7

Politica. Massimo Giorgetti (consigliere regionale veneto) va con Fdi

Pubblicato il 5 Febbraio 2019 da Red
Categorie : Politica
Massimo Giorgetti, Fdi

Massimo Giorgetti, Fdi

Fratelli d’Italia recupera pezzi di classe dirigente a destra. Dopo gli ingressi nel partito di Francesco Storace,Andrea Augello e Roberta Angelilli nel Lazio, ecco il ritorno nella casa della Fiamma di Massimo Giorgetti, consigliere regionale veneto.

“Lo scorso settembre ho lanciato un appello per dare vita a un secondo grande movimento all’interno dell’area del centrodestra, sovranista nel difendere l’interesse nazionale italiano e conservatore nella difesa dei valori che hanno fondato la nostra civiltà. Da allora su tutto il territorio nazionale stiamo ricevendo importantissime adesioni, particolarmente qui in Veneto, dove oggi annunciamo l’ingresso di Massimo Giorgetti. Giorgetti è una persona che per la sua storia torna a casa e che qui ha un enorme radicamento, responsabilità, competenze e tutto questo è per noi elemento di particolare orgoglio. La sua adesione è un po’ il calcio d’inizio della seconda fase di Fratelli d’Italia qui in Veneto: crediamo di poter fare un risultato davvero molto importante nelle prossime elezioni europee e affidiamo a Giorgetti la responsabilità di cercare di avvicinare tanti altri mondi, tante altre realtà che guardano a noi con interesse e che con noi vogliono difendere gli interessi di chi produce. Realtà anche un po’ abbandonate dalle politiche di questo governo”: questo il testo della nota del presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a Venezia a margine della conferenza stampa di annuncio dell’adesione a Fratelli d’Italia del consigliere regionale in Veneto, Massimo Giorgetti.

@barbadilloit

Di Red

7 risposte a Politica. Massimo Giorgetti (consigliere regionale veneto) va con Fdi

  1. Me coioni…tre ulteriori motivi per non votare questo comitato di affari chiamato Edi.se poi pensi che Augello e consorte fino a poco tempo fa stavano con il partito di Alfano comprendi che si fa tutto per non andare a lavorare seriamente…molto più coerente Alfano che sto “tengo famiglia”.Ma l imbarcata vedrete non finisce….

  2. La “casa della Fiamma” non si può leggere.
    La Fiamma era ben altra cosa , mica questi qui.

  3. E chi va con la Lega? E se Renzi avesse vinto, quelli che sarebbero andati con Renzi ed il PD? Se uno fa il politico di professione, a destra come a sinistra, cercherà sempre un salvagente per rimanere a galla. Perchè scandalizzarsi? Chi è meglio di chi in assoluto, senza ipocrisie?

  4. E la Lorenzini?? lupi?? Casini?? Della vedova?? Lo stesso Di Pietro,andando alla festa di AN disse. Mi sento a casa..A quei tempi era molto richiesto..i comunisti gli offrirono un seggio blindato del Mugello per riconoscenza,non andarono per il sottile..la lista sarebbe lunga.Continuate fare le pulci alla Meloni e non vi muovete più dallo O,..

  5. Casomai dovrebbero fare una legge che non permetterà agli eletti di cambiare casacca.Al limite se non sono d’accordo sulla linea politica si possono dimettere ed il primo degli esclusi gli subentrerà.Certamente ad Augello devono dargli un luogo elettoralmente impervio dove dovrà farsi il mazzo.La linea politica la decide il direttivo e non più una Samarcanda di Finiana memoria.

  6. @Ferdinando
    “Casomai dovrebbero fare una legge che non permetterà agli eletti di cambiare casacca. Al limite se non sono d’accordo sulla linea politica si possono dimettere ed il primo degli esclusi gli subentrerà.”: giustissimo e sacrosanto, però purtroppo non è così semplice, perché per introdurre il vincolo di mandato parlamentare è necessaria la modifica costituzionale, e per farla ci vuole l’approvazione da parte di 2/3 dei componenti delle due Camere. Come tutti sappiamo la Costituzione è del 1948, e da allora è cambiato il modo di concepire la politica, che all’epoca veniva presa molto più seriamente a differenza di oggi, e i cambi di casacca erano rarissimi. E’ certamente per questo che non è previsto il vincolo di mandato in Costituzione.

  7. X Werner,Il mio accenno di porre fine alla vergognosa farsa del cambiar casacca a mo di convenienza era sottointesa di dover adeguare la Costituzione a tale esigenza.Il punto fondamentale per tale esigenza secondo il mio modesto parere, e’doversi muovere con sopraffine diplomazia’basso profilo quasi alla chetichella e solo per questa necessita’.Altrimenti il potere vero in Italia si chiudera’ a riccio e si continuera’ ad andare sbattere contro il muro.Ti sei mai chiesto come mai la destra ha la maggioranza e non si ritira dal governo per andare a nuove elezioni?? SE SE SE al loro posto ci fosse il pd non ci avrebbe pensato due volte per farlo..Ecco questo distinguo spiegherebbe molto chiaramente quale sia la realta’politica ,quale sia la realta’ di potere vero in ITALIA…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *