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La provocazione. Cara Adriana Poli Bortone “Cosuzza nera” non trionferà

Pubblicato il 28 giugno 2013 da Corsaro Nero
Categorie : Corsivi Politica

an(Abbiamo chiesto di commentare i movimenti magmatici dei reduci della destra di governo ad un intellettuale disorganico e collettivo, il Corsaro Nero. Ne leggerete della belle)

Caro Barbadillo,

apprendo che a Lecce, città dove il nostro unico riferimento è e resta lu Mario, si terrà un raffinato cenacolo politico organizzato dal mensile Il Borghese e dalla signora Adriana Poli Bortone, regina della destra meridionale da più decenni che definisce l’incontro del 28 e 29 giugno “l’occasione per riscoprire una nuova Destra”. Nuova? Siamo sicuri?

Dopo Palermo, Milano, ora Lecce. Si ripetono tavolate con la stessa compagnia di giro: Storace, Crosetto, Tatarella, Menia e “volti storici della destra come Mario Landolfi, Adolfo Urso, Domenico Nania, Andrea Ronchi, Alfredo Mantica, Pasquale Viespoli, l’ex presidente della provincia di Roma Silvano Moffa, l’ex parlamentare Souad Sbai…”.

Ora è giusto ricordare che il Corsaro scrivente festeggiò agli albori degli anni novanta le vittorie storiche di Silvano Moffa e Salvatore Tatarella a Colleferro e Cerignola brindando con primitivo Nero di Manduria. Ma eravamo più o meno nel 1993 e quelle aspettative sono diventate incubi negli anni a venire fino alla destra destrutta che ci appare in questi giorni.

Adriana scrive che “bisogna riscoprire quella identità nazionale di Destra, che coinvolga vecchia e nuova generazione”. Ma al tavolo dei relatori la nuova generazione da chi sarebbe rappresentata? Insomma siamo alle prese con il vecchio vizio missino di parlare a nome della gioventù per difendere posizioni che una volta si diceva acquisite (e che ora il Cavaliere non garantisce più).

Il Corsaro Nero si chiede se questo gruppo di cinquanta-sessantenni (e oltre), reduci da un ventennio gozzovigliante alle tavolate della destra di governo, non sia ormai sazio. Nessuno vuole mandare nessuno ai giardinetti, ma con queste premesse, non ci sarà nessuna rifondazione della “Cosuzza Nera”.

Per ricostruire una nuova casa per sovranisti, patrioti, ecologisti, comunitaristi e solidaristi, ci vorranno autentici leoni, combattenti delle idee, non acrobati stanchi di un circo il cui botteghino non stacca da tempo più alcun biglietto.

“Cosuzza nera non trionferà”.

@barbadilloit

Di Corsaro Nero

2 risposte a La provocazione. Cara Adriana Poli Bortone “Cosuzza nera” non trionferà

  1. Seguo con interesse questi tentativi di riunificazione e personalmente sarei per buttare via tutta questa gente che ha distrutto la destra italiana. Tuttavia, mi chiedo, siamo stati mai in grado di muoversi autonomamente? Io dico di no, perché finora ho visto solo un gruppetto a Milano che è riuscito a darsi un’organizzazione.
    Allora prendiamo atto della realtà: dobbiamo aspettare che tutta questa compagnia di giro si rimetta in mezzo, e noi dietro loro. Ma stavolta possiamo veramente relegare in fondo: il partito che rinascerà, fors’anche AN2, dovrà fare delle assemblee regionali. È l’occasione per la base, che da anni si può sfogare solo nella rete e in associazioni, di votare per facce nuove. Non vedo altra strada, se vogliamo competere nell’agente partitico.

  2. Salve Corsaro! Tra i convegni da te citati ti sei dimenticato quello di Frosinone, ove la solita compagnia di giro è venuta a spiegarci (io ero presente) i Valori della Destra. Devo dirti che hanno fatto fiasco. La ricca platea (eravamo in parecchi) è rimasta estremamente fredda e devo dirti che a fronte di una dura contestazione nei confronti di Roberto Menia, l’unico applauso corale l’ha ricevuto la Sig.ra Poli Bortone quando ha ammesso che per 20 anni loro (gli eletti) si sono forse dimenticati di fare una politica di Destra. Abbiamo poi assistito a due episodi di pentitismo dello stesso Menia (pentito di aver fatto la campagnia elettorale per Monti) e di Malgeri (pentito per aver votato per Ruby nipote di Mubarak): ma non forse nessuno gli ha mai spegato che bastava dimettersi o rinunciare alla candidatura per essere a posto con la propria coscienza…. Concordo, comunque, con te: ci è sembrato che tutta questa storia sia stata messa in pedi per assicurare a qualcuno qualche posto al sole per le elezioni europee. Ma tu sei stato spietato: non sono in malafede!!! Il nostro manipolo di camerati (si può ancora dire?) frusinati ha, infatti, da anni elaborato una teoria: i “nostri” posseggono una doppia personalità; una volta eletti (anche come amministratori di condominio) diventano come gli “altri”, salvo tornare come prima una volta persa la cadrega, seggio o strapuntino che sia!!!
    Come spiegarsi, altrimenti, l’atteggiamento di personaggi che ritengono le primarie irrinunciabili quando non sono coinvolti, ma superflue quando li riguardano; che invocano le preferenze, ma candidano i loro cari nei listrini bloccati; che si dichiarano tradizionalisti sui valori, ma liberisti in economia, ecc, ecc. Ma questo sarebbe il meno. I nostri eroi, alla fine, candidamente si arrabbiano perché non li abbiamo più votati!! E a che cosa imputano il mancato suffragio? Non a 20 anni di politica appiattita su Berlusconi o lontana da qualsiasi nostra battaglia ideale per la quale più di Qualcuno ci ha rimesso la pelle, ma al fatto che noi (e dico noi elettori) ci siamo dimenticati i Valori della Destra che ora, nella ritrovata immensa saggezza e sapienza politica, nonché magnanimità, loro,i trombati (da Berlusconi o dalle urne), si abbasseranno a rispiegarci, salvo poi rimandarli nell’oblio qualora dovessero essere rieletti da qualche parte. Chiudo: hai fatto caso che tutti dicono che della leadership si parlerà più avanti? Non è che ci riproporranno Fini?? Anche lui, in fine dei conti, è stato trombato…….

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