0

La storia. Luciana Sabino e le “Antiche Cantine Migliaccio” a War of Wineries

Pubblicato il 28 Marzo 2018 da Amanda Incardona
Categorie : Televisionando

war-of-wineries-programma-real-time-cantine-vino-italiano-2Luciana Sabino e le “Antiche Cantine Migliaccio” a War of Wineries. Accolgo stupita il messaggio della mia cara amica vignaiola, produttrice insieme al marito Emanuele di un ricercato e profumato Biancolella, che mi annuncia la sua partecipazione alla trasmissione in onda su Real Time da Domenica 25 Marzo alle 12:20 per tre domeniche consecutive.

Sono passati alcuni mesi dalla mia visita alle Antiche Cantine Migliaccio di Ponza dove ho scarpinato all’alba fino alla contrada Fieno, magica e coinvolgente, e non è certo sbiadito il mio ricordo di Antonio Spaccamontagna e Salvatore che mi guidarono, insieme al mulo Tito, verso le vigne della contrada e verso Luciana ed Emanuele. Ed ora ritrovo Luciana alle prese con questo dissacrante e divertente gioco sul nettare divino.

Con War of Wineries anche i vignaioli italiani hanno la loro sfida-reality da dare in pasto al grande pubblico. War of Wineries ha forte sapore americano ma è popolata da otto italianissimi vignaioli produttori e governata dalle personalità più autorevoli della sommelierie romana e della comunicazione.

Luciano Mallozzi estroso, elegante e comunicativo sommelier della FIS – Hilton, Barbara Tamburini enologa e Mario Benedetto autore di serie tv, libri e insegnante nella prestigiosa Università Luiss, affiancati da sei chef a rotazione sono i giudici di otto produttori che saranno giudicati non per i loro prodotti ma per la loro conoscenza del vino e la loro imprenditorialità.

Oltre alla mia Luciana Sabino si contendono il premio, che sarà uno stand personalizzato al Vinitaly 2018: Marianna e Pietro Colosi di Cantine Colosi – Sicilia; Giovanni De Napoli di Terre di San Vito – Puglia; Violante Gardini della cantina Donatella Cinelli Colombini – Toscana; Davide Luisa di Tenuta Luisa – Friuli Venezia Giulia; Andrea Pandolfo di Cantine Sant’Andrea – Lazio; Giuseppe Rossetti di Tenuta Rossetti – Campania; Davide Zoppi di Ca’ du Ferra’ Liguria.

Le polemiche non sono mancate: il blog Intravino ci segnala il commento di Marilena Barbera, secondo la quale il gioco trasmetterà un’immagine deviata del lavoro di vignaioli e produttori perché

“verranno premiati i produttori che sapranno elaborare un “vino blend con tagli e commistioni di uve diverse” (letterale), o che sapranno riconoscere un vino “taroccato” (letterale) dall’aggiunta di uve diverse da quelle dichiarate, ed altre amenità del genere”.

Luciana Sabino invece mi racconta di un’esperienza bella  coinvolgente.

Luciana, con quali emozioni hai vissuto l‘esperienza della TV?

E’ stata una bellissima esperienza che ho vissuto con allegria e serenità, senza pormi traguardi. L’atmosfera era rilassata e con poca competizione tra i concorrenti e vissuta come un vero gioco da tutti.

Quale sfida ti ha appassionato di più?

Mi sono divertita molto nel trovare il miglior “accoppiamento cibo-vino”.

Cosa rispondi a chi ha giudicato la trasmissione una lente che restituisce un’immagine distorta del lavoro dei vignerons e produttori che si dedicano alle vigne e al vino?

Non si mette assolutamente in discussione il lavoro serio di noi produttori di vino. Condividiamo una passione con sorriso ed allegria, evidenziando allo stesso tempo l’impegno che dedichiamo giorno per giorno al nostro lavoro.

Dopo questa trasmissione cambierà il tuo modo di vivere le vostre vigne e la vostra cantina?

No,noi rimaniamo quello che siamo, cioè innamorati del nostro territorio ed appassionati al nostro lavoro.

Raccontaci un episodio che ti rimarrà nella memoria.

Un episodio divertente durante un barbeque: Luciano Mallozzi, sempre impeccabile nel suo abito, investito dalla cenere e quindi impegnato nel continuo “scutuliamento” del bavero della giacca. E poi mi è rimasta nel cuore l’atmosfera di allegria che ha pervaso tutto il tempo che ho condiviso con gli altri concorrenti. Loro sono molto più giovani di me, ma mi hanno accettato come una di loro e mi sono sentita giovane anche io.

@barbadilloit

Di Amanda Incardona

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *