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Roma. Dal 21 al 23 settembre torna Atreju, la festa dei patrioti con la Meloni, Salvini e Toti

Pubblicato il 10 settembre 2018 da
Categorie : Politica

Salvini, Toti e la Meloni

Dove va il centrodestra? Lo sapremo da Atreju, la festa di Fratelli d’Italia, spazio tradizionale di dibattito per l’area patriottica nazionale. Alla manifestazione, oltre alla leader di Fdi Giorgia Meloni, prenderanno parte Matteo Salvini e Giovanni Toti. Molti anche gli appuntamenti culturali previsti nel programma

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Torna a Roma dal 21 al 23 settembre 2018 il tradizionale appuntamento con Atreju, la storica manifestazione nata nel 1997 nell’alveo della destra politica italiana e giunta quest’anno alla sua 21esima edizione. La manifestazione prende il nome da Atreju, il protagonista del romanzo “La Storia infinita” di Michael Ende che combatte contro le forze del Nulla: un nemico subdolo che attacca il futuro, ne consuma le energie migliori, privandolo di valori e di speranze.

Il tema della manifestazione del 2018

Il manifesto di Atreju

“Europa contro Europa”: questo è il titolo e tema centrale dell’edizione 2018. L’obiettivo è raccontare due visioni dell’Unione Europea: da una parte l’Europa tecnocratica ed elitaria, dominata dalla finanza e dagli interessi delle lobby; dall’altra l’Europa dei popoli delle Nazioni, che mette al centro l’identità e la sovranità. Due visioni rappresentate nel manifesto della kermesse nel quale si confrontano due skyline: in alto lo skyline con i profili stilizzati della Basilica di San Pietro, di una torre tipica dei borghi medievali, della colonna con la Vittoria alata presente in alcune capitali europee, di un Arco di trionfo, di una chiesa e di un anfiteatro classico; in basso lo skyline degli edifici moderni che ospitano le Istituzioni europee a Bruxelles, Strasburgo e Francoforte. Una netta contrapposizione che viene ripresa anche nei simboli inseriti all’interno delle parole “Europa”: in alto il capitello classico e il rosone di una chiesa; in basso il simbolo dell’Euro e la bandiera della Ue.

Dove si svolge la festa
Simbolica anche la scelta della location: l’Isola Tiberina, al centro di quel fiume Tevere che ha dato i natali alla Città Eterna, e sulla quale sorge la Basilica di San Bartolomeo, santuario dei nuovi martiri cristiani e testimoni della fede del XX e XXI secolo. L’Isola Tiberina è, inoltre, la location ideale per ospitare le tante anime di Atreju: dibattiti politici, mostre, presentazioni di libri, tavoli tematici, concerti e spettacoli di musica, stand enogastronomici e aree degustazione con i prodotti tipici regionali italiani.
L’edizione di quest’anno assume un significato particolare alla luce dell’imminente tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo, che si svolgerà nella primavera 2019. Atreju sarà l’occasione per aprire una stagione politica decisiva per il futuro dell’Europa e del ruolo dell’Italia nello scenario del Vecchio Continente. Un’occasione anche per interrogarsi sui temi caldi e di attualità in prospettiva futura come ad esempio l’euro, i diktat europei,  la tutela del Made in Italy e più in generale come difendere gli interessi italiani in Europa.

Il dibattito nel centrodestra: ci saranno Salvini e Toti

Atreju si conferma anche quest’anno come il luogo di eccellenza del dialogo e del confronto all’interno del centrodestra. Tra gli ospiti ci saranno, infatti, il segretario della Lega Matteo Salvini e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. A concludere la manifestazione l’intervento della padrona di casa Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che chiuderà un’edizione che idealmente aprirà la campagna elettorale delle elezioni europee della prossima primavera.

@barbadilloit

2 risposte a Roma. Dal 21 al 23 settembre torna Atreju, la festa dei patrioti con la Meloni, Salvini e Toti

  1. Per partecipare bisogna prenotare?

  2. Sembrerebbe che l’evento si basi sulla partecipazione di Salvini e Toti..Dovete togliervi sto’cacchio di vizzio di andare a rimorchio..Dovreste invitare personalità come.. Roberto Pecchioli..Le sorelle Valerio..Fabio Calabrese..il Cardinale Sarah.. Abbiamo un bacino da attingere che è immenso e di primissimo piano..Dovreste in questo particolare momento di ricerca, di strategia politica,avere il gut di navigare da soli..in mare aperto qualunque sia il tempo e le condizioni.. Purtroppo per farlo ci vorrebbe una spina dorsale da battaglia,che purtroppo alla destra manca ormai da lungo tempo..

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