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Il commento (di G.Sapelli). In guardia dagli anti-italiani che tifano per il commissariamento della Troika

Pubblicato il 26 Novembre 2018 da Giulio Sapelli
Categorie : Economia Politica

La Troika

C’è una via di mezzo tra apocalittici e integrati. La situazione è un po’ più usuale di quello che viene rappresentato in Italia dai corifei, a cominciare da Padoan, che tifano per la Troika. Se noi guardiamo la stampa internazionale, ad esempio El Paìs dell’altro ieri: c’era la foto della ministra dell’economia spagnola con Moscovici e all’interno c’era un titolo molto neutro che diceva: con l’UE si comincia a trattare sulla legge di bilancio che sforerà del 2,7% e c’era un articoletto in cui dicevano quali erano le posizioni di Moscovici. Poi c’era un corsivo in alto in cui si diceva che la stessa cosa stava capitando in Italia. Poi c’era una bella spiegazione in cui si diceva che prima che l’UE avvii una procedura d’infrazione di tempo ne passa… Poi ci si chiedeva cosa farà Moscovici quando arriverà la legge fiscale francese, dato che Macron ha impiegato 21 miliardi per un’ultra-reddito di cittadinanza, come la metteranno questi? Noi siamo l’unico Paese dove la classe dominante tifa perché l’Italia vada in default e venga commissariata, e lo fanno perché sono tutti eterodiretti.

Qui ci sono tanti piccoli Petain, persone che sono pronte a garantire questa operazione di appropriarsi di asset importanti del nostro Paese. In questi ultimi 20 anni col neoliberismo c’è stata un’ondata di intossicazione ideologica, oggi ai giovani si dice che per essere bravi devono fare gli imprenditori altrimenti non sei nessuno. Ma il mondo è andato avanti perché abbiamo avuto dei bravi operai, impiegati, centralinisti.

@barbadilloit

Di Giulio Sapelli

Una risposta a Il commento (di G.Sapelli). In guardia dagli anti-italiani che tifano per il commissariamento della Troika

  1. Ma come si permette d’insultare il Maresciallo Pétain che nel ’40 fu democraticamente investito dal Parlamento Francese (quello del Fronte Popolare, tra l’altro)dei pieni poteri per trattare la resa e portare a casa il maggior numero possibile di prigionieri di guerra francesi? Pétain fece miracoli e qualche errore. Quel cialtrone egolatra di De Gaulle non fece nulla, aveva una stanzetta ed un telefono a Londra, poi gli Alleati gli cedettero quattro carri per pitturarci sopra la croce di Lorena, nel ’44…e lui pensó di aver vinto la guerra a suon di connazionali assassinati o condannati, miserabile….

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