0

Politica. Manovra: arriva il realismo di Giorgetti (Lega) per difendere l’Italia

Pubblicato il 5 dicembre 2018 da Antonio Fiore
Categorie : Politica

Marion Le Pen e Giancarlo Giorgetti ad un evento a Firenze con Barbadillo

Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per la Lega, a 24Mattino su Radio 24, riporta la discussione sulle misure in discussione per la Finanziaria nell’ambito del realismo, in difesa dell’interessa dell’Italia e degli italiani: “Ci sono due questioni aperte con le associazioni che hanno manifestato a Torino: la prima è legata alle infrastrutture, la seconda all’Europa; la terza è quella legata a pensioni e reddito di cittadinanza, cose che io non metto in discussione perché facevano parte delle promesse. Che piaccia o no è giusto rispettare il mandato elettorale e portarle avanti”.

Infrastrutture

“Sulle infrastrutture – ha aggiunto Giorgetti – faccio notare che nella manovra sono stati messi tantissimi soldi. Dobbiamo trovare il sistema per realizzare queste opere, rivedendo il codice degli appalti e rivedendo anche le riserve politiche che pure ci sono. Il grido di dolore degli imprenditori sulle infrastrutture lo comprendiamo bene, anche lo stesso presidente Conte sta lavorando per rivedere la disciplina del precedente governo su questo tema”.

Pensioni

“In politica il compromesso si trova sempre, noi abbiamo chiesto le elaborazioni di tipo quantitativo sull’applicazione di quota 100 e reddito di cittadinanza a partire da marzo. In base a queste rielaborazioni pensiamo che l’impatto possa ridursi, anche in maniera significativa. Non so se arriveremo a togliere 2 miliardi a ciascun provvedimento, ma magari arriviamo a cifre vicine a queste. Appena troveremo la sintesi, presenteremo un emendamento alla legge di bilancio al Senato, e in quella fase entro il 19 dicembre la nostra risposta dovrà essere definita. Quindi entro la settimana prossima”.

La politica esige lo studio della storia

“Tutti i politici italiani dovrebbero studiare meglio la storia, a me capita in questi giorni dovendo ripassare con mia figlia la storia dell’antica Roma. Sto trovando utilissimi suggerimenti, la vicenda di Giulio Cesare per esempio è di grande insegnamento”.

Nessun totem al 2,4

 “Sul confronto con l’Europa, partiamo da un principio: se io ritengo che il 3% è stupido allora non posso arroccarmi sul 2,4%. In ogni caso quali che saranno i numeri che verranno fuori, non potranno contraddire il rapporto fiduciario con gli elettori. Un rapporto basato su reddito di cittadinanza e quota 100”.

Evitare la procedura di infrazione Ue

“Di Maio e Salvini hanno dato mandato al presidente Giuseppe Conte perché negozi con Bruxelles, a condizione di non tradire le promesse con cui ci siamo candidati. Tutti dovranno assumersi una dose di responsabilità per il bene del paese. La procedura di infrazione non è un bene per il paese; sia l’Italia che l’Europa devono fare di tutto per evitarlo”.

@barbadilloit

Di Antonio Fiore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *