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Calcio. Di Canio criticato da un giocatore del Sunderland per lo stile marziale

Pubblicato il 5 giugno 2013 da Giovanni Vasso
Categorie : Sport/identità/passioni

di canioIl cielo è grigio sopra Sunderland. Dopo la rocambolesca salvezza, complici pure i richiami del mercato ed una personalità non certo incline ai compromessi, per mister Paolo Di Canio arrivano i primi grattacapi da dopo stagione. Adesso deve incassare le critiche dei senatori a cui, in fondo, non è mai andato giù per il suo approccio forte nella gestione del gruppo.

E’ il veterano Titus Bramble, 32enne difensore nativo di Ipswich, ad entrare in tackle durissimo contro Paolo Di Canio: “E’ un tipo strano”. Il difensore del Sunderland, in scadenza di contratto col club biancorosso, si è scagliato, dalle colonne del Daily Telegraph,  contro il suo (sempre più ex) allenatore. Non è mai stato ‘perdonato’ a Di Canio il suo atteggiamento che il centrale ex Necastle definisce come più interessato a migliorare la sua immagine che a stabilire un rapporto autentico e proficuo con i suoi calciatori. Bramble ha tuonato: “Crede di conoscere tutto ma ha tanto da imparare ancora. Non ho mai lavorato con uno così e sono stato allenato dai migliori in circolazione, come Steve Bruce, Roberto Martinez e sir Bobby Robson. Di Canio ne ha ancora di strada da fare per diventare come Robson: è giovane come allenatore che cerca di mettere il suo marchio su tutto ma sta facendo alcuni grossi errori. Nello spogliatoio del Sunderland ci sono molti caratteri forti e il suo modo di fare inizia a dar fastidio”. A Paolo Di Canio, Bramble, imputa pure un atteggiamento eccessivamente spavaldo nei confronti dei giocatori a cui, l’ex punta di Lazio e West Ham: “Voleva mostrare a tutti i costi di essere il capo”.

Titus Bramble, però, non si lascia incantare dalle facili sirene mediatiche. Lui, che per inciso è di colore, non strumentalizza la vicenda per riportarla nel canale del politicamente corretto e, anzi, difende Paolo Di Canio, assolvendolo dalle accuse che da mesi – se non da anni – si porta dietro: “Non mi ha mai dato l’impressione di essere razzista. Da quello che ho visto io Di Canio è un tipo a cui non importa nulla del colore o delle idee politico-religiose dei suoi calciatori”.

Il Sunderland, quindi, è alle prese con le prime avvisaglie del collasso del suo spogliatoio. Dovrà essere la dirigenza ad intervenire e a decidere quale strada seguire. Il mercato delle Linci d’Inghilterra dirà molto proprio in tal senso mentre, per il mese di luglio, è stata confermata la partecipazione della squadra al Trofeo d’Asia, nome dietro il quale si nasconde l’ennesimo tour promozionale del calcio inglese in terra cinese.

Il 24 luglio il Sunderland sfiderà il Tottenham mentre, nell’altra gara del quadrangolare si fronteggeranno il Manchester City del dopo-Mancini e la rappresentativa della Cina del Sud. La finale è prevista il 27 luglio prossimo.

@barbadilloit

Di Giovanni Vasso

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