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Il caso (di A. Delmastro). La Figc d’Arabia baratta i nostri valori per un pugno di (petro)dollari?

Pubblicato il 3 Gennaio 2019 da Andrea Del Mastro*
Categorie : Politica Sport/identità/passioni

Come noto, il 16 gennaio 2019 si disputerà la Supercoppa italiana di calcio tra Juventus e il Milan al King Abdullah Sports City Stadium  di Gedda in Arabia Saudita.

Il Segretario Nazionale di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha denunciato l’incredibile e aberrante circostanza che i posti all’interno dell’impianto sono divisi in “singles”, rigorosamente riservati agli uomini, e “families” aperti – bontà islamica – alle donne, purchè accompagnate.

Tale iniziale ed aberrante notizia che sottintendeva il volgare baratto di secoli di civiltà e di diritti del donne per qualche petrol-dollaro arabo, è stata solo parzialmente smentita da Gaetano Miccichè, Segretario di Lega Calcio Serie A, che, come in un dozzinale romanzo di Houellebecq sulla sottomissione, ha candidamente ammesso che “il sistema calcio non può fare scelte che non rispettino il sistema Paese”.

In ogni caso le claudicanti smentite provenienti congiuntamente dalla ambasciata di Riad a Roma e dal Segretario di Lega Calcio Serie A non chiariscono ove eventualmente le tifose italiane possano accedere e con quali garanzie, dentro e fuori dallo Stadio.

Il sottoscritto Capogruppo in Commissione Esteri alla Camera dei Deputati per il Gruppo Fratelli d’Italia ha immediatamente richiesto una nota informativa alla Farnesina per sapere ove le nostre tifose possano accedere e quale sia la sicurezza delle stesse dentro e fuori allo Stadio, in occasione della loro eventuale partecipazione all’evento calcistico.

Sono certo che, qualora la Farnesina non potesse fornire la massima garanzia di sicurezza per le nostre tifose, Federcalcio saprà rivedere una posizione ponziopilatesca e riaffermare i valori della nostra civiltà, spostando la partita in una Nazione che non discrimina per motivi religiosi le donne.

Diversamente avremo anche in Italia e nel mondo calcistico un fulgido, ma non per questo commendevole, esempio di sottomissione houllebecquiana di cui non andare certamente fieri.

*Presidente della Giunta per le Autorizzazioni – Camera dei Deputati
Capogruppo Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Commissione Affari Esteri

Di Andrea Del Mastro*

3 risposte a Il caso (di A. Delmastro). La Figc d’Arabia baratta i nostri valori per un pugno di (petro)dollari?

  1. E se Juve-Milan non si giocasse a Gedda forse la condizione della donna in Arabia Saudita – peraltro in fase di rapida evoluzione – ne riceverebbe positivi riflessi?

  2. È solo un’occasione per bare dell’antijuventinismo becero e ridicolo.

  3. Pingback: Supercoppa in Arabia, la protesta Usigrai: "Non si giochi per rispettare la Costituzione" - Editoria.tv

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