rossa dei centri sociali…

  9. Fernando. Prendiamone atto. Contro anarchici, comunistoidi e Stato, sul piano della forza fisica non ce la facciamo… Chi è disposto a morire o finire in galera? Le liste sono aperte…

  10. ma siamo sicuri che questa rottura sia la scelta giusta per il paese?invece di pensare al bene comune si finisce per pensare al proprio tornaconto particolare / personale? Non bisognava dimostare di essere diversi rispetto agli altri esecutivi che vivacchiavano,litigavano e pensavano solo al loro tornaconto? Ma dico dopo tutta la fatica fatta per creare l’unione dei sovranisti vogliamo buttare via tutto per 4 cazzate? proprio ora che finalmente l’italia era diventato un laboratorio internazionale del populismo che avrebbe ispirato gli altri paesi dopo essere riusciti ”iniziare’ a scardinare l’estabiscement burocratico mettendo ai posti di comando persone di spessore penso a Foa,Bagnai,Borghi, Carraccio,Tridico… propio finalmente che si inziava a vedere seppur timidamente un cambiamento dopo aver fatto riforme seppur importanti era un inizio…che si fa si rinuncia a tutto per la Tav (Sic!!)ora non dico che i due partiti siano omogenei e obbligati a governare per sempre insieme ognuno ha il diritto di provare a governare da soli ma poteva essere questa un esperienza di transizione in attesa di nuovi equilibri e riflessioni,difendendo il paese da le pressioni internazionali e tenendolo unito sul piano interno..tanto tutti i governo della storia sono stati di coalizione e questo non è negativo per una democrazia che si fonda sul compromesso dove ciascuno rinuncia a qualcosa del proprio programma ma trova spunto e è in grado di migliorasi anche grazie alle idee degli altri…non si può avere sempre ragione!! e poi siamo sicuri che senza il m5s certe cose saremo riuscite a farle? col berlusca poi!! è chiaro che ci sono più comunione di intenti e certe prese di posizione non sarebbero state possibili! cavalcare l’onda del consenso dura fino ad un certo punto in poi …(renzi vedasi)seppur la Lega rappresenta col 5stelle una nuova frattura culturale nel paese come nel mondo del nazional-populismo sovranista! insomma è una scelta pessima speriamo ci ripensino…

  11. Scelta molto azzardata, non so se ne valesse la pena considerati i rischi. Sono molto preoccupato, temo che il rischio di ritrovarsi 2-3 anni (se non 4….) intrappolati in inciuci tra Pd-m5s sia molto alto (comunque non si tornerà a votare in tempi brevi); consideriamo anche che Salvini si trova ora in una condizione di grande vulnerabilità(anche a fronte di possibili iniziative della magistratura progressista ) considerato che, a differenza della vicenda Diciotti, si trova adesso un parlamento in maggioranza(sinistra+cinque stelle) ostile ; oltretutto , nell’immediato,pende sul leader leghista una mozione di sfiducia che (a questo punto) temo verrà votata, con il rischio concreto di ritrovarsi già nelle prossime settimane un ministro dell’interno che riprenda la politica dei porti aperti a tutte le fottute ong in nome dell'”umanità”.
    Ma si potrebbero rilevare svariati altri motivi che avrebbero sconsigliato l’aprire una crisi in questo momento(ad esempio concordo su molti punti con quanto scritto da Andrea).
    Spero Salvini abbia le idee chiare su cosa fare.

  12. “Finalmente l’italia era diventato un laboratorio internazionale del populismo”!…, ma non è vero per nulla! Salvini lasciava i porti aperti alle ONG come predecessori e, temo, successori. Ha fornito alibi agli avversari per attaccarlo con le sue dichiarazioni da “Capitan Fracassa” e guasconate verbali, ma solo dichiarazioni. Comandan la sinistra e la pretaglia di don Lasagna, come sempre, ovunque o che mondo vedete? Qui l’obiettivo prioritario dev’essere di mazzolare i vaffanculisti, i veri populisti, che sono il peggio del peggio… altro che continuare con le pagliacciate di un Governo inesistente! Ma bisogna preparare una piattaforma programmatica credibile del centro-destra, come dicevo sopra, perchè solo in nome della sicurezza (quale poi, con i magistrati e le forze dell’ordine che abbiamo…) o di fumosi “sovranismi” o di altra vacua retorica i voti non arrivano certo…

  13. preferivate un alleanza Pd-ms5 Bonino? guarda che il pericolo è dietro l’angolo…e prima o poi per governare maturirà anche in quell’area l’ipotesi di alleanza….rovinando per sempre ogni speranza di cambiamento…il cdx non esiste più ormai l’italia è tripartita nessuno ha la maggioranza per governare da solo…solo l’ipotesi sovranista m5s- lega era sensata nell’attesa di riprenderci la sovranità monetaria e che maturasse nel paese un nuovo assetto politico ci son tante riforme da fare dalla giustizia alla burocrazia tasse quelle istituzionali tutte cose che con il berlusca non sarebbero possibili..dobbiamo essere grati a di maio che lo ha salvato in tutti i modi..se finora le critiche a salvini erano ”contenute” è perchè c’erano i 5s pensate dopo che potrebbe succedere!!la vedo male…

  14. Un’allenza PD-vaffanculisti ci avrebbe ora schiuso le porte della vittoria, invece i PD han mangiato la foglia e si son rifatti una verginità politica… Salvini non avrà mai una sua maggioranza…

  15. Ma quale sovranità monetaria..! Qui non si riesce manco a finire la TAV…

  16. Mi chiedo cosa staranno facendo FN e CPI??? In questo momento politicamente particolare.Non staranno mica aspettando le elezioni per combinarne una delle loro solite!!! Confermando certe supposizioni!! MA’…

  17. Fernando. Vanno assolutamente emarginati dalla politica. Nessun contatto con loro. Che sia chiaro a tutti quelli che ci vogliono per forza contaminare con il pensiero dello zio Adolfo e suoi ammiratori. Rimangano come associazioni culturali.

  18. Grandi…era stato dato un compito molto importante ai leghisti, e malgrado fossero proprio leghisti,farsi ‘precettori’ politici di ragazzi che di loro ‘portavano’ solo tanta PULIZIA morale ma poca ‘esperienza’ governativa,malgrado i 5 anni passati in parlamento da molti di essi.Per caso ‘capitati’ loro,certo,i leghisti,e pensando magari che anche ‘chi nasce ‘storto’,con i ritrovati moderni (salvy al posto dei ‘cadaveri ambulanti’ da 30 anni in politica e ‘arraffoni’ come peggio dei ‘socialisti’ e ‘democristi’,e ‘comunisti’ anche,certo),poteva ‘raddrizzarsi’, anche se,in considerazione che il babbo del trota era stato ancora candidato ed eletto,come il calderoli,non ci avrebbero dovuto essere dubbi che quel ‘peccato originale’ arrivato quando Sama consegnò al ‘pirla’ quei 200milioni,allora lire ma sempre malloppo era,spariti poi in una ‘notte buia e tempestosa’ da via Bellerio(o Arpe ancora?)dove,malgrado fossero solo due a conoscenza del nascondiglio,di cui uno proprio colui che li ricevette,qualcuno entrò senza ‘scassamento’ ed a colpo mirato portò via tutto il ‘nero’ rimasto e lasciando ‘a riposo’ dentro il cassetto aperto,ben più consistente ‘malloppo’,non li ‘avrebbe’ abbandonati e non li abbandonerà che si è già provveduto a ‘tramandare’ i metodi…e le recenti cronache lo confermano e le prossime cronache ne rafforzeranno la convinzione…non arriveranno al governo,arriverà prima la magistratura perchè,crediamoci “chi nasce ‘storto’ non può raddrizzarsi”.

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