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Cinema. Il regista russo Sokurov “La finanza ha ucciso Cristo e non lo farà risorgere”

Pubblicato il 12 Aprile 2019 da Pedro Pasculli
Categorie : Cinema Cultura Politica
Il regista russo Alexander Sokurov

Il regista russo Alexander Sokurov

“Il Denaro? Nessuna religione oggi sa come affrontare questo problema. Tutto, alla fine, viene tradotto in denaro. La finanza ha ucciso Cristo e non lo farà mai più risorgere. Neppure gli stessi islamici, che si vantano del loro integralismo, hanno davvero risolto il problema dei soldi e, per quanto riguarda il passato, sappiamo tutti come è andata a finire anche nell’Unione Sovietica”: Aleksandr Sokurov, regista russo premiato alla 20/ma edizione del Festival del cinema Europeo di Lecce attacca consumismo e materialismo intervenendo nella manifestazione salentina.

“Il Museo Hermitage mi ha dato l’incarico di curare il padiglione russo alla Biennale arte di Venezia e io ho coinvolto tanti giovani artisti. Tutto sarà incentrato su uno dei capolavori custoditi all’interno del museo, ovvero ‘Il ritorno del figliol prodigo’ di Rembrandt del 1668. Ed e’ attorno a quest’opera che ruota l’installazione che abbiamo creato per il Padiglione della Russia ai Giardini. Il 10 aprile una colonna di camion è partita da Pietroburgo verso Venezia, spero che sia una cosa bella per voi da vedere l’8 maggio, giorno dell’inaugurazione”.

Il documentario sulla Seconda guerra mondiale

Lavora un altro progetto che coinvolge anche gli storici archivi dell’istituto Luce di Cinecitta’ e che ha come titolo provvisorio ‘La risata tra le lacrime’ con filmati di Hitler, Stalin, Churchill e Mussolini: ”Sono autore, sceneggiatore e regista di questo progetto – dice – che vede coinvolti anche tanti altri archivi internazionali . L’intenzione è quella di far capire al grande pubblico come sia potuto accadere il disastro della Seconda guerra mondiale. E questo anche dal punto di vista dei rapporti umani, dei caratteri di certi grandi personaggi a volte responsabili della morte di milioni di persone e che non andranno mai all’Inferno”.

@barbadilloit

Di Pedro Pasculli

99 risposte a Cinema. Il regista russo Sokurov “La finanza ha ucciso Cristo e non lo farà risorgere”

  1. Il denaro (cioè il potere) è sempre stato prioritario, in Italia, ai tempi della Chiesa di Giulio II, Leone X, Clemente VII, Alessandro VI, Paolo III ecc., nell’Inghilterra di Enrico VIII e nella Russia di Ivan il Terribile e dei suoi patriarchi ecc. Oggi è cambiata la modalità di muovere un denaro sempre più virtuale e la percezione del denaro stesso, in un mondo con una tecnología ed una capacità produttiva prima sconosciuta. Ma essere contro il ‘consumismo’ è un abbaiare alla luna. La gente ‘vuole’ consumare, ovunque, di comunismi e virtuosi sovranismi teorici non sa che farsene…Tanto meno ha voglia di farsi bucare la pancia per ragioni ideali di altri o di finire arrostita…

  2. La finanza ha ucciso Cristo è non lo farà più risorgere…..
    Meglio dire che la Finanza ‘è ‘il dio morto e secolarizzato ‘dentro’ l’Occidente ed in putrefazione da tempo… Il comandamento e sempre lo stesso “Io sono il tuo dio’ e non avrai altro dio al di fuori di me …
    Il mercato è la finanza incarnano oggi il primo comandamento.
    Non si sfugge alla originaria ‘essenza nichilista del giudeo/cristianesimo …

  3. L’ultima di Bergoglio
    https://www.ilmessaggero.it/vaticano/papa_francesco_bacio_sudan_leader_vaticano_santa_marta-4423814.html
    Il vicario di Cristo in terra che bacia i piEdi di un sudanese qualsiasi …
    Ma mille volte meglio Papa Borgia e Giulio II

  4. Catilina. La nostra bizzarra Chiesa è morta da almeno 5 secoli. La finanza non ha ucciso alcun teorico Cristo. Adesso è rimasto un po’ di teatro. Sarebbe meglio Zeffirelli di Bergoglio, ma questo l’hanno scelto quelli che pensano soprattutto alla finanza dell’Oltretevere… Atteggiarsi a sinistri e scalfariani per evitare rotture con i governanti !) di Palazzo Chigi…Rassegnati…

  5. Non entro nel merito della questione anche se nella sostanza sono d’accordo con Sokurov, volevo dire solo che costui è per me il più grande regista vivente, guardate i suoi film se non l’avete fatto perché sono di una bellezza e profondità rarissime nel cinema odierno, la sua trilogia su Hitler, Lenin ed Hirohito è assolutamente da vedere , poi c’è il meraviglioso “L’arca russa” girato all’ Hermitage, il suo Faust e infine Francofonia sul rapporto fra il direttore del Louvre ed un ufficiale tedesco durante l’occupazione… Uno dei pochi registi non allineati al pensiero unico e soprattutto un uomo ed un artista dalla sensibilità assolute.

  6. La finanza non ha ucciso solo Cristo, e dunque la religione, ma anche la Tradizione, l’identità, la cultura, la civiltà, l’etica, la natura, e tanto altro. Il denaro oggi più che in ogni altra epoca, è considerato un valore assoluto, l’unica cosa che realmente conta, ed è questo l’errore che, soprattutto l’occidentale contemporaneo, commette. Oggi nulla si fa se non in cambio di denaro, e non più in nome di qualche nobile ideale. Siamo profondamente corrotti, facciamo schifo, ed è per questo che stiamo sparendo dalla faccia della terra noi occidentali. Il denaro è buono solo quando è necessario, ma non lo è sempre, e quando invece viene assolutizzato allora sì che si può condividere il giudizio dell’argentino col vestito bianco che affermò qualche tempo fa che il “denaro é lo sterco del diavolo” (anche se predica bene e razzola male). Si può definire tale se viene usato per fini malvagi – cioè quasi sempre – ma non quando lo si usa per fare opere buone. In questo regime neoliberista, tanto osannato da tutti i partiti politici trasversalmente, siamo chiaramente in presenza di una dittatura del denaro.

  7. Nel testo “Il regno della quantità…” Guenon dedica alla questione della finanza un capitolo intitolato “la degenerazione della moneta”, cap.16… li c’è tutto quello che c’è da sapere.

  8. Parlare di dittatura del denaro è un po’ come parlare di dittatura del potere, alquanto pleonastico… Le élites da sempre sono state élites perchè possedevano il controllo dei beni materiali, oltre a quelli ideali…I cavalieri feudali avevano i castelli, le terre, gli armigeri (se non loro, i fratelli, la famiglia), Napoleone, Stalin, Hitler, i presidenti USA… grandi eserciti, SS, NKVD, Servizi Segreti, KGB, CIA ecc. ecc. Quindi mi par chiaro che in un’epoca di capitalismo avanzato (e purtroppo finanziario, crescentemente) i detentori del potere siano i capitalisti o persone di loro fiducia (politici ecc.)… O vogliamo dare il potere direttamente ai registi cinematografici?

  9. Catilina ti pongo solo un appunto per stuzzicarti un po’ senza alcuna pretesa di essere nel giusto,allora premesso che simbolicamente secondo me quello che dici equivale seppur da una diversa prospettiva al senso delle parole di Sokurov, premesso altresì che non considero la definizione di marca neo-con “giudeo-cristianesimo” come valida, perché si trascura il fatto che sia il Cristianesimo romano che quello bizantino furono recipienti in grado di accogliere celtismo,sapienza greco-romana, miti germanici etc premesso tutto ciò e dando per vera la tua affermazione comunque bisogna dire che la figura per me “solare” di Cristo ha anche detto che bisogna “scacciare i mercanti dal tempio”, e queste parole hanno un significato molto più profondo di quello che comunque anche a livello puramente exoterico risulta notevole, senza contare che la morte(simbolica o reale non importa) di Cristo è avvenuta proprio per mano di coloro che abusivamente occupavano quel tempio, insomma secondo me è limitante vedere solo la provenienza giudaica del cristianesimo non prendendo in considerazione la cesura netta invece con quell’ambiente e non a caso quella rottura avvenne sotto la giurisdizione di Roma e dell’Impero, sarebbe del resto come vedere nell’epopea del Graal e nell’ ordine del tempio solo un frutto della cristianità medievale, troppo riduttivo e sono convinto che a volte si esasperano troppo certe posizioni anti-virus tiene, al netto ovviamente delle sacrosante criticità che vi sono, che come sai riconosco e che tu sei bravissimo a mettere in evidenza…

  10. P.s. Guarda caso proprio i Templari oltre al loro ruolo di “Guardiani della terra santa” avevano anche il ruolo di “Tesorieri”, avevano cioe il controllo spitituale oltre che fisico della moneta appunto garantendo quindi la sacralità tradizionale che sempre ha avuto, emanazione della classe sacerdotale in ogni tipo di società tradizionale, l’Ordine del tempio fu poi eliminato da Filippo il bello proprio per questo, colui che diede inizio al processo moderno ed alla decadenza della spiritualita e nobiltà europea compiendo appunto proprio il primo atto di sovversione, atto di usurpazione del ruolo che solo i templari dovevano assolvere, ecco che i mercanti entrarono di nuovo nel tempio e definitivamente…

  11. Stefano. La Chiesa, a partire da Cristo, ha detto un po’ tutto ed il contrario di tutto. Forse che negli Evangeli, pur corretti e ricorretti tante volte nei primi secoli dell’era cristiana, non ci sono contradduzioni? I Templari, leggende a parte, avevano accumulato molto potere e quattrini e quindi Filippo il Bello fece quel che fece. Non essere troppo convinto della “decadenza della spiritualità e nobiltà europea” … non credo fossero tanto meglio di quel che venne dopo… Magari rileggiti le vicende del Papato attorno all’anno Mille, e prima, quando era infeudato alla rapace aristocrazia romana…alle varie Marozia, figlia di Papa, amante di Papi… Saluti!

  12. Stefano,
    io non ho parlato infatti del ” Cristo Solare ” colui che muore ( …anzi si immola come Volontà ) sulla Croce del Tempo Mistico ed Eterno per poi Risorgere, figura sacra molto simile alla vulgata Odinista e di altre religiosità … o meglio ancora ” del Rinato memore di cio’ che era e cio’ che sarà in Eterno ” …

    Io parlo del Giudeo/Cristianesimo complessivo, del messianismo giudaico/cristiano ( .. senso della colpa e ricerca di una missione redentrice nel mondo ) , parlo sopratutto della maledetta concezione lineare e progressiva della storia ( … anzichè ciclica o ancora meglio ” sferica ” ) io parlo di una Filosofia che lungo i millenni ci conduce dal dio del Sinai e dalla “sua astrazione totale dal mondo” dritti dritti al Nichilismo Moderno, luogo dal quale non riusciamo piu’ ad uscire in quanto ” prigione assoluta dello Spirito” …
    Purtroppo come avrai capito io ho ” un anima piuttosto combattuta” , dove un certo immanentismo tragico e nominalista pesa come un macigno ( Nietzsche ed Heidegger in testa ) , ma questo non mi impedisce di aderire anche alla dottrina della Tradizione con la T maiuscola ( Evola, Guenon, Reghini, Shuon , Eliade, o chiunque di loro sia ecc. ecc.)

    E nella riconciliazione degli opposti inconciliabili, che spesso si situa ” L’Estremo Centro Alto ” : in politica così come nell’Alchimia dello Spirito …
    E per usare una espressione nicciana ; bisogna avere un caos dentro per poter generare una Stella Danzante ..
    Un saluto

  13. X Felice: io non credo tanto nelle persone ma nei principi e nelle istituzioni adibite a trasmetterli, quindi quando parlo di decadenza la intendo sempre dal punto di vista dei principi e delle istituzioni non dell’uomo come individuo, anche se va da se che ad una loro degenerazione ne corrisponda analogamente l’altra e quella umana è evidente, basta guardare la differenza fra l’arte prodotta degli antichi e quella moderna giusto per fare un banale esempio, credo che sia un errore guardare agli uomini del passato con gli occhi di uomini moderni, si rischia di proiettare le nostre visioni tipiche su di loro senza alcun riscontro. X Catilina: risposta più che soddisfacente, so benissimo di cosa parli e della necessità a volte però un po’ difficoltosa di conciliare immanentismo nominalista e Tradizione o Sophia Perennis, lo so perché anch’io vengo da letture nietzscheane pur senza aver mai aderito ad una visione nominalista che è estranea al mio essere, penso sia un percorso comune ad alcune persone un pochino “combattute” di base, lo stesso Evola ne fa ammissione nella sua autobiografia “Il cammino del cinabro” avendo lui fatto lo stesso cammino diciamo intellettuale,per me devo dire che come per il Barone la dottrina di Tradizione ha rappresentato quello sbocco per integrare,superare e portare a compimento su di un piano superiore quelle vedute, anche a livello esistenziale devo dire. Per il resto diciamo che la mia provocazione era solamente una freccia spezzata a favore della dignità che spetta anche al cristianesimo, proprio dal punto di vista tradizionale che come sai non nega quella dignità a nessuna manifestazione del sacro, giudaismo (qabbalah=tradizione ) compreso, per dirla tutta… vedendo in ogni tradizione la Tradizione stessa come adattamento necessario di essa ad un determinato ambiente spaziale e temporale… Diciamo che sia la visione esclusivista cristiana sia quella anti-cristiana esasperata non mi hanno mai convinto , lo stesso Evola smussó molto le sue vedute dualiste nel corso delle sue opere e mise in guardia da un certo neo-paganesimo dedicando a ciò anche un articolo che mi sembra si chiamasse l’errore del neopaganesimo ma vado a memoria, ovviamente non mi riferisco in nessun modo alle tue riflessioni Catilina che sono di tutt’altra natura da quelle di certi elementi fissati coi nordici e le mascherate etc comunque vabbè volevo solo dire questo, senza ripeto nessuna pretesa anche perché è un campo vasto che non si può trattare in un commento e noi che siamo parte della Saturnia Tellus penso che ne abbiamo veramente troppo di influenze per poterle raccontare tutte ahahah … Saluti!

  14. Come Stefano anch’io penso che non bisogna mettere troppo in evidenza l’origine giudaica del Cristianesimo, per il semplice fatto che si è sviluppato e diffuso in ambiente greco-romano. I legami con l’Ebraismo furono recisi già da Gesù, ebreo e cresciuto secondo le tradizioni ebraiche, a cui si aggiunge la successiva latinizzazione con l’ebreo Saul di Tarso, divenuto Paolo per conversione al Cristianesimo. Inoltre gli elementi in comune con la religione giudaica sono ben pochi.

    @Stefano, @Guidobono
    A prescindere dal fatto che lo affermava Guenon, il denaro in sé non è un male, ma piuttosto lo è quando viene accumulato in quantità enormi in maniera illecita, o viene usato per i peggiori fini.

  15. Il Cristianesimo è ebraismo ereticale, questo pensavano i primi cristiani ed i romani. Inutile girarci su. Prendere o lasciare. Il Cristianesimo si è imposto sul paganesimo, poi ne ha adottato alcune ritualità, feste, esteriorità… Non fate i ridicoli come i nazisti, che avevano ‘arianizzato’ Cristo!!!

  16. Werner. Tutto l’Antico Testamento e lo stesso Dio e gli stessi profeti e la stessa Legge mosaica…. Se ti pare poco!

  17. Werner. Non c’era bisogno che lo dicesse Guénon, si sapeva anche da prima…Ma nella Chiesa non ci fanno generalmente caso…

  18. @Guidobono
    Il fatto che il Cristianesimo condivida con l’Ebraismo l’Antico Testamento, è notorio, non é poco, ma nemmeno un elemento per stabilire che siano uguali. La religione cristiana é modellata soprattutto sul Nuovo Testamento, perché nell’Antico la figura di Gesù non esisteva, quella figura, quel Messia che gli ebrei non riconoscono.

  19. Ebraismo for Export…

  20. Felice il cristianesimo non avendo una legge tipo quella ebraica o la sharia islamica in realtà prende il diritto romano a propria legge, come si può vedere dal diritto canonico, è questo che lo differenzia nettamente, dando a Cesare quel che è di Cesare… Infatti il cristianesimo era una via iniziatica riservata a pochi che a causa della decadenza della Tradizione romana ha dovuto aprirsi alle masse e quindi non avendo una legge propria ha preso quella romana, senza la “provvidenziale” esteriorizzazione del cristianesimo da via iniziatica a religione di stato l’Occidente sarebbe rimasto senza una tradizione legittima visto il caos di culti dell’epoca e la degenerazione della romanità ormai corrotta da culti barbari, il cristianesimo era l’unica opzione possibile proprio per garantire la continuazione dell’Impero, pur essendo ovviamente un fattore di decadenza in se stesso rispetto al passato, ma quello passava il convento, forse solo una restaurazione alla maniera di Giuliano poteva essere possibile ma si dimostrò ormai inadatta allo spirito dei tempi… Catone già aveva avvertito l’andazzo dei suoi contemporanei, Augusto con le sue leggi a salvaguardia del mos maiorum aveva provato a frenare certe tendenze, a quel punto ormai non c’era più molto da fare piacqua o meno il cristianesimo che comunque nel suo adattamento ai gentili non aveva quasi più nulla di giudaico…

  21. P.s ricordo che il cristianesimo al di là delle varie speculazione nasce completamente all’interno di Roma e della sua giurisdizione, questo dato già di per se è indicativo.

  22. Stefano. Lascia stare il diritto romano. “Il cristianesimo era una via iniziatica riservata a pochi”? Se ben ricordo i Vangeli dicono un’altra cosa, l’evangelizzazione non ha nulla d’iniziatico, è per le masse, per gli schiavi, per i ‘poveri di spirito’, per i seguaci del Cristo rifiutati dagli altri…! Poi qualcuno ha ritagliato, ma artificiosamente, degli ‘spazi’ misteriosofici, pseudocabalistici…

  23. Condivido in pieno quanto scritto da Stefano. Commenti da incorniciare.

  24. Catilina. Detto della concezione lineare del Cristianesimo, faccio sommessamente notare che una concezione circolare, cioè l’eterno ritorno, è una teoria filosofica di Friedrich Nietzsche, non di Erodoto, né degli antichi, né di Machiavelli, né di Vico… Semmai lo sarà di Spengler…Tutto ciò che al riguardo ha scritto Eliade è interessante, ma essendo un ‘mito’ non è provato in termini storici… Tutta la Filosofia della Storia, compresa quella cristiana, è qualcosa di teorizzato, non di verificato. Poi lo so che Nietzsche detestava la Filosofia della Storia, che lui identificava essenzialmente nello storicismo di matrice hegeliana… Più che all’ebraismo, e poi al Cristanesimo, occorrerebbe risalire alle concezioni egizie e zoroastriane che lo determinarono (o confezionarono). Ma qui entreremmo nel sincretismo massonico…

  25. Felice in realtà i Vangeli dicono proprio il contrario se li si legge al di là del senso letterale, ma del resto basta vedere i sacramenti cristiani, sono in tutto e per tutto adattamenti esteriori di antichi riti iniziatici, ovviamente questo la maggior parte dei cattolici lo ignora così come ignora le parole dei padri del deserto che provano quanto da me affermato più sopra… Non voglio fare l’apologeta e non mi interessa difendere un culto morente almeno in Occidente, però se si mettono le cose al loro giusto posto mi sembra che possa essere di beneficio anche per i non cristiani,visto l’operato del gesuita ed i danni che la chiesa trasformata in Onlus sta creando, quindi bisogna dire che il cristianesimo non è mai stato quello di Bergoglio, non è quello dell accoglienza per tutti, della tolleranza ad ogni costo,del relativismo di genere etc etc il pontifex del resto designava ben altra funzione…

  26. Stefano. Grazie, Ma io penso che i supposti antichi riti iniziatici possano essere letti o interpretati in modi assai diversi e che non aiutino molto alla comprensione della Redenzione e dell’escatologia cattolica. Anche se so bene che una religione costruita a tavolino doveva per forza attingere a materiali preesistenti. Ma ripeto, il primo livello evangelico, quello che opera e spiega le conversioni, è, a mio avviso, ebraismo ereticale, riformato. Poi il senso o secondo livello è tante altre cose possibili e si presta a letture ed interpretazioni infinite…Saluti!

  27. Guidobono; possiamo risalire a tutte le fonti del Monoteismo che vuoi ma quello che deriva direttamente dal ‘Sinai’ passa dentro la storia come ‘linea retta e incontrovertibile ‘ di un determinismo scellerato ed ‘astratto’ e genera alla fine del Tempo il Nichilismo.

    È vero che anche Hegel e la sua filosofia della storia è impregnata di ‘determinismo’ tuttavia lascia nelle dinamiche della sua dialettica risposte aperte e non chiuse…
    (Fascismo e Comunismo sono ad es.anche filiazioni di Hegel); così come Vico che vede una circolarità dei corsi e ricorsi sempre ‘diversa e diseguale’ (la spirale ) e quindi è oggettivamente fuori dal determinismo .

    Guardare ad un Divinità immanente al Mondo ed i cui attributi e rivelazioni si manifestano in modi molteplici e plurali ci libera dal messianiamo evangelico/biblico e dalla scienza escatologica che ne deriva, e ci dà la possibilità di ‘ri-evocare forze’ …

    E qui il discorso tra me e te si interrompe perché tu vedi nel Rito Nel Mito nel Sacro e quindi nella Guerra ed il Conflitto semplici sovrastrutture tra rapporti di forze economiche, come le vedono/leggono i liberali i giudeo/pacifisti i marxisti ; mentre io leggo il Tragico e l” Epos come Rito Liberatorio, come laborarorio vitale di Forze , laboratorio che permette a queste forze esiliate di ri-entrare dalle barriere erette dalle filosofie del determinismo razional/nichilista/monotesista, tutte eguali figlie bastarde del dio del Sinai …

    Tu odi la I guerra mondiale per questo; io per questo la amo e la esalto, nonostante le conseguenze nefaste per L’Europa di mezzo.

    Tu leggi la politica come scienza e pratica del minimalismo possibile ; io come palestra infinita per l’evocazione e l’applicazione del luciferico impossibile , dove la cosa migliore che ci potrebbe ricapitalizzazione e vedere Romolo che sacrifica Remo per dare origine a Roma ed ad un altro Impero ….

    Tra me e Te solo io brucerei come un Eretico sul rogo perché dietro le Eresie leggo l’Origine…

    Otto Rhan scriveva nel suo splendido libro ‘Crociata contro il Graal’ (Ed.Barbarossa): i miei Padri erano degli Eretici; i miei Avi erano Pagani …..

  28. X Stefano .
    Hai perfettamente ragione a dire che il Diritto canonico risale al Diritto Romano la cui ‘Norma’ era per l’appunto magica in quanto scaturiva dagli Dei e dal Mos Maiorum. .

    Ed infatti la dialettica tra le Supreme Potesta’ della Chiesa (Papa è Vescovi) risalgono alla concertazione tra Imperatore e Senato (…eravamo però già nella fase avanzata del Dominato).
    Era il tempo in cui Caligola faceva ad es. senatore il suo cavallo avendo ben chiaro chi eramo i membri decadenti di questo ‘Senatus’.

    Se ci fai caso Stefano il scrivo Chiesa in maiuscolo e dio in minuscolo…

    Tutto ciò che di Roma/Amor ‘rimane’, anche in maniera ‘nascosta’ deve essere ‘conservato’ in attesa di fare una nuova vendetta su Cartagine e Gerusalemme ….

  29. Lodevoli i tentativi di armonizzare capra e cavoli ma il cristianesimo nasce e si impone dentro l’impero ma fuori Roma, Costantino mica per caso ne decreta la fine definitiva rifacendo Bisanzio.
    Mai letto Giovenale e cosa era diventata l’urbe?
    Cosa c’entra il mos maiorum con ama il prossimo tuo? Sul diritto romano credo abbiate preso grande abbaglio: date a Cesare quel che è di Cesare, vero ma date a Dio ciò che è di Dio. In pratica l’esorcismo del mos maiorum.
    Se Nietzsche aveva ragione nel parlare della rivolta degli schiavi, perché lamentarsi di cosa fa il Vaticano oggi?

  30. Che Roma fosse giunta alla fine di un ciclo non c’è dubbio ma Paolo di Tarso ( … primo Direttore Marketing della storia del mondo ) gli ha dato il colpo di grazia.
    Mitraismo e cristianesimo arrivano si affacciamo piu’ o meno nello stesso periodo , ma la prima Dottrina era troppo Esoterica e Gentilizia per attecchire.
    Poi piu’ che Costantino fu Teodosio che diede il colpo di grazia ai “vecchi Dei” …
    E’ indubbio tuttavia che alcune correnti del Neo-Platonismo filtrano e si dipanano attraversano la Scolastica cosi’ come Roma e il suo Diritto le sue Istituzioni attecchiscano ed “infiltrano” la Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
    Qualcuno dei fautori del pensiero tradizionale dicono solo come insegnamento e essoterico altri invece ne ravvisano anche una componente esoterico/iniziatica/tradizionale.
    Punti di vista ed entrambi degni di rispetto….

    Ma io ritorno sul tema della matrice filosofica/antropologica e morale , “disintegrata” da Nietzsche da Spengler e da Heidegger.
    E li che si combatte da 3000 anni lo scontro tra il dio unico del Sinai ed i Molti Dei ( … i Pantheon Plurali ) . Ancora oggi si combatte questa “nascosta” guerra sul fronte politico e culturale … tra le filiazioni filosofiche/antropologiche incompatibili di queste due Visione del Mondo ….

  31. Catilina. Già, ma la classe senatoriale romana, pur spesso umiliata, continua a detenere il potere reale nell’Impero, anche se i pretoriani nominano o fan fuori gli Imperatori…Poi hai ragione, non amo eretici, anarcoidi e ‘casinari’ vari. L”ordine’ è grigio e prosaico, ma solo ‘lui’ assicura all’umanità qualcosa che non sia il masochistico e luciferico fuoco autodistruttore, la sofferenza per la sofferenza (quando già la vita stessa è sofferenza) che tu ami tanto evocare. Certo mica un ordine assolutamente statico, l’ordine dell’illuminato conservatore…

  32. Catilina tutto giusto quello che hai detto e condivisibile, il fatto è che io vedo nelle forze immanenti altrettanti attributi divini e tante facce diverse della manifestazione divina, così come per l’induista i vari Shiva, Vishnu non sono altro che aspetti diversi e funzioni del Brahma supremo,che è insieme essere e non essere, quindi io in definitiva non accetto la definizione di politeismo e credo che ogni tradizione regolare sia sempre e solo esistita originariamente in forma monistica(il monoteismo del sinai ne è una degenerazione), il paganesimo greco prima e romano poi è decaduto proprio nel momento in cui si è antropomorfizzato ed ha dato adito alla confusione degli dei venerati in modo superstizioso come divinità o forze a se stanti e non più come manifestazioni dell’invariabile mezzo o del motore immobile per usare Aristotele, insomma di quello che in ogni civiltà è detto Padre Celeste o Dio del cielo etc Nel cristianesimo gli attributi divini come pluralità di forze immanenti sono contenuti nella scienza dell’angelologia, così come nelle altre due visioni abramitiche c’è anche la scienza dei nomi divini (il dhikr islamico si basa proprio su questo), questi gli “dei” abramitici… È vero che il cristianesimo è solo una tradizione a metà come diceva Evola perché esso ha perduto la sua parte superiore, ma ciò non vuol dire che questa non sia mai esistita, e il collegamento con le precedenti conoscenze “pagane” è stato sotterraneamente garantito come ha dimostrato Dante ed i fedeli d’amore ed in genere il mondo cavalleresco ,o un S.Bernardo oppure un S.Benedetto che chiaramente trasporta il druidismo nel cristianesimo, fino ad arrivare anche ad un Rabelais che potrebbe ancora essere letto come erede di una certa tradizione esoterica sotterranea. I canali erano aperti almeno fino ai tempi rosacrociani, così come in Italia un certo pitagorismo e platonismo si è trasmesso almeno fino al Rinascimento che in realtà fu il vero inizio dell’epoca moderna… Catilina sono sicuro che conosci il professor Mario Polia, l altro giorno l’ho visto che spiegava perfettamente l’aderenza delle feste popolari cristiane con le antiche feste pre-cristiane , ecco io forse anche per le mie letture di Mordini, De Giorgio, Panunzio etc preferisco vedere più la continuità che la rottura all’interno del cristianesimo, ovviamente questo non è accettato ne dai cattolici per la loro ottusità nei confronti di ciò che c’era prima , ne dai non cattolici che a volte manifestano un anticristinesimo troppo viscerale quanto ingenuo, ma io proprio perché come te vedo una pluralità di forze agenti nella storia non ho problemi a riconoscere che l’uscita dall’esilio d’Occidente può avvenire tramite molteplici vie e non è detto che anche i residui cristiani potranno giocare un loro ruolo, anche se penso più a quelli della Terza Roma ovviamente, per il resto sulla visione non-lineare etc sai che sono totalmente d’accordo quindi niente da aggiungere, buona domenica..

  33. P.s. Catilina concordo in toto sulla visione riguardo la necessità di “conservare” Roma in ogni sua forma nascosta e possibile, è proprio questo il motivo sottinteso di quello che volevo dire, penso che l’hai già capito.

  34. Ciao Stefano, buona Domenica a Te intanto,
    e conosco perfettamente gli incontri illuminanti con le conferenze di Mario Polia ( ultimo messaggero dell’Imperatore come lui ama definirsi ) e sai che ri-conosco la tua lettura ” sincretica ” della famosa Unità Trascendentale delle Religioni di Guenon, Shuon, De Giorgio, Panunzio e tanti altri …
    Ma conosco in me anche la difficoltà di far coincidere la visione Neo-pagana , nominalista e tragica, ereditata dalla cultura e dall’analisi filosofica della Nuova Destra Europea con l’altra componente Tradizionalista ed Esoterica , dualismo che mi ha sempre accompagnato negli ultimi decenni …
    Oggi dopo anni ed anni sono ritornato al rito della messa in quanto mia figlia, la prossima settimana dovrebbe fare la prima comunione e quindi per evitare polemiche interne alla famiglia l’ho accompagnata anche io ….
    Ho cercato anche di spiegargli alcuni significati del Rito e la sua importanza, indipendentemente dalle questioni di Fede.
    Purtroppo ho trovato quello che ho sempre visto ….
    Tanti .. troppi anziani, famiglie annoiate, bambini che giocano, schitarrate sguaiate , cazzeggio generalizzato, e sacerdoti slavi di cui ho la certezza, che non capiscano perfino le scritture che declamano …
    La Cattolicità è stanca, spossata, sfibrata, svuotata, sostanzialmente finita ..
    Tutte le famiglie dell’unico dio sono tutti armati ; gli Islamici , Gli Ebrei, I Protestanti e perfino gli Ortodossi riconoscono ancora ” Il solo Dio degli Eserciti ” …
    La Chiesa Cattolica “Romana” è destinata a scrivere la parola fine sulla sua storia bimillenaria, in tempi molto ristretti …

  35. Catilina purtroppo lo so, non posso in alcun modo darti torto, vedere quelle scene è deprimente, non sono un frequentatore da tanti anni ma quando ogni tanto capito forzatamente in Chiesa come qualche mese fa per il battesimo di mio nipote o cose simili il tempo di solito lo passo fuori infastidito dall’imbastardimento del rito in ogni aspetto, ormai la maggioranza dei preti sono ragazzotti freakkettoni stile Nanni Moretti che di dottrina non sanno nulla, ma solo buonismo e moralismo a go go… lasciamo stare va, come hai detto giustamente è una battaglia persa e ormai il collasso penso sia inevitabile almeno per quanto riguarda la Chiesa Cattolica, se il cattolicesimo dovesse sopravvivere sarà al di fuori della Chiesa esteriore penso.

  36. P.s. Catilina daje puoi prenderlo come un segno che proprio oggi ti è toccato andare a messa mentre parliamo di cristianesimo, magari ritrovi la fede stile Papini ahahah,scherzo meglio prenderla a ridere ..

  37. Signori, la finanza, così come il denaro più in generale, non è intrinsecamente male. Dipende dal fine con il quale opera, posto che le probabilità di cadere in tentazione e servire il male risultano, operando in tale ambito, particolarmente elevate. Il dramma è la finanza posta allo scopo del nero accumulo fine a sé stesso, per mezzo di un’altrettanto priva di fine speculazione, o peggio ancora, la finanza posta a servizio delle forze che operano contro Dio e la Sua Chiesa (come è in massima parte).

    Detto ciò concordo con Stefano: il tempo un cui la Chiesa gerarchica era fedele al Verbo di Cristo sta per terminare. La visione di Papa San Leone XIII è realtà. Tuttavia non dimenticare che le porte dell’inferno non prevarranno sulla Chiesa, corpo mistico di Cristo e comunità dei fedeli. Rimanesse anche un solo sacerdote cattolico su questa terra, anche un solo fedele… la Chiesa sarà lì, in quel sacerdote, in quell’uomo, in quella donna. Non vale affidarsi alla pur benemerita ortodossia russa o comunque bizantina.

  38. Catilina, congratulazioni per la tua bambina.
    Vorrei solo dirti di non lasciarti irretire dal male che pure opera sotto le vesti di una filosofia della storia affascinante.
    E se il cristianesimo ti pare poco virile… ricorda che non c’è nulla di più virile di quel Dio che offre in olocausto Suo figlio sulla croce, di quel Dio che sacrifica sulla croce la sua umanità non per propiziare una vittoria nell’immanenza della storia… ma per la redenzione dell’uomo.

  39. Operazione Valkiria. “Nulla di più virile di quel Dio che offre in olocausto Suo figlio sulla croce”…Oddio, ci sarebbe da discutere, ma l’han già fatto legioni di teologi, giacchè il “peccato originale” (e la conseguente necessità di una Redenzione)è dogma quanto mai astruso e rigettato da molti, non soltanto islamici…perchè poi un figlio – vero Dio e vero uomo? ma che mai significa? una cosa esclude l’altra… – fatto nascere da una vergine (come nella mitologia greca ecc., alla quale un Papa mille e cinquecento anni dopo tolse anche il ‘peccato originale’, ergo l’Immacolata Concezione…). A parte che un Papa, credo Luciani, disse che Dio è Padre e Madre, quindi virile non potrebbe comunque esserlo…

  40. Bentrovato 20 luglio, io purtroppo parteggio per un mondo lontano e in ” Esilio” dove si offrivano “sacrifici ” in Olocausto agli Dei a tutte le latitudini per cui mi è difficile capire …. cioè l’esatto contrario …

    Ma era il Tempo (… fuori dal tempo lineare ) in cui Gli Dei passeggiavano liberamente tra gli Uomini ed era tutto magico …

    Per quanto riguarda la funzione purificatrice del ” martirio sacrificale ” anche questa è una pratica Rituale e Sacra che arriva ben prima dei vangeli e viaggia e si dipana attraverso diverse latitudini, Fedi e Religiosità …
    In quanto a mia figlia, è stata una scelta non sua ma del
    ” matriarcato familiare ” in cui a malapena resisto, cosi’ come il battesimo , e non perché io fossi contrario di principio, … tutt’altro.
    Ma avrei voluto che mia figlia prima Studiasse. poi Capisse, e alla fine casomai ” Credesse ” al Valore Assoluto di un Sacramento che la porta ad essere Partecipe privilegiata di un Evento Irripetibile …
    Cosi’ invece , come al solito, a parte “il Rito in sè” non capisco bene dove sia la Fede ed il suo Mistero …
    E’ sempre un piacere dialogare con Te, anche se io stò gioca forza tra gli Angeli Decaduti e Ribelli e finiro’ con Bertrand De Boron e Farinata degli Uberti dentro il girone dei seminatori di discordie ….
    Magari quelli saranno i miei Campi Elisi …
    Un saluto cordiale

  41. Leone XIII non è mai stato fatto santo…

  42. Gran parte della nobiltà toscana, e non solo – quella che ha dato decine di papi, scrittori ecc. – discende da finanzieri. Quindi, la finanza non ha ucciso Cristo, sul suo secondo ritorno in Terra i pareri dei teologi son divisi, direi, per intanto nulla di nuovo sotto il sole…

  43. Guidobono hai ragione, refuso mio: Leone XIII, ahimè, non è canonizzato.

    Non solo gran parte della nobiltà fiorentina ha banchieri come capostipiti (e, peraltro, anche parte di quella romana), ma le grandi battaglie (delle quali la Chiesa stessa è indirettamente partecipe) di questo secolo e di quello trascorso si sono combattute e si combattono sui mercati finanziari. Un peccato? Sì, ma purtroppo la realtà è questa.

    Quanto alle divisioni tra teologi (posto che i teologi soli non fanno magistero) cui fai riferimento, esse esistono solo in seno ai modernisti. La dottrina della Chiesa, tanto in materia di peccato originale che di seconda venuta di Cristo, è chiara e inequivocabile.
    La “virilità” (termine utilizzato da me latu sensu… chiamiamolo “coraggio”…) di Cristo mi pare invece evidente nel suo essersi fatto uomo e nel suo olocausto.

    Sì Catilina, è vero quanto dice in merito ai riti e alle credenze che precorsero il cristianesimo. Egualmente percorse il cristianesimo parte della filosofia greca. Penso di poter affermare che tali sprazzi, tali lumi di Verità debbano essere letti alla luce del fatto che ad ogni religione, antecedente o successiva alla venuta di Cristo, appartiene parte della Verità e che un sentire comune, tale da estrinsecarsi in riti o convinzioni simili, sia proprio specchio di quella Verità che si perfeziona in Cristo e nella Sua Chiesa.
    Comprendo l’aspirazione ai Campi Elisi…ma come sentii dire ad un anziano sacerdote assai ortodosso… forse il Paradiso consiste nell’appagamento, in Cristo, di ciò si ama… e magari anche tra le anime rette di quelle che hai citato.

  44. Notre Dame brucia ; luogo Sacro della Trascendenza e della Tradizione Europea, in cui ultimamente si è immolato un Immanentista e Pagano come Dominique Venner, denunciando le miserie ultime ed i delitti della decadenza d ‘Occidente.
    Così come durante la Rivoluzione Francese , qualcuno ci leggerà un semplice incendio…
    Altri ci leggono ben altri segni ….

  45. Catilina mi hai preceduto, stavo per scrivere la stessa cosa, ed a proposito di segni, li Filippo il bello mise fine all’Ordine del Tempio ed il novello Filippo compie lo stesso gesto oggi lasciando bruciare Nostra Signora, io non vorrei sembrare apocalittico ma i tempi sono ultimi e il segno è evidente, l’Occidente è agli sgoccioli, chissà se il prossimo a bruciare(metaforicamente) sarà proprio S.Pietro…

  46. Il fatto è che alla Revolution si opponeva una Vandea, a questi neo-giacobini non si oppone nessuna nuova Vandea, e gia prima di questo incendio nelle ultime settimane ce ne erano stati altri nelle maggiori chiese parigine, incendi ed atti vandalici di ogni tipo, in pochi ne hanno parlato, Micron sta eseguendo alla perfezione come un invasato senza nessuna remora, i gilet gialli soppressi con una violenza inaudita, ma ovviamente nessun tg ne parla, chissà come saranno le nuove gigliottine…

  47. I gilet gialli, anarchici, vandali, nichilisti, sono nemici della civiltà e dell’umanità, non confondiamo le acque…

  48. Fermiamo le fantasie apocalittiche. Come per la Cappella della SS. Sindone di Torino, bruciata nel ’98 e ‘ricostruita’ durante 20 anni, credo che il problema radichi nella enorme struttura lignea delle impalcature per il restauro (che dovrebbero essere ignifughe, ma non lo sono). Una volta penetrato all’interno il fuoco diventa pressochè imparabile a causa della struttura lignea della cattedrale. Tante chiese per tale ragione sono purtroppo bruciate nel corso dei secoli.

  49. Felice che fai ripeti le parole di Di Maio dal Fazio-so? I gilet gialli sono l’unica Francia rimasta, quelli di cui parli tu al massimo sono quelli che il toy-boy paga per infiltrare un movimento di uomini e donne che rappresentano la Francia più profonda e resiliente, quella che lavora e produce e che ancora vive nel rispetto della propria cultura, ma che non ce la fa più ad andare avanti, dimentica i tuoi preconcetti, oggi la rivoluzione la fanno i reazionari, e la reazione la fanno i neo-giacobini liberal, guarda come si sono riposizionati i 5stalle aspettando il nuovo governo Draghi, è tutto molto chiaro se lo si vuole capire, liberali e sinistri ci anticipano sempre e noi ancora qui a dire che i Gilet giallo sono vandali…

  50. Ma quale problema di struttura, i Canadair non sono stati fatti agire, i pompieri hanno aspettato ad intervenire e Micron li a godersi lo spettacolo… Secoli di genio europeo non bruciano così per incanto…

  51. Ma quali ‘reazionari’: teppaglia, teppaglia, teppaglia!!! Senza offesa, Stefano, sono anni che incrociamo cavallerescamente le spade: ma i Canadair servirebbero forse solo a raffreddarti il cervello! Il fuoco da ore è all’interno, non all’esterno di Notre-Dame…e non facciamo dietrologie, please!!! Salutoni…

  52. Al di là di dietrologie e complottismi, dei quali poco ci importa, con Nôtre-Dame brucia la Cristianità.

  53. Felice se hai seguito le dinamiche della faccenda non puoi dire che si sia fatto di tutto per spegnere il fuoco, io anzi penso l’esatto contrario… Poi come ha detto giustamente Catilina c’è chi ci vede un semplice incendio e chi ci vede dell’altro, è un fatto di lettura dei fatti secondo lenti totalmente differenti, sapevo che la tua lettura sarebbe stata questa coerente con la tua visione della storia, ma io ci vedo bene altro e per rimanere in tema come disse qualcuno:”su questo argomento avremmo molte cose da dire, difficili da spiegare perché siete diventati duri a capire”

  54. Tanto per chiarire complottismo e dietrologia non c’entrano nulla ovviamente, si tratta semplicemente di veder oltre ovvero al di sopra il semplice fatto materiale come sempre si dovrebbero vedere i fatti ovvero le “forze” agenti nella storia, che la cristianità muore oggi non lo credo, ma un fatto del genere, nella settimana della Pasqua, è un chiaro ed evidente segno per chi sa intendere.

  55. Giusto Stefano. Terribilmente giusto.

  56. È più difficile accettare che l’uomo sia semplice fallibile e capace di dare fuoco ai suoi capolavori per cretinaggine che indulgere a ricostruzioni credo quantomeno ardite?

  57. Stefano. Se una cosa brucia, l’unica cosa da verificare è perchè. Ma dopo, non prima…! Prima si spegne l’incendio… Non facciamo retorica fuori luogo. Non facciamo del catastrofismo epocale su ciò che a me ora non pare chiaro per nulla, semmai l’errore di qualcuno, probabilmente…Odio complottismi e dietrologie da bar…Gli Alleati (per lo più protestanti) hanno già distrutto i 3/4 della Germania protestante e cattolica (non solo Montecassino) poco più di 70 anni fa…e non erano obiettivi militari… non credo vogliano ricominciare adesso…

  58. 20 luglio. Ma no! Brucia solo una chiesa, per quanto emblematica ed importante…Ma era più emblematica in fondo l’abbazia di Montecassino, quella che gli stupidi yankees han distrutto…E meno male che quanto potè essere asportato lo salvò il generale Frido von Senger und Etterlin, comandante del fronte tedesco, oblato benedettino, che lo fece depositare in Vaticano….

  59. Meno peggio Draghi dell’attuale. Almeno è una persona competente…

  60. Stefano: “…alla Revolution si opponeva una Vandea”. Ma la Vandea è stata sconfitta. E non ha mai più vinto, se non nella letteratura…La Rivoluzione è stata in qualche modo vinta solo da Napoleone, che ha fuso nuovo ed antico, sia pure per il suo utile…

  61. Ha ragione Sgarbi:
    La tragedia di Notre-Dame ha un valore simbolico ma nulla di più. «L’intervento dei pompieri è stati efficace.La guglia che è caduta è un’architettura del 1870. La tragedia è morale, sì, ma tutto è riparabile. Il crollo della cattedrale di Noto è stato più grave, in 10 anni l’abbiamo recuperata. Inoltre non ci sono morti, non c’è terrorismo. Questo pianto generale è inutile, è una tragedia legata a un simbolo perfettamente recuperabile. Non possiamo credere di non poter ricostruire qualcosa che è stato fatto nel 1800».
    Vittorio Sgarbi, guardando le immagini dell’incendio di Notre-Dame, commenta così: «Dobbiamo essere attenti la prossima volta che si fa un restauro a mettere le impalcature in sicurezza. Le fiamme sono divampate per un corto circuito nella struttura montata per il restauro». A chi gli fa notare il valore simbolico dell’evento, Sgarbi ribadisce: «All’interno non ci sono opere antiche, ci sono i muri e alcuni affreschi del secondo 800. Non è come una chiesa italiana che ha un palinsesto secolare. L’arredo è di strutture neogotiche, cose scenografiche, nessun capolavoro. Ma cosa abbiamo perso di Notre-Dame? Ditemi un nome, ditemi un monumento, una statua, una scultura. La corona di Cristo? E’ una reliquia finta. La parte importante è nelle due torri, restate intatte». Lo storico conclude con un invito: «Basta retorica, bisogna distinguere tra le opere d’arte e le cartoline».

  62. Al di là della retorica, delle interpretazioni al limite dell escatologico o di malizia “politica”, io in quel luogo mi sono , sempre, sentito a casa. Ogni volta che ero a Parigi non poteva mancare la visita alla Cattedrale. Mi sentivo a casa come in pochi altri posti al mondo. A nessuno farebbe piacere che il fuoco divorasse casa propria

  63. Stefano. Guarda che l’ultima volta che Notre-Dame andò a fuoco fu per mano dei Comunardi comunisti nel 1871, insieme alle Tuileries ecc., quelli che De Benoist definisce antenati ideati dei gilet gialli…Fai un po’ tu con la gestione dei contingenti entusiasmi ideologici…

  64. Oggi nasceva Dominique Venner, morto suicida proprio in quella cattedrale, un ricordo per lui e per tutti quei francesi resilienti che si battono per non perdere la loro identità… Felice è inutile che ti risponda quando per me è tutto abbastanza chiaro a parte chi o cosa abbia provocato l’incendio , Sgarbi è un cazzaro e segue la vulgata del governo francese che senza uno straccio di prova si è affrettato a dichiare la casualità dell’incidente, escludendo a priori qualsiasi altra possibilità, così si fanno le indagini? Io non credo, visto soprattutto che nelle scorse settimane altre Chiese erano state bruciate e vandalizzate, il tutto in un serata in cui Macron doveva parlare sui Gilet Gialli , così si prendono due piccioni con una fava, intanto il SITE di Rita Katz si affretta a mettere pure la pulce del fondamentalismo così da accendere lo scontro di civiltà e deviare l’attenzione, El Papa non dice una parola lui che di solito fa tante chiacchiere a caso… Chi ha qualche conoscenza edilizia sa che quello che è successo ieri non può succedere a meno di gravi incompetenze, un sito aperto al pubblico ha per forza sistemi antincendio attivi, nonché si provvede a cospargere di materiali ignifughi il legno, queste sono operazioni standard, senza contare che nessuna scintilla accende un fuoco in quel modo, basta aver acceso una stufa o un fuoco nella propria vita per saperlo… Ma tutto questo in fondo importa poco, che sia incidente o no, che sia andato perduto qualcosa o no il punto centrale della questione è il livello simbolico metafisico dell’accaduto, che trascende ogni gesto o fatto umano e questo nessuna spiegazione macroniana potrà cambiarlo, e statene certi che non si potrà ricostruire un bel nulla in pochi anni, ma si provvederà a mettere un bel centro di culto interreligioso moderno, dove si potrà finalmente pregare al dio laico e nichilista e ecumenico che tanto piace a Bergoglio ed ai suoi amici della società aperta, il dio delle minoranze LGBT e del meticciato globale.. auguri.

  65. Sono sano di spirito e di corpo e sono innamorato di mia moglie e dei miei figli. Amo la vita e non attendo nulla oltre di essa, se non il perpetrarsi della mia razza e del mio spirito. Cionondimeno, al crepuscolo di questa vita, di fronte agli immensi pericoli per la mia patria francese ed europea, sento il dovere di agire finché ne ho la forza; ritengo necessario sacrificarmi per rompere la letargia che ci sopraffà.
    Offro quel che rimane della mia vita con un intento di protesta e di fondazione. Scelgo un luogo altamente simbolico, la cattedrale di Notre Dame de Paris che rispetto ed ammiro, che fu edificata dal genio dei miei antenati su dei luoghi di culto più antichi che richiamano le nostre origini immemoriali.

    Mentre tanti uomini si fanno schiavi della loro vita, il mio gesto incarna un’etica della volontà. Mi do la morte per risvegliare le coscienze addormentate. Insorgo contro la fatalità. Insorgo contro i veleni dell’anima e contro gli invasivi desideri individuali che distruggono i nostri ancoraggi identitari e in particolare la famiglia, nucleo intimo della nostra civiltà millenaria. Così come difendo l’identità di tutti i popoli presso di loro, mi ribello al contempo contro il crimine che mira al rimpiazzo delle nostre popolazioni.

    Essendo impossibile liberare il discorso dominante dalle sue ambiguità tossiche, spetta agli Europei trarre le conseguenze.
    Non possedendo noi una religione identitaria alla quale ancorarci, abbiamo in condivisione, fin da Omero, una nostra propria memoria, deposito di tutti i valori sui quali rifondare la nostra futura rinascita in rottura con la metafisica dell’illimitato, sorgente nefasta di tutte le derive moderne.

    Domando anticipatamente perdono a tutti coloro che la mia morte farà soffrire, innanzitutto a mia moglie, ai miei figli e ai miei nipoti, così come ai miei amici fedeli.
    Ma, una volta svanito lo choc del dolore, non dubito che gli uni e gli altri comprenderanno il senso del mio gesto e che trascenderanno la loro pena nella fierezza.
    Spero che si organizzino per durare. Troveranno nei miei scritti recenti la prefigurazione e la spiegazione del mio gesto.

    Dominique Venner

  66. Notre-Dame è andata a fuoco, credo, nel modo quasi esatto della guarininana SS. Sindone di Torino nel 1997, senza gilet gialli, fondamentalisti, Macron ecc. Sgarbi è spesso antipatico ed inopportuno, ma su Notre-Dame io la penso come lui… Nessuna impalcatura, che io sappia, è fatta con materiali ignifughi, anche se lo dovrebbe…Nel 1836 andò a fuoco il tetto della cattedrale di Chartres, quella di Reims fu quasi distrutta dai cannoni tedeschi nella WWI, tutte le tombe reali di Saint-Denis furono profanate e distrutte nel 1793, quella di Amiens credo sia l’unica delle grandi cattedrali di Francia ad aver subito meno danni nei secoli… Saluti!

  67. Scusa, Stefano, ma ti rendi conto che quanto scrive è quasi delirante: “il punto centrale della questione è il livello simbolico metafisico dell’accaduto”! Ma che vuoi dire? Non è una seduta spiritica, una delle cose misteriosofiche e pseudo occultistiche che forse ami, liberissimo ovviamente di farlo, ma una Chiesa andata parzialmente a fuoco!!! Una chiesa, per quanto veneranda, carica di storia e di arte, è solo un edificio fatto da uomini… Tu confondi forse un Palazzo Reale con la Dinastia degli Asburgo? A maggior ragione per una fede, che va molto, molto al di là di un qualsiasi bene materiale…

  68. Felice non preoccuparti io non confondo nulla, applico semplicemente la legge di analogia e corrispondenza e sostengo che al di là del fatto in se e delle sue cause c’è una portata ulteriore dell’evento, come in ogni evento storico di particolare importanza… Notre Dame non è solo un simbolo della cristianità che brucia nella settimana santa, e già questo di per sè per ogni cristiano credente ed avveduto è un segno tangibile, ma Notre Dame è anche la “Dama alchemica” di cui Fulcanelli consegno il complesso ritratto simbolico, la Dama è si opera umana ma fatta di geometrie e simboli oltre-umani, essa quindi è un tempio non solo per la cristianità ma per tutta la conoscenza tradizionale europea, il suo incendio quindi rappresenta l’immagine di un Europa in fumo che perde forse definitivamente la sua parte più alta, ovvero la componente spirituale, ma so che tutti preferiscono solo guardare al valore monetario dei danni, delle opere d’arte etc, ma la questione è prima di tutto spirituale… Poi Felice gia che ci sei spiegami che cosa ci faceva quel tizio vestito di nero sulla cattedrale che passeggiava tranquillo prima e durante l’incendio ripreso non si sa da chi(ma si può immaginare) in un video che puoi vedere ovunque… Comunque rispetto le opinioni differenti,si può vedere una semplice chiesa che accidentalmente prende fuoco, nessuno costringe a vederci dell’altro,ognuno ha la propria sensibilità e la propria visione degli eventi umani

  69. P.s. L’assordante silenzio della Chiesa è la prova definitiva di cui non c’era bisogno che questa istituzione non ha più nulla di sacro né tantomeno di cristiano..

  70. Stefano. Tizio in nero? Forse uno jettatore napoletano…. Aha, aha, aha!!! Ma come fai a credere in una bubbola come l’alchimia? È come credere nella pietra filosofale, nell’astrologia, negli oroscopi, nei tarocchi, nei tavolini che ballano… Padronissimo se ti piace, ma non pensare di avere un gran potere di convinzione…Certo che se leggi Fulcanelli, poi magari penserai che il brigante Crocco era insieme Garibaldi-Napoleone-Alessandro Magno… Saluti!

  71. Notre-Dame non è della Chiesa di Roma (Vaticano), quindi che cosa vuoi che dica? Il portavoce ad-interim ieri ha rilasciato una dichiarazione di circostanza… Magari tra una dozzina d’anni, quando forse il restauro sarà finito, don Lasagna (che cattivo com’è camperà almeno 100 anni…) andrà a farsi una fotografia per la riapertura solenne…

  72. Che la moderna massoneria ‘speculativa ed affaristica’ non sappia praticamente più nulla della ‘Massoneria Operativa’ era cosa risaputa. E Tu Guidobono me lo confermi.
    Lo sanno anche i ragazzini di quinta elementare che tutta l’architettura gotica europea esprime ‘Altro’ …
    Ed il testo di Fulcanelli citato da Stefano lo spiega nel dettaglio.
    Ma ecco perché io preferisco il Comandante Carmine Crocco a quello sterminatore Massone ignorante di Cialdini. ..
    Come preferisco i Sioux al V cavalleggeri del nordico Custer ..
    Perché magari senza saperlo ‘alcuni’ sono più vicini e seguono ‘ la grande opera’ rispetto ad altri , altri che magari avrebbero gli strumenti celebrali ma gli manca ” Il Cuore’ …..
    Guidobono Tu conosci molto bene le fole della storia ‘che appare’ ma non vedi ‘nulla’ pur avendone gli strumenti della ‘Storia reale’ …

  73. Stefano. Questo ‘altro’ simbolico, occultistico, iniziatico, premassonico, è talmente vasto che si presta ad infinite e contraddittorie interpretazioni. Se non vuoi perderti lascia stare. Se ami l’irrazionale per l’irrazionale, la sapienza per pochi eletti, l’occulto, lo spiritistico, magari il teosofico ecc. avanti! C’è sempre posto per tutti quelli della magia prêt-à-porter… “che paura il gatto nero!”ecc…Buona Pasqua!

  74. Felice stai confondendo tante cose differenti fra loro,io sono totalmente avverso a spiritismo occultismi e teosofismi vari che sono l’anti tradizione per eccellenza come forme di neo spiritualismo New Age,la Tradizione,la metafisica e le Scienze Sacre non hanno nulla di irrazionalista ma come diceva Guenon sono la cosa più “positiva” che possa esistere proprio come la matematica, leggi un Arturo Reghini e lo capirai.. cmq ascolta bene cosa ti ha detto Catilina perché è la pura verità, potenzialmente potresti essere molto meglio di come ti piace apparire,avresti tutte le possibilità per andare oltre il becero materialismo storicista e para dialettico di cui ti ammanti , non puoi scrivere interessanti articoli su Huizinga e poi dire certe cavolate, detto in amicizia s’intende… Buona Pasqua anche a te .

  75. Stefano. Una cosa è studiare certe cose, un’altra crederci…. Come pensare che Crocco fosse più utile all’Italia di Lamarmora…

  76. http://www.ereticamente.net/2019/04/notre-dame-storia-e-simbolismo-esoterico-luigi-angelino.html
    Un buon intervento sul tema tratto da
    Ereticamente.

  77. Onore per 1000 anni al Generale Borges al comandante Carmine Crocco ai difensori generosi ed eroci di Gaeta e Civitella del Tronto ribattezzata La Fedelissima ….
    Onore alla vera nobiltà della sconfitta…

  78. …tutti meridionalisti e poi votano la lega che una volta di più mette quelli del Nord a scippare voti al Sud. Bah.

  79. Grazie della segnalazione Catilina, non l’avevo letto e ovviamente sono molto in sintonia con tale visione, una buona sintesi sicuramente che condivido anche nell’aspetto “emotivo” se così posso esprimermi.

  80. Atto articolo degno di nota sul tema Notre Dame …

    https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/fuoco-che-distrugge-fuoco-che-salva-notre-dame-come-destino-113707/

  81. Ricordo sommessamente che Crocco partecipò alla decisiva battaglia del Volturno, nel 1860, ma con i garibaldini…

  82. Infatti era una camicia rossa e dopo l’arrivo dei ‘liberatori’ piemontesi e le ‘minacce di Teano’ alla taverna Catena, prese in mano le sorti della Ribellione leggittimista del Sud,
    mentre i Viceré, questi si traditori, banchettavano con i liberatori …
    Li chiamano sempre ‘liberatori’ e in questo caso come obiettivo principale c’era la seconda riserva di oro più importante d’Europa, quello dei Borboni …

  83. Molto bello e colto il pezzo di Scianca,esprime esattamente il punto di vista che ho cercato di tracciare, ulteriore nota di merito la citazione di AL-Hallaj alla fine, la dimostrazione che una certa cultura tradizionale supera di gran lunga ogni paura esclusivista e di “scontro di civiltà” che tanto farebbe comodo a certe pseudo-elites… Ultima cosa, nello stesso momento in cui bruciava Nostra Signora anche nella Moschea di aL-Aqsa veniva appiccato un incendio, guarda tu il “caso”…

  84. Intanto, come avevo previsto in un intervento precedente Notre Dame verrà trasformata in senso “moderno”,traggo alcuni stralci dall’articolo “MALEDETTI VANDALI , barbari di ritorno” di Maurizio Blondet: “Architetti e storici si interrogano: la nuova Notre Dame dovrebbe essere meno sovraccarica di significato cristiano”

    https://hotair.com/archives/2019/04/17/architects-historians-wonder-maybe-new-notre-dame-less-overburdened-christian-meaning/?utm_source=Twitter&utm_medium=social&utm_term=architects-historians-wonder-maybe-new-notre-dame-less-overburdened-christian-meaning&utm_content=0&utm_campaign=PostPromoterPro

    Emmanuel Macron ha promesso : costruiremo Notre Dame “più bella di prima” ed ha annunciato un concorso internazionale per munirla di “un gesto architettonico contemporaneo”…Abbiamo constatato che per molti – e non solo musulmani – la cattedrale non voleva dire niente. Che ci vivono sotto, allo stesso modo che il fellah che pascola le sue capre sotto le piramidi egizie : resti di una civiltà cui non ha avuto parte. Ma qui, ad esprimersi così sono europei moderni. Ogni loro frase è una conferma che essi sono selvaggi accampati tra gli splendori di un passato a cui non appartengono – perché hanno volontariamente cancellato ogni tradizione, ogni “significato” (che trovano molesto) ogni cultura e, ovviamente ogni rispetto e pesrino ogni senso estetico. Vogliono il brutto con McDonald e lo shopping center dappertutto. La scuola progressista non gli ha insegnato niente, così come la società e e i media. Sono la dimostrazione del detto di Ortega y Gasset: il progressismo è incapace di trasmettere il progresso, perché non “consegnano” le conquiste del passato ai loro figli – consegnare, tradere – e quindi li lasciano barbari non civilizzati. Notre Dame gli dava fastidio, sovraccarica di significato cristiano – loro che si sono liberati di tabù, vogliono fare di ogni angolo un non-luogo, uno di quegli aeroporti che sono la specialità delle archistar alla Renzo Piano: i nuovi vandali strapagati per immettere “un gesto contemporaneo” nelle città sovraccariche di storia e memoria, equivalente al graffitaro che brutta un nobile muro antico coi suoi sgorbi, ma con più irrisione e volontà di insultare i passanti. Vogliono l’insignificante perché tali sono le loro vite “liberate”: anonime, insignificanti, intercambiabili – e dunque spendibili dal potere…”

  85. Magari architetti folli si ispireranno ai mostri parigini di Pompidou e Mitterand…

  86. Non capisco gli entusiasmi per Crocco, al massimo un fuorilegge da romanzo d’appendice…. Cito in breve. Crocco si arruolò nell’esercito di Ferdinando II, nel primo reggimento d’artiglieria, con il grado di caporale. L’esperienza militare durò fino a quando disertò dopo aver ucciso un commilitone e per unirsi alle truppe garibaldine. Irritato per le promesse non mantenute nei suoi confronti, nel 1861, con una copertura legittimista di comodo ed autoconferitasi, Crocco si diede con la sua banda ad occupare territori: esponeva le insegne di Francesco II, faceva intonare il Te Deum, ma intanto persone appartenenti alla classe borghese venivano ricattate, rapite o uccise da Crocco in persona o dai suoi uomini e le loro proprietà depredate. Successivamente Crocco mise a ferro e fuoco interi villaggi, in cui si registrarono episodi di violenza inaudita che lasciarono inorridito il catalano Borjes, generale veterano delle guerre carliste, che capì presto che quello non era un controrivoluzionario legittimista, ma soltanto un bandito. Infatti, terminata la collaborazione con Borjes, il brigante del Vulture, terra lucana di briganti, ritornò ad azioni di mero banditismo, assalendo viandanti e compiendo depredazioni, ricatti, sequestri ed omicidi, al fine di estorcere migliaia di ducati. Crocco fu arrestato nel 1864 dalla gendarmeria dello Stato Pontificio, consegnato alla Francia, intercettato dalle Autorità del Regno d’Italia, condannato ed in carcere fino alla morte, nel 1905, a Portoferraio, a settantacinque anni. Perchè creare un mito sul nulla?

  87. Fonti un tantino di parte eh ?
    Magari leggiamo un po’ di Carlo Alaniello ,
    Massimiliano Viglione, Angelo Manna, Pino Aprile, Antonio Ciano, Silvio Vitale (con la sua splendida rivista L’Alfiere ) o meglio ancora le pubblicazioni delle Edizioni Controcorrente del compianto fratello di lotta e camerata Piero Golia .. ?
    Oppure basta anche la lettura di un De Cataldo sui Viceré comprati e convertiti , da cui è stato tratto il capolavoro ‘Noi Credevamo’ di Mario Martone e in cui si mette bene in luce chi erano i patrioti insurrezionalisti che si sono sacrificati e chi i genocidi ed i borghesi furbacchioni arrivati nel parlamento del censo ?
    Infine è stata la cinematografia di P. Squittierimango che ci ha donato il capolavori e li chiamarono Briganti, film cenSurano da tutte le sale perché non corretto rispetto alla vulgata liberaldemocratica ….
    Stiamo sempre alla stessa questione caro Felice Guido bono …
    La stOria fatta con il sangue e la nobiltà della sconfitta ti disturba perche’tu ami stare sempre dalla parte dei vincitori.

  88. Adesso ci manca solo il mito di Squittieri… Ma quale nobiltà nella sconfitta? Si squagliarono o si fecero comprare tutti o quasi i tuoi amati borbonici nel 1860… Magari si fossero difesi con le armi in pugno quando era ora e non avessimo dovuto farci carico di uno Stato totalmente inutile, anzi dannoso, dominio di mafie, brigantaggio, criminalità, malaffare ed illegalità capillare, l’unica ‘cultura’ praticata, un analfabetismo da record nell’Europa Occidentale, insomma una palla al piede che non finirà mai…E adesso lasciamo stare scrittori e filosofi, Magna Grecia, Federico II ed il Cristo Velato della Cappella Sansevero…

  89. Guarda Guidobono che mafie e camorre + questione meridionale nascono con l’arrivo dei tuoi liberatori molto acculturati e alfabetizzati.
    Peccato che il Regno delle Due Sicilie era avanti 50 anni al Piemonte in quel periodo storico. Aziende Filiere poi smontate e portate al Nord. Il secondo porto del mediterraneo era Napoli cosi come le riserve d’oro.
    Certo che dopo il 1861 visto che eravate così bravi ed acculturati potevate pensarci voi.
    Famosa finita con questo mito della Savoia come piccola Prussia ….

  90. Se guardi a nord-ovest vedi il Midi, la Camargue, il felibrismo, Mistral e Maurras, la corrida, Baroncelli-Javon; un luogo ormai dell’anima imparentato con il Sud del Sud dei Santi. Di certo non immagini il Piemonte dal ventre pestifero.

  91. Catilina. Ti piace credere alle leggende, alle storie impossibili, ai miraggi, ai miti fasulli…. Contento tu. Auguri di Buona Pasqua!

  92. Antonio. Ma tu ci sei mai stato? Dico in Piemonte e non solo a Torino?

  93. Buona Ostara a Te Guidobono .
    Da Ester (festività della Resurectio e della Rinascita ) …
    Poi ognuno celebri tale Resurrezione come meglio crede ….

  94. Catilina. Non eravamo particolarmente bravi e non eravamo nati per dominare nessuno. Eravamo gente in prevalenza povera, nata ai piedi dei monti, sudditi fedeli di una dinastia che alternava molti mediocri a qualche figura di pregio, come Vittorio Amedeo II; sudditi di uno Stato in gran parte ancora arretrato che mirava a crescere, un po’ alla volta, e che destinava la metà delle sue entrate all’esercito…Però, quello Stato mediocre sapeva trasmettere il “senso dello Stato”, che alla fine è l’unica cosa che conta veramente, e dove mio trisnonno, nato in campagna nel 1820, poteva già andare ad una scuola pubblica ed imparare a leggere e scrivere… Saluti!

  95. Guidobono. Sono nato a Torino quasi ottant’anni fa da una famiglia contadina, originaria delle Langhe, e da almeno quaranta vivo a Grasse, dove ho lavorato come chimico in una distilleria. Della mia terra d’origine non ho ricordi positivi, sia a livello umano che lavorativo. Ho viaggiato molto e più volte ho fatto ritorno nel meridione d’Italia (Martina Franca e Otranto), scoprendo una affinità incredibile tra la terra che mi ha accolto e il sud di Carmelo Bene.

  96. Antonio. Vabbè, fai parte dei molti che, lasciata la terra di nascita, soffrono della sindrome-bis di Stendhal, che infatti amava l’Italia e detestava il sud della Francia, a partire dalla nativa Grenoble… Auguri!

  97. Ti ringrazio Guidobono. Quel che dici è probabile. Sinceramente, provo nei confronti della mia terra d’origine delle pulsioni contrapposte, una sorta di odi et amo (ma amo è di certo fuori luogo; una vaga nostalgia al limite). Forse dovrei tornarci, ma temo di trovare una realtà peggiore di quella che ho lasciato. Chissà.

  98. Antonio. Anch’io da anni vivo lontano da una terra d’origine (il torinese, l’astigiano, il cuneese), da molte generazioni, fin dove si smarriva la memoria dei miei vecchi, che molto spesso anch’io ho avvertito come odiosamata… Ed ogni volta che ci sono tornato l’ho trovata peggiorata. In parte a causa della nostra età che avanza, e quindi ci fa, più o meno morbosamente, essere attaccati al visto e vissuto, alle piccole certezze del ricordo che anch’esse si dissolvono, spariscono. In parte perchè la realtà etica-sociale-etnica-culturale è oggettivamente mutata, magari non solo in peggio, ma… forse sì! Gli unici paradisi sono quelli perduti, disse qualcuno, e per me è quella terra ormai lontana, piuttosto dura e cattiva, lo riconosco – cantata da Gipo Farassino – che forse non rivedrò più, ma che è l’unica Heimat nella quale, mi posso idealmente ubicare e ritrovare, dopo le illusioni cosmopolite… Le eterne radici, il luogo delle sepolture familiari, della lontana giovinezza, dei vivi che oggi son morti, radici che mai si possono recidere e che da vecchi ci catturano con forza talora ancora maggiore… Saluti!

  99. Catilina. Capisco bene la nobiltà della sconfitta, una dimensione che da giovane mi avvolgeva, mi accompagnava a Redipuglia, a El-Alamein, al Vittoriale, a Predappio ecc. (ricordo pure il libro I luoghi della Memoria di Mario Isnenghi…), ma che oggi credo essere, essenzialmente, un mito romantico-decadente, più che una fonte di positiva ispirazione. In effetti ci sono sconfitte irrimediabili…come quel tramonto su Berlino distrutta a fine aprile del ’45…Un po’ come una estenuante, estenuata, operazione onirico-onanista su ciò che poteva essere e non fu… Come una donna desiderata e mai posseduta, per restare al “particulare”…Saluti!

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