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Il caso. Gli itinerari di Fabio Granata: dall’Fdg alla giunta di centrosinistra

Pubblicato il 8 settembre 2018 da fma
Categorie : Politica

Borsellino, il primo a destra al tavolo dell’incotnro del Fronte della Gioventù, organizzazione dei giovani del Msi

Partiamo da qui: Fabio Granata è oggi l’assessore alle “Bellezze” della giunta di Francesco Italia, il neo sindaco di Siracusa. Un’amministrazione di centrosinistra. Proprio così.  Lo storico esponente del Fronte della Gioventù prima, di Alleanza Nazionale poi, Pdl, colonnello dell’eresia finiana di Fli, volto nobile di Green Italy e fondatore di Diventerà Bellissima – il movimento nato per sostenere l’elezione di Nello Musumeci alla presidenza della Sicilia – governa con uomini nati e cresciuti all’ombra dell’Ulivo. 

Sembra un caso a tutto tondo, anche se spiegabile con il mantra politico del chilometro zero e dei laboratori locali. Sì, perché già al primo turno Fabio Granata si è candidato fuori dal centrodestra, sostenuto da Diventera’ bellissima. Una frattura che neanche al ballottaggio si è più ricomposta, fino alla scelta clamorosa di ricollocare il proprio 6% nel campo progressista. Ma non tutti i passaggi di quell’operazione sono stati finora spiegati a voce alta. Non si spiegherebbe altrimenti perché Granata abbia sentito l’esigenza di chiarire via social quali siano i rapporti oggi con l’area musumeciana.

Eccolo: “Sono (e resto) convinto non da oggi che gli schemi del ‘900 siano oramai superati e per questo la mia Comunità politica di “destra sociale e legalitaria” ha scelto di stare oggi nell’unico campo possibile nella mia Città”. Ed è qui che l’analisi di Granata assume dei contorni che paiono rimestare le parole d’ordine che hanno portato alla fondazione e al collasso di Fli: “Gli avvenimenti di ieri e la evaporazione del centrodestra dimostrano ciò che avevo intuito e spiegato anche a Nello Musumeci: che il centrodestra siracusano era solo ed esclusivamente una affollata aggregazione di liste prive di anima, senza condivisione di un progetto politico e culturale e costellata da alcune presenze non in linea con il codice etico”.

Continua Fabio Granata: “Oggi per me la priorità è ovviamente quella di ben governare Siracusa nelle rubriche che mi sono state affidate e sulle quali ho maturato importarti esperienze…ma è sopratutto quella di tutelare e difendere i beni comuni, le prospettive dei giovani e il diritto alla salute e alla qualità della vita dei miei concittadini”.

Destra/sinistra, addio. Sarà così? Intanto Fabio Granata ci crede: “Ma quella bellissima impresa politica e civica, oltre la destra e la sinistra, costruita in questi ultimi anni con Nello Musumeci e con tante amiche e amici credo abbia (avrebbe potuto avere) ben altra prospettiva che quella di una scelta tra l’essere organica a un centrodestra in Via di estinzione e quella di federarsi con la Lega e con Salvini: era (è) possibile una terza via sociale, legalitaria e innovativa per la nostra Sicilia. Non mi stancherò di sognarla”.

Di fma

65 risposte a Il caso. Gli itinerari di Fabio Granata: dall’Fdg alla giunta di centrosinistra

  1. Il personaggio in questione, ha sempre avuto posizioni ideologiche “sinistrorse”, soprattutto dopo l’adesione al “Partito Radicale 2.0” di Fini, denominato Futuro e Libertà per l’Italia. Basti ricordare che nel 2009, fu promotore assieme al deputato Sarrubbi del PD, di una proposta di legge per l’introduzione dello ius soli in Italia.

    http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando.asp?codice=16PDL0028000

  2. Fabio Granata è come vari frequentatori di questo blog, sinistrorsi mal travestiti da destri, magari con tanto di piccolo pantheon evoliano, debenoistiano ecc… lui “va oltre”…

  3. Cos’è la destra?
    Cos’è la sinistra?

  4. Pruzzo. Quelle cose che anche tu probabilmente non capisci. Forse sei nato molto dopo…O forse all’italiana anche tu pensi che si possa essere allo stesso tempo fascisti ed antifascisti, monarchici e repubblicani, cristiani e neopagani, cattolici e massoni, rossi e neri, gialli e verdi ecc.

  5. Purtroppo certa “destra” dà segni di squilibrio mentale dalla notte dei tempi, con i suoi pantheon nei quali si trova e tutto e quindi, in definitiva, nulla. Purché questo qualcosa abbia un minimo di “spirito anti-moderno” o “anti-capitalista”. Per carità, tutto ciò può essere stimabile sulla bocca di un poeta.
    C’è anche da dire che la “destra nazionale”, come dicono Stefano e il buon Catilina (assente ormai da troppo tempo), si è sparata da sola alle tempie, essendo che ha dimostrato l’acume politico di un carciofo.
    La Lega si è finalmente liberate dalle scorie neomusdoliniane – checché i media gridino al fascista – ed è sulla buona strada per divenire la riedizione (certo pallida) del Tea Party, il che va benone.

  6. Da lettore abituale, trovo particolarmente fastidioso continuare a fornire una platea a personaggi di questa risma.
    Onestamente, non credo un soggetto del genere abbia nulla a che spartire con la “destra sociale” che invoca per giustificare il fatto di aver scelto di sedersi in una giunta del PD (proprio quello del Jobs Act e dell’accoglienza ad ogni costo).
    Le scelte editoriali sono di esclusiva competenza dell’editore e i lettori per forza di cose non possono e non devono ritenersi censori, mi limito a segnalare che è veramente spiacevole imbattersi in nomi che si sperava aver seppellito per sempre.

  7. x Felice: guarda che la gente come Fabio Granata, non viene dalle fila evoliane, dalla destra radicale o dalla sinistra nazionale, ma proprio dall’ambito della “destra nazionale” post-missina e traditrice che a te piace tanto, noi ideologicamente radicali e tradizionalisti non rientreremo mai nelle fila di partiti atlantici,centristi o riformisti che dir si voglia, al contrario di “voi” destri nazionali che di queste giravolte siete sempre stati i campioni, la storia lo prova… Per il resto daccordo con l’intervento di Silla e con la precisazione di Werner. x 20 luglio: ognuno ha il pantheon che si merita, per quanto mi riguarda il mio è grossomodo inquadrabile politicamente nella rivoluzione conservatrice e meta-politicamente nell’eurasismo, ovviamente per un “tradizionalista” la politica, soprattutto quella moderna deve essere subordinata a certi principi metafisici… Penso che in questo il cattolico Guido De Giorgio potrebbe essere un fulgido esempio della visione tradizionalista in politica, Evola lo stimo più come pensatore e “filosofo” che come ideologo al contrario di altri… L’anticapitalismo non è un vezzo o un partito preso, ma una necessaria posizione per chiunque si definisca di Destra, o conservatore o fascista, visto che il capitalismo è la matrice di ogni sovversione culturale, sociale e morale, proprio Evola diceva che americanismo e bolscevismo sono due facce della stessa medaglia, ed è proprio così, perchè alla loro base c’è l’economicismo, uno dei più grandi mali della società materialista… Sinistra dei costumi e destra finanziaria, è questa la faccia della “democratura” moderna e della dissoluzione nichilista della società, questo quello che combatto ormai da una posizione al di là di destra e sinistra, che in fondo non sono altro che idee moderne e quindi contingenti. Per quanto riguarda la Lega ci sono posizioni molto diverse al suo interno, alcune sono sicuramente simili ad uno pseudo tea-party italiano, altre sono molto diverse e più vicine ad un conservatorismo di tipo populista, altre vanno ancora più a destra verso un tradizionalismo spurio con qualche istanza anche di matrice neo-fascista… Bagnai dice che adesso abbiamo bisogno di un grande partito conservatore, penso sia questo che la Lega voglia rappresentare, ovviamente riunendo uno spettro molto ampio di posizioni che potrebbero essere inserite in questo macro-insieme. In realtà bisogna proprio guardare alla situazione yankee per capire bene, il cosiddetto “sovranismo” più che al tea-party fa riferimento a quella che viene definita alt-right americana, e così come Trump non rientra nei classici schemi repubblicani così Salvini e la Lega non rientrano nei classici schemi del centro-destra italiano… In realtà è proprio Steve Bannon il deus ex machina di tutto questo, è lui che sta coordinando ed organizzando una “internazionale sovranista” che va da Trump a Salvini, da Orban a Kurz, da Modi a Duterte, con Putin come convitato di pietra e Netanyahu come spettatore molto interessato… Mi scuso per l’ampia semplificazione, ma più o meno penso di essermi spiegato, il quadro è in realtà molto complesso e stratificato ogni caso dovrebbe essere analizzato singolarmente.

  8. Concordo con Silla.

  9. Caro Stefano, leggerti è sempre interessante. Tengo a sottolineare che io non mi ritrovo né potrei ritrivarmi in quella che chiami “destra-nazionale” e che ritengo un contenitore di idee e proposte estremamente mediocre; ciò non solo con riguardo al presente, ma anche al passato.
    E “capisco” la tua posizione perché in passato l’ho in qualche modo coltivata anch’io, senza però approfondire alcuni meandri intellettuali che, per quanto possano essere suggestivi, ritengo fumosi.
    È questo attacco al capitalismo che comprendo meno. O meglio, comprendo nell’ottica della sempreverde retorica della “lotta del sangue contro il denaro, contro il capitalismo finanziario e così via”. Fermo restando che alcune delle cosiddette “visioni spirituali e antimaterialiste” elevate ad ideologia hanno portato a risultati che più bassamente terreni di così non si può, posso ammettere (e lo faccio volentieri) che il capitalismo, il libero mercato – che, ricordiamoci, non è forma intrinseca del capitalismo – la finanza non siano dei beni in assoluto. Anzi. D’altra parte credo che tutto stia nelle finalità verso cui sono diretti, tanto a livello politico-globale che a livello soggettivo. Sono comunque mezzi, non fini.
    Quando accostavo la Lega al Tea party, mi riferisco al carattere estremamente movimentista (populista) di tale fazione (ormai maggioritaria) del GOP, che coniuga il più accentuato liberismo al più estremo conservatorismo sociale. Trump non ha vinto grazie alla alt-right, per quanto sia grazioso immaginarsi il povero Bannon come la mente del successo repubblicano.
    Ricordiamoci che in trent’anni i repubblicani hanno costituito una base di supporto sociale e, attraverso fondazioni e think thank, culturale che ha dimensioni pachidermiche. L’alt-right e le sue posizioni estremiste c’entrano poco.
    Certo, probabilmente Bannon ha un ruolo e certo sogna un’internazionale sovranista (e ben venga pure), ma non scordiamoci che i legami tra il partito repubblicano e Putin (già) e con i movimenti conservatori nell’Europa orientale erano già forti ai tempi di Bush, per quanto se lo scordino tutti. E ricordiamoci anche che “quel sionistone di Bush” – come definito – fu l’unico a sfidare (insieme ad Israele che ancora sfida) i potentati davvero anti-tradizionali dell’ONU. Per fare una guerra “imperialista” e stupida? Vero, ma lo fece.

  10. Poi certo… Trump è un repubblicano atipico. Lo stesso GOP è “atipico” rispetto a quello che era 20 anni fa, figuriamoci 50. Ma non è un partito di estrema destra o di destra radicale. Coniuga liberismo e conservatorismo sociale. Una contraddizione? Forse, ma neppure troppo. Non perlomeno per gli USA.

  11. Scusa Stefano se mi intrometto ma Fabio Granata che io conosco bene è uscito fuori proprio dalla covata ‘rauTiana tradizionalista ‘ degli anni 70′,ex dirigente nazionale del FdG di Alemanno ed allevato con gli scritti di Tarchi e De Benoist.
    Vado oltre ?
    Amico e pupillo in Sicilia del povero Paolo Signorelli ,nel 1990 a Siracusa promosse la Festa del Fronte della gioventù più radicale in termini di linguaggio e tematiche (Europa e Terzo Mono contro L”Occidente), presenti il povero Paolo Borsellino e perfino militanti irlandesi del Sin Fein.
    Nel 1991 se ne esce dal MSI dopo la guerra del golfo passando per Verdi,La Rete è riapprodare infine in AN rupulito e con una nuova verginita’appoggiando le scelte scellerate di Fini e Company a fouggi con tutta la classe dirigente di formazione Tarchiana e Rautiana ( Umberto Croppi in testa ).
    La storia ultima come crociato in Futuro e Libertà contro il Berlusca,e alla corte di Musumeci chiude il ciclo che lo ha riportato da destra a sinistra. Lo ritroveremo a destra alla prima occasione. Non è uno stupido ma vive di protagonismo politico e presenzialismo siciliota. Purtroppo non viene per niente dalla demenza della destra nazionale ma come me è figlio di quei tempi e di quelle correnti neodestre,destroradicali e anche tradizionalista siciliane tra cui è da annoverare il gruppo Heliodromos che proprio in Guido de Giorgio e Genoa oltreché Evola hanno da sempre un riferimento.
    Strano tempo il nostro che “uccide e perverte ideologicamente anche coloro i quali me dovrebbero essere immuni…
    Un saluto a tutti

  12. 20 luglio, in parte è corretta la tua analisi, ma prima di tutto ritengo le posizioni di vicinanza che ci furono fra Bush e Putin solo di facciata e solo inizialmente amichevoli perchè ancora non si era capito bene chi era veramente Putin(si pensava ad un novello Eltsin), ma questo lo puoi notare non solo nei cambiamenti di toni che ci furono durante e dopo la presidenza, ma lo dice Putin stesso nel film-intervista ad Oliver Stone quando parla dei suoi rapporti con Bush jr… Poi secondo me ti sfugge una cosa, la tua visione è a mio parere dualista, mentre il fenomeno Trump e tutto il sovranismo europeo ma anche asiatico trova la sua espressione in una posizione che definirei “terzista” e quindi non più classificabile nei consueti schemi… Chiaro che le posizione dell’alt-right e di Bannon non costituiscono l’ideologia ufficiale di Trump così come le posizioni di Dugin non sono rappresentate dall’azione di Putin, ma vi è un evidente tensione ideale verso quelle posizioni da parte dei due presidenti… Essi sono presidenti importantissimi ma transitori agli occhi di Bannon-Dugin, visti come momenti mediani per arrivare alla meta che politicamente auspicano… Trump comunque deve sempre essere giudicato in maniera obliqua, visto la camicia di forza con cui i neo-con repubblicani lo stanno limitando…”where the hell is Mike Pence?”

  13. Ultime note su Fabio Granata story. Come Umberto Croppi e moli altri della deriva neodestra Tarchiana ‘Proviamola Nuova’ si sentono nel diritto e nella possibilità di ‘migrare’ ovunque e conbriccolare con chiunque. Basta vedere la fine di Alessandrò Campi suo braccio destro per oltre un decennio.

    La differenza tra loro e me che ho dialogato perfino con Valerio Morucci, e che a Roma ci scaricava addosso i caricatori della sua P38 e che per me vale una regola “Sacra”.. E cioè aprirsi senza perdersi; o per citare l’Editore che in questo è insuperabile ” ….massima elasticità nella fase operativa ma altrettanto massima attenzione ai Principi ed alla Dottrina della Visione Integrale …
    Per capirci … :
    Catilina “congiura’ ma non ha mai tradito Roma.
    Roma è stata tradita dal suo senato corrotto.

  14. Catilina, vero quello che dici fu rautiano , appunto… Comunque si ho sbagliato io a definirlo “destro-nazionale”, in realtà lo diventò in seguito, prima di passare alle posizione neo-centriste… Non lo conosco bene il soggetto, sapevo della vicinanza a Rete, del passato rautiano ma non della vicinanza ad Heliodromos… A questo punto beh, ritiro quello che ho detto sull’integrità dei “tradizionalisti”, ma questi sono i classici, mi spiace dirlo, che già all’epoca confondevano molti concetti della Tradizione con le vicende politiche ed umane… Evola stesso mise in guardia da certe interpretazioni, soprattutto i giovani dell’epoca, ma evidentemente non servì a molto, forse per questo l’ho sempre stimato più come intellettuale della Tradizione che come ideologo… Comunque di rovesciamenti come questi ne abbiamo visti e ne vedremo, niente di sorprendente.

  15. P.S. Del resto rautiani e simili sono sempre stati ambigui non ce lo scordiamo, Mennitti, Umberto Croppi hanno tutti fatto la stessa fine più o meno…

  16. In Sicilia la comunità di Heliodromos era fortissima così come le propaggine ordino viste. Granata nasce ideologicamente in quel crogiolo di energie. Diventa un rautiano/tarchiano e decolla verso questa deriva entrista per cui ‘tutto è possibile con chiunque’ da destra a sinistra.
    Tutt’ora la Sicilia conserva il cenacolo di Heliodromos così come un paio di realtà legate al Tradizionalismo romano a Palermo e Messina …
    Dispiace perché Granata peraltro era molto simpatico ed aperto …
    Ricordo una Festa del Fronte della Gioventu’ a Spoleto 1988, in cui fomento’ un casino verso i giovani finiani…si prprio lui che qualche anno più tardi divenne un partigiano fedele del dissolutore Fini e tutto avente con la complicità della giovane classe dirigente rsutiAna … diffidavo dei Rautiani da sempre …. facevo bene .

  17. 20 luglio: “La Lega si è finalmente liberate dalle scorie neomussoliniane…”. Ma quando mai le ha avute? Quali scorie, poi? Se Bossi parlava di “porcilaia fascista” ecc. e D’Alema sottolineava che la Lega era una “costola della sinistra”? A me la Lega non è mai piaciuta, anche per questo disinvolto dilettantismo ideologico e per il noto “facilismo” ed oportunismo politico. Non è che pure tu stai dando di matto (senza offesa)?

  18. Catilina facevi bene… Comunque sulla comunità Heliodromos, ancora attiva a quanto leggo su Raido e Azione Tradizionale, tanti siciliani si sono formati, ma sinceramente su alcune interpretazioni sono sempre stato un pochino dubbioso, soprattutto quelle che facevano riferimento alle tesi di Scaligero ed anche alle vicende del Gruppo dei Dioscuri, con l’enclave di Messina attiva anche dopo la dissoluzione del sodalizio se non sbaglio, ma qui entriamo in altri campi… Ma una cosa non capisco Catilina, tu parli come di una forma di “entrismo”, ma penso che qui sia un caso un pò diverso, cioè ormai il soggetto in questione mi pare completamente entrato…

  19. Si ma lo fa per presenzialismo e egocentrismo piu’ che per adesione.
    Granata è il tipo che se ci fosse domani un altra Rsi magari partirebbe volontario.
    E’ un po’piacione un po’dandy, e gli piace dare scandalo..
    …Diventera”bellissimo’..
    Difficile capire …
    Anzi e’ perfettamente inutile …

  20. Ti ringrazio delle sempre opportune e puntuali delucidazioni e precisazioni Catilina, dovresti scrivere un testo sulla storia del movimento un giorno…

  21. Felice mi riferivo al fatto che la Lega è il primo soggetto di destra a liberarsi da “scorie neofasciste”, non che la Lega stessa ne avesse (al contrario, come fai notare).
    Peraltro si, anch’io noto un pesante dilettantismo politico da parte dei leghisti (non che gli altri siano da meno…), ma mi auguro che prima o poi sappiano darsi delle basi culturali decenti…che peraltro è ciò che fecero i repubblicani americani dagli anni 70…

  22. X 20 Luglio
    Le poche basi decenti che aveva la lega di Bossi provenivano proprio dagli ambienti della Destra Radicale nordista e mittleuepea (in particolare gli immaginari di riferimento sul radicamento territoriale al nord, il mondo celtico, la polemica antirisorgimentale ed un certo integralismo cattolico di fondo sui temi della salvaguardia della famiglia e dei corpi internedi). La Lega di Salvini, che rimane pur sempre “una deriva” o meglio “un derivato’ al contrario risente fortemente di un tema nazionalista e populista molto più vicino agli immaginari del neofascisti . Lo slogan ‘prima gli italiani ‘ è stato strappato con grande abilità e destrezza alle formazioni come Casa Pouud e Forza Nuova che lo avevano sbandierato per anni. Così come i temi della Sovranità monetaria (Bagnai ha sottratto tutto al Prof.Giacinto Auriti ).
    La derica nazionalpopulistante di oggi ,per capirci, risente molto di più di certe tendenze che la Lega di Bossi (antinazionalista, mitteleuropea, criptoprotestante e più destro radicale che neofascista.
    Poi è chiaro che a Salvini non sentirete dire mai mezza parola sul Fascismo e Mussolini per due motivi logici : la ‘non convenienza’ e soprattutto perché non ne è minimamente all’altezza. Quindi intelligentemente declina…

  23. Al nord le influenze sulla Lega di Bossi,a trazione nordista, provenivano dall’azione combinata di vari laboratori(ad es.Ed.Il Cerchio di Rimini,Identita’Europea con in testa Morganti Cardini Rise’ Magli Ferracuti , sicuramente Orion e L’Uomo Libero ma in particolare il Think Thank Terra Insubre,fon= data ed animata da quadri militanti di ex quadri di formazione rautiana.
    Senza parlare di Borghezio che ha lavorato i primi anni per disarticolare nella Lega la deriva di Formentini e del primo Bossi di Sinistra .

    La presenza oggi di esponenti della Lega nelle attuali feste e nelle iniziative anche di Casa Pound dimostra che il crogiolo postideologico sovranista si è ‘spostato’ dal nordico al neonazionalismo …

    Oggi è dentro il Sovranismo il confronto e io preferisco avere come ‘cinghie di distribuzione’ personaggi come Fusaro e Bagnai che non provengono certo da area neofasciste, ma che paradossalmente portano avanti il tema del sovranismo in maniera molto più ortodossa ,acculturata ed articolata rispetto a vecchie e nuove ‘volpi’ della politica e soprattutto fanno da argine alla solita ‘entità ‘ destro nazionale ‘ che ha deviato per decenni il neofascismo verso l’abbraccio mortale con il nemico principale occidentale e dei suoi sicari alleati.
    Il terreno con la presenza di Banno e scivoloso e irTo di pericoli (in particolare questa influenza di fondo filosionista) ma nel neofascisti i problemi erano piu o meno gli stessi.

  24. “Patria”, mio ultimo libro edito da Eclettica, al primo capitolo affronta le principali questioni qui accennate …al di là delle divertenti elucubrazioni sul mio egocentrismo e protagonismo…sono stato 15 anni sotto scorta per le mie battaglie contro le mafie e da quelle ho alimentato il mio disprezzo per il berlusconismo…per il resto grazie comunque a Barbadillo*.

    Si avverte da tempo un grande vuoto:quello di un Movimento politico e culturale in grado di chiamare all’appello chi ha creduto e crede ancora in una “certa Idea dell’Italia”identificandosi per intero con la sua Storia,compresa quella tragica e controversa del 900 ma contemporaneamente sia capace di guardare avanti con la piena consapevolezza delle radici antiche e nobili della nostra straordinaria identità culturale.

    Sarebbe bello e importante potersi riconoscere in un progetto nel quale declinare una visione che vada oltre schemi oramai logori e sopratutto superi la infinita e noiosa diaspora della “destra politica” italiana.

    Un progetto caratterizzato dalla osservanza di poche e chiare regole,senza anatemi ideologici o veti se non quelli legati alla fedina penale.
    Regole che non teorizzino preclusione nei ruoli e che esaltino esclusivamente la capacità politica,la preparazione culturale ma sopratutto esempio e buone pratiche.

    Nessuna ortodossia ma certamente idee chiare e sovrane alternative alle lobby economiche mondialiste del pensiero unico.

    Una comunità politica laica ma non laicista,solidale ma non ipocrita.
    Caratterizzata dalla precondizione di appartenenza di una volontà irriducibile e consapevole di contrasto a tutte le Mafie.

    Non è difficile immaginare un nome antico e bellissimo per questo Movimento:Patria.

    La Patria spesso offesa o esaltata con retoriche altisonanti ma mai considerata in se come categoria politica in grado di identificare una appartenenza,una militanza e un Progetto.
    Patrioti quindi.
    Semplicemente Patrioti e e non collocati a destra o a sinistra di qualcosa che non esiste più:il 900.

    Identità,cultura,paesaggio,innovazione,ricerca,avventura,sovranità,memoria,
    solidarietà,legalità come categorie e valori per un nuovo protagonismo politico che vada oltre la lagna della lamentazione a oltranza,gli interessi consolidati del mondialismo omologatore,la retorica insopportabile del moderatismo liberale che pretende di ridurre la vita degli uomini e dei popoli a mercato e consumo e la politica ad amministrazione grigia e burocratica .
    Oltre e contro i principi della apolide global class post borghese .

    Cercare di essere all’altezza del compito storico di curare,proteggere,valorizzare,incentivare l’Anima dei luoghi e l’identità territoriale della nostra Patria.
    La difesa della Bellezza come primo impegno in agenda mettendo sapientemente in correlazione antico e nuovo,estetica ed etica.

    E poi la capacità di rivalutare il senso del Sacro e la resistenza alla modernità malata senza farsi trascinare in qualsivoglia ortodossia reazionari attraverso il recupero di valori potenti come se avessero origine divina ma allo stesso tempo liberamente riconosciuti da tutti .

    Nella Tradizione Classica ciò che si è sempre trasmesso non è un testo sacro e immutabile ma un Modello dinamico fatto di interpretazioni,oblii,contaminazioni e,a volte,di fraintendimenti e tradimenti .

    Tornare allora all’aspetto sublime e romantico dell’azione politica senza cadere nella intolleranza per l’Altro da noi.

    La Bellezza della Politica oltre il desertificato paesaggio liberale nel quale è stata degradata a semplice strumento dell’economia e del Dio Denaro.

    Certo è molto difficile superare disincanto e delusioni più o meno recenti e riuscire ancora una volta a esprimere passione e furore essenziali a qualsiasi impresa .

    Un tempo amavamo dire che Patria è lì dove si combatte per le nostre Idee
    ma nel frattempo tutto cambiava e veniva assorbito dal sistema omologante della Patria globale.
    E cambiavamo anche noi più o meno consapevolmente.

    Eppure credo sia ancora possibile rilanciare un pensiero lungo e una nuova prospettiva comunitaria.
    A condizione di isolare gli scettici che da sempre ti spiegano che tanto e’ inutile ma anche gli ortodossi di tutte le vecchie ideologie e i mestieranti di una politica degradata e divenuta carriera.

    Sopratutto bisogna tornare ad esser veramente diversi dai tristi e sorridenti sudditi del presente .

    In fondo,come sempre,dipenderà da Noi.

  25. Sarebbe bello tornare al 1990 quando si processava l’Occidente come avversario dell’Europa e del Terzo Mondo colonizzato e sfruttato. Sarebbe bello ricordarsi i bei tempi in cui si inneggia a Sandino, Arafat, Bobby Sands, Massud ,il Che ,dove il nostro Pantheon era talmente allargato e radicato che sfuggiva ad ogni classificazione questurina e bigotta di destra. In tanti avevamo capito che La Locomotiva di Guccini era un dipinto Jungheriani ed amavano l’Eresia al di sopra di tutto. Sarebbe bello tornare ai Campi Hobbit agli scazzi sani ed ideologici dentro i congressi (non postideologiri e neutri come il sapone, oggi non vola manco un sputo… ) sarebbe bello tornare all’essere identificati in pochi contro tanti e tutti , ad avere chiaro che la Mafia in Italia è stata reintrodotta dal ‘Male Americano’ ; a Beppe Niccolai e Tommaso Staiti che avevano capito chi era la classe dirigente ‘Alta’ del missinismo coatto . Ma tra questo sarebbe stato bello ed il sarebbe bello ci sono in mezzo il 1992 la deriva destro nazionale del cazzotti che ci ha mutati antropologicamwnte , Fisichella Tatarella Publio Fiori Berlusconi Fini e la sua idiozia , il sabotare/ripulitore Rauti, 20 anni di potere condiviso con poteri e mafie più o meno locali ed internazionali , l’adesione alla ‘Occidente a K.Popper e la rinuncia a Evola Pasolini e Del Noce ,la splendida e cotruttiva avventura futurista di FLI con Monti e la Fornero ecc.ecc. ecc.

    Sarà bello solo quando un Avatar risvegliato nei popoli Europei riconoscerà e combatterà quello che chiamavano Il Nemico Principale e che oggi con la ‘matassa ingarbugliata’ sembra essere svaniTo … sarà bellissimo solo se la Vendetta di Catilina sarà compiuta ….

  26. L’unica vera funzione storica della rottura di Fli è stata rappresentata dalla rottura con il berlusconismo e le complicità di alcuni suoi uomini con il sistema mgioso .per il resto votai conto la Fornero e contro Monti.
    Ma ovvianete semplificando è più facile sostenere le proprie ragioni… si vedrà e si capirà.
    ma cio che penso, almeno parte essenziale , ho cercato di sintetizzarla con quel capitolo di Patria …per il resto ognuno coltivi le proprie convinzioni …le mie idee e la mia visione resta comunque altro.e oltre.

  27. Sistema mafioso …non giocoso 🙂

  28. E a proposito di patriottismo …l’amore per la patria vuol dire tutela dei beni comuni e della proprietà collettiva della nazione, difesa dell’ambiente e del patrimonio artistico, monumentale,storico,paesaggistico.
    Patriottismo è una piazza ben costruita, una casa che rispetta l’ecosistema, un’edilizia e un’urbanistica degne di nota.
    
È estetica diffusa, pubblica, studiata, riprogrammata, rivalutata.
    E’qualità della vita e difesa della Bellezza:con il rancore e quella che Beppe Niccolai definiva “la pesca delle occasioni”si può costruire un risultato elettorale ma non il cambiamento …un saluto

  29. Il sistema pidduista mafioso di Berlusca è iniziato dal 1975/1976 quando con centinaia di milioni dEl Nano di Arcore tramite Previti finanziarono la scissione di democrazia nazionale per defascistizzare il MSI .
    Covelli,Nencioni,Birindelli e tutta la feccia destronazionale fatta entrare opportunamente bel 1972.

    Se era per questo Fini già dal 1992 sapeva con chi andava a conbriccolare … Lo sapeva tutta la classe dirigente neodestra rautiana,
    E lo stesso Rauti sapeva da parlamentare europeo 1994 chi erano i forza Italia siciliani e la fine chè aveva fatto Beppe Alfano …

    La scissione di Fini dal governo Berlusconi, e dalla coalizione ha una natura legata ai potentati finanziari ed europei con Draghi Monti e la GOldman e Sachs che detiene un pezzo del nostro debito pubblico e non lo voleva veder messo in discussione dalle politiche di allora.
    C’era ben poco di ideologicamente e/o politicamente ‘scorretto’ anche perché comunque quello che era stato costruito a Fiuggi era un aborto in cui il Fascismo venne rimosso come se fosse un calcolo renale ( citazione di M Veneziani).

  30. Questa è una tua chiave di lettura …non “la chiave di lettura”.
    Il contrasto alla illegalità parte da lontano :fui espulso fal pdl non perché di sinistra ma perché in Commissione Nazionale Antimafia ero relatore sulle stragi del 92 e avvallai la credibilità di Spatuzza che portava a Dell’Utri e ai rapporti milanesi…ognuno ha le sue letture e le sue battaglie:le mie me le tengo strette perché fatte di battaglie e rotture mai “convenienti”…tutt’altro.
    Ma ovviamente ognuno se la racconta come ritiene.

  31. Io non parlo di Te in prima persona ma di ” un sistema’ che non ha avuto niente di originale o di altamente morale…

    FLI (ex AN) ha giocato complessivamente per oltre 20 anni con coloro con i quali poi ha rotto. E per vent’anni dove eravate ?

    E con un leader che era una mezza tacca,come Tu ben sai, avendolo avversaTo per anNi, da quando era diventato segretario del Fronte scelto da Donna Assunta Almirante e preferito a Tarchi,Grilz,Croppi ed altri di altro spessore e valenza umana e politica.

    Appoggiato per anni da personaggi come Gasparri e Larussa che ben conosci per paraculaggine e cinismo politico.

    Come tu dici chi vivrà vedrà ma la storia degli ultimi 25 anni di post neofascsimo hanno ben poco di ‘scelte tragiche ‘, hanno ben poco di ‘bellezza introspettiva’ ma sopratutto non hanno lasciato niente …

    Su questo niente sono arrivate le derive postideologiche ed hanno fatto man bassa di tematiche e valori, costruendo l’attuale successo, e questa forse è la parte più triste…Diventando loro i salvatori ed i benefattori della ‘Patria’ da Te descritta …

  32. Concordo con parte della tua analisi …e ti ringrazio per aver ricordato che sono sempre stato con Rauti e Niccolai.
    Con Fini solo quando ruppe con Berlusconi e con una classe dirigente di arrivisti o peggio.
    Io credo si debba guardare avanti con coraggio e senso della prospettiva .
    Vedo che mi rispondi solo su questi i legate al passato e non hai speso una parola sulla mia citazione di Patria che indica(molto sinteticamente)alcune mie idee …e poi anche tu avrai un passato solo che usi uno “nome di fantasia” anche se non mi è difficile capire il contesto…
    E a Nistri che all’inizio parla di Meticciato culturale ricordo che cita un Manifesto plurale …io non ho mai usato quel termine
    Diciamo che l’Identita italiana è dinamica e senza la contaminazione sarebbe stato impossibile sia il Rinascimento che tanto altro.
    Fascismo compreso(per chi ne comprende l’Essenza)*

  33. Su questo abbiamo sempre concordaTo, anche perché il centro dell” Impero Interiore rimane il cuore del mediterraneo, il Sud, dove Stupor Mundi volle la sua scuola poetica, con le sue culture le sue differenze il suo ‘Alto meticciato”.

    Magari avessimo il meticciato culturale di Federico II. Avremmo battuto il nichilismo.

    Per me la lotta dell’ Europa all”Occidente, a fianco del Terzo Mondo affamato rimane una priorità di oggi non del 1990.

    Per me Beppe Niccolai e Stati sono vivi perché in loro riconosco la sfida Mediterranea di Roma Eterna e del Fascismo Universale che non è possibile tradire.

    Tuttavia le strade , i progetti e le scelte, si sono divisi anni or sono e ti dico senza scandali o processi. Ma analisi politica e chiarezza si.
    Che Tu oggi faccia la Tua parte nel centrosinistra poco importa visto che nei vari centrodestra siciliano c’è stato anche di peggio.

    Il discorso del tuo ‘errare libero’ non è sul piano personale perché abbiamo poppato sangue e latte dalle stesse fonti…
    Quindi so come ragioni da sempre , con esperienze nella Rete e nei Verdi ecc ecc …

    Si dialoga a distanza perché un quarto di secolo ha diviso le strade.
    Ma il Cuore resta fermo….

  34. Quello sempre !

  35. Sono totalmente in sintonia quanto detto dal Signor Silla.. ATTENZIONE..Non farsi abbindolare dai vecchi arnesi del politica re,il loro vero fine è voler frazionare la destra ancora una volta..

  36. Forse sono io ad essere limitato, ma continuo a non capire, ancor di più dopo aver letto l’estratto di Patria(che acquisterò per approfondire)… Pur ponendosi giustamente al di là degli schematismi ideologici novecenteschi, una scelta di campo come quella del sig. Granata è talmente netta da non potere essere oggetto di interpretazioni e fraintendimenti di sorta, in quanto circoscrive l’azione politica in un campo ideale che più nichilista, occidentale, globalista, anti-patriottico etc non v’è… Quindi, se il cuore è fermo e le parole di Patria sono belle e sincere, quali i motivi reali di tale scelta? Credere di poter fare bene il proprio lavoro, di poter servire l’Idea anche da quella posizione? Ma se il campo in cui si vuol piantare il seme è avvelenato, la pianta non crescerà ed i frutti non verranno… Ma ripeto sono io ad essere limitato e ovviamente non essendo a conoscenza delle dinamiche di quei luoghi sicuramente mi perdo qualcosa. Con rispetto penso che a definirci sia anche la barricata da dove combattiamo, in guerra o si sta da una parte o dall’altra o al massimo si evita di scegliere, e per “parte” non intendo destra e sinistra che da tempo ho superato, ma la parte del nichilismo e la parte della Verità, servire la Verità passando per la menzogna non credo si possa fare, il mezzo è già il fine per come la vedo io… Con il massimo rispetto, cordiali saluti.

  37. Non dimenticate che parliamo di una scelta vinca in una città devastata dal cosiddetto sistema Siracusa (un comitato d’affari tra politica, massoneria, pezzi della magistratura e mafia).
    In quel contesto la nostra comunità non ha avuto perplessità nello schierarsi con chi difendeva i beni comuni e la legalità…peraltro tutte liste civiche senza emblemi di partito e con una parte del Pd collusa con quel sistema schierata con il cosiddetto centrodestra guidato da un radicale già assessore di Crocetta …bisognerebbe conoscere i “contesti”prima di pontificare.
    A tale Fernando dico solo che vecchio arnese sarà lui.

  38. Grazie sig. Granata per la delucidazione in merito al contesto,per quanto mi riguarda non intendevo assolutamente pontificare ma solo che venisse chiarito al meglio lo scenario appunto per evitare facili distorsioni ed affrettati giudizi… Ovviamente lei sapeva benissimo di fare una scelta divisiva e che non tutti avrebbero capito, quindi è normale anche beccarsi qualche inevitabile critica… Spero che la scelta si riveli giusta per lei e la città, cercherò di informarmi e capire meglio il contesto in cui sta operando così da farmi un’idea più precisa, grazie della disponibilità, buona domenica e buon lavoro per Siracusa.

  39. Granata..la decenza in politica è fondamentale.la ricordo benissimo la sua sagacia politica al tempo della deriva finiana,non si rifugi come al solito nelle pastoie tra mafia e giustizia, ambiente ove si attinge per reciclarsi con le solite chiacchiere..

  40. Non so chi sei e non so da quale pulpito tranci giudizi …comunque non devo riciclare nulla ..tantomeno me stesso.statti sereno e rilassati

  41. X Fernando : dentro la sagacia politica dei Fontani c’era un certo Adolfo Urso ex scissionista Fli con Fabio Granata ed oggi riciclato in fratelli d’Italia come parlamentare …
    Se Vuoi faccio un altro paio di nomi.
    Quello che vale per Granata vale anche per Urso ?
    Quali sono i buoni e quali i cattivi ?
    Peraltro in altri tempi militavano nella stessa corrente di Proposta Italia..
    Questo tema che Fini fosse l’unico problema non mi ha mai convinto …
    Magari sarebbe interessante sentire i suoi storico sostenitori Gasparri e La Russa che con Fini o la stessa Meloni che con Fini hanno fatto tutti fortuna…
    Lasciamo perdere che è meglio …

  42. Inoltre è per chiudere. Un conto è l’analisi complessiva sugli ultimi 25 anni di deviazionismo e controrivoluzione culturale , di mutazione antropologica e dottrinaria che vede tutti chi più e chi meno responsabili.Un conto sono le scelte di amministrazione locale ed in Sicilia è dai tempi del caso ‘Milazzo’ in cui Missini e Comunisti appoggiavano la stessa giunta che ci sono laboratori trasverali. Ora io non so nulla del caso Siracusa ma conoscendo Fabio Granata so per certo che la sua scelta è stata motivata visto che il suo territorio lo conosce bene avendo quasi 40 anni se non di più di impegno politico sulla zona nel bene e nel male anche se è poi un po’ piacione e presenzialista detto bonariamente …. Ma non ha mai fatto il democristiano infiltrato come tanti tanti altri …
    Un saluto a tutti.

  43. La Destra non esiste più. La sinistra invece diventa un buon approdo quando vince….cioè il PD e i suoi residuati bellici interpretano le istanze di questo signore mentre Musumeci, suo sodale fino a 30 giorni fa è superato…c è un po di confusione mentale o sono rimasto INDIETRO. ….

  44. “…l’amore per la patria vuol dire tutela dei beni comuni e della proprietà collettiva della nazione, difesa dell’ambiente e del patrimonio artistico, monumentale,storico,paesaggistico.Patriottismo è una piazza ben costruita, una casa che rispetta l’ecosistema, un’edilizia e un’urbanistica degne di nota…”, dice Fabio Granata e come dargli torto. Peccato ch’egli non spenda una parola sulla difesa della patria come terra dei padri, occupata senza riguardi, sfregiata giorno dopo giorno dal Lumpen planetario…Fra un po’ gli italiani non ci saranno neanche più e così potrà rimpiangere le bellezze perdute…

  45. Nessuno cerca approdi a sinistra e nessuno ha detto che Musumeci sia superato …ma è inutile provare a spiegare quando c’è solo pregiudizio.
    Gli italiani ci sono e ci saranno:magari consapevoli di ciò che sono è meglio no?

  46. Questa discussione è la piccola , ma plastica , fotografia di come eravamo, di quello che avremmo voluto essere , di quello che non siamo diventati e di quello che , almeno individualmente alcuni , continuano , con ostinazione a cercare
    Che i metodi , susseguenti alle progettualità, siano vincenti solo i posteri lo diranno e per chi Sicuramente la ns comunità potrebbe essere definita il festival delle occasioni mancate . Tante belle energie e “visioni” disperse nei mille rivoli della politica , più o meno alta. Sicuramente , molti italiani , non sono arrivati allo scetticismo , al disincanto per nulla. Le idee, benché attualizzate , non possono che essere ferme. Ma se è vero, come è vero, che camminano sulle gambe degli uomini troppe volte si è visto che molti di loro hanno intrapreso strade che non hanno portato a grossi risultati ( altrimenti non saremmo qua a cercare alternative credibili)
    E lo dico con tutto l’affetto ed il rispetto che si deve alla storia di ognuno di noi( e che nella fattispecie del Ns è per l’esperienza rautiana anche la mia)

  47. Granata è stato assessore alla regione siciliana con Cuffaro presidente, è stato un collaboratore del’onorevole signor Fini, rinviato a giudizio per riciclaggio,è stato un esponente di Alleanza nazionale dei La Russa e dei Nania … proprio un bel personaggio.

  48. Mi era sfuggita la proposta di legge del simpatico granata insieme a Sarubbi sullo ius soli temperato, una proposta in linea col pensiero mondialista , credo che per chi milita nella DR ce ne sia abbastanza per dare un giudizo sull’onorevole (in quanto deputato ) in questione…

  49. x la Vendetta di catilina: il governo Milazzo fu definito, da fonti autorevoli, il primo governo della mafia, dietro c’era
    mister x Guarrasi altrochè laboratorio politico: c’era da risolvere il problema delle miniere di zolfo

  50. Non so chi tu sia ma la tua ignoranza (di fatti e circostanze )e la tua arrogante presunzione ti descrivono ben bene …non sai di cosa parli e comunque inutile ribatterti.
    Anzi superfluo che mi sembra essere una categoria nietzschiana che ti calza a pennello…bravo veramente

  51. “Peccato ch’egli non spenda una parola sulla difesa della patria come terra dei padri, occupata senza riguardi, sfregiata giorno dopo giorno dal Lumpen planetario…Fra un po’ gli italiani non ci saranno neanche più e così potrà rimpiangere le bellezze perdute…”

    @Felice: non fa una piega. Non si può essere patrioti “ambientali”, se al contempo si tollera l’ingresso massiccio di allogeni afro-islamici nel proprio territorio – a cui si vuole pure regalare la cittadinanza – che di fatto lo inquinano, lo violentano, con la sola presenza. I cosidetti “nuovi italiani” – come vengono definiti dagli immigrazionisti più fanatici (italiani doc) – nel futuro, quando noi autoctoni saremo estinti o minoranza, non si creeranno alcun problema nel distruggere tutte le bellezze e l’immenso patrimonio artistico, culturale e monumentale che nell’arco di 2000 anni i nostri avi hanno realizzato. Un patriottismo senza una connotazione identitaria ed etnorazziale, è un patriottismo finto e vuoto di significato. Non è una nazione a creare un popolo, ma l’esatto contrario, per cui l’elemento etnorazziale non può essere trascurato. L’Italia e l’Europa, con la progressiva diminuzione delle loro popolazioni autoctone – che non fanno un numero sufficiente di figli per rigenerarsi, per sopravvivere – sostituite da popolazioni di altri continenti a partire dall’Africa – molto prolifiche – dal momento in cui spariranno diverranno semplici espressioni geografiche.

  52. Civis Romanus Sum…Rinascimento…Fascismo come Identità dinamica e moderna …radici e futuro …sarebbe troppo lungo:accontentatevi degli slogan e rassicuratevi con la vostra identità certamente Indoeuropea e Ariana …ne sono certo!

  53. Ecco bravo è meglio non ribattere, comunque i risultati An/Fli , ottentuti anche col suo contributo, caro onorevole, sono davanti agli occhi di tutti.ps: sono uno di quelli che non ha bevuto l’acqua di Fiuggi nel 1995.

  54. Prendere lezioni di Fascismo da un esponente di Alleanza nazionale (Fascismo male assoluto, chi lo disse caro onorevole?) credo sia il colmo. Il Fascismo caro onorevole, era razzista, promulgò le leggi razziali , capisco che la cosa la turbi ma la storia è quella.

  55. Mah, non so quanto sia opportuno tirare in ballo l’universalismo dell’Impero Romano, che fu tra l’altro una delle cause della sua caduta nel 476, visto che le incursioni barbare degli anni precedenti erano favorite dai numerosi barbari a cui era stata concessa la cittadinanza romana. E comunque sia l’Europa che noi conosciamo, non è stata forgiata solo dalla cultura greco-romana e dal Cristianesimo, ma plasmata anche dal tradizionalismo germanico che ha introdotto il concetto di “sangue e suolo”, avversato dal liberalismo e dal marxismo, e definitivamente affossato dalla dominante ideologia liberalprogressista di cui purtroppo i popoli europei oggi ne sono drogati.

  56. Sono argomenti complessi che richiederebbero ben altre sedi …ma mi sembra di capire che allora Federico II E LA SUA ECUMENE, il Rimascinento italiano, Alessandro Magno e il senso della sua apertura attraverso la conquista e il rispetto per le altre genti e il pensiero sociale del Fascismo e di Berto Ricci e Bottai siano manifestazioni di decadenza ….ne parleremo ma le dinamiche per fortuna sono state ben altre nella Storia …tutto il pensiero Greco e la Tragedia nella chiave di lettura che si scorge in alcune declamazioni sopra riportate sono eversione ….
    Poi l’affermazione “il Fascismo è razzista”sembra uscita da una barzelletta ….mi fermo qui:grande il caos sotto il Cielo …e neanche la situazione mi sembra eccellente (citazione Maoista adattata).
    Un ultima cosa:liberal liberisti sarete voi.

  57. In questa diatriba emerge ciò che ha diviso il “nostro” mondo da anni ormai, in primo luogo ciò che Valter Ameglio ha sottolineato nel suo intervento, ma anche a mio modo di vedere la difficoltà di stabilire la nostra Heimat, mediterranea o nordica, greco-romana o giudeo-cristiana, atlantica o eurasiatica… Penso a Buttafuoco quando dice che la nostra Patria ideale si trova fra Roma Atene e Gerusalemme, cito un altro siciliano non a caso perchè la sensibilità mediterranea del siciliano, ma anche del napoletano o del romano è particolarmente sensibile a questo tema del “meticciato alto” alla Federico II come lo ha chiamato e ben descritto anche Catilina nei suoi interventi sopra… Ovviamente nei mille rivoli del movimentismo che per comodità possiamo definire neo-fascista ci si è divisi da sempre su questo, ed ogni “fazione” ha di volta in volta escluso una di queste radici, chi quella pagana, chi quella giudeo-cristiana, chi quella abramitica in toto, chi quella addirittura pre-romana, quindi tirrenica, etrusca, italica e “matriarcale” per dirla alla Bachofen… Penso che il concetto di Imperium inteso nel suo senso tradizionale non abbia niente a che vedere col concetto di razza che è di natura moderna e illuminista, ma di certo anche la sostanza etnica ha una sua importanza, perchè il “sangue” è stato spesso considerato come un veicolo dell’anima di un popolo e quindi il tema del melting pot così come portato avanti dalla visione globalista debba essere sicuramente e decisamente combattuto, in quanto rovesciamento e sovversione del vero concetto di universalismo romano e di Impero multietnico si, ma unito dal Sacro vincolo di una Tradizione, di una Legge, di una Religio comune… Sta di fatto però che qui il punto non è tanto fare la pulci alle idee di un uomo, che rientrano in un’ interpretazione che personalmente in gran parte capisco e su cui sarei anche daccordo se intesa nel suo senso originario, ma il problema è il mezzo e diciamo il luogo politico che si è scelto per portare avanti certe idee, ma questo è già stato spiegato quasi come una scelta obbligata e solo chi conosce bene la situazione nei dettagli può confermare o negare, sta di fatto che anche la situazione nazionale deve avere un peso, ed è logico che se si dice di non essere liberisti e di avere certe idee poi non si può stare dalla parte(sia destra che sinistra “liberali” per me si equivalgono)che negano e delegittimano proprio queste idee, che basano la propria azione politica su idee di progresso modernista e finanza apolide, distruzione dei valori tradizionali, edonismo individualista e materialismo nichilista… Poi per carità le battaglie contro la mafia, le battaglie per la salvaguardia ambientale, architettonica, paesaggistica sono sicuramente lotte fondamentali sotto ogni punto di vista, soprattutto per uomini di “destra” (uso questa parola solo per capirci), ma in questo momento storico il contesto in cui si situa chi porta avanti queste lotte credo sia una forte discriminante, che purtroppo non si può trascurare in nessun modo vista la situazione generale… Quindi son sicuro che il sig. Granata abbia avuto i suoi buoni motivi e non sono nessuno per metterli in discussione, però non si può guardare solo al “micro-cosmo” di Siracusa mettendo da parte il “macro-cosmo” politico nazionale e internazionale… A questo punto, e chiudo scusandomi per la lungaggine, era proprio necessario posizionarsi? Ovvero non si poteva magari lavorare lo stesso senza prendere parte ad una giunta di chiara matrice politica, non si poteva lo stesso portare avanti le proprie battaglie applicando in un certo senso l’apolitia di evoliana memoria?

  58. P.S. Ovviamente non intendo dire non fare politica, ma orientare il suo 6% di voti in modo differente, o comunque non ricollocarlo nel modo in cui si è fatto, semplicemente magari lavorando in altre sedi e non in sostegno di una giunta di quel colore.

  59. Iniziò con Gianfranco forse a ben vedere l unico che ha meno colpe di tanti altri…del resto se e vero la vulgata che si iscrisse al msi perche i compagni non gli permisero di vedere berretti verdi spiega tutto e molto…per finire a Ronchi Urso bocchino e Granata…il nulla e mi stupisco che ci siano fiumi di parole per rispondere alla sua arroganza.ripeto il NULLA che vive della propria immagine per non sparire come i suoi compagni.

  60. Senta granata le leggi razziali e la campagna demografica cos’erano? comunque il suo ex capo definì il Fascismo il ‘male assoluto’ , lei in quei frangenti dov’era? cosa faceva? Bottai , fu uno degli artefici della caduta del Fascismo e fu dallo stesso condannato a morte. per voi ‘fiuggiaschi’ è sufficiente una pernacchia, mi saluti i l cognato di Tulliani quando lo sente.

  61. Roberto 52 chissà chi sei…ma poca roba, si percepisce …invece Gallaro’sei proprio una macchietta.studia studia…ma temo sia inutile
    Sulla scelta amministrativa dipende da cosa era in gioco in città e quali erano le questioni in ballo:la mia scelta, condivisa con la mia Comunità politica, ha salvaguardato la Città da una congregazione improponibile è portatrice di interessi speculativi …e comunque ripeto è una alleanza di liste civiche e non di centro sinistra …l’unico di centro sinistra era il …candidato del centro destra radicale e già assessore di Crocetta.
    Ma basta davvero.saluti …(romani se preferite, ma non tutti li meritate…)

  62. Saluti romani da un missista-fiuggiasco non li gradisco e credo non li gradiscano coloro i quali non hanno gozzovigliato nel ventennio berlusconinan-finiano.Lei non risponde nel merito, perchè non ha argomenti; mi saluti romanamente il camerata fini quando lo vede mi raccomando.

  63. Ahahaha infatti non erano rivolti a te.per il resto ogni parola che aggiungi imbarazza sempre più.buon divertimento

  64. Hai ragione Fabio granata poca roba solo un semplice militante di tanti anni fa.
    TU invece confermi di essere un piccolo ,spocchioso, arrogantello …..credo di aver già perso troppo tempo dando importanza ad una nullità quale dimostri di essere.A non risentirci

  65. Werner: in realtà l’Europa ha oggi una popolazione superiore a quella dell’800, anche a prescindere da tutti gli “immigrati” e dai deceduti nei due immani conflitti. Per secoli siamo sopravvissuti e conquistato gran parte del mondo essendo pochi, ma buoni. I portoghesi che crearono un immendo impero, dal Brasile, all’Africa, all’Estremo Oriente, all’India, erano meno di un milione. Quindi è un falso argomento che gli immigrati vengano a riempire un vuoto. Semmai esiste un vuoto relativo di disponibilità a lavorare, da parte di troppi viziati, indolenti ed ubriaconi europei d’oggi, ma a ciò si pone rimedio lasciandoli soffrire la fame, fino a quando non recupereranno una parte delle prische virtù…

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