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Caso Cucchi. Condannati i medici, assolti gli agenti. Proteste dalla famiglia

Pubblicato il 5 giugno 2013 da Martina Bernardini
Categorie : Cronache

cucchiSono serviti un rinvio a giudizio nel gennaio 2011, 45 successive udienze e oltre 100 testimoni per arrivare alla prima verità giudiziaria sulla morte di Stefano Cucchi. Questa mattina, infatti, la III Corte d’Assise, presieduta da Evelina Canale, si è riunita in camera di consiglio; la sentenza, dopo più di 7 ore, è stata emessa pochi minuti fa.

Dodici erano gli imputati (6 medici,3 infermieri e 3 agenti della polizia penitenziaria) sotto processo ritenuti responsabili per l’inspiegabile morte di Stefano Cucchi, allora 31enne, avvenuta nel reparto riservato ai detenuti dell’ospedale Pertini sei giorni dopo il suo arresto per droga nell’ottobre 2009. Le accuse rivolte loro, a vario titolo e ognuno per la propria parte, erano quelle di abbandono di incapace, abuso d’ufficio, favoreggiamento, falsità ideologica, lesioni e abuso di autorità. Confermando, quindi, le tesi dei pm che ritengono che Cucchi sia stato percosso gravemente mentre era in attesa dell’udienza di convalida, e, successivamente, trascurato dai medici in ospedale.  Sempre con la stessa, assurda, giustificazione: “Stefano Cucchi rifiuta di sottoporsi alle cure”.

Le condanne richieste per i dodici imputati erano di 6 anni e 8 mesi per il primario dell’ospedale Pertini, tra i 5 e i 6 anni per gli altri medici. Per gli infermieri 4 anni, e 2 anni di reclusioni per gli agenti della polizia penitenziaria.  Nel processo Cucchi, oltre ai familiari di Stefano, si sono costituite parti civili anche il Comune di Roma e il Tribunale per i diritti del malato, che hanno chiesto alla Corte un risarcimento di oltre 1 milione di euro.

Ma la III Corte d’Assise ha condannato solo i medici a due anni per omicidio colposo (contro i sei richiesti dalla Procura). Gli infermieri e gli agenti della polizia penitenziaria, accusati di aver picchiato Stefano mentre era in custodia cautelare, invece, sono stati assolti. La sentenza di primo grado è stata accolta dalle proteste dei familiari. La sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, è scoppiata a piangere.

In aula, accanto ai familiari di Cucchi, erano presenti anche Lucia Uva, sorella di Giuseppe Uva, morto nel 2008 all’ospedale di Varese dopo esser stato fermato dai Carabinieri; Patrizia Moretti, madre di Federico Aldovrandi, morto 18enne nel 2005, dopo un controllo effettuato dalla Polizia; Domenica Ferrulli, figlia di Michele Ferrulli, deceduto all’età di 51 anni, dopo il suo arresto. Era il 2011.

Di Martina Bernardini

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