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La polemica. Grillo all’assalto contro Foodora: “Pizzicagnoli del lavoro”

Pubblicato il 8 agosto 2018 da Jonas Thern
Categorie : Politica

Beppe Grillo va ben oltre la difesa d’ufficio del governo gialloverde nel commentare la decisione annunciata da Foodora di voler abbandonare l’Italia a causa delle normative introdotte dal decreto dignità.

In un breve quanto puntuto post apparso sul suo blog, il comico genovese (citando o forse storcendo contro il suo “titolare” la metafora politica del gufo) scrive: “Foodora ha deciso di lasciare l’Italia, venderà il marchio a qualcun altro. Una foresta di gufi si è assiepata per invocare il Dio del “Turbocapitalismo” contro le “dissennate politiche del Ministro Di Maio”. L’equazione dei gufi è semplice, sempre la stessa: permettere lo sfruttamento in Italia significa maggiore occupazione e incremento della produzione. Sfruttare le persone sarebbe la strada maestra per far andare meglio le cose, ma per chi?”.

Perciò Grillo aggiunge: “Io sono orgoglioso dell’operato di Di Maio, aver creato acque difficili a questi pizzicagnoli del lavoro meriterebbe un giorno di festa nazionale”.

Infine l’aut aut che, per Beppe Grillo, attende i cittadini: “Agli italiani non resta che scegliere fra due visioni chiaramente distinte e inconciliabili del futuro di questo paese: chi lo voleva svendere e chi sta cercando di restituirgli una dignità; spero che siano tanti i piranha che seguiranno i su menzionati Ciclosfruttatori; e basta sì, di loro”.

 

 

Di Jonas Thern

3 risposte a La polemica. Grillo all’assalto contro Foodora: “Pizzicagnoli del lavoro”

  1. https://www.youtube.com/watch?v=Bn0QKTTn2xo
    Bagnai stellare ….

  2. Volete le pizze consegnate a casa a 8 euro tutto compreso? Volete continuare a comperare frutta e verdura dagli egiziani a € 0,99 al chilo?. Basta tornare indietro nel tempo di 30 anni; oppure basta voltarsi dall’altra parte. Le condizioni capestro a carico dei lavoratori che vengono chiamate sfruttamento sono, in realtà, la conseguenza della defiscalizzazione degli oneri sociali. Ai tempi di DC/PCI erano lo Stato e le Regioni a coprire la differenza tra retribuzioni antieconomiche per le imprese e il prezzo di vendita dei prodotti finiti. Da tempo il publico non può permettersi di coprire i costi della “dignità” dei lavoratori, sia perché gli aiuti pubblici all’economia sono vietati dalla UE, sia perché non è più possibile stampare banconote in autonomia. Si aggiunga una politica dei controlli fiscali molto rilassata, portata avanti con mezzi scarsissimi sino alla metà degli anni 90. Tornare al passato non è possibile. Uscire dalla UE sarebbe possibile solo se l’ Italia scoprisse sul proprio territorio giacimenti petroliferi e diamantiferi del livello di quelli russi. Occorre scegliere. Consentire ai lavoratori una retribuzione globale (benefit compresi) economicamente equiparabile a quella degli anni 60-80 e pagare i prodotti almeno il doppio del loro prezzo attuale; oppure lasciare le cose come stanno. Fino ad ha prevalso la seconda opzione. Se si vuole cambiare, anche gli imprenditori cambieranno. Cambieranno sede legale.

  3. Nel decreto sono inserite norme a favore di imprese e partite Iva fino a € 100.000 ed adesso interverranno anche sulle tasse e probabilmente sul cuneo fiscale…

    Il tema è che in Italia dovremmo avere per Tradizione della “buona Impresa’ e del buon Lavoro che per essere buono deve essere sorretto da giuste garanzie, soprattutto quwnfo e’privato e non Statale.

    Il modello del lavoratore cinese “morto sotto la muraglia’ in uno Stato Nazionale Del Lavoro Etico e coeso su un piano cultrale e dottrina rio, non regge.

    Forse va bene per i padroni Inglesi ed Amaricani abituati ad essere degli ottimi sfruttatori ed Imperialistidel business..

    Da noi il modello sociale del Lavoro e dei gorpi intermedi e’essenziale .

    C”Hanno fatto una guerra mondiale per abbattere questo nostro modello nazionale e sociale che non è secondo a nessuno.

    Impresa , Propieta’ e Benessere (non certo il modello consumista alla Briatore ) devono essere funzioni sociali del Lavoro e della ricchezza dello Stato come dicevano Gentile/Costamagna/Spirito ….
    Oggi tanto rivalutati da neomarxista Fusaro
    ….
    Avanti così dunque è che Fedora se ne vada pure a sfruttare da altre parti..

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