7

Formula 1. Tanto tuonò che piovve: Raikkonen-Ferrari all’addio

Pubblicato il 11 settembre 2018 da Lorenzo Proietti
Categorie : Sport/identità/passioni

Ed è già 2019. Sono bastati tre comunicati per sconvolgere un sonnacchioso martedì 11 settembre 2018, tuttalpiù impegnato nelle classiche ricorrenze storiche. Con uno scarno comunicato, la Ferrari ha dichiarato concluso il rapporto con Kimi Raikkonen. Viene posta così fine ad una lunga telenovela estiva.

La curiosità per l’annuncio del pilota che avrebbe affiancato Vettel , termina con l’ufficialità dell’ingaggio del giovane Charles Leclerc, monegasco in forza alla Sauber, quest’anno alla prima stagione in F1. Una scelta coraggiosa da parte del Cavallino che, seguendo anche le ultime volontà di Marchionne, si ritrova a fare una scommessa importante. Ottica questa, che la Ferrari da anni ormai aveva abbandonato. In realtà, le clamorose sorprese non finiscono qui, anzi.

Se infatti il destino di Leclerc sembrava segnato e l’annuncio era ormai nell’aria, desta curiosità la romantica scelta di Raikkonen. Raikkonen infatti, ingaggiato dalla Sauber per il biennio 2019-2020, gareggerà e concluderà la carriera nella squadra con la quale esordì nel lontano 2001. Per la scuderia svizzera quindi, la possibilità di poter fare affidamento su un pilota assai esperto, e che quindi potrà darle una grande mano. In  questo vortice di notizie, la vera sorpresa sembra proprio la vicenda del pilota finlandese-mancato ritiro e Sauber-, anche perché i segnali di un suo abbandono a Maranello (vedi anche vicende monzesi) erano veramente palesi.  In questi giorni dunque, e alla vigilia del fondamentale appuntamento di Singapore, giornalisti e appassionati avranno molto di cui discutere. Aspetti positivi e negativi di quello che a conti fatti è uno scambio, sono sotto gli occhi di tutti.

Sarà interessante a questo punto  capire come la Ferrari saprà gestire queste ultime sette gare, cercando di capitalizzare al massimo gli sforzi per rilanciare Sebastian Vettel in ottica mondiale. Il tutto, contro un Hamilton che così forte non era mai stato. Per Maranello insomma, in vista di un 2019 interessantissimo e che inoltre vedrà nuove regole aereodinamiche volte a diminuire il carico e a favorire i sorpassi, si prospetta una duplice sfida dal sapore veramente gustoso. Chiusura dedicata ai piloti, Lelcerc e Raikkonen, il giovanissimo e il veterano. Lelcerc sicuramente si ritroverà addosso una pressione mai sentita prima. La Ferrari dovrà saperlo gestire, cercando soprattutto di non bruciarlo, nel tentativo forzato di sacrificarlo al cospetto di Vettel. A Kimi invece, personaggio e antidivo per eccellenza, si potrebbe dedicare un saggio per descrivere tutte le emozioni, le gesta ed i brividi che ha saputo donare e che tutt’ora regala: l’augurio è che questo romantico finale di carriera sappia regalargli tante belle soddisfazioni e sappia, almeno in parte, ripagarlo della tanta sfortuna di cui è stato vittima da quando nel 2014 è tornato a Maranello. Per il finnico non ci può essere  miglior parola di Grazie per congedarlo dalle Rosse.  Comincia così dunque il conto alla rovescia per questo 2019, che sta prospettandosi davvero ricco di sorprese e di tante belle novità.

Di Lorenzo Proietti

7 risposte a Formula 1. Tanto tuonò che piovve: Raikkonen-Ferrari all’addio

  1. Interessante è solo vincere. Il secondo è il primo degli sconfitti. Ma chi ci crede ad una vittoria di Vettel nel 2018? 2019: per secondo pilota serviva un Bottas, come era stato a suo tempo ipotizzato, non un quasi esordiente monegasco… Raikonnen non doveva essere confermato negli ultimi due Campionati.

  2. Dilettantismi da uomini ex Philip Morris (Marchionne compreso) CHE NULLA SANNO DI AUTO. CHE SENSO AVEVA RECUPERARE UN MARCHIO SPUTTANATO COME MASERATI, CHE NULLA DICE AI MINORI DI 60-65 ANNI (sparì dalla F1 negli anni ’50 e non ebbe alcun seguito agonístico), CHE ANZI È STATO UN SEGUITO DI FALLIMENTI E DeLUSIONI, DA UN PROPRIETARIO ALL’ALTRO, AL POSTO DELLA LANCIA, CHE DOMINÒ I RALLIES SINO ALLA FINE DEGLI ANNI ’80?

  3. MA LA SAUBER NON SPONSORIZZA L’ALFA ROMEO E NON USA UN MOTORE FERRARI? A CHE LE SERVE UN QUARANTENNE RAIKKONEN CHE IL SUO BUON QUARTO D’ORA L’HA AVUTO 10 ANNI FA ED OLTRE?

  4. Gli serve per provare i motori Ferrari, ormai le grandi squadre usano le squadre satellite, come la Sauber nel caso della Ferrari, per fare rodaggio e non rischiare i propri motori da gara, Raikkonen diciamo diventa un collaudatore più che altro… Comunque sono daccordo con te Felice, però io al posto di Le Clerc avrei preso qualcun’altro, ce ne sono di meglio, ed io impazzisco per Verstappen anche se andrebbe educato perchè troppo aggressivo, ma come talento è formidabile…

  5. Alla Sauber sono dati i motori dell’anno prima…Mi sembra, quella di Sauber, una decisione alla Lapo…

  6. Toro Rosso, squadra satellite della Red Bull, serve per creare piloti, da Vettel a Verstappen ecc. Con Raikkonen che crei?

  7. Si da questo punto di vista ci fai poco, evidentemente avevano un qualche pre-accordo per garantirgli il pensionamento…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *