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Elezioni. Fiumicino e la querelle aeroporto-ambiente: la destra ecologista, la sinistra indecisa

Pubblicato il 6 giugno 2013 da Rumon Feluca
Categorie : Cronache

WCENTER 0WLGACQGPE  -  ( Umberto Serenelli - comune1.jpg )Domenica saranno decretati i destini elettorali non solo di Roma. Anche a Fiumicino, infatti, andrà in scena il ballottaggio che decreterà il nuovo sindaco del comune costiero. Sul territorio del litorale ci sono una serie di interessi collegati più o meno direttamente alla Capitale d’Italia, ai suoi imprenditori, alcuni dei quali meglio noti con il nome di “palazzinari”, che da sempre decretano la vita e la morte dei politici romani.

Da qualche decennio, però, sul territorio di Fiumicino si sono concentrati gli interessi di un gruppo imprenditoriale che viene dal Veneto. Come già è stato riportato proprio su Barbadillo, in particolare sull’aeroporto di Fiumicino si sta giocando una partita assai importante, che vede come giocatore principale la famiglia Benetton, detentrice di un vero e proprio monopolio nel comparto nazionale dei trasporti: oltre ad Autostrade per l’Italia, infatti, i Benetton detengono una quota di Grandi Stazioni, l’azienda partecipata delle Ferrovie dello Stato e, dulcis in fundo, attraverso Gemina, gestiscono Aeroporti di Roma (AdR). Gli interessi dei Benetton arrivano fino al settore immobiliare e agricolo, attraverso la proprietà della Maccarese Spa, i cui terreni si estendono proprio a ridosso dell’Aeroporto di Fiumicino (gestito da AdR).

Non è stato certo un caso investire su Maccarese, territorio a Nord dell’aeroporto, sul quale è previsto il raddoppio dell’aeroporto. Un’enorme operazione commerciale, quella su Maccarese, avallata attraverso l’aumento delle tariffe aeroportuali, ultimo provvedimento del governo Monti. Eppure i terreni acquistati dall’Iri nel 1998, secondo il contratto, avrebbero dovuto conservare la destinazione agricola e l’unitarietà del fondo. L’ampliamento si sta concretizzando sempre più come una dubbia realtà e parte della campagna elettorale su Fiumicino si sta disputando proprio su questo scottante tema.

Mentre la destra, con il candidato a sindaco Mauro Gonnelli, sostiene che un eventuale raddoppio «sarebbe insostenibile in termini ambientali», la sinistra è spaccata: se gli esponenti nazionali vogliono l’ampliamento dell’aeroporto, la sinistra locale e il candidato a primo cittadino Esterino Montino si oppongono molto timidamente. Eppure nel 1998, quando Maccarese stava per diventare “il giardino dei Benetton”, secondo quanto riportato da varie testate in articoli di quel periodo, fu proprio l’allora sindaco di Fiumicino, Bozzetto, prima Pci poi Ds, ad accogliere con tutti i favori l’arrivo della famiglia Benetton.

Insomma, un vuoto di memoria sembra aver colpito i vari esponenti politici dell’attuale schieramento di sinistra in merito a una questione gestita in principal modo dal comune di Roma, dal ministero delle Infrastrutture e Benetton (attraverso AdR e Maccarese Spa) e sulla quale il comune di Fiumicino, finora troppo assente, dovrà in qualche modo imporsi per tutelare il territorio e il futuro dei cittadini che rischiano di veder svalutare seriamente le proprie abitazioni. E per scongiurare una pericolosissima colata di cemento sul litorale romano che vedrebbe rase al suolo le case coloniche, sorte con la bonifica del litorale realizzata durante il fascismo.

Di Rumon Feluca

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