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Il caso. A Milano la Prefettura conferma: niente corteo per Ramelli

Pubblicato il 20 Aprile 2019 da
Categorie : Politica

Niente corteo per Sergio Ramelli, la Prefettura autorizza solo un presidio statico in via Argonne a Milano aprendo solo all’opportunità di recarsi, in un secondo momento, a via Paladini, là dove fu fisicamente aggredito il giovanissimo studente poi spirato, in ospedale, dopo più di quaranta giorni di agonia.

Ma contro la decisione delle istituzioni si alza la voce di oltre sessanta tra parlamentari, eurodeputati, e consiglieri regionali, comunali e municipali, che hanno firmato un appello al prefetto, al questore e al sindaco di Milano perché “non si vieti con motivazioni prive di reale necessità” il corteo per Sergio Ramelli, morto a 18 anni, il 29 aprile 1975, dopo essere stato brutalmente aggredito a colpi di chiave inglese da militanti di Avanguardia Operaia.

A promuovere il corteo-fiaccolata sono CasaPound, Forza Nuova e Lealtà Azione, che, nella lettera inviata a prefetto, questore e sindaco che hanno spiegato le loro ragioni: “Dopo quattro anni in cui il ricordo del barbaro assassinio a colpi di chiave inglese, per mano di un commando di Avanguardia Operaia, di un giovane di soli 18 anni, è stato affidato ad eventi statici di piazza si ritiene, infatti, sia giunto il momento di ritornare alla formula del corteo-fiaccolata. Un corteo silenzioso che nei tanti anni in cui si è svolto prima dei divieti che si sono perpetrati dal 2015 al 2018, mai ha procurato disagi, incidenti o turbative d’ordine pubblico ma anzi, si è sempre contraddistinto per compostezza e rispetto dei luoghi e delle persone”.

Da Fabio Rampelli a Mario Borghezio, sono oltre 60 i firmatari dell’appello a prefetto, questore e sindaco di Milano perché non si vieti il corteo silenzioso organizzato il 29 aprile a Milano in memoria di Sergio Ramelli, morto a 18 anni, il 29 aprile 1975, dopo essere stato brutalmente aggredito a colpi di chiave inglese da militanti di Avanguardia Operaia. Ma la loro iniziativa non è servita a smuovere la decisione della Prefettura.

Ecco l’elenco dei sottoscrittori:

Fabio Rampelli, Vice Presidente Camera dei Deputati – Ignazio La Russa, Vice Presidente Senato – Alessandro Colucci, Deputato e Segretario della Camera dei Deputati – Daniele Belotti, Deputato – Alessio Butti, Deputato – Jari Colla, Deputato – Carlo Fidanza, Deputato – Tommaso Foti, Deputato – Paola Frassinetti, Deputato – Igor Iezzi, Deputato – Lucrezia Mantovani, Deputato – Alessandro Morelli, Deputato e Consigliere Comunale Milano – Marco Osnato, Deputato – Alessandra Gallone, Senatore – Isabella Rauti, Senatore – Sen. Daniela Santanchè, Senatore – Mario Borghezio, Eurodeputato – Danilo Oscar Lancini, Eurodeputato – Alan Rizzi, Sottosegretario Regione Lombardia – Riccardo De Corato, Assessore Regione Lombardia – Gabriele Barucco, Consigliere Regionale Lombardia – Massimiliano Bastoni, Consigliere Regionale Lombardia e Consigliere Comunale Milano – Viviana Beccalossi, Consigliere Regionale Lombardia – Marco Colombo, Consigliere Regionale Lombardia – Giacomo Cosentino, Consigliere Regionale Lombardia – Paolo Franco, Consigliere Regionale Lombardia – Alex Galizzi, Consigliere Regionale Lombardia – Ruggero Invernizzi, Consigliere Regionale Lombardia – Franco Lucente, Consigliere Regionale Lombardia – Floriano Massardi, Consigliere Regionale Lombardia – Barbara Mazzali, Consigliere Regionale Lombardia – Silvia Sardone, Consigliere Regionale Lombardia e Consigliere Comunale Milano – Simona Tironi, Consigliere Regionale Lombardia – Luigi Pagliuca, Vice Presidente Consiglio Comune di Milano – Luigi Amicone, Consigliere Comune Milano – Alessandro De Chirico, Consigliere Comunale Milano – Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale Milano – Matteo Forte, Consigliere Comunale Milano – Pietro Tatarella, Consigliere Comunale Milano – Filippo Jarach, Consigliere Municipio 1 – Carlo Sorrentino, Presidente Consiglio Municipio 2 – Riccardo Truppo, Consigliere Municipio 2 . Rita Cosenza, Consigliere Municipio 3 – Paolo Bassi; Presidente Municipio 4 – Oscar Stano, Presidente Consiglio Municipio 4 – Francesca Testa, Consigliere Municipio 4 – Giuseppe Maiocchi, Presidente Consiglio di Municipio 5 – Daniel Camardo, Consigliere Municipio 5 – Marco Campagnano, Consigliere Municipio 5 – Massimo Conte, Consigliere Municipio 5 – Rosa di Vaia, Consigliere Municipio 5 – Massimo Facchini, Consigliere Municipio 5 – Giovanni Ferrari, Consigliere Municipio, 5 – Alessandro Giacomazzi, Consigliere Municipio 5 – Chiara Perazzi, Consigliere Municipio 5 – Roberta Perrone, Consigliere Municipio 5 – Carlo Serini, Consigliere Municipio 5 – Cosimo Stallo, Consigliere Municipio 5 – Francesco Rocca, Consigliere Municipio 5 – Flavio Verri, Consigliere Municipio 5 – Marco Bestetti, Presidente Municipio 7 – Stefano Pavesi, Consigliere Municipio 8 – Enrico Turato, Consigliere Municipio 9

40 risposte a Il caso. A Milano la Prefettura conferma: niente corteo per Ramelli

  1. Francesco mi scusi, ma pensa davvero che gli stessi che hanno votato compatti la barzelletta di Ruby nipote di Mubarak (della serie tutto pur non di perdere il posto) siano capaci di riconoscere il “grande debito” che lei cenna?

  2. La Destra Radicale del Nord ha già fatto sapere che nonostante il divieto sfilerà comunque con fiaccole e bandiere …
    E’ finito il tempo il cui “la borghesia milanese” per paura delle ritorsioni e dei casini avvallo anche la pretesa di non far celebrare il funerale “politico” di Sergio …
    Ci saranno come ogni anno fiaccole e bandiere e qualcuno provi a fermarci …

  3. E’ proprio vero che la sinistra ha paura anche dei morti

  4. La sinistra di questa nostra Visione del Mondo non teme le componenti ‘storicizzate’ e forse neanche l’elemento politiCo , ne teme la parte ‘irrazionale’, la parte ‘mitopoietica’, la parte Rituale, teme il ‘Vulnus’ filosofico ed antropologico, qualcosa che a loro sfugge ,
    di cui non si capacitano ,perché quello che nel loro linguaggio scientifico chiamano sovrastruttura è la parte ‘non ricomponibile’,
    ‘non storicizzabile’, qualcosa che percepiscono come incubo che ritorna incessantemente evocato tra le maglie della Storia …
    E forse è proprio quello che interessa a molti di Noi che partecipano a questa millenaria battaglia.
    Non si capacitano di come sia possibile celebrare ritualmente la Vita e Morte , non si capacitano come ‘un quid’ sconfitto e masscarato da un conflitto mondiale sia rimasto intatto, nell’anima di molti come un Eresia Inespressa, non si capacitano di come di fronte alla liquefazione ed al nichilismo totale che ci pervade, qualcuno ancora Resista al ‘non senso’ facendo dei propri caduti dei martiri/eroi che negli anni risorgono …

  5. @La Vendetta di Catilina qualcosa di analogo sta succedendo negli Stati Uniti dove hanno cominciato a rimuovere i monumenti dedicati ai vinti della guerra civile come il generale Lee perché considerati simboli che dividono o che rimandano al suprematismo bianco (peraltro Lee non era un suprematista, aveva dipendenti salariati e non schiavi e non ha mai approvato le intemperanze del KU KLUX KLAN). Mi chiedo se un domani non proibiranno pure la serie televisiva Hazzard in cui compariva la macchina con la bandiera dei confederati sul tetto.

  6. Ma perché qui in Italia con gli annullamenti delle cittadinanze onorarie al Duce ?
    Sono sintomi di profonda paura non per quello che è stato ma per quello che potrebbe essere…
    Dormono sempre preoccupati sti antifascisti….

  7. Mi sembra che in Italia si viva una situazione schizofrenica in cui l’allarme fascismo va a intermittenza a seconda se si avvicina un appuntamento elettorale. La verità è che molti antifascisti avendo avuto un parente, un padre, un nonno che è stato balilla o avanguardista o volontario di Salò cercano di essere più realisti del re pur di ottenere patenti di antifascismo (ricordate il viaggio di Fini in Israele con la Kippah in testa?)

  8. La Kippah in Italia senza andare fino a Gerusalemme, per entrare in Sinagoga se la sono messa tutti : Alemanno Gasparri Storace Berlusconi Salvini ….
    A destra è diventato lo sport nazionale da almeno 25 anni ….

  9. Catilina direi da molto di più di 25, ricordo l’amicizia storica di Almirante con l’antica comunità ebraica romana, giusto per fare un esempio fra mille che si potrebbero fare, ed anche andando molto più indietro di 25 anni…

  10. Si ma Almirante non ha mai riconosciuto l’antifascsimo come valore storico e non ha mai parlato del Fascismo come Male Assoluto.
    Flirtava con il ghetto per motivi elettorali e di bottega ma non aveva mai sputato su padre e madre. Non ha mai praticato lo sport di indossare la Kippah.
    Ha lanciato l’odiosa campagna sulla pena di morte per i detenuti politici, ma nel 1976 rispose picche alla trappola di democrazia nazionale allestita da Andreotti e la P2.
    Ha fatto da perenne sbagello alla DC con le battaglie di retroguardia come il divorzio, ma si mise ferocemente di traverso con l’istituzione truffa delle Regioni…
    Dare sempre a Cesare quel che è di Cesare …

  11. Assolutamente vero Catilina, però i personaggi come quelli da te citati più sopra non vengono dal nulla, sono cresciuti ed hanno prosperato in un terreno fertile, sono stati allevati in un certo senso per arrivare a Fiuggi etc, per me prendersela solo con Fini, Alemanno e co. non è corretto perché loro hanno fatto solo quello che altri non hanno potuto fare prima perché i tempi non erano maturi per esprimere platealmente certe posizioni, basta andarsi a vedere il video del giorno in cui Craxi in Parlamento dichiarò la legittimità della lotta palestinese e la reazione dei parlamentari missini che per poco non fanno una rivolta in Parlamento… Ma ripeto queste sono cose che si trascinano da tanto tempo, forse dalla stessa fondazione del partito e dalla non coincidenza fra base militante e dirigenza, la componente filosionista c’è sempre stata a destra in numeri anche molto grandi, semplicemente io non mi sono mai meravigliato di nulla , con Fini e gli altri si è scoperta l’acqua calda , evidentemente molti vivevano una realtà diversa da quella che era perché altrimenti non sarebbero rimasti sorpresi o scandalizzati da nulla. Ancora oggi la destra politica è guidata dal pricipale modello di destra mondiale, ovvero quella di Netanyahu, una grande destra moderna e occidentale, obbiettivo a a cui molti hanno sempre dichiarato si voler tendere e per farlo la necessità di riconoscere il valore dell’antifascismo è fondamentale. dopo la caduta del muro e l’impossibilità di veicolare l’anticomunismo come controparte dell’antifascismo sono tutti usciti allo scoperto reclamando il premio per esser stati dalla parte giusta ed aver combattuto il comunismo in Italia, stessa cosa ovviamente l’hanno fatta i comunisti attraverso il patto con i magistrati, eliminando il PSI in modo da non avere concorrenza a sinistra e presentarsi come gli unici riformisti italiani, aderendo al PSE e rivendersi con successo all’occidente, il resto della storia la conosciamo tutti dal 92 in poi è stato tutta una gara a chi era più fedele e più bravo a vendere pezzi di sovranità italiana, in Italia nel 900′ solo tre sono stati i politici che hanno provato a fare gli interessi del paese, provate a indovinare quali sono… Un suggerimento? Sono stati tutti e tre fatti fuori.

  12. Sì, il MSI era postfascista ma al contempo filo-atlantista e filosionista. Forse è per questo che l’Italia repubblicana dominata dalla DC gli ha permesso di svolgere attività politica e di non essere sciolto in osservanza della Legge Scelba. Se il MSI fosse stato “salodiano” fino in fondo penso non gli avrebbero permesso neppure di costituirsi.

  13. Fu la perfetta triangolazione tra Usa Togliatti e il Vaticano che permise di venire allo scoperto di un paio di milioni di neofascisti, che se rimasti fuori dai giochi chissà cosa avrebbero combinato. ..
    Si è creato così un ghetto , presso in ostaggio ‘a destra’ in funzione dei yre attori, quando il Fascismo mai aveva voluto stare a destra…

  14. Non è vero che il Fascismo regime non era mai voluto stare a destra, tutto il contrario. L’ossatura dell’età littoria fu la destra o le destre…Con sensibilità sociale, of course…Il MSI poteva sussistere a quelle condizioni… mica continuare una guerra persa…

  15. L’unica destra con sensibilita sociale é la destra radicale antidemocratica antiliberista anticapitalista.
    Le altre destre sono antropologicanente antifasciste.
    Le basi militanti del Msi che provenivano dalla Rsi o erano di sinistra nazionale o erano di Destra radicale.
    Profondamente anti/americane ed anti/democratichetanto che se ne sono uscite ripetutamente dal partito rimanendo legate al ‘Movimento’.
    Il neofascismo é stato un movimento complesso e contradditorio ma nella base militante nessuno si è mai sentito ‘di destra’ . Di destra in Italia sono i monarchici i liberali ed i democristiani moderati.

  16. Catilina. Anche il principe Junio V. Borghese era ‘anticapitalista’ e membro allo stesso tempo, pare, alla pari di Edgardo Sogno, della Ur-Lodge Three eyes, loggia sovranazionale di orientamento conservatore, fondata da Rockfeller, Kissinger, Brzezinski. Ad essa appartennero Gerald Ford, Georges Pompidou, Valéry Giscard d’Estaing, Antoine Bernheim, Henry Ford II, Milton Friedman, Gianni Agnelli, Enrico Cuccia ecc…Del resto i Servizi USA gli salvarono la pellaccia già nel ’45… Le cose nella realtà sono sempre più complesse che le fedi politiche astratte…

  17. Infatti Borghese, sicuramente un grandissimo dal punto di vista combattentistico e del valore militare(almeno fino all’8 settembre) non fu però allo stesso modo grande sul piano intellettuale e politico, infatti fu espulso dalla FNCRSI per “antifascismo”, senza contare la sue ambiguità durante l’RSI, il comprovato apporto dei sui uomini alla formazione della nascente marina israeliana, i rapporti con i servizi atlantici guidati dal suo amico personale che gli aveva salvato la vita ovvero J.J. Angleton capo della CIA… Tra l’altro non fece mai mistero del suo schietto filo-atlantismo e anche filo-sionismo. Le cose non sono tanto complesse, basta saperle però, perchè i veri fascisti hanno sempre preso le distanze da certi ambienti e finchè non si dissiperà l’equivoco del neo-fascismo come forza ansiosa di rivincita rimarranno sempre i soliti stereotipi folkloristici…

  18. P.S. Ovviamente per “neo-fascismo” non intendo le migliaia di sinceri militanti che come detto da Catilina non erano di “destra”, almeno all’inizio, poi da un certo punto in poi le cose cambiarono radicalmente e molti uscirono, si fecero le campagne per la scheda bianca etc etc…

  19. Stefano. Certo che dovendo scegliere tra Borghese e Bombacci, detto tanto per estremizzare, è chiaro che chi comunista non è (e ‘giustamente’ si ricicla appena può nel PCI) sceglie per forza Borghese…Ma è anche una questione dettata dalla contingenza storica. Non puoi non essere ‘atlantista’, nettamente ‘atlantista’ mentre Baffone Stalin ed il suo ‘stile di Governo’ si stan pappando l’Europa… Borghese era pure sposato con una principessa russa…

  20. Felice una volta si diceva “ne con Washington ne con Mosca”… Poi che la realtà fosse diversa è vero ma è un altro discorso, certo però che stare con chi ti ha vinto e occupato con basi militari e privato della sovranità non mi sembra fosse la scelta più onorevole, però col senno di poi è facile parlare, oggi sappiamo molte cose che forse allora avrebbero fatto cambiare il corso delle cose, oggi sappiamo che Jalta non è mai stata minimamente in discussione e che le “contingenze storiche” erano poco meno che una messa in scena, mentre nelle strade era tutto tragicamente vero purtroppo, e con questo si torna al tema dell’articolo ed al ricordo doveroso di chi non c’è più, di giovani poco più che adolescenti che furono strumento di qualcosa di molto più grande di loro…

  21. Stefano. Figurati se non ti comprendo. Ma dopo il ’45 non c’era alcuna alternativa percorribile. O stavi con lo “stalinismo” (e tutto quel che significava, dalle Purghe moscovite, alle stragi dei kulaki, alle foibe titine ecc…), con chi aveva massacrato i nostri – nostri vuoi per ideale, vuoi per mera contingenza – dopo la fine delle ostilità, dopo il 25 aprile, o con chi aveva vinto la guerra e ti garantiva un futuro migliore(sia pure a sovranità limitata). Non c’erano allora altre alternative. Questo lo capivano benissimo i Romualdi, i Borghese, i Graziani, gli Almirante e tutti quelli che, pur nella diversità di molte opinioni come sempre è stato a destra, diedero vita al primo MSI. Con benedizione statunitense e vaticana, ovvio. Yalta era stato un punto durante il conflitto, non una garanzia per l’eternità… Per gli Stalin gli impegni sottoscritti valevano meno del valore della carta…E non dimenticare neppure che la folle guerra agli USA la dichiarammo noi ai sensi del Patto Tripartito…

  22. Diciamo che oggi, essendo passati più di 70 anni, se ci fosse la volontà si potrebbe mettere in discussione l’ordine stabilito a Yalta. Tanto per fare un esempio, gli ebrei il loro Stato in Palestina alla fine lo hanno ottenuto.

  23. Lo Stato ebraico sarebbe nato comunque. Era già certo nel 1936, quando il Mufti di Gerusalemme lo denunciò al mondo ed iniziò il grande sciopero palestinese… Naturalmente l’origine è la Dichiarazione Balfour del 1917….

  24. C’è chi puo’ e chi non puo’ ; noi … ” non può”

    Se Francia ed Inghilterra dichiarano guerra alla Germania : loro ” puo’ ” …

    Se invece l’Italia che è alleata alla Germania dichiara guerra alla Francia e all’Inghilterra , noi ” non puo’ ” …

    Israele “puo'” , la Palestina “non puo'” …

    Gli Usa ” puo'” l’Iran “non può ” ….

    E cosi’ via …..

  25. L’ordine di Yalta è una fotografia di quel momento. E dei suoi seguiti, obviamente. Oggi, lo sappiamo tutti, ci sono tre superpotenze, destinate ad incrementare il proprio potere militare: una declinante, gli USA, una ascendente, la Cina, una alquanto velleitaria ed obsoleta, la Russia, per molti versi ancora sovietica. Quella che a noi, visto che l’Europa purtroppo rimarrà un puzzle colorato e poco di più, conviene maggiormente, per tanti motivi, rimane l’America…con tutti i suoi molti difetti…

  26. Catilina. È sempre stato così… Ma Francia e Germania contano poco più di noi, che non contiamo nulla…Giusto qualche poltrona…

  27. Francia e Germania contano nel contesto europeo, anche se molti sostengono che in realtà la Francia sia subordinata alla Germania, e che quindi più che di un’asse franco-tedesco di De Gaulle e Adenauer, si tratti in realtà di un nuovo Reich tedesco. Tant’è che ad esempio, sembra che con la scusa di trasformare il seggio francese al Consiglio di sicurezza ONU in seggio UE, di fatto verrà occupato dalla Germania, pur avendo perso la seconda guerra mondiale.

  28. Werner. Il progetto di fare di Germania, India, Giappone, Brasile, 4 nuovi Membri Permanenti del Consiglio di Sicurezza all’ONU è stato da noi vivacemente boicottato, trascinando altri Paesi, a partire da Messico, Egitto, Pakistan, in una delle poche nostre operazioni riuscite, ancorchè a mio avviso “sciagurata”, a partire dal 1995 con il “Coffee Club”, lanciato dall’Ambasciatore Francesco Paolo Fulci, allora Rappresentante Permanente al Palazzo di Vetro, ora presidente della Ferrero SpA. Perchè “sciagurata”? Perchè non ci ha portato benefici, non ha fatto di noi un interlocutore internazionale di prestigio, ma bensì l’odio persistente dei predetti 4; e così potremmo leggere in filigrana anche il perchè della vicenda dei nostri fucilieri della marina ecc.

  29. Ma quale “Reich”? A parte che in tedesco vuol solo dire Stato (non Impero, infatti Francia in tedesco si dice Frankreich), per essere una superpotenza occorre avere tante armi e la Germania non le ha, quindi internazionalmente rimane “un nano politico”.

  30. Stefano. Appoggio alla fondazione di Israele? Ma se già Mussolini l’aveva assicurato ai sionisti! E pure Hitler, sottobanco…

  31. @Guidobono
    In lingua tedesca esistono numerosi termini che possono indicare più cose, e tra questi vi è pure “reich”, che indica sia uno Stato in senso generico, che un Impero. Sono numerosi ormai i cittadini europei non tedeschi, che ritengono questa UE una sorta di “IV Reich”, per l’evidente egemonia politica ed economica che la Germania esercita, e non è un’opinione infondata, tutt’altro. Lo dimostrano tante cose, che penso non ci sia la necessità di elencare, anche perché le conosciamo. Che poi sia un nano a livello mondiale, è assolutamente vero, ma in Europa domina, specialmente nei paesi germanici confinanti, nell’Est e in Scandinavia.

  32. Vero, il primo aveva fatto degli accordi con alcune organizzazioni sioniste, il secondo invece dopo un primo avvicinamento ai revisionisti di Jabotinsky virò decisamente la sua politica a favore dei nascenti nazionalismi arabi,ovviamente anche per motivi geo-politici ma soprattutto per quello che è sempre stato il nostro interesse nazionale nel mediterraneo, ed infatti il debito dei movimenti arabi, del nasserismo etc nei confronti del governo mussoliniano è sempre stato riconosciuto da loro stessi.

  33. Sul ruolo della Germania e dell’UE concordo in parte con Werner, però bisogna stare attenti a questa demonizzazione della Germania perchè è funzionale alla balcanizzazione europea nell’interesse statunitense di non favorire la costruzione di un Europa forte e unita che possa dialogare con la Russia e con l’est, si sa che un avvicinamento fra Germania e Russia è il peggior incubo degli Yankees… Allo stesso tempo però i “crucchi” di oggi, soprattutto quelli occidentali, sono un popolo sorosiano a tutti gli effetti, pacifisti, pro-lgbt, europeisti nel peggior senso, deviriliazzati in ogni cellula e quindi ha ragione anche Felice a dire che sul piano dei grandi spazi geo-politici contano poco più di noi, anzi mi azzarderei a dire che in questi tempi la posizione ed il ruolo del’Italia ha un interesse strategico addirittura superiore, per questo siamo contesi… Poi vogliamo parlare del blocco dell’importazione di petrolio dall’Iran? altra mossa tipicamente talassica da parte del leviatano, e intanto in Libia l’unico grazie ai Gentiloni e sinistri vari siamo stati tagliati fuori, che fosse Haftar il cavallo su cui puntare lo sapevano tutti, ma noi ovviamente siamo andati su quel fantoccio di Serraj, e dopo lo sgarbo dell’accordo con i cinesi anche i nostri “liberatori” ci hanno abbandonato, Haftar ha dalla sua i russi, i francesi e gli stati arabi che vedono come fumo negli occhi i Fratelli Mussulmani di Serraj, stessa cosa che avvenne in Egitto con al-Sisi, per una lettura corretta, anche dal punto di vista diplomatico della situazione consiglio di leggere questo: https://www.eurasia-rivista.com/libia-e-vicino-oriente-quello-che-loccidente-non-capisce/

  34. E questo soprattutto: https://www.eurasia-rivista.com/il-conflitto-libico-a-una-svolta/

  35. @Stefano
    Concordo con le tue precisazioni sulla Germania e la UE, oltre alle riflessioni sul paese attuale, che si sta dimostrando peggio dell’epoca di Weimar. Quanto alla Libia, è un’altra delle tante idiozie commesse dai sinistri in politica estera: non ne azzeccano una. Tra l’altro sostenere i Fratelli Musulmani non è mai intelligente.

  36. ‘IV Reich’ è un’espressione della stampa all’indomani della riunificazione tedesca. Ma son passati quasi 30 anni e dopo una prima fase di rafforzamento della Bundesheer – che contava 250.000 unità nel 1995, ben armate – è iniziata una fase di sempre minori finanziamenti e del prevalere di una mentalità bottegaia e ‘panciafichista’… Oggi gli stessi tedeschi riconoscono che le loro Forze Armate sono a pezzi, con la maggioranza delle unità panzer, missilistiche, aeree ecc. fuori uso… Basta fare un’incusione in YouTube per trovare filmati del ritrovato (ed illusorio) orgoglio militare tedesco, ancorchè con la scodella in testa imposta dai nordamericani, le sfilate militari notturne alla luce delle torcie ed al suono delle antiche marce prussiane…

  37. ‘Grossen Zapfenstreich’ e’Zapfenstreichmarsch’, a chi piace il genere…La fine del Servizio Militare Obbligatorio in Germania nel 2011 è stato una sciagura. Da un lato ha fatto emergere assai minoritari sentimenti definiti ‘neonazisti’. Dall’altro, ha dato ai liberal del NYT ed affini la possibilità di usarli strumentalmente contro le ‘Destre’ in genere, tedesche ed europee, agitando fantasmi xenofobi e antisemiti…

  38. Scusa, Werner e non per fare il pedante. Ma quali sarebbero, la piccola Austria a parte, i Paesi germanici confinanti della Repubblica Federale? Non è che tu soffri di un antigermanesimo astorico ed indegno persin dell’ultimo legaiolo? Spero di no… Salutoni!

  39. @Guidobono
    No no assolutamente, non sono antitedesco. Ho grande rispetto per la Germania e la sua storia, soprattutto per quella Germania prussiana (1871-1919). I paesi germanici a cui mi riferisco sono Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Saluti.

  40. Werner. Prova a dire a belgi, olandesi, lussemburghesi che son germanici…non so come… ne usciresti!

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