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La lettera. Federico Iadicicco: “Ecco perché lascio Fratelli d’Italia”

Pubblicato il 4 luglio 2018 da Federico Iadicicco*
Categorie : Politica

La politica ha una sua liturgia stantia ed un po’ ipocrita alla quale in 25 anni non mi sono mai abituato, sarà per questo che molti amici mi dicono che politicamente ho ricevuto nulla rispetto a quello che ho dato. È sicuramente per questo che per comunicare pubblicamente che siamo usciti da Fratelli d’Italia ho atteso qualche giorno rispetto alla comunicazione che avevo già fatto, personalmente, settimana scorsa a Giorgia Meloni!

Io e la comunità che mi onoro di guidare, consiglieri municipali, comunali, sindaci, dirigenti dell’organizzazione giovanile, molto semplicemente uomini e donne, abbiamo deciso assieme di lasciare il partito.

Non starò qui a lanciare accuse, non è il luogo e non serve, semplicemente vi dico che da molto non condividevamo alcune fondamentali scelte di posizionamento politico, la strutturazione di un partito ideologico in un’ epoca post ideologica. A questo va aggiunta, l’incapacità del partito qui a Roma di aprirsi veramente, profondamente ad altre esperienze, lasciarsi contaminare per crescere. Non credo sia avvenuto per volontà esplicita, molto probabilmente per un riflesso incondizionato, per un’abitudine consolidata, sedimentata in un modo di gestire le cose, ma purtroppo è avvenuto. Abbiamo provato ad offrire un cambiamento ma non ci siamo riusciti e non crediamo ci siano più margini, per questo usciamo.

È una decisione sofferta, direi soffertissima ma allo stesso tempo la ritengo giusta anzi giustissima! Lascio in FdI tantissimi amici in ogni parte d’Italia ai quali auguro ogni successo per loro e per la nostra patria, lascio anche pochissimi che hanno deciso unilateralmente ed in maniera autolesionistica di esserci ostili, auguro anche a loro ogni bene e soddisfazione nella vita! Lascio soprattutto la mia amica Giorgia Meloni, non aver condiviso alcune scelte non fa venir meno né l’affetto né la stima, mi auguro che la vita le dia tutto l’amore che merita. Ci separiamo politicamente ma, anche se può risultare non convenzionale, se dovesse avere bisogno dell’amico Federico saprà dove trovarlo giorno e notte.

Porto con me, dicevo prima, tantissimi uomini e tantissime donne, persone. Sarebbe meglio dire che ci portiamo assieme, ognuno di noi con il suo bagaglio di fragilità, di paure ma anche di entusiasmo di idee, di energie e di forza.

Cosa facciamo? Costituiamo un’associazione “Italia Comunità” che proverà ad offrire spunti ed approfondimenti attorno ai grandi temi della politica e formazione a tutti noi con il supporto del Centro Studi Minas Tirith. Ci guardiamo attorno per verificare se nel panorama politico ci sia in campo o in costruzione un grande progetto capace di cogliere la vera sfida di quest’epoca, lo scontro tra l’umanesimo ed il nichilismo, tra il lavoro e la rendita, tra l’impresa e la speculazione, cerchiamo chi voglia cambiare il disastroso paradigma di oggi ed offrire un nuovo modello incentrato sulla persona, sulla comunità, sulla sacralità della vita, sulla libertà che vola sulle ali della verità. Dove respireremo quest’aria, lì costruiremo la nostra dimora! Ci vediamo prestissimo a Roma per parlarne assieme e poi agli Altipiani di Arcinazzo dove si svolgerà il campo dei nostri giovani, Castrum, giunto alla sua quattordicesima edizione!

Ci siamo da molto, ci saremo per molto altro tempo ancora: DIO, PATRIA E FAMIGLIA per l’eternità!

*Da Facebook

La replica a Iadicicco da parte degli eletti di Roma di Fratelli d’Italia.

Di Federico Iadicicco*

49 risposte a La lettera. Federico Iadicicco: “Ecco perché lascio Fratelli d’Italia”

  1. Senza poltrone, poco alla volta se ne vanno tutti!

  2. Guido stavolta io credo che le poltrone non siano la causa principale, ma che in effetti ci siano motivazioni meno materiali, nel senso che un giovane politico con una tensione ideale mediamente forte muore d’asfissia in un partito ingessato, imbalsamato ed immobilista come FdI… Mi dispiace dirlo, ma è questo il problema principale, FdI è fuori dal tempo e dalle dinamiche della politica e dell’ideologia odierna, alla fine questi ragazzi o finiranno nella Lega o addirittura in qualche movimento più radicale, magari meno attendista… E comunque una cosa è evidente, il posizionamento strategico e la tattica politica di FdI sono assolutamente deficitarie, miopi e improduttive…

  3. Però senza poltrone come si fa politica? Va bene non fare gli Alfano della situazione ma non va bene fare i puristi a perdere.

  4. Per chi non conosce la storia di Azione Giovani e le dinamiche tutte romane tra Alemanniani e Rampelliani ( i gabbiani della Colle Oppio ) certe scelte risultano essere incomprensibili.

    Federico che è una persona che stimo e figlio di questa eterna conflittualità che di tanto in tanto ritorna/riemerge .

    Ma non è dottrinaria o ideologica si esprime su un piano interpersonale e spesso legato a semplici equilibri di potere ( ma quale potere, il potere quello vero è altrove ).

    Conosceno Federico so che non disperdera il patrimonio umano che faceva a lui rierimento.

    In bocca al Lupo e che il Fronte Sovranista torni ad essere Fascista di dottrina e antropologia. ‘Predatori’ e non prede offuscati da tematiche legate alla paura.

  5. Guido credo che tu ti voglia riferire a Crosetto, ovviamente..

  6. Fernando. No, non voglio riferirmi a nessuno in particolare. Sono ovviamente deluso da un partito, FdI, nel quale non avevo riposto fiducia massima e speranzosa di sonanti trionfi, ma che speravo potesse svolgere un ruolo rilevante in quell’area politica, da tempo troppo romanocentrica e divisa da tenaci divisioni, personali e di strategia. Siccome la Lega non copre tutto il centrodestra, e prima o poi finirà l’illusione assistenzialista irresponsabilmente seminata dai vaffanculisti specialmente al Sud, urge, credo, che finisca l’emorragia da FI e FdI, forse con nuovi soggetti (ma i politici, buoni o meno, saranno sostanzialmente sempre quelli…) in grado di dar voce (e voti e rappresentanti) a quello che a taluni non piace, ma che esiste, è diffusissimo, cioè al “moderatismo” postberlusconiano, quel sentire di maggioranza silenziosa – e talora, storicamente, “zona grigia” – che in buona parte ha perso ogni fiducia nella politica e smesso di andare a votare. Quelli che non amano i voli pindarici, la poesia, il volo delle aquile… non vogliono sentir concionare d’impossibili rivolte “nazional populiste” (o altre simili, pasticciate baggianate, come le quarte teorie politiche ecc.) e che aspirano prosaicamente ad ordine, sicurezza, una discreta efficienza dell’apparato pubblico, la difesa di diritti acquisiti, pensioni, risparmi ecc.

  7. Stefano. I ragazzi faranno le loro scelte, come logico. Ma i molti ultracinquantenni o gli anziani, scettici per l’età, che ne hanno già sentite troppe, che alle nobili tensioni ideali ormai son poco sensibili, che faranno? Si asterranno sempre più? Per vantaggio di chi?

  8. Stefano: un giovane politico con una tensione ideale mediamente forte non muore d’asfissia in un partito diciamo ingessato, ma si da da fare per cambiarlo, assieme ad altri, senza tagliare la corda.

  9. Si Guido in parte sono daccordo, ma è la stessa questione di cui parlai a proposito dell’Msi in un recente commento, solo qui molto più nel piccolo… Poi ci sono le dinamiche descritte bene da Catilina che non permettono che ciò avvenga, e forse anche la prospettiva di cambiare un partito già nato handicappato che scoraggia… Insomma teoricamente hai ragione te sul fatto di cambiare un partito dall’interno, in parte però capisco la scelta di Iadicicco e non riesco proprio a biasimarla e credo che in molti vivano la stessa situazione di disorientamento all’interno del variegato mondo che per abitudine e comodità chiamiamo “destra” ed in un momento cruciale della storia politica come questa è dura restare a guardare confinati in un partito catto-moderato-conservatore che arriva a fatica al 4%…

  10. Mi sa che è più credibile CPI di FdI, eppure alle ultime politiche il primo ha preso lo 0,5% dei voti.

  11. Guido il fatto, e so che non sei daccordo su questo, è che in quest’epoca post-ideologica certe categorie e schematismi dottrinari sono superati, e c’è un esigenza diversa di non farsi incasellare in un paradigma ormai otto-novecentesco senza più sbocchi, e questo lo dice chiaramente anche Iadicicco nella lettera e sinceramente non posso che concordare con lui anche perchè certe cose le vado dicendo da tempo e sta anche in ciò il successo di movimenti come Lega e 5*, la “ggente” non ne può più di sinistra-destra-centro, capisce ormai che la soluzione dei propri problemi ed aspirazioni segue logiche diverse, quello che “Lotta di Popolo” e Jean Thiriart dicevano negli anni 70 e ancora i tempi non erano maturi perchè venisse capito oggi è di un’attualità sconcertante…

  12. Si Werner in prospettiva sicuramente è più attraente CPI che almeno i voti li aumenta invece di perderli e soprattutto ha un margine di crescita e potenzialità per il futuro…

  13. 25 anni di inversione antropologica e dottrinaria e contro-rivoluzione destra dentro e contro il neofascismo, hanno permesso di far svuotare prima la parte ” sana del neofascismo” da un leghismo destrorso cripto-protestante di ritorno , non avendo quest’ultimo, nessun immaginario dottrinario o riferimento culturale credibile.

    Quel poco che avevano nella Lega di Bossi ( Il Dio Po’ i Miti celtici, il Radicamento territoriale, la Tradizione ) glie lo aveva fornito proprio la Destra Radicale/Rivoluzione Conservatrice e la Nuova Destra nella sua critica “da destra” al Neofascismo ( Evola, Junger, De Benoist, Tarchi, ecc. ecc.)

    Un “Salvini” qualsiasi è arrivato dalla curva del Milan, ha svuotato prima l’aborto aennino ereditato da Fiuggi , ha rubato tutti i temi caldi alla Destra Radicale nella sua deriva nazional-populista ( Prima gli italiani è stato per almeno 5 anni, lo slogan di Casa Pound e Forza Nuova);

    ha annientato senza colpo ferire l’ibrido Berlusconiano imbastardito dai governi Monti e Letta anche nella sua componente liberal-popolare,
    e oggi si prepara a fagocitare e digerire pian pianino i Fratellini d’ Italia con la Meloni in testa che non hanno piu’ alcun spazio politico. Non possono neanche piu’ dirsi eredi del Neofascismo in quanto lo hanno abiurato a suo tempo.

    Alemanno era già stato già assoldato e digerito nella precedente tornata ed è pronto alla prossima candidatura per le Europee.

    Rimane solo la Mordor-Fondazione AN, il fondo pensione per i paraculi sopravvissuti del terzo millennio.

    Se ci fossero ancora dubbi su quello che è potuto accadere dal 1992 ad oggi ” nella deriva destra “; l’esito dell’inaspettato successo Salviniano da ogni risposta a qualsiasi tipo di domanda …..

    Una generazione di falliti, traditori ideologici e/o piu’ semplicemente commensali dell’apparato politico , “surclassati azzerati e digeriti ” dal “Comunista Padano”, che oggi riesce ad essere brillantemente sinistra radicale e destra radicale contemporaneamente, senza aver avuto mai neanche quel minimo di base culturale e metapolitica per una operazione del genere …
    Et Et . pensare contemporaneamente quello che fino ieri veniva pensato contraddittoriamente , i nostri pillars di base.

    Meditate gente meditate …

  14. Populismo – Sovranismo – Autodeterminazione ed Indipendenza Nazionale ….
    Categorie del politico o derive post-ideologiche ?

    Per chi mastica un po’ di dottrina e metapolitica seria ( Destra Radicale, Nuova Destra, Sinistra nazionale ) sà perfettamente che il Fascismo ma anche il Neofascismo non avevano bisogno dell’uso linguistico di tali categorie improprie , perchè queste categorie erano ” implicite ” nella Dottrina di base, nel Progetto….

    Oggi questi termini
    si usano non in funzione “di superbo attacco” al Potere
    ma di semiseria e provvidenziale a talvolta impaurita difesa.

    Il populino ragiona piu’ con la pancia che con il cuore e figuriamoci poi se ragiona con la testa.

    Attenzione : perché la battaglia culturale che abbiamo perso dentro ” IL NEOFASCISMO” contro il minimalismo benpensante e auto-conservativo della destra becero-nazionale, rischiamo di tornare a perderla dentro ” IL SOVRANISMO ” ( …. o meglio dentro la deriva post-ideologica sovranista ).

    L’atteggiamento giusto e quello di dare una lettura di cio’ che sta accadendo con le ” giuste chiavi ” e non con il linguaggio delle plebi impaurite ed impoverite dal Destro-Mondialismo e dalla Sinistra-Globalizzazione

    Il popolo deve seguire le “Sue Avanguardie” e tornare ad essere Esso Stesso Avanguardia.

    Vedremo alla prova dei fatti i nostri sovranisti ( quelli con con la S maiuscola ) quando di dovranno azzerare i famosi 250 miliardi di euro di debito quello si sovrano, il di cui 68% è in mano alle Banche d’Affari della Plutocazia Apolide Multinazionale ( Goldman e Sacks in testa ).

    Vedremo li’ se i Sovranisti sapranno fare la voce grossa da Predatori, o torneranno a belare come prede impaurite….

  15. Come sempre,totalmente d’accordo con LVC :dobbiamo ritornare ad essere Predatori e non “pecore matte”!

  16. Si continua a confondere il piano della conventicola culturale con quello della politica di massa. La Destra radicale, eurasiatica, sovranista, nazional-popolare o come volete che si chiami, non arriverà mai al 5%, dovesse rivendicare veramente, e non come estemporanea pennellata fokloristica, certi personaggi e movimenti, eredi di una sconfitta senza appello, di quella parte che poteva costruire un Impero Europeo e che finì, invece, per diventare – pagando il prezzo di milioni di morti e la distruzione quasi totale – un produttore di Merkel (non il quasi omonimo trenino elettrico) e di auto … Coinvolgendo nella sua rovina tutto un continente…

  17. Voce grossa da predatori? Chi? Non mi fate scompisciare dal ridere….

  18. Le uniche vere politiche di massa mobilitate le hanno fatte nel 900′ Fascismo, Nazional – Socialismo, e Comunismo.

    Quello che è successo dal 45′ è stata una politica di ” imbonimento delle masse “, che le ha rese supine, sterili,drogate, acquiescenti a cui oggi si reagisce con qualche sussulto impaurito e qualche spruzzo di debole resistenza …

    Senza appello nella storia è sempre stata la democrazia di Pericle , un modello di polis oligarchico destinato a finire come sempre (… speriamo presto ) questa si in un mare di sangue …

    Nonostante le risate dei guido-felice ed il dramma congenito delle destre moderate ed auto-conservative ….

  19. Per far la voce grossa occorrono missili, aerei, bombe e quant’altro in materia di armi. Dove sono? Se non abbiamo neppure le chiavi del magazzino NATO…

  20. ..a meno che per modello di predatori abbiamo gli zingari di Ostia…

  21. Forte Guido,anch’io mi sto’scompisciando dalle risa.Mi sto’chiedendo se ne val la pena dialogar seriamente,visto le boiade ultime scorse..Forse qualcuno pensa di parlare alla popolazione del bassa Polesine..fine anni 50..

  22. Catilina l’analisi come sempre è corretta, ma il problema rimane il materiale umano, non ci sono ne “avanguardie rivoluzionarie” ne popolo in grado di seguirle, e tu lo sai meglio di me, si parla di queste cose almeno da 50 anni, quando a destra e sinistra del MSI questi discorsi erano centrali (Gaudenzi,Lucci Chiarissi, Graziani, Freda, Signorelli, Enzo Maria Dantini etc etc) ma oggi ancor peggio che ieri non vedo come direbbero i leninisti il “potenziale rivoluzionario”… Vedo però un Dughin che presenta i propri libri insieme in Italia e supporta anch’egli questo magmatico “populismo” non come finalità, ma come movimento di transizione verso qualcos’altro, bisogna costruire ed indirizzare oggi se vogliamo raccogliere qualcosa domani, ed è solo in ciò che alcune sparute avanguardie potrebbero avere un ruolo… Spero tu comprenda che la mia non è disillusione ma tutt’altro, diciamo una forma di pragmatismo programmatico, oggi che la situazione geo-politica è così fluida da potere prendere qualsiasi forma, c’è lo spazio di manovra per conseguire determinati risultati, per fare una vera “guerra occulta” in modo cinico e spietato, senza velleità nostalgiche e reducistiche, come dei Waldganger che ormai non hanno più appartenenza se non nell’Idea che questa solamente deve sempre rimanere intatta, il vestito oggi non conta, ma nemmeno ieri contava se ci pensi e già i nomi citati prima volevano svincolarsi anche dal contenitore stretto del neo-fascismo proprio per non rinnegare le proprie origini reali, quello del neofascismo fu un abito cucitogli loro addosso così come faceva comodo a chi aveva interesse nel relegare-ci in quel cantuccio… Ma oggi come ieri si tratta solo di arrivare all’obiettivo di far implodere quel sistema che da Pericle in poi distrugge Tradizione,Identità e Cultura in nome del livellamento, dell’abbrutimento e dello sradicamento di ogni popolo, con i mezzi che abbiamo a disposizione… ma bisogna farlo in maniera distaccata, lucida e senza sentimentalismi di qualsiasi tipo e non ripetendo gli errori suicidi del passato e come recitava un vecchio slogan “Ne fronte rosso ne reazione”, insomma non facciamoci di nuovo ingabbiare in uno schematismo obsoleto e dannoso, questa è la più grande idea che Salvini sta applicando dopo anni che “noi” ne abbiamo parlato senza riuscire a realizzarla, questa è la stessa idea che caratterizzò i fascismi e socialismi nazionali come anche tu sottolinei…Per chiudere, oggi c’è una transizione in atto, prepariamo il terreno verso quel “qualcos’altro” che ancora non è ma che potrebbe essere…

  23. FDI non è un partito, ma un centro di collocamento ed occupazione per gente senza idee che esaurisce in qualche facile slogan la sua inesistente analisi del mondo e della società contemporanea.

  24. Ormai ogniuno puo’nascondersi con un nome a capokia e denigrare,sempre a capokia..

  25. Libero. Le poltrone esistono per tutti ed in sé è ovvio che FdI non faccia eccezione. La verità è che la povera Meloni ha cercato d’inserirsi in questa maggioranza e non l’hanno voluta. Se adesso in tanti fan le valigie da FdI daranno purtroppo ragione a chi non li ha voluti…

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  27. Pardon: ed in sé non è ne buono né cattivo ed è ovvio…

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  30. Mentre guido-felice e Fernando si scompisciano dalle risate,non volendo capire che l’invito ad essere “predatori”non attiene ad offensive materiali(guerre…missili ed affini)ma ad affrontare il “nemico”con animo intrepido e mente lucida,altrimenti si è prede o miserevoli e vili complici del “sistema democratico”,io porto un esempio pratico perchè non siamo capaci di trascinare e convincere gli eredi di quella realtà umana che gravitava nel M.S.I. prima che si trasformasse in “destra nazionale”.Mi riferisco alla trasmissione “In onda” de la 7 di ieri sera in cui era invitata Giorgia Meloni.Per quanta simpatia umana possa avere per lei-e non nego la sua preparazione politica- si è lasciata sopraffare dall’arrogante e maleducato conduttore Parenzo che non poneva solo domande ma quando lei iniziava a rispondere lui con i suoi starnazzamenti le impediva di dare una risposta articolata ed udibile agli ascoltatori.Ormai,questa è la prassi degli utili idioti propagatori del “pensiero unico” ma ,siccome la Meloni è stata più volte bersagliata da questi presunti “difensori” della libertà di parola,dovrebbe a “muso duro” fermare queste intemperanze provocatorie dicendo :”Lei pone una domanda e,poi,se ne sta zitto finchè non ho finito di rispondere !”Invece,lei sorride ,fa le battute…quindi si dimostra preda e non predatrice.Detto ciò.concordo con l’ottimo commento di Stefano delle 16.15 .

  31. X Stefano
    quello ch temo e che il Sovranismo se non “riempito” e ” etero-diretto ” compiutamente da un orientamento Metapolitico radicale ( da un Troskismo impermeabile )
    si traduca in minimalismo piccolo-borghese, si limiti ad abbaiare al negro/rumeno/zingaro di turno senza andare ad aggredire il tema principale che è quello dell’emancipazione totale e globale dall’occidente che rimane LA CAUSA, ED IL NEMICO PRINCIPALE ( A. De Benoist ).

    Lo scontro di fondo è con L’ Occidente ed in termini filosofici con il suo “dio morto dentro” che ci vuole imporre la ” fuoriuscita dalla storia “…
    Mentre Noi dobbiamo superare “la Sua Storia Morta” che è stata partorita malamente sul Sinai e sopravvive oggi sotto forma di occidente …

    Il ” Sovranismo ” ancora piu’ del ” Neofascismo ” è post-ideologico ed imbevuto di ciarlatanerie post-moderne , spesso deboli e deviate ( … ovvero manca di Essenza Tragica ) … è una deriva di paura ad essere sopraffatti …

    Dobbiamo fare attenzione ancora una volta alla triade : linguaggio rifondato, immaginari di riferimento e collocazione politica ….

    Il termine ” destra ” deve essere ucciso “mediaticamente” e nel linguaggio comune, tutti i giorni, proprio perché ha in se’, porta in sè, nel suo immaginario e nella suo psico-lingua, i germi dell’antifascismo antropologico , il dramma della moderazione, dell’auto-conservazione individuale; delle scelte per il semplice sopravvivere nella democrazia ; questa è la battaglia che abbiamo ampiamente persa dentro il Neofascismo …

    E per questo temo che dentro ” una deriva post-ideologica” si generi lo stesso processo reazionario, quello che non permetta a certe “Forze in Esilio” assopite nel sonno , di riemergere senza mediazioni ” …. ( G. Locchi; Sul Senso della Storia ) ….

  32. Quindi, Sig.Tullio, l’essere predatori si riduce ad invocare la normale educazione dovuta ad ogni interlocutore.Questo, poi, sarebbe l’esempio in grado di “trascinare e convincere ” la realtà umana ecc.
    Se questo è avere “animo intrepido e mente lucida”, temo che a scompisciarsi siano gli altri : a noi non resta che piangere.

  33. Stimo Catilina (so chi è) ma mi sembra che stavolta parli a vanvera. Salvini è un pupazzo messo al suo posto dai soliti noti (la bandiera israeliana a Pontida non è un episodio nè un caso) ; a lui si sono accodati tutti quei poveretti in cerca perenne di uno stipendio , per Fdi valgono gli stessi concetti.Quando , presto o tardi la stella di Salvini si offuscherà questi torneranno sul mercato alla ricerca di un altro che possa garantire loro delle prebende. Io non sono di Casapound , ma l’unica soluzione in questo momento è lavorare sul territorio e cercare di costruire una classe dirigente seria. il resto lasciamolo ai quei poveretti che hanno bisogno di uno stipendio pubblicop er campare.

  34. Catilina daccordissimo, esattamente quello che intendevo quando parlavo del “populismo” come possibile “transizione” verso altro, ovviamente come dici deve assolutamente essere riempito e sprovincializzato, diretto verso qualcos’altro al di là dell’occidentalismo piccolo-borghese e bottegaio… Mi pare di aver capito che anche su questo la pensiamo allo stesso modo, non sarà un lavoro facile e già nel neo-fascismo perdemmo questa battaglia, ma penso che oggi ci sia lo spazio di manovra e un clima forse più favorevole per tanti motivi… Gallarò è vero Salvini ha quel grandissimo difetto del fallacismo tipico della destra occidentalista, stesso grande difetto dell’MSI da un certo punto in poi, ma da qualche parte si deve pur partire ed io penso che ad oggi l’unico partito ad avere una base forte, delle sezioni ancora vive e radicate nel territorio, ed una classe dirigente anche giovane è la Lega, e guarda che se parli con molti giovani che gravitano nelle associazioni e movimenti filo-leghisti molti la pensano come noi ed hanno uno sguardo molto più attento a certe tematiche…Il filo-sionismo purtroppo caratterizza tutti i partiti “sovranisti” europei, da AFD a FPO, dalla Lega al PVV di Wilders, è una malattia di certa “destra” protestante europea, per liberarsene è necessario compiere esattamente quel processo di mutazione di cui parla Catilina, a cui anche io avevo accennato e che ha proposto anche Dughin nelle sue conferenze tenute in Italia… Da leggere il suo ultimo libro “Putin contro Putin” che tratta anche di ciò, ovvero come anche per Dughin Putin a cui vanno riconosciuti molti meriti non è comuqnue un punto di arrivo ma un ponte verso una vera restaurazione/rivoluzione politica e metapolitica. Il populismo del resto può e deve essere solo questo, poi ovviamente starà a noi realizzare le possibilità intrinseche che questo momento ci offre.

  35. la Lega non esiste a livello militante , le sezioni almeno qui al nord esistono sulla carta; io sono di Parma, la Lega organizza il sabato mattina un banchetto con 5 pensionati , non fa null’altro. Chi oggiè con Salvini è lo stesso che ieri era con fini e voleva combattere all’interno, tutte palle… lo smottamaneto di Fdi è la dimostrazione lampante di che razza di gente sia.

  36. La destra esiste, come esiste la sinistra, ovviamente. Di volta in volta, nella cosiddetta II Repubblica, ci sono partiti e movimenti per captarne il voto. Il dato a mio avviso preoccupante è che la Lega – che di destra non è dall’inizio – prenda oggi voti di destra, con non le appartengono per convinzione e veri orientamenti e programmi seri, ma solo quale modesta alternativa del solito “meno peggio”. Se domani Salvini, filo sionista o filo “tante altre cose” si allea con il PD io non mi stupirei affatto, così come quando Bossi nel 1994 tradiva l’alleanza con FI, starnazzando a Montecitorio “che quella non era la Camera dei fasci e delle corporazioni”!

  37. Egregio signor Valter,capisco la sua commozione e non era mia intenzione provocarle il pianto.Il mio era solo un esempio di metodo dialettico nell’ambito di una trasmissione televisiva.E’ ovvio che “l’animo intrepido e la mente lucida”deve essere la base di partenza per chi vuole aderire al conflitto millenario in cui una visione aristocratica si oppone a quella democratica.Non sono qui ad impartire lezioni di strategia militare e neanche di etichetta salottiera ma mettevo in evidenza come i “destrorsi”moderati non sappiano affrontare i vari servi del “pensiero unico” nel verminaio delle trasmissioni televisive tutte schierate contro i cosiddetti “patrioti”.Considerato che il mezzo televisivo è il primo strumento di condizionamento per le massa contemporanea è ovvio che chi si fa adescare ed entra nella tana del nemico deve salvaguardare al meglio i principii di cui è portatore.Altrimenti come dice un detto popolare”chi pecora se fa,lupo se la magna”.D’altronde G.Meloni più volte si è vantata di aver dato “lezioni”di democrazia e ovviamente- io che non lo sono- ho votato CasaPound.Ora ,se vuole,può continuare a piangere oppure aggregarsi al gruppo guido-felice-Fernando scompisciatori ad honorem!

  38. Il problema è innanzitutto antropologico : se uno come Catilina da fiducia d un individuo come Iadicicco che non capisco quali meriti possa avere , non si va da nessuna parte. C’è gente che da Fiuggi in poi ogni due anni cambia partito ,corrente schieramento alla disperata ricerca di una misera prebenda : da Misserville che andò a fare il sottosegretario, ai rautiani che abbandonarona Rauti per Fini, a De angelis che partì da Terza posizione per finire con Matteoli, a tanti miserabili che non avendo un mestiere, o non avendo voglia di lavorare sono alla ricerca spasmodica di un posto al sole. Questo è l’ambiente postmissino (a parte quelli che rifiutarono Fiuggi e le sirene berlusconiane): un ambiente di poveretti.Ota tutti con Salvini, ma disposti naturalmente a tradirlo alla prima occasione.

  39. X Gallaro’
    È chiaro che oggi Casa Pound è l’unica forma possibile per la ricostruzione di una classe dirigente veramwnte alternatuva, ma anche loro anni fa hanno avuto la loro ‘sfasatura’ filoisraeliana, da cui non è mai stato immune il neofascisma. Ricordo perfettamente le bandiere della Fiamma con quelle di Davide al comizio Berlusconiano e mezza Destra Radicale sul palco compresi gli impresentabile.
    Ma il problema non è questo è molto più complesso e riguarda la capacità di ripensare Italia ed Europa in un quadro multipolarè.
    Il peggior nemico di Israele oggi si chiama Soros perché ha fatto diventare Tel Aviv la capitale mondiale dell”omosessualità dopo San Francisco.
    Oggi bisogna saper guadare attentamente dietro i fenomeni e bisogna ancor più di ieri saper ‘accompagnare ‘ senza confondersi.
    Il problema come ripeto è assai complesso e va molto al di là di Salvini e della Meloni e delle derive destre da cortile , che siano affilati o meno …

  40. Su Federico ho una mia opinione anche perché fu tra i pochi al tempo della variabile post/frontina di Azione Giovani a mantenere una certa rotta metapolitica proprio in alternativa è contro la Meloni che allora era segretaria nazionale…. Tuttavia concordo che come tutti quelli nati nell’apparato Missino postmissino che sia , il ‘tengo famiglia’ ha
    dato spesso il peggio di sé….
    Ma so perfettamente distinguere le persone che ne sono state coinvolte anche sul piano umano…. Gli antifascisti antropologici li fiuto subito e Federico non è tra loro …

  41. Chiudo con un pensiero di tattica : camminare vicino a Salvini ( che è molto più reazionario e bacchettone ) di quello che fu ad es.Almirante non significa buttarsi o confondersi nella Lega.
    Piuttosto è riproporre quello che fu il ruolo di certa destra radicale e della nuova destra ai tempi dei Campi Hobbit, ai tempu di Romualdi Almirante e Rauti.

    Casa Pound deve essere la sponda intelligente avanzata e non compromessa che deve crescere e marciare a fianco della deriva nazional/populista senza subirne il fascino del momento ma al contrario cercando di fagocitarla sopattuito con le.politiche sociali e di sinistra.

    Tornare ad essere il blocco avanzato NazionalRivoluzionario in attesa di una vera tempesta epocale …

  42. Nulla di più squallido che abbandonare una barca in difficoltà per aggiungersi ad un altra al momento di successo. Nulla di più squallido che pugnalare alle spalle la propria leader e poi dichiarare amore ed amicizia per la stessa…

  43. Peppino non c’è niente di più squallido che tenere un partito come se fosse una caserma, dove gli ufficiali cambiano idea un giorno si e l’altro pure. Dal progetto Le Pen alla nuova casa dei moderati c’è un oceano. E vogliono che stiano tutti zitti e muti? E pensare che non c’è niente di più distanze da me di Iadicicco.
    No, non c’è niente di più squallido che chiamare traditore chi non si limita a fare il soldatino

  44. La casa dei moderati la rifarei per tutti gli intetessati in un campo di rieducazione ideologico in Cambogia….tutti in buona compagnia…..
    Tipo gli agriturismi alla Pop Pot….

  45. Perché doveva stare zitto se non era d accordo? Poteva dire la sua e fare una battaglia per cambiare e migliorare il partito. Nel MSI si discuteva eccome ma nessuno se ne andava. E se lo faceva non giirava eterno amore al leader tradito per non bruciare le navi alle spalle perché domani non si sa cosa accadrà.

  46. Fratelli di Italia è un partito in cui c’è spazio per il dissenso e la critica? Questa è buona!

  47. La Colle Oppio ,la comunità Gabbiana, è un fortino impenetrabile e umanamente chiuso, si sono perfino sposati tra di loro, modello ciellino Don Giussani, Compagnia delle Opere. Vi dice niente questo modello? E Iadicicco non ne era organico. Ripeto : ai tempi di Azione Giovani e dello scontro tra Rampelliani colleoppini e Alemanniani, Federico era alternativo alla Meloni. Queste cose non si dimenticano. E chiaro che nelle ripartizioni dell’apparato di chi vive con l’indotto della politica sarà stato escluso, con il suo seguito da alcune scelte strategiche. Colle Oppio vigila ….
    Comunque tutto questo casino per racimolare “gli strilli del maiale’….

  48. xTullio,consentirmi di essere franco e lasciar la solita furbizia del politicar,che a quanto sembra si è trasformata a senso unico.. Assolutamente anti Meloni e pro Islam perché portatore di ordine, pulizia dell’animo ed armonia sociale,etc etc .siccome io voto MELONI,su fdi mi sono già espresso ed non vorrei ripetermi, sull’Islam grande rispetto ,ma non deve invadere L’ITALIA.Sono d’accordissimo con Werner in merito.Ma di cosa ti meravigli del trattamento che Giorgia ha dai vari Chamberlani della TV. È sempre stato così,con Almirante era anche peggio.Ad ogni modo su di lei si continua ad appioppargli molte inesattezze e mi meraviglio che tu lasci fare, È questione di verità.Il tuo essere predatori sembra anacronistico analizzando la società in cui si è ridotta l’ITALIA,ne riparleremo questo inverno, quando la sinistra darà battaglia per arrosolare Salvini ed il popolo pecorino farà finta di non vedere..La così detta Destra tutta divisa in lotta perenne,sono più che convinto che ci siano degli infiltrati che fermentano le divisioni Edd indebolirli,anche su questo sito credo ci siano,ne riparleremo..

  49. Magari tutta FI passasse con la Meloni! Ma,
    ovviamente, non è possibile. Chi viene, ad esempio, dal vecchio partito socialista craxiano non andrà mai, credo, con gli eredi del MSI… E non è per attaccamento morboso a vecchie ideologie, ma a storie politiche diverse ed entro certi limiti inconciliabili. Lo si è già visto con il berlusconiano PdL che volle fare uno schieramento unico di tutto il centro-destra. Come finì? Quali ne furono i seguiti? Fu un disastro e non certo per colpa solo di Berlusconi, anzi…

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