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Europee. Il 18 maggio a Milano Salvini e la Le Pen chiudono la campagna sovranista

Pubblicato il 28 Aprile 2019 da
Categorie : Scritti

Matteo Salvini e Marine Le Pen a Parigi

“Sabato 18 maggio in piazza Duomo” per la chiusura della campagna elettorale “saremo 100mila persone, con Marine Le Pen, i francesi, i tedeschi gli austriaci, gli svedesi e gli olandesi e faremo vedere a Bruxelles di che pasta siamo fatti”: questo l’annuncio del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini al termine di un comizio elettorale a Palazzolo, frazione di Paderno Dugnano, nel Milanese.

@barbadilloit

10 risposte a Europee. Il 18 maggio a Milano Salvini e la Le Pen chiudono la campagna sovranista

  1. Deve fare molta attenzione Salvini ad accettare l’idea di un’Imposta Patrimoniale, calcolata sul patrimonio del contribuente invece che sul suo reddito. Già l’imposta di successione, reintrodotta dal 2007, è un ‘odiosa forma di patrimoniale. Mussolini la introdusse nel 1934 provocando negli anni successivi il letale divorzio della borghesia italiana, nella quale era confluita l’aristocrazia, a partire dalla fine dell’800. Mussolini se ne servì per finanziare l’inutile Campagna d’Etiopia, poi l’inutile partecipazione alla Guerra di Spagna, e inutili, costosissime costruzioni navali (le corazzate) che non miglioravano affatto l’effettività delle nostre Forze Armate, pure immagini di autopromozione celebrativa. Mussolini invece di ‘ricucire’ diventò masochisticamente sempre più ‘antiborghese’, fino a rimanere praticamente solo e sconfitto… Ci pensi Salvini, non assecondi i deliri degli sciagurati del RdC…non si faccia complice di un altro furto ai danni degli sventurati, tartassati contribuenti…E che nessuno, per favore, tiri in ballo Europa e Deutsche Bank…

  2. Con i legaioli antifascisti da sempre noi (che la penseremo in modo diverso su mille cose, ma siamo uniti da un qualcosa di profondo ed inafferrabile…anti antifascista) non abbiamo nulla da spartire, sin dal ’94, quando Bossi minacciò a Milano, in piazza del Duomo, di “venirci a prendere casa per casa, uno per uno”, Non mi risulta che Salvini abbia mai rinnegato quello sproloquio…Salvini vuole i nostri voti e basta; e noi non glieli daremo, almeno lo spero…

  3. Guidobono quelli che chiami “i tuoi voti” sono finiti tra le grinfie di tanti altre formazioni antifasciste e infingarde da tempo immemore …

    Dal 1994 sono finiti tra gli antifascisti di Forza Italia
    tra gli antifascisti di Alleanza Nazionale, tra gli antifascisti di UDC/ALFANO/QUAGLIARELLO/LUPI/FITTO ecc. ecc.

    Dal 2013 molti voti sono finiti tra gli antifascisti grillini e oserei dire anche tra “gli antifascisti” di FdI, in quanto la Meloni non mi risulta abbia mai rinnegato lo strappo anti-fascista di ” Fiuggi ”

    Da dire che perlomeno a Milano per Ramelli, Fdi ha marciato compatta insieme alla Destra Radicale e ci hanno messo anche la faccia : Frassinetti e Fidanza erano in testa al corteo per Ramelli, hanno preso spintoni e manganellate dai celerini, e hanno fatto pure il saluto romano; quindi loro, non li ritengo antifascisti, a meno non siano dei “dissociati mentali ” … e qui a Roma ne è pieno …
    Ma a parte questo “aneddoto folkloristico”, di voti fascisti o neofascisti non ne esistono piu’ …

    Possono esserci devo voti ” Sovranisti , identitari voti collegate alle derive nazional-populiste ” e qui il discorso si complica ulteriormente …

    Tuttavia gli unici rimasti ” militarmente anti-antifascisti ” e che contendono a sinistra e Centri Sociali la piazza, la strada, le scuole, sono solo Casapound e Forza Nuova, ma che per motivi anagrafici non possono essere considerati nè fascisti nè neofascisti (anche se non hanno mai rinnegato e sputato sul passato ), ma casoami sovranisti, identitari, Nazionalpopulisti …
    Il Fascismo è finito nel 1945 , il neofascismo nel 1995;

    Facciamo sempre chiarezza quando si parla di categorie del politico perché i nostri nemici sono molto bravi ad utilizzare a sproposito il linguaggio e fare di tante erbe ” un unico e solo Fascio” …

  4. Detto questo credo che sia troppo tardi,
    perchè Salvini ha fagocitato da tempo tutto il malessere ” che da tempo covava” …

    Ha fatto in tempo in tempo solo la Meloni a fare una inversione ad U rispetto al centro-destrismo da cui era partita ed accodarsi alla svolta ” Sovranista ed Identitaria ” ma è arrivata troppo tardi e ora arranca per riguadagnare spazio , visibilità, voti, ed ha assoldato pure tutti gli sfigati fuoriusciti da Forza Italia …

    Manca ” a destra ” ( uso questo termine immondo ed ambiguo solo per capirci … ) quello che dice da sempre Stefano ;
    manca un “Think Tank” una centro nevralgico di pressione, di pensiero pesante, un progetto Metapolitico serio, in grado di modificare ed incidere nel DNA del tessuto culturale e sociale italiano Laddove si vince la vera battaglia contro Liberal-Marxisti, Newglobal e ci si libera dall’ Anti-Fascismo strutturale delle Elite …

    La battaglia vera non è sui Voti di pancia , ma sulla conquista “delle Anime” e ” delle Teste ” ….
    E qui “Gramsci” Docet incontrastato ….

  5. @La vendetta di Catilina
    Cosa ne pensi del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, nato nel 1995 dalla scissione da AN, in polemica con la svolta di Fiuggi?

  6. Penso che era tutto una manovra pilotata “argutamente” da Fini con la complicità tutt’altro che sottintesa di Rauti, Rauti che lascio’ abilmente tutta la sua classe dirigente neo-destra in AN con Fini e porto via ” i nostalgici almirantiani ” , Pisanò e frange della Destra Radicale ex-missina, che capirono solo dopo alcuni anni il trappolone.
    Lo capirono quando Rauti cominciò a depurare il MSI-Fiamma Tricolore prima dalle sezioni che facevano capo a Morsello e Fiore e che dettero vita a Forza Nuova e subito dopo delle frange che avevano come riferimento Adriano Thilger che dette vita a su volta al Fronte Nazionale.
    La Destra Radicale cosi’ si disintegro’ con la complicità dei soliti guastatori, a tutto vantaggio della nuova destra antifascista e moderata nata a Fiuggi che allocava i propri sederi dirigenziali alla luce di Mediaset …
    Hanno campato di rendita cosi’ per circa 15 anni …
    Fino a quando tutto implose dopo il colpo di Stato contro Berlusconi pilotato da Napolitano ed appoggiato da Fini nel 2011.
    DI Fiuggi posso solo ricordare una espressione di Marcello Veneziani che la racconta tutta …” A Fiuggi hanno rimosso il Fascismo come se fosse un calcolo renale ” ….

  7. Tanto per essere precisi :
    la contro-rivoluzione ideologica ed antropologica dentro il MSI era partita ben prima del 1995.
    Era iniziata con lo sdoganamento del 92′, quando i neofascisti, senza alcun merito, da soli , e senza aver abiurato un bel niente, sfiorarono il successo incredibile in Città come Napoli e Roma ed arrivarono a prendere decine e decine di Comuni in tutta Italia mentre il vecchio regime naufragava dopo il colpo di Stato voluto dagli USA con la complicità della magistratura ” democratica” …
    Là partì il trappolone della P2 2.0 che mosse le sue pedine ma che aveva fatto la sua prima mossa nel 1975 con Democrazia Nazionale e gli assegni di Berlusconi e Previti per disintegrare il Neofascismo Radicale.

    Nel 1993-1994 Arrivarono personaggi come Selva, Fiori, Colletti, ecc. ecc. completamente estranei ed inorganici al partito e le sirene della Mediaset cominciarono il loro lavoro di cucitura ….

    In testa alla ” mutazione” la nuova destra rautiana , nata anni prima sotto l’ala dei Campi Hobbit con Croppi, Tarchi, Peppe Nanni, Alemanno, Granata, Rampelli, ecc. ecc. ecc.
    Nel 1995 ci fu solo l’ultimo passo con l’abiura ufficiale del Fascismo ed il riconoscimento del valore storico dell’antifascismo e della democrazia parlamentare …

    Ma tutto era già scritto nel DNA della dirigenza missina di Almirante di Romualdi e perfino del Buon Rauti che per anni era stato l’antagonista ” intelligente ” dell’ostaggio di destra chiamato MSI …

  8. @La vendetta di Catilina
    Ti ringrazio per la risposta. In effetti Rauti – che poi tra l’altro fu espulso da MSFT quando leader divenne Romagnoli – non mi ha mai fatto l’impressione di essere uno veramente anti-establishment, basti pensare al genero che aveva…

  9. Rauti è tra i fondatori del Centro Studi Ordine Nuovo ed è stato un Uomo di profonda cultura e spessore metapolitico.
    Ma sul piano squisitamente politico è stato un fallimento in quanto non ha mai avuto la stoffa del leader.
    Purtroppo come Giannettini e Torchia è stato da sempre “un ricattato’ per i suoi trascorsi e perché la sua creatura ordinovista è stata sempre “compliant” alle strutture legate all’anticomunismo di servizio per conTo terzi …
    Errori clamorosi come appoggiare la pena di morte nel 1983, il rientro nella segreteria politica con Almirante, l’aver acuto sempre paura di spaccare il partito con la sua base militante giovanile potenzialmente determinante , la cacciata di Tarchi dal Msi senza aver alzato un dito, la sua presa di posizione nella guerra del Golfo nel 1991 ( patetica ….), e la sua cacciata dalla segreteria quando è lui che avrebbe dovuto cacciare a calci in culo gli altri.

    Insomma sul piano politico uno sfacello, ma sul piano culturale una intelligenza ….
    Peccato che queste due qualità non si incontrano quasi mai …
    Pace alla sua anima. ..

  10. Dovrebbe essere più entusiasmante pensare ( ripensare) il possibile , ed il fattibile, per garantire un futuro ad una comunità
    Le radici se non danno fioriture nuove sono morte

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