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Sicilia. A Palermo non si può presentare FT Marinetti, il caso sbarca in Parlamento

Pubblicato il 14 Maggio 2019 da Bruno Giordano
Categorie : Libri

Ormai è guerra aperta tra l’antifascismo e la cultura propriamente detta, una furia iconoclasta che rischia di mettere in serio pericolo la libera diffusione delle idee, persino le più innocue. Sulla scia del Salone del libro di Torino, l’istituto alberghiero “Pietro Piazza” di Palermo ha annullato la presentazione del libro “La cucina futurista”, di Filippo Tommaso Marinetti e Fillia, la cui ristampa anastatica, curata dal Centro Librario Occidente di Palermo, era uscita lo scorso febbraio. L’evento culturale era stato programmato per oggi, ma l’editore Francesco Paolo Ciulla che aveva ripubblicato un testo ormai introvabile, ha ricevuto una comunicazione telefonica sabato scorso con la quale dagli uffici dell’istituto si evidenziava che il preside aveva deciso di annullare l’iniziativa perché Ciulla è ritenuto un animatore culturale di ispirazione libertaria.

Il caso finisce a Montecitorio. “Annullare un evento culturale per antifascismo nel 2019, oltre che essere sconcertante significa non aver idea di cosa sia il Futurismo”. Lo afferma la deputata nazionale di Fratelli d’Italia Carolina Varchi che aggiunge: “Il Futurismo è una delle più importanti correnti culturali e artistiche del ‘900, studiata e valorizzata in tutto il mondo. Da un po’ di tempo ormai tutto ciò che non piace a una certa sinistra è tutto fascismo, un periodo che è già stato giudicato dalla storia e che non esiste più da 80 anni. Impedire a un appassionato e cultore di libri d’epoca di presentare all’interno dell’istituto alberghiero il libro sulla cucina futurista – prosegue Varchi – significa anche non accettare il sereno dialogo democratico e non voler offrire agli studenti l’opportunità di conoscere fatti e provocazioni artistiche di grande rilevanza culturale. Ci auguriamo – sottolinea Carolina Varchi – che il preside Pecoraro non abbia scambiato l’arancina proposta da Marinetti e Fillia per una bomba sovversiva e auspichiamo che l’incontro si possa realizzare nonostante la decisione, a mio avviso, intempestiva e probabilmente troppo “politica” adottata dal dirigente”.

La manifestazione era promossa da BCsicilia, associazione che si occupa di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Erano previsti i saluti di Vito Pecoraro, dirigente scolastico dell’Ipseo e di Alfonso Lo Cascio, Presidente diBCsicilia, e gli interventi di Giovanni Bartolone, docente dell’Istituto alberghiero, Milena Lauretta, docente di Storia dell’Arte, e Francesco Paolo Ciulla, editore del volume. Gli studenti dell’Ipseo avrebbero dovuto preparare anche dei piatti richiamati dal volume e offrire a tutti i partecipanti alcuni cocktail “futuristi”.

Di Bruno Giordano

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