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La lettera. Radio Radicale può essere assorbita dal servizio pubblico. Chi pensa alle imprese?

Pubblicato il 14 Giugno 2019 da Ferdinando Parisella
Categorie : Parola ai lettori
Radio Radicale

Radio Radicale

Radio Radicale, la Rai e il servizio pubblico. Dice. Ma come anni fa ti sei battuto strenuamente per loro. Per non farli chiudere. Continua. E non ti ricordi le dirette dei congressi del Movimento Sociale?

E le dirette dai tribunali sui vari processi per le stragi? Alcune di stato, aggiungo io.

No, no. Mi dispiace, ma non è più così.

E non fate i finti tonti. Quelle dirette appartengono ad una era geologica fa.

Da qualche anno, è in vigore tutto ciò che regola davvero il servizio pubblico, la legge Renzi. Ma sì, siete voi che non vi ricordate, anzi fate finta per convenienza.

La Rai la paghiamo noi tutti e davvero attraverso le bollette Enel. Una sorta di gioco delle tre carte. Oltre seicentomila euretti l’anno. Chiaro?

Allora ti/vi dico, altri contributi devo/dobbiamo pagare? No. Basta così.

La Rai le dirette dal parlamento già le fa, ma solo su Sky. Perché non le allarga al digitale terrestre?

Così come altre cosette interessanti.

I due/tre o dieci che siano, giornalisti e valenti, di radio radicale li assorba pure. Certo che sono d’accordo.

In ultimo, mi sembra di ricordare che con Pannella firmammo contro il canone Rai. E c’eravamo tutti, Gasparri compreso. E tanti altri che ieri si sono stracciati le vesti per la libertà di stampa. Manifesto e Storace compresi.

A Napoli si dice, “capisci a me”. E Lidio Aramu conferma.

Ferdinando Parisella 63 anni da Lo Lago, inseguendo, seguendo Dugin…

P.S. : ma le piccole imprese, come le mie, prendono contributi pubblici?

@barbadilloit

Di Ferdinando Parisella

8 risposte a La lettera. Radio Radicale può essere assorbita dal servizio pubblico. Chi pensa alle imprese?

  1. Liberisti e contro l’intervento economico dello Stato solo quando gli fa più comodo, questi radicali. Poi quando falliscono le imprese su cui la nostra economia si regge, o quando delocalizzano, e si mandano in mezzo alla strada i lavoratori licenziati, ecco che lo Stato non esiste. Comunque, molto grave l’atteggiamento della Lega che vuol salvare Radio Radicale.

  2. Non con il mio denaro. Ci siamo dimenticati cos’è Radio Radicale? E’ una fonte di inquinamento abortista, omosessualista, genderista, eutanasica, immigrazionista, antifascista, antirazzista, filoeuropoide. Non sono miei “cortesi avversari”, come avrebbe detto Almirante. Sono miei nemici.
    Chiudete quella fogna. Subito. Senza se e senza ma.

  3. Werner: ma come puoi, tu e tanti altri, farti qualche illusione con la Lega? Ma non vedi che sono in generale una manica di beceri forchettoni senza ideali, e spesso neppure idee, se non quelle prese in pretito da quelli che passano? O credi ai teatrini di Salvini? Ma se è lui il primo comunista, come Putin e tanti altri… al massimo “diversamente comunisti”…

  4. Beh, dire che Putin sia “comunista” è decisamente azzardato. Non lo era neppure quando era nel KGB. E’ un nazionalista russo, cristiano ortodosso, fermo nella difesa della famiglia e della morale tradizionale, che difende lo spazio vitale russo dalle aggressioni dell’Occidente mondialista. Consiglierei la lettura di qualche buon libro su Putin, in particolare: Alain de Benoist e Aleksandr Dugin: Eurasia – Vladim Putin e la grande politica, Edizioni Controcorrente oppure Gennaro Sangiuliano (l’attuale direttore del TG2), Putin, vita di uno zar, Mondadori.

  5. Dugin e De Benoist: buoni quei due! Mi ricordano gli aristocratici oxfordiani del KGB… come la Gran Guerra Patriottica di Stalin ecc. ecc.

  6. Ma se dall’epoca della Grande Caterina la Russia ha sempre occupato territori altrui? Se è sempre stata espansionista? Come ben rilevava cent’anni fa il fondatore della geopolitica Halford John Mackinder …Ma quale difesa dalle aggressioni dell’occidente?! Ma forse neanche ai tempi di Secchia e Togliatti a Botteghe Oscure erano capaci di sostenere simili assurdità propagandistiche…

  7. @Guidobono
    Ti posso assicurare che illusioni non me ne sto facendo sulla Lega, che ho votato semplicemente perché rappresenta l’unico partito in grado di sconfiggere le sinistre. E comunque a sostegno di Radio Radicale è andata anche Fratelli d’Italia, erede di AN e MSI. Purtroppo un partito conservatore in Italia in grado di contrastare il Pensiero Unico Dominante liberalprogressista, che in un quarantennio ha avuto in Radio Radicale uno dei suoi principali megafoni, non esiste.

  8. La Lega non ci pensa neppure a sconfiggere le sinistre….non ci pensa da 25 anni…

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