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Fiumi di droga/1. Cresce la vendita di stupefacenti sintetici oltre al primato della cannabis

Pubblicato il 6 giugno 2013 da Giovanni Vasso
Categorie : Cronache

ecstasyLa crisi morde anche il mercato degli stupefacenti: calano le vendite di cocaina, aumentano quelle di ecstasy e droghe sintetiche ritenute sostituite quasi naturale della ‘polvere bianca’. In cima ai consumi marijuana e hashish che, da sole, coprirebbero circa l’80% della droga che circola in Europa.

Il report annuale redatto dall’Osservatorio Europeo delle droghe e tossicodipendenze suona, però, un altro campanello d’allarme: la diffusa disoccupazione giovanile è un dato che smorza l’ottimismo che  potrebbe nascere dalla leggera compressione del volume d’affari del narcotraffico. E la situazione nei Paesi dell’Unione più colpiti dalla crisi e segnati dalla povertà diffusa fa rivivere, ai margini dell’Europa, l’incubo Hiv: sarebbero in aumento, infatti, i casi di contagio Aids a causa dell’interscambio di siringhe in Grecia e Romania.

Il dato che emerge dall’osservazione sul territorio comunitario vede un deciso aumento dell’utilizzo di sostanze sintetiche che, specie nel Centro e nel Nord Europa hanno sostituito a poco a poco l’uso di cocaina e di eroina. Gli oppiacei, ossia l’eroina e i suoi derivati, sembrano essere appannaggio di consumatori ‘storici’ (quindi di una popolazione di tossicodipendenti sempre più anziana) anche se fanno paura i suoi ‘sostituti’ su tutti i cosiddetti ‘catinoni’, ossia droga prodotta in laboratorio spesso venduta, anche legalmente, per altri scopi ma ‘riciclata’ per uso ‘ricreazionale’. E’ il caso, ad esempio del mefedrone che si trova agevolmente come concime non destinato all’uso umano. In ‘gergo’ il mefedrone è il Miaow Miaow e appartiene alla famiglia del Khat.

La droga più consumata, in tutt’Europa, è la cannabis. Stando ai dati dei sequestri effettuati dalle forze dell’ordine su tutto il territorio comunitario, tra  foglie e resina di marijuana quasi l’80% della droga che circola nel territorio dell’Ue è riconducibile alla cannabis. Infatti il 41% degli stupefacenti intercettati è composto da foglie di cannabis, segue con il 36% la resina (leggi hashish) e completa il quadro il 3% del totale composto da intere piante di marijuana. La cocaina – e la variante da ‘fumo’ del crack – si attesta sul 10%. Le droghe sintetiche coprirebbero il 6% della domanda di droga comunitaria (4% anfetamine, 1% ecstasy, 1% metamfetamina). L’eroina si attesta sul 4% del totale.  Il consumo di ‘erba’, negli ultimi anni, supera quello di hashish.

Impressionanti anche i dati relativi al numero dei ‘consumatori’ di droghe in tutta Europa. L’età media al primo consumo per quanto riguarda hashish e marijuana è sui 16 anni, l’84% dei consumatori di erba e ‘fumo’ è di sesso maschile, solo il 16% è composto da donne. Chi assume marijuana e hashish, per il 47%, lo farebbe quotidianamente.

Si inizia a farsi di cocaina, secondo le medie europee, a 22 anni; rimangono le stesse proporzioni tra uomini e donne nel conteggio dell’incidenza del sesso sul campione di tossicodipendenti. Aumenta la proporzione del gentil sesso tra i consumatori di amfetamine: 29% di donne a fronte del 71% di uomini. La ‘prima volta’ sarebbe a 19 anni.

Tra gli eroinomani, invece, le donne si attestano al 22%, gli uomini al 78%. L’età in cui si è iniziati a questo genere di droga sarebbe sui 22 anni. Il 45% delle persone in trattamento per la disintossicazione assume la droga per via parentale, cioè iniettandosela.

E proprio i dati relativi alla consegna di siringhe tramite punti specializzati sono importanti per capire l’andamento del fenomeno. Il record europeo spetta alla Repubblica Ceca con circa 5,4 milioni di siringhe; segue l’Austria a 4,3 milioni e poi c’è la Finlandia a 3,5 milioni. Rilevante il dato della Romania (900mila siringhe erogate) e del Portogallo (1,65 milioni). Dati che, però, devono tener conto del fatto che le siringhe non vengono fornite in grossi paesi dell’Ue, tra cui l’Italia, il Regno Unito, la Germania e la Francia.

@GiovanniVasso

Di Giovanni Vasso

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