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Esteri. Tra Usa, Cina e Islam: il ruolo strategico dell’Italia

Pubblicato il 3 Gennaio 2019 da Vittorio Pesato
Categorie : Esteri
Italia e italianità

Italia e italianità

Una nuova guerra fredda sta modificando velocemente lo scacchiere globale. Si è passati dal blocco USA/URSS,  ad un interregno che ha visto l’Europa mancare il suo appuntamento con la storia. Un’Europa che si è frantumata al suo interno per egoismi di Francia e Germania. Una Europa che non ha mai voluto dare vita ad una Costituzione fondata sulle radici giudaico-cristiane. Un’Europa che non è stata in grado di dare vita agli Stati Uniti d’Europa e di avere una forte politica economica comune ed una politica estera comune.La stessa Europa che è stata invasa per buona parte dall’Islam – se pensiamo che la prima religione in Francia è quella mussulmana – , invasa economicamente e per buona parte da prodotti cinesi, invasa da masse di povertà assoluta sotto la spinta della migrazione economica incontrollata. Un continente guidato da vent’anni da una élite che ha fatto interessi di tutti tranne che dell’Europa. In questo contesto l’Italia, una delle principali nazioni fondatrici e ancora oggi seconda potenza industriale, è quella che ha economicamente, socialmente pagato più di tutti. Bisogna ricordare anche l’incomprensibile complicità di un centro sinistra che fin da subito si è schierato al servizio dell’asse franco-tedesco.Il nostro continente ha quasi definitivamente cessato il suo ruolo politico. L’Islam oggi non è più solo una religione, complice anche la primavera araba di Obama, ma è uno Stato senza confini, una economia, una potenza finanziaria non percettibile ai più, ma fortissima. La Cina che grazie a tutte le delocalizzazioni perpetuate dalle principali industrie europee è diventata in pochissimo la più grande potenza economica del mondo. Africa e molti paesi che una volta venivano definiti del terzo mondo sono in via di sviluppo grazie alla politica economica espansionistica della Cina. In questi territori il confine culturale tra Islam e Cina è sottilissimo. In questo scenario si inserisce un nuovo New Deal degli Stati Uniti a guida Trump.

I cosiddetti Brics hanno terminato la loro azione comune per contrastare le politiche americane perpetuate da Clinton in poi. Un nuovo ordine mondiale sta caratterizzando la nascita di una nuova visione dell’occidente. Israele, Russia, Cile, Brasile assieme agli Stati Uniti stanno rianimando i confini del nuovo Occidente.

Questi tre nuovi blocchi per esigenze geopolitiche ed economiche spacchetteranno l’Europa in mille rivoli. L’Italia oggi ha di fronte a sè tre scenari : il primo sottostare ad una possibile invasione culturale e sociale del nuovo Islam , il secondo diventare una colonia economica cinese, terzo diventare la capitale strategica – per cultura, posizione geografica, storia, reti di relazione- del nuovo Occidente. Per fare questo bisogna costruire una nuova Italia che sappia coniugare sovranità , crescita e bisogni, che sappia coinvolgere le migliori intelligenze italiane del mondo imprenditoriale, militare, della strategia politica e classe politica formata.

@barbadilloit

Di Vittorio Pesato

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