7

Politica. La Meloni sbarra la strada all’ingresso di Alessandra Mussolini in Fratelli d’Italia

Pubblicato il 28 luglio 2018 da Liam Brady
Categorie : Politica

Alessandra Mussolini

Nemmeno il tempo di ufficializzare l’uscita da Forza Italia che FdI chiude le porte in faccia ad Alessandra Mussolini. In una nota ufficiale, il partito della Meloni dichiara, solennemente, che non c’è spazio per lei nei suoi ranghi, smentendo – in maniera ufficialissima – alcune indiscrezioni che avrebbero avvicinato l’ormai ex forzista a Fratelli d’Italia. Poche righe che però, al di là del caso personale, avranno sicuramente il merito di chiarire, una volta e per tutte, la posizione del partito che si colloca, quindi, all’opposizione decisa del governo gialloverde. Del resto i meloniani avevano candidato Rachele Mussolini, sorella di Alessandra, al consiglio comunale di Roma. Quindi il partito non è anti-mussoliniano ma semplicemente non condivide – a momento – la linea politica dell’europarlamentare ex azzurra.

“È priva di ogni fondamento la voce che Fratelli d’Italia sia interessata ad accogliere Alessandra Mussolini nelle sue fila dopo sua rottura con Forza Italia. Con tutto il rispetto dovuto – si legge nella nota che campeggia sul sito ufficiale – va ricordato che l’onorevole Mussolini ha assunto da tempo posizioni distanti da Fratelli d’Italia che rendono non accoglibile ogni eventuale volontà di sua adesione. All’onorevole Alessandra Mussolini auguriamo di trovare un asilo confacente alle sue aspirazioni”.

Non ci vuole chissà che scienza a capire che, oltre a voler evitare il prevedibile affollamento di “capi” nel partito con tutto quanto ne discende in termini di mantenimento degli equilibri interni, la posizione assunta dalla Mussolini, vicina al governo carioca Lega-M5S, sia incompatibile con la linea del partito. Che, così, si conferma all’opposizione insieme a Forza Italia e Partito democratico. Anche per questo, da settimane, le indiscrezioni, più che accostarla a FdI, parlano di un flirt tra la “corrente” della Mussolini e la Lega di Matteo Salvini.

@barbadilloit

Di Liam Brady

7 risposte a Politica. La Meloni sbarra la strada all’ingresso di Alessandra Mussolini in Fratelli d’Italia

  1. Mi pare manchi un capo…vero…

  2. Ricordo che la nipotina si è vantata di aver tolto alla Meloni quella manciata di voti che non ha consentito un ballottaggio Raggi-Meloni alle ultime elezioni comunali romane. Considerato che gran partee dell’elettorato dei 5S a Roma è di destra. Un ballottaggio tra due camerate avrebbe avuto un esito assai meno scontato di quello tra la criptocamerata corporativista Raggi ed il radicale non supportato dal PD Giachetti. Insomma la condizione di Roma è anche colpa della nipotina. Si goda le mensilità di stipendio che le restano. Poi basta

  3. Secondo me il soggetto in questione – a cui deve la notorietà esclusivamente al cognome che porta – per quanto spesso nei dibattiti televisivi dica cose condivisibili, cozza ben poco con la politica, esattamente come la gran parte di coloro che oggi fanno politica in Italia ad ogni livello.

  4. Io credo che l’errore a Roma fu che il centrodestra si presentò in ordine sparso candidando Giachetti e Meloni, era chiaro che in quel modo non si andava da nessuna parte.

  5. L’ovvio dei popoli.

  6. Evidentemente la Meloni teme che la Mussolini strappi un seggio a qualche suo protetto, oppure è una vendetta per Roma, come ha scritto Peps. È comunque un’ipocrita, perché nel partito ci sono molte persone peggio della Mussolini, in quanto a distanza dalla presunta ideologia di FdI. Probabilmente la Mussolini andrà con Salvini o Alemanno, che sono più chiari della Meloni

  7. Il problema è che in questa situazione con due partiti di destra che sono praticamente un doppione (FDI ed MNS) facciamo il gioco di Salvini, dobbiamo ritornare a quell’unità di intenti che era il MSI DN e rinnovare il motto “Non rinnegare non restaurare” il problema è lo stesso che si creò durante il fascismo in cui ogni singolo Ras si creava il suo feudo (Balbo a Ferrara, Farinacci a Cremona e così via) con il quale si rallentava il cambiamento che voleva apportare Mussolini. Lo stesso accade oggi con dirigenti di partito che si creano i loro gruppi e disperdono le forze e il voto che poi va ad arricchire Salvini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *