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Storia. Da Frankie Vallie ai Black Sabbath per raccontare la Guerra in Vietnam

Pubblicato il 17 Novembre 2018 da Marco Petrelli
Categorie : Cultura Musica

La guerra in Vietnam

Walk like a man my sooooon!” Si inizia con il falsetto di Frankie Vallie and The Four Seasons e si finisce con le melodie dure dei Black Sabbath e e il rock con sfumature folk dei Creedence Clearwater Revival. E’ Vietnam War Music canale di YouTube che propone spezzoni della tragica guerra americana in Indocina con brani che hanno segnato la storia della musica internazionale… e che ben descrivono il lungo ed estenuante conflitto. Walk like a man è un successo del 1961, quando i primi consiglieri militari americani confluivano a Saigon. Anzi, diciamo il primo contingente di consiglieri perché addetti e osservatori della US Army erano in quel lembo d’Asia già dalla campagna francese del 1946-1954. C’è All Along The Watchtower di Bob Dylan nella versione di Jimy Hendrix del 1968, anno dell’Offensiva del Tet (Capodanno cinese) una pietra miliare della musica e inserita nella tracklist del film premio Oscar Forrest Gump.  Poi Buffalo Springfield, Berry McGuire, The Animals, The Yard Birds, The Rolling Stones, Mamas and Papas con l’immortale California Dreami’n icona nazional pop della stagione vietnamita.

Se primo fra i risultati di ricerca, Vietnam War Music non è l’unico canale dedicato al racconto in musica della Guerra in Vietnam: tanti utenti, veterani, loro parenti o associazioni di reduci condividono materiale visivo con le immortali note degli Anni ’60 e ’70, già colonna sonora del succitato Forrest Gump, di Apocalypse Now, di Platoon, di Good Morning Vietnam e di altre pellicole che hanno raccontato la dirty war americana, dal 1962 al 1975.

Ad esempio i “vet” del 498° Dust Off (servizio di eli-soccorso ed evacuazione feriti dal campo di battaglia) scelgono Norman Greenbaum per celebrare l’UH-1 Huey, elicottero entrato nell’immaginario collettivo per la sua capacità di trasportare (e anche di attaccare) praticamente in ogni angolo dell’Indocina personale combattente e sanitario. Chiamato come uno dei nipoti di Paperino (Qui, Quo, Qua – Huey, Dewey, Louie) è stato forse il mezzo più versatile della lunga campagna asiatica tanto da essere tutt’ora in servizio a oltre mezzo secolo dalla sua progettazione.

Huey, ma anche MD-500, Cobra e CH-47 Chinook (trasporto truppe) sono celebrati in spezzoni emozionanti sulle note di un altro brano certamente noto agli appassionati di storia musicale, Paranoid dei Black Sabbath:

La musica emoziona e talvolta le note più tristi riescono ad evocare meglio di qualsiasi scritto le atmosfere cupe e di sofferenza del Vietnam; i brani più “carichi” invece fanno quasi apparire la guerra un gioco: ecco quello che i reduci sperano non avvenga, perché in fondo Paranoid piuttosto che Run Through the Jungle altro non sono che i loro ricordi. Sì, quei video servono a ricordare una stagione di vita personale e mondiale che ha segnato profondamente il XX Secolo e che non va esaltata, denigrata e dimenticata da chi ha avuto la fortuna di nascere nei decenni successivi.

Ricordare, insomma, ascoltando ottima musica e senza giudicare.

@barbadilloit

Di Marco Petrelli

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