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Il punto. Casapound apre alla Meloni. Che rilancia: “Più destra sociale per l’Italia”

Pubblicato il 26 Gennaio 2019 da Antonio Fiore
Categorie : Politica

Le Meloni sul Primato nazionale, intervistata da Adriano Scianca

Grandi manovre a destra in vista delle Europee. Casapound, con il mensile il Primato Nazionale, ha fatto registrare una apertura di credito verso Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Si tratta di un passo in avanti dopo i colloqui dei mesi scorsi intercorsi tra la dirigenza della Fiamma e Simone Di Stefano delle Tartarughe frecciate. Adriano Scianca, intellettuale e direttore della rivista casapoundiana ha intervistato la Meloni, e il dialogo parte dalla presa d’atto delle difficoltà di Matteo Salvini nel tenere in piedi l’esecutivo giallo-verde. Insomma la destra radicale prende le distanze ancora più nettamente dal Carroccio. Scrive Scianca: “Il “peso insostenibile delle contraddizioni” pende sopra la testa di Matteo Salvini. E, finito l’effetto mediatico, il leader leghista dovrà stare attento a non farsi schiacciare”.

L’opzione Meloni  

La Meloni, nell’intervista, spiega di aver appoggiato il governo Conte su sicurezza e immigrazione, mentre ha osteggiato il Decreto Dignità e la Manovra. Per la leader di Fdi “l’assenza di una destra vera, autenticamente nazionale e cn la schiena dritta, si fa sentire”. Da qui l’approccio verso le Europee: le liste della Fiamma potrebbero essere aperte e inclusive anche per contributi che arrivano dalle destre sovraniste più radicali, al fine di controbilanciare gli ingressi neocentristi (su tutti il democristiano Raffaele Fitto, tra i punti di riferimento dei conservatori europei).

La distinzione da Salvini e Le Pen

Per la Meloni non tutte le destre sono uguali. Da Salvini e la Le Pen si sente differente in quanto “a noi non basta dire che questa Europa ci fa schifo, vogliamo un modello alternativo, una confederazione di Stati nazionali liberi e sovrani, capaci di cooperare su alcune materie strtegiche e di decidere in autonomia su tutto il resto”.

L’orizzonte

Il dado è tratto per Fdi. La sfida, prima di cambiare l’Europa, è quella di superare lo sbarramento del 4%. Anche con i voti delle tartarughe frecciate, uniti a quelli fittiani e a quelli di ex berlusconiani (come l’eurodeputato lombardo Stefano Maullu).

@barbadilloit

Di Antonio Fiore

40 risposte a Il punto. Casapound apre alla Meloni. Che rilancia: “Più destra sociale per l’Italia”

  1. Era ora. Nessuno dei nostri è morto gridando “viva il libero mercato”. La Compagnia dell’Anello ha già detto tutto.

  2. Ma neanche “viva il marxismo-leninismo” liberticida!

  3. 2+1+0,3+0,2+…
    Per me la corazzata Potemkin…
    PS: Felice vai a dormire che è tardi.

  4. FINALMENTE! Il dialogo tra Casapound e la Meloni è una novità estremamente positiva che mi auguro possa concretizzarsi anche in un accordo elettorale. L area della destra sociale e radicale può e deve trovare i motivi che li accomunan,e sono tanti, al di là della presenza nelle liste di fratelli d’Italia di esponenti centristi. Semplificare il quadro politico a Destra serve anche a dare nuove motivazioni ed entusiasmo a chi in quest area si riconosce.

  5. Se FdI apre a CPI evidentemente rischia di non raggiungere una percentuale di voti sufficiente per entrare nell’Europarlamento. Vuol dire che il partito non ha sufficiente appeal agli occhi dell’elettore-tipo “di destra”, almeno stando ai sondaggi, ed invece preferisce affidarsi alla Lega come moltissimi altri. Se costoro sbagliano o meno a porre le loro speranze sul Carroccio lo si vedrà nel corso di questo quinquennio legislativo, in cui arrivare a fare almeno il 50% delle cose promesse in campagna elettorale – considerato specialmente la presenza della componente “rossa” del M5S, alleata in questo governo – sarebbe un successo.

  6. Feliciella Bulla della tastiera togliti la minigonna.

  7. Non bisogna essere miopi: un voto preso a sinistra vale 100 voti presi a destra. Per motivazioni storiche, l’Italia è cultralmente governata dalla sinistra da molti decenni, e questo anche se questa sinistra non ha niente a che fare con la sinistra di trent’anni fa, essendo passata dal rosso al fucsia. In quest’ottica, fintanto che Matteo Salvini avrà un discreto margine su Berlusconi, sarà poco importante che siano al 35 e 12 o al 25 e 22 rispettivamente. Dopo 20 anni di antiberlusconismo gli elettori del Partito Democratico la prenderebbero davvero male se ci fosse un’alleanza chiara tra Forza Italia ed il loro partito, e ragionevolmente si può supporre il viceversa; quindi Berlusconi è nella rete, i suoi voti sono là. La Meloni è ancora troppo lontana dalla popolarità di Salvini per poter dire qualcosa. Sommando tutto, il risultato non è tuttavia soddisfacente; questo perché per i disastri che ha creato questa pseudo sinistra negli ultimi anni, i loro voti dovrebbero essere sotto il 10%, ma così non è ed il motivo, ne sono certo, è dovuto appunto al numero impressionante di bocche di fuoco culturali a disposizione della sinistra stessa, che indottrinano ogni giorno le persone. Ecco perché l’alleanza col Movimento 5 Stelle, sebbene costi a Salvini il cedere su troppi argomenti, è comunque interessante, perché ci sarà gente che per la prima volta starà sotto la bandiera di un imboldrinato come Fico ma ascolterà l’alleto, e non il nemico, Matteo Salvini, magari riconoscendo che se gli altri urlano verso di lui dicendo che deve morire, allora forse non è lui il più cattivo di tutti, allora forse sul discorso che l’Africa in Italia non ci sta bisognerebbe ragionarci un attimo. Questo dovrebbe strappare qualche voto da sinistra, quelli dei meno indottrinati. Spezzare il pensiero unico, questa è la vera vittoria, questo è il vero vantaggio dell’alleanza col Movimento 5 Stelle.

  8. http://www.fascinazione.info/?m=1

    Alle prossime elezioni europee previste per domenica 26 maggio ci sarà anche CasaPound Italia con una propria lista guidata dal segretario nazionale Simone Di Stefano, già candidato premier alle ultime politiche.
    In questi giorni, annuncia il leader di CasaPound Italia, partiremo con la raccolta delle firme per correre da soli alle elezioni europee con un nostro programma e senza alleanze.
    Per poter presentare il proprio simbolo, precisa Di Stefano, CasaPound deve raccogliere 150.000 firme nei 5 collegi in cui è diviso il territorio nazionale. per cui chiama a raccolta i suoi iscritti e tutti gli italiani che sono stanchi di questa Unione Europea.
    Noi, precisa Di Stefano, abbiamo chiaro quello che vogliamo: uscita dell’Italia dall’Ue e ritorno alla sovranità monetaria che erano già i primi punti del nostro programma delle elezioni politiche”.
    “Non ci candidiamo per cambiare l’Ue dall’interno perché è impossibile ma per affondarla perché ormai è una prigione. Non ci sono alternative alla raccolta firme al momento, considerando che Salvini e M5S hanno abbandonato le battaglie contro euro ed Ue e la Meloni ha fatto confluire nel suo partito perfino i Conservatori di Fitto.
    Sarà CasaPound – conclude Di Stefano – l’unico partito sulla scheda che dirà con chiarezza agli italiani che l’unica soluzione è l’Exit”.

  9. Hanno già cambiato idea, strategia, buonsenso logico.. infatti dove vogliono andare con il loro 0,..Con la Meloni un seggio l’avrebbero beccato,invece avanti con la solita retorica

  10. Catilina, premesso che firmerò sicuramente per consentire l’agibilità politica di CPI alle europee, ma ti voglio chiedere una cosa, proprio in virtù del discorso che si faceva l’altro giorno, non pensi che il progetto di hard Exit proposto da CP, con annessi e connessi, si inserisca propriamente nella stessa direzione filo nazional-liberista guidata da Trump ed a cui il nostro attuale governo, insieme ai paesi russofobi di Visegrad, sono allineati in contrasto alla politica di protagonismo franco-tedesco? Un esempio potrebbe essere anche la decisione sul TAP del nostro governo che contrasta con il progetto North Stream 2 fra Germania e Russia… Vedi anche questo in proposito https://www.eurasia-rivista.com/le-aspirazioni-neocarolingie-di-francia-e-germania/ Insomma mi pare che tutto ciò confermi quello che dicevi proprio nelle tue analisi scorse, ebbene la lotta interna fra nazional-capitalismo e tecno-liberismo mi pare sempre più evidente, il problema è che non vedo un alternativa “terza” se non molto vaga.

  11. x Stefano

    Volevo solo mettere in evidenza che le news anche ” nel nostro piccolo mondo antico ” sono sempre in contraddizione tra di loro . Io ho il polso della situazione e mi sembrava che questo appoggio alla Meloni fosse una forzatura, anche se sul tema della sede di Casa Pound a Roma , “i fardelli” si sono comportati bene … Ma sempre ciellini ed antifascisti antropologici rimangono …

    Confermo che il problema del neo-nazionalismo cieco esiste anche in ambienti della Destra Radicale che ” ne dovrebbero essere immuni ” per dottrina e retaggio ideologico ….
    E Ti confermo anche che in questa fase vedrei molto piu’ logico e di buon okkio un appoggio alla Lega piuttosto che ai Fardelli residuali , che hanno imbarcato ultimamente Augello, Fitto, ed altri democristiani trombati ….
    Tuttavia Casa Pound vuole proseguire una sua costruzione personale per cui, “per visibilità ed agibilità” è meglio che vada da sola almeno ci provi, per ” contarsi ” per vedere fino a dove riesce ad arrivare dentro il bacino sovranista in cui per adesso risulta schiacciata ….
    Sul tema geopolitico concordo invece con Te e con i dubbi di tutte le derive sovraniste-populiste comprese anche quelle destro-radicali, che potrebbero trovarsi inconsciamente e senza saperlo in un sotto-ciclo tipo anni 70′, strumentalizzati indirettamente dall’apparato atlantico-reazionario, nello scontro frontale con il neotroskisti capital-mondialisti.

  12. La scuola di G.Auriti sta crescendo …

    https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=61531

  13. Si le avevo lette anche io sul Primato Nazionale le dichiarazioni di Di Stefano quindi avevo dato per scontato che il discorso sulla Meloni fosse una palese forzatura ma già lo pensavo prima di leggere le dichiarazioni, anche se considero la scelta di andare da soli non del tutto felice per vari motivi ma la capisco, anche io avrei visto bene un appoggio alla Lega più che a FdI come del resto fu fatto nel 2015 in altra occasione, però capisco che ora è un pò diverso. Sul resto non posso che concordare, al convegno al Senato forse mancava proprio un Marco Mori a contrastare il moderatismo di Conditi.

  14. Per chi fosse interessato questo il video integrale del convegno al Senato “Spread, banche e sicurezza nazionale nel contesto europeo” di cui sopra si è accennato https://www.youtube.com/watch?v=91ugLhegtkE

  15. Anch’io andrò a firmare per sostenere Casa Pound.Cari saluti a Stefano e a LvC.

  16. Catilina. Senza offesa, ma ti sembra di essere credibile quando scrivi: “…dall’apparato atlantico-reazionario, nello scontro frontale con i neotroskisti capital-mondialisti”. Ma queste sono parole in libertà, se proprio vuoi dado-futuriste….

  17. Chiama l’asse Bannon/Trump/sion come vuoi , anche ‘paperino’ mi va bene …
    Chi vuole capire ha capito …

  18. Un saluto a te carissimo Tullio, bisogna sostenere CPI per quanto possiamo, almeno per garantirgli uno spazio di manovra adeguato. Felice quelle di Catilina non sono parole in libertà te l’assicuro, ma sono la descrizione esatta della fase politica che stiamo attraversando.

  19. Io non andro’a firmare per sostenere casa pound. Spero solamente che GIORGIA non si Becca pure ALEMANNO,se cosi’ fosse sara’ la volta buona che mi comprero’ il cane..

  20. Io cerco di capirti, Catalina, anche quando ti cacci pervicacemente in cul-de-sac senza speranze e prospettive… Io non vivo attualmente in Italia (dalla quale peraltro sono stato spesso lontano) e ciò forse mi dà una prospettiva diversa del mondo d’oggi e di quali siano gli interessi e le forze in gioco…L’asse Bannon ecc. credo di essere stato il primo, almeno qui, a denunciare quello che mi sembrava…Però, ripeto, bisognerebbe evitare le insalatone ideologiche, nelle quali c’è tutto ed il contrario di tutto… E capire che un mondo è finito nel 1945 e che mai più tornerà…Saluti!

  21. Il mondo non è finito nel 1945,
    e nemmeno 2019 fa sono morti i miei Dei Patri …
    Non esiste un inizio e non esiste una fine …
    Il determinismo non è nel mio DNA …
    Quelle che Tu chiami “insalatone” potrebbero essere da qui a poco sintesi feconde di una nuova ” Tentazione Sinistra ” come lo furono i Fascismi nel 900′ ..
    Non sono un nostalgico, nè un reazionario, ma credo che gli Avatar di Romolo/Caino si potrebbero ri-manifestare
    ecco perchè ho scelto ” Catilina ” e non “Cicerone” …

  22. Non il mondo, ma “un mondo” è finito, ho scritto. Poi certo che non c’è determinismo, ma cambi epocali senza ritorno sì: te lo vedi oggi il culto di Giove e Giunone, i gladiatori nell’anfiteatro, Giordano Bruno processato ed abbruciato, la politica razziale del nazismo ecc. ecc.? La “tentazione sinistra” è stata superata dalla fine del grande proletariato industriale urbano, che per altro il fascismo italiano mai conquistò. “I torinesi”, diceva il Duce, “son come i fichi: neri di fuori, rossi dentro”. E difatti poi si vide… A meno di pensare che rosso e nero sono in fondo la stessa cosa, ma sarebbe falsificare grossolanamente la storia, altro che fantasiose “sintesi feconde”…Saluti!

  23. Comunque, quando io vedrò un rosso con la celtica al collo in bella evidenza comincerò a riflettere sulla remota possibilità di “sintesi feconde”…

  24. Parliamo lingue differenti e continui a leggere la storia in una modalità maledettamente lineare e non ‘sferica ‘. Per questo ti dico che sei un determinista.

    E quindi non leggi la meta/storia ma semplicemente un susseguirsi di eventi casuali differenti e caotici l’uno dall’altro lungo una linea logica e materialista …
    In questo con marxisti ed i biblici/evangelici condividi la ‘vision’.
    ‘Catilina’ invece è l’elemento di disturbo ,la variabile impazzita che mette insieme i veterani della guetra civile sillani e mariani contro un Senato ed una politica decaduta… da lì nasce Caesar..
    Tu leggi la storia , io ‘evoco’ quello che si muove dentro la Storia e che deve essere evocata per manifestarsi …
    Ma è ovvio che senza Spengler, Nietzsche , Evola ed infine Giorgio Locchi continueremo a vedere e leggere gli stessi fenomeni con occhi differenti….

  25. Non mi serve vedere un Rosso con una celtica al collo, mi basta solo (….come dicono allertati i Rossi ) che ad es. un Socialista massimalista impazzisca e riscopra i valori della Stirpe/Nazione e poi uccida suo fratello di sangue …. Il Primo Re …

  26. Dobbiamo per forza vivere tra aspiranti rifondaroli e maccartisti fuori tempo massimo? Realtà, questa sconosciuta.

  27. Ma che te ne fai di Romolo e Remo, di villaggi fondati da quattro scalzacani (poi mitizzati e diventati leggendari) nella terribile complessità del mondo d’oggi? Quando la decadenza ci assale da ogni parte, i barbari ci stanno sottomettendo un’altra volta, la gioventù è quasi tutta drogata, alcolizzata o nichilista, comunque senza speranze e volontà, quando il nostro popolo ha perso la cultura del lavoro e sta smarrendo pure la dimensione del vivere civile, abbruttendosi nell’ignoranza e nella poltronaggine, e le scuole sono parcheggi vocianti di bambini, quasi sempre stranieri, senza maestri ed educazione; cultura, ordine, gerarchia, competenza, educazione sono diventati concetti perduti, astrusi, remoti, quando sappiamo che la società è sempre più disorganizzata, le fedi antiche son perdute e nessuna nuova è comparsa, il domani sarà presumibilmente peggiore dell’oggi, ebbene dimmi, o Catilina, che te ne fai di un Caesar che non arriverà mai? e per fare che cosa? Saluti!

  28. X Risponderti ho rispolverato un articolo di Maurizio Blondet di alcune settimane fa tratto dalla rassegna stampa di Arianna Editrice ; … non tutto quel che appare è decadenza Occidente :

    Elogio dei 300 mila adolescenti russi che adoperano il loro tempo libero così

    https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=61402

  29. Quell’articolo dovrebbe essere fatto leggere ai nostri governanti ed a ogni famiglia, altro che i nostri scout… Blondet lo scrisse poco dopo i fatti assurdi del concerto di quel rapper, quello della Russia è un esempio di Milizia popolare, di Comunità di destino,Comunità di combattenti come nella storia della Russia spesso è avvenuto, del resto gli ultimi Caesar sono stati gli Czar,e l’ultimo esercito a vocazione imperiale non è forse proprio quello russo che comprende varie etnie e religioni in una sintesi superiore? che ha combattuto l’Isis come si combatte una legione di demoni, come compiesse una missione spirituale oltre che militare, del resto: “L’ottimista impara l’inglese, il pessimista il cinese, il realista, invece, impara il kalashinkov”. La Terza Roma è l’ultima e definitiva, è Santa, è Madre, è Russia.

  30. Stefano. Prima di scrivere le Odi all’Armata Rossa pensa ai milioni di tedesche stuprate ed uccise nel ’45, alle fosse di Katyn ecc. da orde di ladri, sanguinari e primitivi, insomma alla storia reale, non alla metastoria fantasiosa ed inesistente di qualcuno…A questo punto… potresti anche scegliere un gorilla nello zoo e metterlo sul trono! La Russia rimane infida e barbara, noi siamo e stiamo dall’altra parte!

  31. Magari dalla parte di coloro che hanno fatto a Dresda 120.000 morti o hanno buttato le bombe atomiche sul Giappone…
    Oppure di coloro i quali dal 45′ hanno esportato la guerra in tutto il mondo in nome della democrazia e della libertà….

  32. Felice ti rispondo con Buttafuoco:“Spesso la vita è una candela i cui fuochi sono due: uno alla base e l’altro al vertice”. Parlano attraverso metafore i russi, fossero colorati di verde, per come mi spiega un amico moscovita, riusciremmo a comprenderli meglio ma sono apparentemente uguali e poi fanno cose – tipo annodare in chiesa o in macchina i nastri in omaggio alla Flotta russa; accendere candele nella Basilica di San Nicola a Kronstadr in memoria di Kolchak, l’ammiraglio dei russi bianchi – cose che noi non faremmo mai.Sono diventati cristiani appunto perché al tempo dei Rus, osservando i cattolici, si sono ben guardati dal convertirsi perché non volevano saperne di avere al di sopra il Papa. Non sono diventati ebrei perché questi, pur popolo eletto, non garantivano loro una patria. Non sono diventati infine musulmani –nonostante il motto, “gratta un russo e troverai un tartaro” – perché riconoscendone il valore e la fierezza, ahinoi, non bevono alcol e non mangiano la carne del porco.
    Passa comunemente per luogo barbaro La Russia, è un antico pregiudizio liberale avallato dal Vaticano che non saprà mai spiegarsi, nei secoli, l’eternità del rito ortodosso, sugello della Terza e definitiva Roma.

  33. Catilina e Stefano. Magari leggetevi la biografia di Pietro il Grande, in fondo uno zar illuminato, per capire di quali crudeltà è capace l’anima russa. Assieme ad impulsi generosi….Comunque inutile fare un processo a chi bruciò Dresda ed Amburgo, a chi sganciò atomiche, a chi distrusse Lidice e fece rinchiudere milioni di persone in orridi Lager ecc. Pensiamo all’oggi… A me di Terze Rome importa poco, già quella che abbiamo basta ed avanza…così come di don Lasagna Pampero… La politica non è spiritualità, filofofia della storia, è far cose concrete nell’interesse comune. Non è letteratura, né poesia. Nostalgico dei ‘treni in orario’? Perchè no!

  34. Noi non eravamo neppure cristiani o cattolici ai tempi di Machiavelli e Guicciardini. Andatevi a rileggere i loro giudizi.

  35. Le uniche stirpi che conosco sono quelle dei valligiani delle mie valli piemontesi (i pochi che vi rimangono) che parlano il provenzale, il franco-provenzale, i patois, il tedesco dei Walser ecc… Il resto è pura immaginazione, letteratura….

  36. Felice a te piace il pragmatismo e forse hai ragione, allora per essere il più pragmatici e realisti possibili, qual’è oggi l’unico Stato europeo o extraeuropeo a seconda del punto di vista, a rappresentare al meglio i valori di Destra applicati alla Nazione se non proprio la Russia di Putin? Chi oltre a lui rappresenta la figura di un leader conservatore(che prende regolarmente l’80% di voti)? Detto questo per me ovviamente non è solo questo la Russia, ma se a te bastano i “treni in orario”, l’ordine, la disciplina etc oggi non li troveresti da nessuna parte in misura maggiore che in Russia, questo per essere pragmatici, non è letteratura è l’evidenza dei fatti, li di immigrati, teorici gender,transumanisti, buonisti radical chic, sette protestanti e simili ne hanno pochi e quei pochi sono trattati da sediziosi, l’amor di Patria è vivo nella gran parte della popolazione perchè si sentono Comunità Organica di popolo, nonostante le differenze enormi fra gli abitanti, dalla Crimea alla Siberia, sono uno Stato vero, con una classe dirigente, un grande esercito, una forte spiritualità, sono uno Stato avanzato e moderno ma che non ha ceduto del tutto alla decadenza occidentale ed alle mollezze della modernità, conservano attivamente la loro Tradizione e ne sono fieri e per questo rappresentano uno degli ultimi riferimenti possibili del nostro mondo, che piaccia o meno la realtà è questa al di là di qualsiasi speculazione filosofica, e tu che ti definisci ancora di “destra” questo dovresti capirlo credo.

  37. Stefano. Io non contesto le buone ragioni di Putin e dei russi di oggi. Ma diffido. Vale a dire, per cambiare un padrone con un altro occorre essere ben convinti che il nuovo sarà meglio (o meno peggio) del vecchio. Alla mia età conta di più un supermercato ben fornito di un’accademia….Ormai parlare di “comunità organica di popolo” suona sinistramente macabro ed assurdo nell’Italia di oggi, dedita al gran meticciato… Meticciato che nessuno ci ha veramente imposto, non cadiamo in complottismi senza senzo, ma che gli italiani hanno in maggioranza fervorosamente accettato, perchè loro sono sempre stati con/per “Faccetta Nera” (in primo luogo sessualmente), non si sono mai preoccupati di identità, radici ed altri cose simili. Non piace né a te, né a me, ma che cosa possiamo mai farci? Salutoni…

  38. Chiunque sta dalla parte di Maduro e dei narcobolivariani liberticidi ed assassini è mio personale nemico. Ariannaeditrice si è già bruciata…

  39. Arianna Editrice è la migliore rassegna stampa del pensiero ” antagonista ” da almeno 25 anni … E’ equidistante da facili posizionamenti e conformistiche visioni …
    Certo non si è mai appiattita su posizioni atlantiste e filo-capitaliste tipiche delle “destre nazionali” , soprattutto quando ( come sempre ) c’è lo zampino di coloro che vogliono mettere le mani sul petrolio del Venezuela per propri scopi economici-imperialisti …

  40. Catalina. Leggi quel che preferisci. A me dei bolscevichi di destra interessa solo quando li portano al mattatoio. Ho già scritto che il petrolio del Venezuela è l’ultima preoccupazione dello zio Sam. Perchè lui lo compra a buon prezzo da molti anni anche dal Venezuela e perchè, in ogni caso, lui, lo zio Sam, il denaro lo fabbrica senza alcun controllo, virtualmente…Saluti!!!

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