5

Nazionale. Evviva Di Biagio! Se la scomunica di Raiola vale una benedizione

Pubblicato il 21 marzo 2018 da Careca
Categorie : Pallone mon amour
Luigi_Di_Biagio_2

Il cittì Di Biagio (da wikicommons)

Erano giorni che non riuscivo a decidermi. La Nazionale di Gigi Di Biagio, cittì ad interim nel momento più precario del calcio italiano, non mi aveva dato alcuna idea in particolare. Non mi è parsa innovativa né sperimentale, tuttavia le convocazioni di alcuni ragazzini terribili non mi autorizzavano a parlare – come fa qualcuno – di un Ventura bis mascherato. Allora?

Allora è bastato Mino Raiola a schiarirmi le idee. Se per il re di tutti i procuratori questa è una nazionale “che fa schifo”, tanto mi basta. Per lodare Gigi Di Biagio e sperare che valga anche per lui l’unica cosa che in Italia funziona davvero, cioé che la provvisorietà emergenziale gli valga infine il posto fisso a capo di questa nazionale.

Il signor Raiola, intervistato a Radio24, ha detto che secondo lui il ct si sta tirando indietro e non ha convocato Mario Balotelli, che casualmente (?) è un suo assistito e a cui, qui, abbiamo continuato a credere sempre, perché non è un uomo abbastanza forte per gestirlo. Metteteci pure che Gigio Donnarumma (altro suo assistito) scalderà la panchina, partendo da dodicesimo dell’eterno Gigi Buffon.

Per accusare Di Biagio (che in realtà è colpevole di non valorizzare al meglio la sua scuderia, ma questo non è che possa dirlo apertis verbis) tira fuori la storia che all’attaccante l’unica cosa che gli si chiede è quella di segnare. Come se vent’anni di pallone fossero praticamente passati invano. Ammesso, comunque, e non concesso che fosse vero quello che dice Raiola, perché non parlare pure di Simone Zaza che in Spagna sta segnando a raffica? E perché non considerare che un bomber che segna a manetta questa Italia già ce l’ha e risponde al nome di Ciro Immobile, uno capace di fare 47 gol in 61 partite con la Lazio?

Perciò, con i mille dubbi che nel calcio sono l’unica certezza, a questo punto non si può non parteggiare per Gigi Di Biagio. Che magari, dalla cantera dell’Under21 possa ricostruire una nuova Italia di talenti e ravvivare l’antica tradizione dei commissari tecnici federali, quelli di cui – da Bearzot a Cesare Maldini passando per Azeglio Vicini – ci siamo innamorati.

@barbadilloit

Di Careca

5 risposte a Nazionale. Evviva Di Biagio! Se la scomunica di Raiola vale una benedizione

  1. “Allora è bastato Mino Raiola a schiarirmi le idee. Se per il re di tutti i procuratori questa è una nazionale “che fa schifo”, tanto mi basta. Per lodare Gigi Di Biagio e sperare che valga anche per lui l’unica cosa che in Italia funziona davvero, cioé che la provvisorietà emergenziale gli valga infine il posto fisso a capo di questa nazionale.”

    E’ da ieri che ho in testa questo pensiero, ma non riuscivo a formularlo in modo chiaro e preciso. Grazie per aver sintetizzato valorizzando le idee che mi frullavano per la mente…

  2. I procuratori sono il male assoluto del calcio.

  3. Si Werner soprattutto perchè ormai è il modello Raiola ad imporsi… Comunque daccordo anche con l’articolo ed il commento di ilGuasta, spero che Di Biagio non sia solo di passaggio, l’ho sempre apprezzato prima di tutto come uomo…

  4. @Stefano: il modello peggiore l, che si è potuto imporre perché il Sistema Calcio in Italia e in Europa, é malato di suo. Vedere che l’aspetto puramente commerciale e finanziario prevalgono nettamente su quello agonistico

  5. é triste. Non è un caso tra l’altro, che ogni anno numerosi club di Serie C, D e campionati regionali, spariscono perché non riescono a sostenere le spese che servono per mantenere la categoria. O vinci o sei spacciato. Con il calcio odierno é strano che si sia verificato una “favola” Sassuolo, ma altre “favole” tipo Chievo, Castel di Sangro, Licata e altri, é praticamente impossibile possano accadere.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>