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La lettera. Hiiro Onoda eroe del Bushido

Pubblicato il 17 Gennaio 2019 da Giorgio Mari*
Categorie : Parola ai lettori

Il soldato patriota giapponese Hiiro Onoda

Ebbe l’ordine di non arrendersi per nessun motivo, ordine eseguito fino alla fine da buon samurai. Questo fu Hiiro Onoda, un uomo del Bushido.
Addestrato come guerrigliero ed inviato il 26 Dicembre ‘44 nell’isola di Lubang. Suo compito quello di arrestare l’avanzata del nemico, avanzata che comunque avvenne il 28 Febbraio del ‘45. Le truppe nipponiche furono travolte dall’attacco e Onoda, con tre commilitoni, riparò nelle montagne.
Uno di essi, Akatsu, abbandonò il gruppo e decise di arrendersi. I 3 soldati nipponici rimasti furono oggetto di una campagna del governo (ormai divenuto alleato USA) giapponese che incitava alla resa e alla cessazione di ogni “attività”. A tal scopo furono lanciati volantini da aeroplani recanti foto e immagini delle rispettive famiglie dei soldati con tanto di slogan inneggianti alla fine del conflitto. Il gruppo di Onoda, credendo fosse propaganda di guerra, mantenne fede alla parola data. Per l’imperatore, per l’onore, per il Giappone. La guerra continua.
I tre proseguirono la guerriglia nei meandri più reconditi della giungla filippina. Nei combattimenti perirono entrambi i compagni di Onoda, dichiarato nel frattempo legalmente morto in Giappone nel ‘59 e ritrovato solo nel ‘74 dal giapponese Suzuki il quale, per convincere il “samurai” della guerra finita, dovette coinvolgere il diretto superiore di Onoda, maggiore Taniguchi che si recò a parlare al “suo” soldato.
Onoda, esempio di uomo in piedi tra le rovine, esempio di onore, lealtà e fedeltà alla parola data, esempio dello spirito indomito che trionfa su tutto e tutti, in ultima istanza un eroe del Bushido.

名誉, Meiyo: Onore.
“Vi è un solo giudice dell’onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.”

Grazie per il tuo esempio samurai.

*Corridonia (MC)

@barbadilloit

Di Giorgio Mari*

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