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Parigi. Cinquemila patrioti sugli Champs Elysees contro il caro benzina e il governo Macron

Pubblicato il 24 novembre 2018 da Antonio Fiore
Categorie : Esteri

Parigi, la manifestazione dei gilet gialli

Una giornata di tensioni e proteste patriottiche a Parigi. Migliaia di dimostranti sono scesi in piazza in tutta la Francia per “l’atto 2” della mobilitazione contro l’aumento del prezzo del carburante deciso dal governo mondialista guidato da Macron e e contro le condizioni di vita sempre più difficili per il caro-vita.

Gas lacrimogeni contro i manifestanti

Nella capitale francese che la manifestazione dei “gilet gialli” si è fatta tesa, con la polizia che ha usato gas lacrimogeni e idranti per respingere il tentativo di forzare il dispositivo di sicurezza sugli Champs-Elysees. Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, ha attaccato direttamente la leader della destra patriottica Marine Le Pen. “All’appello di Marine Le Pen che ha invitato i manifestanti a radunarsi sugli Champs-Elysees hanno risposto in 5.000. E’ stata una mobilitazione dell’ultradestra che ha cercato di creare delle barricate – ha detto il ministro – Le nostre forze di polizia hanno dovuto respingere i sediziosi”. La replica della Le Pen: “Non  ho mai fatto appelli alla violenza” e ha accusato il governo di aver fatto salire deliberatamente la tensione e di usarla come “capro espiatorio”.

@barbadilloit

Di Antonio Fiore

3 risposte a Parigi. Cinquemila patrioti sugli Champs Elysees contro il caro benzina e il governo Macron

  1. Se piccola e media borghesia “insorgono” e tornano ad avere lo spessore di una classe sociale ” predatrice ” anziché di essere ” preda ” lo scenario diventa interessante ….
    Il capitalismo mondialista deve sentirsi accerchiato e con il fiato sul collo “ovunque”, su ogni piazza, in ogni nazione, su ogni ” frontiera del conflitto” .

    Basta leggere i commenti di questa mattina sul Corriere della Sera e su Repubblica i maggiori giornali sponsor in Italia della tendenza globalizzatrice e mondialista ….
    ( … si chiamano newglobal).

    In un mondo globalizzato, dove centro e periferia sono ovunque si deve rispondere con ” un conflitto sociale” altrettanto globalizzato, per detronizzare ovunque ‘ le Elite apolidi ed Assassini che determinano i nostri destini …

    Portare “le linea della crisi” ad un punto di non ritorno comunque e dovunque …

  2. Macron è un miracolato. In Italia sarebbe entrato nel sistema delle case famiglia, dopo la denuncia di qualche condomino invidioso, di fronte all’inerzia della famiglia in reazione allo stupro subito a 15 anni. Oggi pulirebbe i cessi da McDonald. In Francia lo hanno piazzato nella Scuola Superiore della P.A., dove -vista la sua malleabilità- è stato reclutato da una banca d’affari USA con interessi in Francia. Quando Hollande ha messo in evidenza il suo carattere da marita di Segolene prima e di Valerie poi, la Banca gli ha pagato la campagna elettorale. Anche lì colpo di fortuna: avere come avversaria la Le Pen, additata come origine di tutti i fascismi. Se Macron avesse avuto contro un criceto decerebrato, probabilmente i francesi avrebbero eletto il criceto; invece hanno eletto lui. Unica nota positiva: dopo Hollande e Macron, la maggioranza dei francesi sarà costretta ad ammettere che il prossimo candidato presidente del FN sarà certamente il male minore.

  3. Peps. Sì, se Marine eviterà i grandi errori del passato…

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