121

L’intervento. Su economia e sovranità, ripassiamo gli insegnamenti di Beppe Niccolai

Pubblicato il 31 gennaio 2018 da Giovanni Fonghini
Categorie : Parola ai lettori
Beppe Niccolai

Beppe Niccolai

E’ folle tornare a discutere sul primato della politica sull’economia e sulla sovranità nazionale? Forse sì, ma talvolta i cambiamenti sono iniziati con il ragionare proprio intorno a un’idea che ai più sembrava irrealizzabile. Lo spunto di questi ragionamenti sono le recenti intromissioni di Moscovici prima e Lagarde poi sulle prossime elezioni italiane, alle quali i media hanno dato ampio risalto.
Intromissioni che indicano il misero stato nel quale versa la nostra sovranità nazionale. E’ sotto gli occhi di tutti che la politica è subalterna all’economia, anzi, a voler essere precisi, alla finanza. Quasi 30 anni fa, quando l’economa produttiva non aveva ancora del tutto lasciato il passo alla finanza speculativa, Beppe Niccolai, uomo politico missino tra i più lungimiranti non solo del suo schieramento scriveva: “…Producono solo per pagare gli interessi sui debiti. La sofferta denuncia di Ezra Pound sull’usura diventa attuale. Intere nazioni sono nelle mani di poche banche private, il fondo monetario internazionale fissa le regole alle quali debbono conformarsi i paesi che vogliono ancora usufruire dei crediti internazionali: il potere passa ai consigli d’amministrazione, dalla politica alla finanza…” (Alessandro Amorese, Beppe Niccolai Il missino e l’eretico, Eclettica Edizioni, 2010, pagina 191).

Beppe Niccolai è morto nel 1989 e il quadro che descriveva sembra scritto oggi. I conti devono quadrare, viene detto. E’ giusto. Tanto è vero che l’Italia viene spesso richiamata ai suoi doveri, le viene ricordato cosa deve fare dalla Commissione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale. Il nome dato alle tre istituzioni era “troika”, oggi non ricordo più come si chiami. Quel che conta, si chiami troika o vattela-a-pesca, è che ci siamo fatti togliere le chiavi di casa nostra. La politica italiana ha accettato e continua ad accettare gli ordini dei palazzi della burocrazia europea senza battere ciglio e senza curarsi che i compiti per casa loro assegnati siano nell’interesse della comunità nazionale. Fu così anche con l’accettazione del concambio euro-lira, 1 euro equivalente a 1936,27 lire italiane. Mi piacerebbe che la politica italiana ragionasse seriamente, prima delle elezioni del 4 marzo, su questi temi con l’elaborazione di proposte concrete. Tutto si può cambiare se lo si vuole, cercando di realizzare l’obiettivo di disegnare un’Italia diversa (in un’Europa diversa).

@barbadilloit

Di Giovanni Fonghini

121 risposte a L’intervento. Su economia e sovranità, ripassiamo gli insegnamenti di Beppe Niccolai

  1. Giustissimo, ma prima di tutto la soluzione è politica e geopolitica, finchè non ci sganceremo dall’alleanza atlantica, anche militarmente, diventa impossibile la realizzazione di qualsiasi sovranità, perchè ogni capo di governo che ci provasse verrebbe in qualche modo fatto fuori, ricordiamoci di Craxi,Moro etc… Poi una sovranità nazionale,ed un nazionalismo conseguente, per una nazione piccola come la nostra è impossibile oggi, ma si può realizzarla in un ottica diversa, all’interno di un più vasto fronte, facendo perno su quello che l’Italia è sempre stata, ovvero il perno geo-politico del mediterraneo, ecco ritorniamo a fare una politica di interesse nazionale nel mediterraneo, ritorniamo ad occupare il posto che ci spetta, e per farlo dobbiamo guardare ad est non ad ovest.Quando capiremo questo, anche come “area”, così come lo capirono tutti i migliori statisti di questo paese, allora forse avremo una possibilità di sovranità.

  2. Il punto è , caro Stefano ( se mi posso permettere…..) , che la parte più produttiva ed economicamente forte di questa benedetta Italia guarda ed è incardinata rispetto alla Germania, alla Svizzera, all’Austria, alla Francia, ai Paesi Bassi ecc.per mille affinità non solo economiche . Certo compito del Sud ( si è scritto mille volte) dovrebbe invece essere quello di fare ponte nell’area mediterranea. Dunque una geopolitica nella geopolitica.
    Quanto alla sovranità basterebbe che l’Italia fosse un paese virtuoso e saremmo noi a dare lezioni e pretendere dagli altri . Ma questo sarebbe appunto compito della politica che invece persegue obbiettivi assistenziali e clientelari . In contesti certamente più semplici, ma con mille risorse in meno, ci riuscì Mussolini e la stessa RSI in campo economico finanziario fu inappuntabile . Il richiamo a Moro ( pace alla anima sua ma lo detestavo) non lo capisco. Infine il cambio lira/ euro ( intendo però quello ahimè effettivo) è il prezzo che ogni giorno paghiamo per stare ( da parenti poveri e per i motivi anzi detti ) al tavolo delle Nazioni europee che contano , invece che con la Grecia e disgrazie simili .

  3. Una buona lezione (semplice semplice per i destri liberal/salottieri del forum )che il caro Gianni Fonghini mio camerata fedele e fratello di lotta ai tempi del FdG , ricorda, a questo piccolo mondo antico di smemorati.

    Le chiavi di casa ovvero l’Abc; e chi vuol intendere intenda …

    Onore al Sinistro/Nazionale Beppe Niccolai uno che non si faceva incantare dai congressi missini omologati.

  4. Avete governato per vent’anni,Fonghini,e avete ancora il coraggio di parlare?siamo nel 2018 non nel 1994, sveglia!

  5. quelli che hanno governato sono i colonnelli la gente alla quale avevamo affidato una fiamma che ardeva nei nostri cuori sulle pelle dei tanti ragazzi morti a nemmeno ventanni, una fiamma che nonostante tutto e tutti era presente sul 90% del territorio italiano aveva le sue sedi poi i colonnelli furono folgorati sulla strada di arcore e lasciarono solo dei piccoli carboni con an che spensero del tutto con il pdl poi ognuno a cercato di recuperare l’elettorato missino per salvaguardarsi la poltrona e via alla nascita di gruppi gruppetti associazioni circoli club ecc ecc . chi ha realmente governato negli ultimi ventanni sono stati gli amerikani le multinazionali i banchieri gli speculatori alla soros il tutto grazie a una classe politica inconsitente inconcludente impreparata arrivista affarista ottusa e IGNORANTE

  6. Sono con Stefano, ma ammetto che mi sembra irrealistico. Si vendicherebbero contro di noi.

  7. Gallaro’ Niccolai è morto nel 1989 i venduti aennini arrivano tra il 92 ed il 95. Se Beppe fosse stato vivo si sarebbe dato a gambe levate …..

  8. Caro Ivanhoe, in parte hai ragione, ma posso permettermi di ricordarti, che questa politica nord-europea ed atlantica che ci dovrebbe rendere vantaggi in realtà serve solo ad ingigantire ancora di più le entità sovra-nazionali piuttosto che gli stati, che continuano ad impoverire ed a perdere sovranità, e non solo Grecia, Italia etc, ma anche la Germania, dove infatti è tornato di moda parlare di Ostpolitik, appunto quello che dicevo.. Ci si deve smarcare, perchè l’EU e il patto atlantico è una gabbia non più dorata, e se proprio non riusciamo ad evadere, prendiamo esempio da un paese come l’Ungheria, che nonostante tutto, grazie ad Orban, persegue una politica sovranista e se ne frega dei diktat europei… Il problema nostro è la classe politica di venduti cagnolini al guinzaglio dei gruppi di potere nominati più in alto da Gildo… Perchè dobbiamo rimanere a questo tavolo dove si gioca una partita che a noi non interessa? Cambiamo tavolo, il mondo è grande ed il multipolarismo è una realtà ormai, l’Italia può avere un ruolo importante, quel ruolo che Mussolini cercava di darci con una politica estera d’avanguardia e ottimale, quella politica estera per cui Mattei fu fatto fuori, quella politica estera di cui Craxi, l’ultimo sovranista italiano, fu artefice… E son sicuro che prima o poi, anche i tedeschi capiranno di nuovo ciò, e quando Germania e Russia toneranno allo stesso tavolo, l’incubo degli atlantisti sarà realizzato. Ivanhoe, mi pare di ricordare che sei lombardo,se è così informati sulle attività dell’associazione culturale Lombardia-Russia, ecco loro lavorano nel senso da me indicato… Su Beppe Niccolai, concordo con Catilina.

  9. Propongo a proposito di ciò che dicevo la lettura di questo articolo sulla rivista geo-politica di Claudio Mutti “Eurasia”, l’articolo tratta esattamente di Sovranità e ruolo dell’Italia nel mediterraneo, proponendo possibili sbocchi realistici in questo senso: https://www.eurasia-rivista.com/litalia-mediterraneo-futuro-delleuropa/

  10. Per prima cosa mi inchino al ricordo di Beppe Niccolai. Se ci fosse stato forse tante schifezze non sarebbero avvenute . Una persona adamantina .
    Vorrei poi allontanare un possibile equivoco. Quando vedo prevalere talune situazioni geopolitiche rispetto ad altre , non significa che abbraccio o sostengo le soluzioni politiche che le caratterizzano. Dico solo che , a prescindere dalle Merkel o dai Macron, almeno nel Nord Italia ( forse al Centro Sud ciò è meno percepito) esistono da sempre fortissimi legami, economici, ma anche linguistici , culturali, etnici e storici con Germania, Francia, Svizzera ed Austria , tanto da creare un bacino, indubbiamente economico, ma non solo , che è un dato di fatto che non verrà mai meno e che mai abbastanza in termini europei verrà valorizzato. Penso , per fare un minimo esempio non economico, alla AlpenAllianz che riunisce in comuni progetti decine di Comuni alpini italiani, francesi , svizzeri, austriaci e sloveni ,constato la quasi consanguineità di tante parti del Piemonte con la Francia, la Svizzera e la Germania in Lombardia sono di casa tanto da parlare di una Regione Insubrica e l’Austria e Slovenia in Veneto e Friuli. Insomma c’è un “sentiment” diffuso e radicato nei secoli . Poi indubbiamente ignorare la Russia, l’Ungheria, la Polonia , la civilissima Repubblica Ceca ecc. ecc sarebbe un errore gravissimo , non soltanto dal punto di vista economico , ma politico , specie ora che la UE vuole imporre politiche migratorie inammissibili . Da qui però a sostenere soluzioni e dottrine centrate sul concetto di Eurasia ne corre tanto, anzi tutto perché è un concetto dottrinario/intellettuale che non ha radicamento e che nasce a mio avviso solo da una giustificata avversione ideologica ad attuali situazioni politiche che a loro volta sono un nulla rispetto a decine di secoli e di Storia . Se volessi con una metafora un po’ assurda concretizzare questa convinzione direi che ogni mattina la Torino/Brennero spiega chi siamo e dove siamo.

  11. Ivanhoe ha ragione. La Germania, non solo la Svizzera, Francia, Austria, è vera Europa. La Russia è eurasiatica, meglio averla dalla nostra parte, ma noi non siamo “euroasiatici”, noi no!

  12. Gallarò. La destra non ha mai governato nulla. Al massimo ha occupato qualche poltrona.

  13. Complimenti Ivanhoe,hai centrato perfettamente la realta delle zone ITALIANE dell’arco alpino.Aggiungerei anche la liguria.Totalmente d’accordo riguardante l’approccio politico e non solo con POLONIA UNGHERIA REP.CECA e RUSSIA,che con PUTIN al timone e’ una garanzia, Personalmente credo l’EURASIA non sia altro che un escamotage per far entrare in EUROPA turchia, egitto e conpagnia..a posto saremmo…

  14. Fernando, in effetti avrei dovuto anche parlare ad es. di quella vasta area “occitana ” che abbraccia tanti comuni piemontesi, francesi ed appunto liguri , in comunanza di lingua, di iniziative, di cultura e persino di musica . Ma non vorrei qui essere nuovamente equivocato e bollato come separatista nordista . Dico solo che lo stivale Italia è in grado di giocare, se vuole su tanti tavoli e per questo ho parlato di geopolitica nella geopolitica . Come non vedere il Sud Italia quale ponte privilegiato con il Mediterraneo e a mio avviso la Spagna in primis per mille antichi legami ? Ecco, sinceramente l’unica realtà che mi /ci risulta estranea mi sembra l’Eurasia , pur riconoscendo valore, contenuti e meriti degli Stati sopra elencati . Poi dovrei capire anche come Polonia, Ungheria,, Cecoslovacchia, in parte Stati baltici ecc. che, x ovvie ragioni, detestano i russi, potrebbero far parte di questa fantomatica realtà politica.

  15. Per quanto mi riguarda la Russia è molto più europea di noi, e infatti mentre la Terza Roma è a Mosca noi siamo la provincia a est della seconda Cartagine… Chissà un Romano come la penserebbe oggi, chissà se si sentirebbe più Romano a Roma, a Berlino, a Parigi o a Mosca, a Beirut o a Teheran, io la risposta ce l’ho, non so voi… Quando si capirà che noi non abbiamo niente a che vedere con l’Occidente atlantico, non con l’Eurasia continentale, che essendo appunto un unico continente, non separato da mari, deve essere un unico grande spazio geopolitico, da Lisbona a Vladivostok… Comunque per precisare io stavolta non avevo parlato di Eurasia, avevo parlato di un Ostpolitik e di un ruolo italiano nel mediterraneo, poi è ovvio che ciò comprende una visione diversa da quella atlantista, ma a quanto pare da queste parti vi sta benissimo che le cose rimangano così,per carità, in fondo siete coerenti con le vostre idee e forse anche con la storia politica della destra moderna italiana.

  16. E certo che sono coerenti. I destri sono da sempre filoccidentali, partigiani bianchi e fedeli del golpe Inglese, sotto il protettorato coloniale Us/rael. Guai a rimettere in discussione le storiche alleanze che hanno sconfitto Il Fascismo in Europa.
    Guai a rimetteRe in gioco gli equilibri in area mediterranea, guai a rivendicare le ‘chiavi di casa ‘. C’è il riSchio di poter tornare ad essere liberi ed autodeterminazione.

  17. In tutta sincerità faccio sempre fatica a capire questa larvata ma continua aggressione verbale unita a ad una punta di disprezzo, neanche troppo mascherato, verso chi non insegue chimere che sono solo nella testa di pochi adepti che, a quanto pare, si sentono depositari del Verbo .
    Non credo di essere il solo a non voler spartire nulla con regimi ( Russia ….ma ho letto anche Iran ecc.ecc. ) lontani mille miglia dalla nostra Storia, dalle nostre Tradizioni, dal nostro modo di vivere . Liberi ? Ma andate a guardare nei Paesi a cui vi rivolgete dove è finita la libertà ! Nessuno credo vuole le ” storiche Alleanze” . Volere una vera Europa unita, con un esercito europeo, una cultura europea, una scuola europea , una economia , una moneta unica ed una civiltà di lavoro europea ( dunque siamo molto lontani dal modello attuale..,) trasformerebbe i fautori in ” partigiani bianchi” ed altre simili amenità ? Ma quando mai anche nel MSI si sono sentiti ( penso alle parole di Almirante, ma anche di Romualdi, Rauti, Staiti) simili discorsi ? Forse in quelli del prof. Mutti o di Freda , ma qui sconfiniamo in altri ambienti ed in altri contesti . È’ legittimo che ognuno insegua i propri sogni, però con tutto il rispetto per altre culture magari millenarie, la nostra Storia , la nostra cultura ed i nostri legami anche umani ed etnici sono europei e per questa nostra Europa sarebbe auspicabile una autodeterminazione senza padrini con i dollari, con i rubli o con l’asciugamano sulla testa !

  18. Ivanhoe, prima di tutto non credo di nutrire nessuna larvata aggressione verbale o disprezzo per nessuno qui, non è nel mio stile a meno che non ci siano motivazioni serie. Secondo, provo a semplificare al massimo, ci sono degli errori proprio strutturali e nelle premesse del tuo discorso: noto con dispiacere che tendi a scambiare il concetto di Occidente con il concetto di Europa, il che è come dire che i valori dell’odierno pensiero unico occidentale siano i valori fondanti della civiltà Europea, ciò è falso oltre che dannoso per noi e per l’Europa, ed il concetto di Occidente è in realtà un invenzione recente che vive nello stesso campo semantico del concetto di “modernità”. Poi tendi ad addebitare quello che dico o diciamo a fantomatiche e astruse teorie di nicchia, non è così caro Ivanhoe, perchè ciò che sostengo è stato ed è tutt’ora sostenuto dalle più grandi menti del pensiero EUROPEO come Heidegger, Nietzsche, Junger, Ortega y Gasset, Pound o Schmitt etc… Quest’ultimo sosteneva esattamente che l’Europa, intesa come “impero terrestre” dovrebbe per sua natura essere ostile all’Occidente mercantilista, terra del leviatano talassocratico, portatore di valori e cultura opposti alla nostra, che da sempre gli europei osteggiarono(fino all’avvento della cultura protestante anglosassone), per questo spesso si parla in modo simbolico di Roma contro Cartagine, di Sparta contro Atene, non sono parole a l vento o nostalgia di epoche andate, sono concetti attuali che si adattano benissimo a descrivere la realtà odierna e le ideologie in campo… In epoca moderna è stata spesso la Russia, terra di unione fra Europa occidentale ed Asia, a rappresentare un baluardo contro le forze dell’esilio occidentale, e non lo dico io o Mutti o Freda, lo dice la storia e i più grandi analisti di geopolitica, da Haushofer a Mackinder a Massi agli americani stessi che sostengono appunto rovesciando il punto di vista come bisogna combattere le ideologie continentali, loro lo sanno bene questo e lo applicano… Che l’Iran, o Hezbollah in Libano facciano una resistenza che rispecchia i più alti valori dell’Europa, intesa come Ideale di civiltà non come mera espressione geografica, è un dato di fatto, per questo dicevo che un Romano oggi si schiererebbe con le nuove manifestazioni di Roma e di quei valori piuttosto che con la nuova manifestazione di Cartagine e dei suoi dis-valori… e concludo qua, nello stesso modo con cui concludeva Catone tutti i suoi discorsi:”Ceterum censeo Carthaginem esse delendam” (Infine credo che Cartagine debba essere distrutta).

  19. Ivanhoe,
    che su questo forum ci siano i sostenitori dell’ombrello Inglese Americano come ‘il minore dei mali possibili’ non vi è dubbio.
    Il problema è che qualsiasi prospettiva alternativa viene rigettata non in quanto impossibile ma in quanto dannosa rispetto agli attuali equilibri.
    La messa in crisi del Capitalismo come sistema totalitario internazionale deve essere un obiettivo da perseguire da evocare da propiziatorio con tutti i mezzi per recuperare le chiavi di casa e questo riguarda tutta l “Europa di mezzo che non ha più alcuna convenienza a rimanere sotto un eterno ombrello coloniale gestito dal Nostro nemico principale.Nemico Principale.Nemico Principale.

  20. Partendo dalla chiosa dell’articolo è stato sicuramente folle smettere di parlare di supremazia della politica tanto da arrivare allo strapotere dell’economia ( finanza ) come tutti lo stiamo subendo. Molti sono gli spunti derivanti dagli interventi. Interventi che denotano una volta di più la complessità della società ( Habermas) a cui come sempre , la nostra comunità non riesce a dare una lettura omogenea. Amo definire il mio mondo , il nostro mondo una comunità perché esiste una voglia di comunità ( Bauman) Cito volutamente autori non “nostri” perché anche altrove si è cercato di dare risposte. Risposte che possono essere più o meno condivisibili , che possono essere più o meno praticabili , ma che non devono essere scartate a priori come spesso nelle “nostre ” discussioni capita ( non solo su questo sito) Dovere di chi vorrebbe fare politica è quello di avere più strumenti possibili in mano per leggere la contemporaneità , così come dovere dello storico sarebbe quello della “revisione” e messa in discussione delle fonti per leggere la Storia. Storia che ci sta passando davanti al ritmo della luce e che è contemporaneità e futuro insieme. Voglia di comunità come radice doverosa di una identità ma che spesso diventa solamente un alibi, la copertina di Linus, per tutti quelli che rimangono ancorati ad un passato che è superato senza che nessuno , nessun politico , non solo italiano, l’abbia utilizzato per base di lancio di nuove prospettive , nuove progettualità. UN passato con i suoi punti di riferimento ( anche culturali od autobiografici) che , però, vista la contemporaneità che , ripeto, subiamo non ci ha indicato grosse vie alternative.( Piccola digressione sul concetto di comunità e sulla sua simbologia: spiegatemi di cosa parlano i tanti duri e puri, che in oltre quaranta anni di militanza più o meno attiva alle spalle , ho incontrato quando neanche il 7 gennaio si riesce ad organizzare una manifestazione unitaria ) Concetto la comunità , la Patria , grande o petite che sia ( sono mezzo piemontese, mezzo friulano ed ho vissuto per oltre 10 anni in val d’Aosta) dovrebbe essere nell’abc della nostra idea. Concetto , però , che ora come non mai si scontra con la cruda realtà di una identità che è solo ideale e null’altro. Viviamo in un mondo dove la finanza, una volta si dicevano le multinazionali , ha incontrato le nuove tecnologie , dove nell’intelligenza artificiale viene , in proporzione , investito più che nella bomba atomica, dove i centri di potere sonio sempre meno identificati ed identificabili e dove alla fine di questo processo 10/15 major deterranno il potere mondiale. E’ qui che dovrebbe intervenire il primato della politica per cercare di governare il nostro futuro prossimo (fascisti, comunisti, neri , gialli o rossi che possiamo essere o definirci) E’ qui, dalla consapevolezza di questi meccanismi che dovrebbe( ri)partire la progettualità per il Governo delle nostre esistenze. Ma qui ed ora vedo solo tanta pochezza , scarso coraggio intellettuale e nessuna progettualità. Qui, non solo in Italia ma anche in Europa. Penso che è dai punti di Verona che non esiste un qualcosa che a livello programmatico , non solo ideale, sia nato per contrastare questa deriva.
    Intanto la Fiat (Fca pardon) investe oltre un miliardo negli Usa ma non dice nulla delle sue intenzioni in Italia. Intanto sempre Lui ( Marchionne non l’Altro! )dal prossimo anno fornirà a Google i taxi per il progetto della auto senza conducente. Intanto i lavoratori dell’Embraco sono costretti a protestare sotto il Palazzo Regionale ( botta di vita se vanno sotto il Ministero) contro le decisioni porese inn Michigan.
    Intanto che i catalani giocavano a fare i rivoluzionari (tra una tapas e l’altra) la Cina acquistava la proprietà dei 3 maggiori porti della Spagna e l’Interporto di Madrid.
    Intanto che Amazon continua ad aprire centri logistici in Europa (un altro tra un po anche in Italia) noi parliamo di Rosatellum e applaudiamo ai posti di lavoro ( eufemismo) che si verranno a creare grazie ai loro investimenti.
    Intanto che la cina rinnova l’antica via della seta ( nel frattempo è diventata padrona dell’Africa) ci accorgiamo che esiste quella sub sahariana ( solo perché se ne è accorto Macron). Dov’è la Politica preposta a dare risposte al taxista disoccupato, al lavoratore Embraco , al magazziniere Amazon che hanno dotato di contapassi per misurare la produttività. Ed i sindacati ? Cosa parliamo di elezioni quando tutti questi esempi ci fanno dire che il concetto di rappresentanza è volato via? Hai voglia a parlare di Europa, di geopolitica , di Evola,Toynbee , Spengler e quant’altro.
    Se non ci rendiamo conto che tra un po’ l’1 per cento della popolazione avrà in mano la ricchezza mondiale non ci potrà essere micro, macro regione, comunità od entità statuale che riesca a governare questo processi( di cui l’immigrazione è solo uno dei sintomi e non la malattia)
    Non mi spavento se va al governo il centro sinistra perché sono lontano anche dal centro destra. Non mi è cambiata la vita quando è stato al governo il comunista D’Alema perché non ha fatto molto diverso dal governo Berlusconi dove c’erano anche i “nostri”. Quando sapremo dare risposte concrete a questi piccoli , banali , quesiti , quando sapremo governare questi avvenimenti potremo dire di potere aspirare a governare una comunità od ancora meglio un Paese. Peer il momento vedo solo tanta voglia di potere e di gestione dello stesso. La poltrona è una cosa la Politica tanto altro. Auguro a chi ha la passione, la certezza e la fede incrollabile in quello in cui crede di poterlo realizzare. Io mi permetto la libertà dello scetticismo allo stato dell’arte.
    Nel frattempo oltre alle letture di de Benoist che, da tempi non sospetti, aveva individuato il nemico principale mi sto concedendo la lettura di Evgeny Morozov che contestualizzando le nuove tecnologie con la mentalità imperante dà anche delle indicazioni di geopolitica importanti per noi europei.
    Ps Il mese scorso Putin ad una assemblea di universitari ha detto che il possesso dei dati è il possesso del potere
    Meloni sa di cosa ha parlato?
    Con tutta la buona voliontà è difficile sentirsi rappresentato…..

  21. Non vedo che cosa mi unisca ai nemici assoluti del capitalismo liberale. Io sono di destra non un marxista-leninista, un anarchico, un trotskista, un fanatico panslavista ecc. Quindi lasciamo pure perdere un dialogo ormai inutilissimo.

  22. Le teorie euroasiatiche evocate erano già vecchie e superate 80 anni fa. Con i bombaroli non sento alcunissima affinità di sorta.

  23. Il Capitalismo liberale mondialista nella sua ” anim/essenza e matrice piu’ profonda ” è anche l’applicazione scientifica del messianismo ideologico ebraico-troskista, elevato all’ennesima potenza, è il suo algoritmo.

    Ma Tu caro Felice Tu da questo orecchio fai finta di non capire/sentire …

    Ci sono 50 anni di elaborazione metapolitica sviscerata dalle nostre parti, che hanno dimostrato questa lapalissiana verità, ma tu continui a proporre un ” immaginario anticomunista spicciolo ” quello si partorito oggi dal mondo dei sogni …

    Per forza il tuo nemico principale è rimasto quello della guerra fredda col carro armato taroccato, forse non Ti sei accorto di quello che è successo begli ultimo 50 anni dove l’1% della popolazione “eletta” detiene oltre il 50% delle ricchezze mondiali e vuole proletarizzare/marxistizzare il resto del mondo passando come un rullo compressore su Patrie Identità Specificità Radicamento Culture e perfino marca sessuale ecc ecc.

  24. Bell’intervento Valter, concordo quasi su tutto, e sono daccordo anche sul fatto di studiare non solo autori della nostra area, lo dico da sempre, per esempio la lettura di un Foucault o di un Michea per citare nomi attuali non farebbe male. De Benoist certo che ha da tempo individuato il nemico principale, ma pare che pochi se lo ricordino.

  25. Finalmente una bella sferzata scritta con il cuore e con il cervello.Complimenti vivissimi a Valter Ameglio.

  26. No Stefano non è che non lo ricordino , perché sono testi ed elaborazioni che risalgono ormai primi anni 80′ ( Il male americano / Il Sistema per uccidere i Popoli / Il Nemico Principale ecc ecc ); e che a destra questa teoria non viene accettata , perché l’Occidente è il migliore dei mondi possibili.. Guai a mettere in discussione il dogma dell’autoconservazione minimalista ….
    In questo ha ragione G.Adinolfi il primo nemico è dentro Noi Stessi.

  27. Dopo il lungo SHOW OFF di alta cultura politica(dell’ovvio)la battutina anti MELONI al fiele ci deve stare.Certamente tutti gli altri politici sanno tutto di questa veramente alta lezione di visione,politica?? Naturalmente se l’ITALIA è in queste condizioni è per via della MELONI……PS.L’autore dell’articolo crede veramente che i dati di cui parlava PUTIN siano di facile accesso???

  28. È INUTILE TEORIZZARE TANTO SUL SESSO DEGLI ANGELI QUANDO GUARDO AL VENEZUELA, CHE MI È VICINO PER MOLTI MOTIVI, DOVE IL PIÙ BIECO CASTRISMO STA CONSOLIDANDO IL SUO POTERE ED I VENEZUELANI CHE POSSONO FUGGONO. TUTTO SI SEMPLIFICA. LA FAME, L’ARBITRIO, IL SOPRUSO QUOTIDIANO, IL VOLTO PEGGIORE DELLA DITTATURA DA UNA PARTE, IL PRIVILEGIO DI UNA NOMENKLATURA COMUNISTA AVIDA, IGNORANTE, LIBERTICIDA, CHE STA DISTRUGGENDO IL PAESE DALL’ALTRA.

  29. Magari di fosse in Venuzuela un bel golpe propiziato dalla CIA! Purtroppo oggi agli USA non importa più nulla quel che succede a sud del Messico.
    Altro che Dugin ed altre caxxate!

  30. Come mi diceva ieri l’altro un venezuelano: libertà e dignità a Caracas sarebbe un supermercato aperto e rifornito. Non dover ricorrere alla borsanera gestita dalla moglie di qualche militare o poliziotto!

  31. Complimenti a Valter Ameglio. Gli segnalo che le universita’ sono in mano a una spaventosa burocrazia informatica che sta soffocando ogni residuo di libero pensiero. Gli studenti sono incoraggiati a studiare meno e I docenti sono agli ordini di tecnocrati cui viene dato immenso potere.

  32. X Fernando
    Se è tutto ovvio come mai è così difficile provare a metterlo in pratica?
    Ho detto Meloni ma potevo dire Salvini. Identico risultato.
    Poi visto che urto la tua sensibilità ti dico che , per me, quindi il signore nessuno, la Meloni ( ovviamente non come persona ma come leader) ha qualche pecca. Ci ha messo un po’ a dire che il pdl non gli andava bene. Ci ha messo un po’, dopo, a decidersi ad uscire dal ppe. Continua imperterrita( non solo lei) a farsi stare bene il cdx pur sapendo che così non va tanto lontano dal 5%.
    Vedi io penso che dal 2008 in avanti il nostro ambiente aveva una grande opportunità, cioè quella di proporre alternative credibili per emanciparsi dalla tutela del Cav. Unico risultato ottenuto quello di avere fatto resuscitare sia lui che la lega( politicamente ovvio). Con quella grave e devastante crisi che ancora ci perseguita e con la nostra cultura politica( magari per te banale) avremmo , con coraggio, potuto offrire ricette per un futuro più dignitoso a tutti noi. Invece, chi aveva famiglia, chi il mutuo, chi non ha mai avuto neanche il coraggio di pensare ora ci ritroviamo con il pdl, con la lega al 15%,con Berlusconi indispensabile pro domo sua , con i 5 stelle e con la nostra comunità che insegue o poltrone o pensa di essere il Duce. Se questi sono i risultati non c’è chi mi rappresenta.
    Per quanto riguardo i dati di Putin non deludermi.E ovvio che non è l’accessibilità il problema. Ma lui come la Cina o come le aziende private Usa hanno unprogetto su cosa farne. In Europa vedo molto ritardo su questo fronte.
    PS esiste un 50% didelusi che sarebbe recuperabile. Ma si preferisce giocare al gioco dell’oca per riempire le caselle.
    Beati gli…..ingenui
    A. Einstein

  33. E’ certo che si e’ coerenti inneggiare a tutto il Venezuela compreso Maduro ed il suo popolo veramente libero dal cappio fascista borghese e tiranno. E’certo che si e’ coerenti ammirare il nobile popolo nord coreano con il suo leader massimo,il cui sistema politico e’ una pietra miliare per tutta l’umanita’.E’ certo che si e’ coerenti supportare i centri sociali Italiani che si battono contro i capitalisti fascisti ed oppressori garantendo liberta di pensiero.E’certo chenon e’ stato coerente BASAGLIA con la sua legge nel 1973 a quanto pare…..

  34. Fernando i centri sociali sono i primi che fanno le manifestazioni contro le “dittatture” in Venezuela e Nord Corea, visto che sono le sinistre dei diritti per tutti e del politicamente corretto ad amare il capitalismo ed il suo stile di vita… Il Venezuela è uno stato sovrano, la Nord Corea pure, che ci frega a noi? Perchè avercela con dei paesi che nonostante embarghi, sanzioni, aggressioni mantengono la loro sovranità al contrario nostro? Faccio notare che gli stessi media che straparlano di dittature in Corea etc sono poi quelli che dicono che il Fascismo fu un regime disumano… é la stessa identica propaganda.

  35. La politica Yankee in sud America e in America centrale è stata sempre la stessa. Sanzioni embarchi e golpe striscianti verso i governi non ‘allineati';questo è successo con Castro con Peron con i Sandinisti.
    I popoli si arroccano perché si sentono fagocitati dal vicino intruso e spesso si creano problemi interni altrettanto perniciosi.
    Mauro non è all’altezza di Chavez che era un militare paracadutista e sapeva che un autoritarismo centralizzato e arroccato non produce armonia.
    Maduro è un autista di autobus e solo malconsigliato e ostaggio delle lobby burocratiche e statalizzate interne.
    Ed on tutto questo le altre nazioni sudamericane non si sostengono politicamente come ai tempi di Peron e Castro.

  36. E pensare che il continente sudamericano senza le oligarchie legate alle multinazionali sarebbe il continente più ricco della terra ed autosufficiente a livello alimentare ed energetico. Basterebbe una politica continentale di supporto e scambio tra le varie nazioni e si lascerebbe gli Yankee alle loro spalle.

  37. Si Catilina, analisi perfetta,infatti solo il Venezuela rappresenta la più grande riserva di petrolio del mondo. Purtroppo hai detto bene, Maduro non è all’altezza di Chavez, e il bolivarismo è sicuramente in una fase di decadenza, basta guardare ad esempio come gli USA si servono dei loro mercenari colombiani nel continente, in funzione anti-venezuelana in primis. Del resto il Venezuela ha rapporti migliori con Iran,Russia e Cina che con gli altri stati sudamericani, quindi è isolato praticamente.

  38. Bisognerebbe sotterrare per sempre ogni velleità, ogni menzogna legata al castrismo criminale ed inutile, che pure a destra, paradossalmente, piace a non pochi! Ma che cosa te ne fai di una teorica sovranità da “morto di fame”(quale poi, Cuba fu per decenni una colonia sovietica prima di diventare la “madre spirituale” degli scervellati di Caracas…)quando nemico ed oppressore è il tuo proprio Stato, che vive di sopruso, demagogia e menzogna e se ne frega di ogni diritto?! Bisognerebbe che il popolo venezuelano abbattese Maduro e la sua cricca di delinquenti! Sì, certo, ma non tutti sono come gli iraniani nel 1979 contro lo Scià, con la vocazione del martirio scorciatoia per il paradiso… E poi mi offende che qualcuno osi paragonare il peronismo con il comunismo. In Argentina ho vissuto 8 anni. Perón fu sempre acerbamente anticomunista.

  39. Maduro ha dato tutto il potere ai militari! E quelli che sempre hanno condannato i regimi castrensi latinoamericani adesso lo salutano come un vero leader bolivariano…! Una feccia umana e politica. Come Ortega in Nicaragua.

  40. Ortega che ha nel figlio del Venerabile Gelli uno dei principale consiglieri ed operatori! Almeno aggiornate le vostre conoscenze prima di menarla con Licurgo…

  41. Il bovilarismo ha diverse vie in America latina così come il Peronismo aveva una sua destra ed un sua sinistra. Mai sentito parlare dei Montoneros ?
    Ortega non è Eden Pastora che da vero nazionalista sandinista si è messo a fare la lotta armaTa contro i sandinsiti marxisti di Ortega che lui stesso come capi militare della guerriglia , aveva portato al potere.
    L’America latina ha la sua complessità ma se fosse immune dai pruriti imperialisti degli Yankee avrebbe modo di seguire e costruire la sua via nazionale e sociale….

  42. Catilina. Continui a propagare, mi auguro incoscientemente, solo per ingenuità ed annebbiamento para ideologico, falsità assolute e sesquipedali.

  43. I montoneros erano l’equivalente delle nostre Brigate Rosse, addstrati a Cuba ed inizialmente finanziati dal KGB. Poi diversificarono le entrate con l’assalto alle banche, i rapimenti e le richieste di riscatti…

  44. …e pure i tupamaros…

  45. Veramente da quello che so io i Montoneros erano un gruppo socialista-nazionalista ed in parte anche cattolico, ispirato per certi versi dal falangismo di Primo de Rivera… Non mi sembra si possa paragonarli alle Brigate Rosse, anzi al contrario… Poi ovviamente, come tutti i falangismi latino-americani, passarono dopo gli anni 60 ad un approccio più rivoluzionario e “di sinistra”, ma questo rientra nelle contraddizioni del socialismo latinoamericano, anche il castrismo all’inizio era anti-marxista e falangista, poi per necessità si adattò, anche se mai del tutto, all’ideologia sovietica… Ma, e su questo credo possiamo concordare, la complessità dei fenomeni latinoamericani non può essere circoscritta alle idee di destra e sinistra che abbiamo noi.. Sta di fatto che Peron, anche durante l’esilio spagnolo, in cui si era avvicinato di più alla “destra”, quella comunque anti-americana, esaltò le gesta dei montoneros che ormai erano un movimento socialista nazional-rivoluzionario a tutti gli effetti…

  46. Perón si avvicinò tatticamente ai Montoneros, al tempo dell’esilio di Madrid, perchè la destra sindacali peronista era favorevole a trattative con i militari al Governo. Per questo i Montoneros assassinarono Vador e Ruggi. Perón si schierò nettamente contro i Montoneros al suo ritorno in Argentina nel ’72. Celebre il suo discorso dal balcone dalla Casa Rosada quando, in risposta ai loro reiterati insulti, li “cacciò” dalla piazza, pochi mesi prima della morte… I Montoneros all’inizio subirono l’influenza del falangismo cattolico di Josè Antonio, ma presto virarono decisamente a sinistra, divendendo castristi, essendo poi colpevoli di crimini orrendi ed una delle cause sia della formazione della Triple A, sia del golpe militare del ’76, avendo pesantemente e colpevolmente contribuito a spingere la politica argentina nel cul-de-sac della guerra fratricida.

  47. Pardon: Vandor e Rucci

  48. La guerra fratricida. Chiamala con il vero nome : Golpe Militare antiperonista guidato da un manipolo di militari venduti agli interessi Yankee il cui primo atto fu mettere fuorilegge le due maggiori organizzazioni studentesche nazionaliste argentine perché invise al Boia Videla on quanto si rifiutarono/non appoggiatono i militari .
    Ne ho conosciuti un paio in esilio in Europa ed uno di loro girava scortato dai nostri camerai di Roma (sai conoscendo i militari e la Cia….).
    Felice il tuo anticomunsimo fuori tempo massimo continua ad accecarti e sei tu che da tradizione sabauda ed antifascista partigiana bianca falsificato la storia pur di stare sempre e comunque dalla parte del ‘razionale vincitore ‘….

  49. La falsità ideologica ed il dogmatismo storico sono il retaggio dei vincitori dal cui campo la giustizia è sempre fuggita …
    Ecco perché tutta la storia della modernità e una mistificazione senza limiti…e Tu caro Felice di stare sempre con vincitori ‘della ragion pura’ , ci metti del Tuo….

  50. Tralatro fu proprio Ose’Maria che ci racconto come questi aguzzini militari avevano infiltrato tramite i servizi i loro sgherri dentro le organizzazioni peroniste di base per compiere attentati e facilitare il processo di criminalizzazione e persecuzione.
    Stessa dinamica che avvenne in Italia con i nuclei di Ordine Nuovo infiltrati ‘ dai servizi nostrani” con in testa il massone partigiano bianco e pidduista Federico d’Amato ‘ e scatenare le successive caccia alle streghe per sciogliere e mettre fuorilegge le organizzazioni della destra radicale in quanto ‘non compliant’ ovvero non omogee ai piani atlantisti ….
    Poi dici perché bisogna tenere i destri alla giusta distanza …..

  51. Alla fine , al netto di tutto , al netto di paroloni, grandi concetti, geopolitica , padri spirituali , padri putativi e non so cosa altro ancora, al netto dicevo di tutto ciò , quello che emerge è sempre comunque una simpatia diffusa per regimi dittatoriali, affamatori e/o movimenti liberticidi che magari in contesti destrutturati e sottosviluppati possono od hanno potuto avere un senso, ma sono ridicoli e sottolineo ridicoli per l’Italia 2018 . È’ questa la Destra ? O forse nemmeno termine va bene, a questo punto il dubbio e’ giustificato . Intanto come un altro lettore ci ha ricordato il mondo, i potentati economici , i grandi centri della Finanza impattano pesantemente sulle realtà nazionali ed umane di tutti . Ma Voi ( fate bene…) continuate a tenere i destri alla giusta distanza , continuate a bearvi della sovranità di Corea del Nord e Venezuela., strizzate pure l’occhio a Putin così come altri lo strizzavano a Bush , pensate pure a Nasser . È’ un dialogo tra sordi o forse soltanto un esercizio di stile per pochi adepti .. Se una terza via c’è e ci deve essere , sarà sempre nel solco di una cultura che ha alle spalle un enorme patrimonio culturale che si chiama Europa e che tra mille difetti, lacune e scelte errate , rimane sempre, in modo peculiare, la nostra terra e quella dei nostri avi.

  52. Già,”Ivanhoe” dei nostri Avi e non degli amerikani e dei loro servi!

  53. Esatto, dei nostri avi. Del nostro umanesimo.

  54. Ivanhoe,
    la terza via non esiste piu’ perchè il conflitto ora è tra una visione Multipolare dove blocchi geopolitici non omologati, Nazioni, Popoli, Specificità culturali ed etniche, ideologiche e religiose, corpi intermedi sociali ( famiglia sindacato movimento politico ecc ecc) cercano di sopravvivere alla meno peggio,

    ed una visione totalitaria improntata al pensiero unico liberal-capitalista occidentale ( nella forma, ebraico/troskista nella sostanza) , Unipolare, esclusivista, mercantile/economicista , nichilista nelle premesse e negli esiti,
    sorretto e pilotato da una oligarchica, tecnocratica e apolide,

    cerca di imporre un Unico Solo Esclusivo Ordine Mondiale dove l’1% deve detenere, oltre che il 50% delle risorse e delle ricchezze, anche il controllo assoluto dei mezzi di comunicazione e di pressione finanziaria , militare , politica e culturale ..

    Lo scenario è semplice ; o si sta da una parte o si stà dall’altra …

  55. La guerra fratricida non la scatenarono i militari argentini, se non in parte nel ’55, ma soprattutto la Chiesa cattolica, che fu la vera anima della caduta di Perón. Essa però divenne tale solo quando nel peronismo si consumò la frattura insanabile tra la destra, essenzialmente sindacale, peronista, la CGT, e dall’altra parte la Juventus Peronista, i Montoneros e tutte le sinistre trozkiste, castriste, rivoluzionarie. I Radicali, poi vincitori con Alfonsin nell’83, stavano a guardare… Tutti o quasi erano anti USA, tranne un settore militare. Non a caso il primo grande accordo economico del cattolicissimo Videla fu con l’URSS…

  56. Semplifichiamo al massimo: io sto con Google libera o con chi (Cina, Corea del Nord, credo Iran) la censura?!

  57. Erano organizzazioni studentesche argentine comuniste!

  58. Ah ah organizzazione comuniste argentine i cui esuli nazionalisti venivano scortati dai militanti di Terza Posizione in Italia che con i marxisti facevano a sprangate strada per strada ….
    AH Ah AH da ridere …
    Osè Maria comunista ( inconscio ed a sua insaputa chissà ) … AH AH AH
    Lui che che con la sua organizzazione universitaria studentesca aveva scacciato a calci in culo i Troskysti dall’università di Buenos Aires ….
    Videla sponsorizzato e sovvenzionato dall’URSS mentre massacrava allegramente marxisti nazionalisti e sindalisti peronisti, precipitandoli in mezzo all’oceano AH AH AH

    Va bene così Felice non vado oltre mi hai sfiancato …

  59. Nei “voli della morte” di Scilingo non c’è un solo nazionalista…Che poi i sinistri litigassero e si ammazzassero qualche volta tra di oro è una verità. Tra malfattori prima o poi si viene alle mani…

  60. Gli italiani non hanno mai capito nulla degli argentini, e sudamericani in genere, soprattutto a destra. Loro venivano, facevano il verso anti-yankee e tutti i merendoni “sovranisti” locali prendevano tutto per buono…Come chi ha creato un Pasolini di destra…

  61. Forse “i destri antifascisti nostrani” asserviti agli Yankee ed al perenne Golpe Inglesi poco hanno capito delle dinamiche Bolivariane in america Latina ed hanno scambiato spesso dinamiche nazional-socialiste anti-americane con congetture Troskiste mai esistite …
    Non esiste un Pasolini di destra, esiste un Pasolini lucido disprezzatore dell’accelerazione capitalista e consumista che difendeva le Radici , è contro l’aborto e per la famiglia tradizionale contadina contro la società open del vostro caro K. Popper quello che ha smenbrato financo’ l’individuo nella sua identità personale/sessuale…
    terminali di consumi apolidi liberi di consumare ma senza alcun radicamento od identità.
    Questo denunciava Pasolini “da sinistra” …

  62. https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=53432
    Home / Articoli / Sono tanti i “falsi” Pasolini. Ma nessuno parla del Pasolini anti-gay
    Sono tanti i “falsi” Pasolini. Ma nessuno parla del Pasolini anti-gay …

  63. Gli americani in Argentina, Cile, Uruguay non sono affatto odiati.

  64. Adesso farete pure diventare Gorriaran Merlo e l’ERP nazionalsocialisti… Avanti che c’è posto per tutti nello “strasserismo” di sinistra!

  65. E questo se fosse vero potrebbe denotare solo che il Continente Latino-Americano come quello Europeo non ha coscienza di essere potenza continentale autonoma sufficiente ed autodeterminata e ragionerebbe come uno schiavo che senza padrone non sa che fare …
    Ma per fortuna non sempre è cosi’, perchè la via Bolivariana nel mondo Latino/Americano c’è ed è viva con le sue istanze Nazionali e Sociali …

  66. Tieni Felice leggi questo, magari ti migliora l’umore: http://parstoday.com/it/news/world-i136673-venezuela_ex_ambasciatore_tillerson_in_america_latina_per_rovesciare_maduro

  67. ERP erano troskisti internazionali e non peronisti ; con i Montoneros si sono sparati addosso in più di una occasione … ed anche con i Peronisti di destra. …
    Erano quelli che Osé Maria cacciava a calci in culto dalle Facoltà di Buenos Aires prima che i militari mettessero tutti allegramente fuorilegge ….

  68. Catilina. Via bolivariana! Aha, aha, aha! Ma hai fatto il praticantato al Bagaglino?

  69. Rex Tillerson in America Latina? Magari, magari, magari!!! Milioni di venezuelani ne sarebbero felicissimi!

  70. In America Latina (Messico a parte) praticamente nessuno capisce perchè si debba essere antiyankee, solo qualche comunista e qualche trasnochado “nazionalista”.

  71. Ma chi è Osé María? Forse José María Díaz Bancalari?

  72. Felice lassa perde consolati con Rex Tillerson ed i tuoi amichetti ameri-cani ….
    Consolari con i liberatori alleati …

  73. X VALTER. E’evidente che non hai seguito le mie opinioni in merito gia’espresse piu di una volta.I concetti politici bisognerebbe metabolizzarli nella realta’ del quotidiano.Per mettere in pratica quell’ovvio che tu menzioni ci vogliono i voti,voti,voti e non le diatribe e chiacchiere infinite’E’come scoprire l’acqua calda ma e’ cosi’.La MELONI e’ la meno colpevole per la distruzione della destra politica.Se si crede che non sia un leader non all’altezza bisognerebbe fare il nome e che si facci avanti.Non accetto il disfattismo anti MELONI a prescindere specialmente dalla destra che e’ ancora piu becera della sinistra stessa.Solo alcuni giorni or sono mi sono estresso che alla meloni converrebbe andare in solitudine,senza nessuna remore e con la dovuta durezza e vigore che la realta’sociale ITALIANA richiede,con una quadra intorno a lei completamente diversa.Anche io credo fermamente da lungo tempo che si avrebbe grandi possiblita’ di fare risultato.Invece di fare gruppo unito granitico ci si perde in insensatezze veniali alle volte veramente meschine.

  74. Chiarisco una apparente contraddizione nella mia esposizione. L’opinione pubblica in Argentina, Cile, Uruguay e pure Brasile non è maggioritariamente antinordamericana, tutto il contrario. Le forze politiche argentine, in particolare, hanno, dai tempi di “Perón o Braden”, una posizione ideologicamente ed aprioristicamente antiimperialista, per l’integrazione subcontinentale e tento innocuo bla-bla, rafforzatasi nell’82 all’epoca della Guerra delle Malvinas ed ai tempi di Nestor Kirchner e Bush. Detto questo Menem, l’ultimo grande caudillo peronista, non era/è affatto antistatunitense e così la maggioranza dell’attuale peronismo. Il kirchnerismo lo era/è, ma per ragioni contingenti, soprattutto gli affarucci sozzi della famiglia ed entourage con Chavez ed alcuni altri bolivariani… Ma si parla di quattrini, non di alti destini della Patria immortale…

  75. Fernando ha ragione. Bisogna sostenere la Meloni ad ogni costo.

  76. Non e’la MELONI ad aver resuscitato il Berlusca ma bensi’ la sinistra in primis(vedi scalfari d’alema) e tutti i ciamberlani dei midia. Stessa cosa alla MELONI con CP..E poi parliamoci chiaro,non si e’ragazzini; Se la MELONI prendesse il 20% Salvini il 15% il Berlusca 8%..credi veramente si sarebbe in grado di risolvere il marasma rattoppato in tutti i campi del sistema ITALIA??? Neanche per sogno..CON la macchina da guerre ben distribuita in tutti i settori della societa’, saranno in grado di far saltare tutto e tutti(CAMUSSO>>LANDINI>>CENTRI SOCILI<GIUDICI TV MIDIA SUPPORTO DI UN CERTO POTERE INTERNAZIONALE MOLTO FORTE DI SINISTRA VEDI CLINTON..Cosa vuoi che faccia la MELONI con il deserto intorno a lei.. IL lavoro di lotta politica in ITALIA per noi e'molto duro lungo ecomlesso e si e' perso molto tempo e si continua perderne..PUTIN..LA CINA..GLI USA hanno il potere vero omogeneo di lungo corso dietro di loro..E..noi???GENTILONI..LETTA..RENZI..siamo sinceri.. non ci vien da ridere???

  77. No, ma quali oligarchie? Questo 60 o 100 anni fa. Oggi il capitale è fluido come la società e qui i ricchi residenti sono essenzialmente calciatori, ebrei, armeni, qualche discendente di spagnoli, italiani, francesi, inglesi ecc…Oligarchie quando il potere politico ed economico era legato al possesso di grandi porzioni di terra. Ma è finito. Oggi semmai ci saranno nuove “oligarchie” di narcotrafficanti transnazionali con scarsissima visibilità…

  78. Il peroismo giustizialista e tercerista è morto/sepolto ed è stato masscarato con il Golpe Militare . Così come sono morte le organizzazioni nazionaliste di base studentesche che furono le prime ad essere messe fuorilegge in quanTo non vollero collaborare con la repressione militare.
    I capi se ne andarono in esilio in Europa.
    Il Giustizialismo degli anni 80 e 90 non è ‘originario’ è partitocratico e trasformista. In argentina rimane ben poco del movimento socialnazionale originario sia nel peronismo sindacale di sinistra sia in quello nazionalconservatore di destra.
    Esiste una realtà metapolitica non organizzata che ha anota come punto di riferimento la Falange di Ramiro Ledesma ed il Fascismo Sociale . In resto è fuffa che si chiami Menen Kirkner o altro ancora.

  79. Catilina. Il sindacalismo in Argentina è sempre forte (e corrotto). Ma allora di che stiamo a parlare? Cambiamo argomento….

  80. Il golpe del ’76 in Argentina fu salutato dal quasi unanime sollievo ed appoggio popolare, stanco di tanto casino dell’incapace Isabelita…

  81. Bhe’ la tua cara cultura ‘occidentale’ è arrivata a dama anche li; dovresti essere contento che non esiste più un fondamentalismo ideologico e dottrinario in grado di fare da argine alla corruzione ed al mercimonio imperialista…
    Tutto il mondo è paese giusto ?
    Il tuo mondo.

  82. STEFANO,scusami il ritardo.Ti devo confessare che sin da piccolo ho avuto la passione per la geografia e poi col tempo di governi di paesi vicini e lontani .Riguardo il Venezuela ho letto che CHavez come prima cosa ha perseguito violentemente gli ITALIANI li residenti da moltissimo tempo che dopo duri lavori e sacrifici si erano fatti una posizione di benessere sequestrando i loro beni rendendogli la vita dura li considerava usurpatori delle loro richezze.NEgli anni fine ottanta mi dicevano che il Venezuela era un paradiso ed ora??? riguardo la corea del nord senza la russia e la cina alle spalle credo che certe spacconate non le farebbe.A me rode sopratutto la tensione che crea al GIAPPONE Paese che amo molto e che ci ho vissuto,che ho en bellissimo ricordo..Riguardo i centri sociali li conosco bene,sono tutt’altra cosa che tu pensi.Ne ho viste talmente tante che e’ megio che mi astenga. E poi non so se l’hai capita io sono ANTICOMUNISTA DI QUALSIASI SFUMATURA E MASCHERAMENTO.

  83. Ramiro Ledesma è morto nel ’36! Non si può essere più tanatofili degli argentini!

  84. Ramiro Ledesma è morto nel 36’ma è sempre vivo il suo supremo insegnamento , nella sua elaborazione incondizionata di uno Stato Nazionalsindacalista . Purtroppo chi invece è vivo è il tuo mito Rex Tillerson; però gli Dei sono misericordiosi, chissà …
    Onore al Falangismo al e alla JONS.
    Eterna vita a Evita Montonera….

  85. Fernando riguardo i centri sociali li conosco bene anch’io purtroppo, e ho detto che se li radessero al suolo tutti io sarei la persona più contenta del mondo, però essi con il comunismo storico o il socialismo non c’entrano nulla, sono invece dei libertari edonisti al servizio del capitale e della società aperta sorosiana che anche li finanzia, sono le odierne guardie bianche della società multiculturale e globalista, e sono attivi anche nelle manifestazioni anti chaviste in Venezuela infatti, oltre ad essere ferocemente anti-putiniani e occidentalisti guarda caso, come i vari Boldrini , Vendola etc… Ovvero chi sta con l’occidente, sta dalla stessa loro parte, chi è a favore del “mondo libero” e liberale, è dalla stessa loro parte, chi è per le “rivoluzioni arancioni” in qualsiasi parte del mondo è dalla loro parte… Sul Giappone, anch’io lo amo, appunto per questo, come insegnava Mishima, deve liberarsi dall’occupazione yankee al più presto possibile e de-occidentalizzarsi per ritrovare le proprie radici, la Corea non minaccia nessuno, essa si difende e basta e si garantisce la propria sicurezza attraverso il deterrente nucleare, ben consapevole della fine che hanno fatto i vari Gheddafi, Saddam etc.. Gli americani hanno fatto stragi in Corea,bombardato civili, i coreani non hanno fatto guerre e stragi a nessuno, hanno solo la sfortuna di essere un importantissimo snodo strategico che gli americani vorrebbero per minacciare Cina e Russia in quei mari… Ecco a cosa serve la geopolitica, a capire queste cose, che sono fondamentali per determinare la situazione e con chi schierarsi… La Corea è uno dei pochi stati a non aver ceduto all’occidentalizzazione, conserva gelosamente la propria cultura, il buddhismo è florido in Corea unito al confucianesimo, la Corea è “metallica forma spartana”, “geometrico ordine prussiano”, una Monarchia teocratica a base socialista.

  86. Ma di fascio bolscevichi ce ne sono un paio anche qui, a tempo pieno, senza andare in Spagna, 1936… Evita non fu mai montonera…e lo sai…appropriazione indebita di maternità…

  87. Stefano. Ma ti divertí a prenderci per i fondelli o sei serio? In questo caso comincio a poreoccuparmi per te. Puoi fare copia con Razzi…

  88. Quando rifondiamo il Sacro Romano Impero?

  89. Felice a parte che Razzi mi sta simpatico ahahhah Poi scusami,al di là della provocazione, ma io non demonizzo la Corea e credo che abbia tutto il diritto, come ogni altro popolo, ad autodeterminarsi ed essere padrone a casa sua.

  90. Stefano. Ma in North Korea non si autodetermina nessuno. È una monarchia assoluta comunista da 3 generazioni! Poveracci i sudditi. Sai che ti dico? Molto meglio Trump!

  91. Una monarchia assoluta che si regge non sul culto degli antenati, o altre scemenze del genere, ma su di un apparato repressivo che funziona perchè i suoi componenti sono dei privilegiati sociali, un po’ come la nobiltà di spada in Francia nel secolo XV…Mi addolora pensare che una persona intelligente, un compatriota possa essere un ammiratore di quella porcilaia comunista immonda che è North Korea!

  92. Felice in Italiano si dice NORD COREA non North Korea….
    Cosi si esprimono Rex Tillerson e l’altro tuo idolo dell’anticomunismo messianico Edward Luttwak ….
    Usiamo perlomeno vocaboli autoctoni ….

  93. Felice ti ripeto, come te sulla Corea la pensano i comunisti che tanto nomini, per esempio i punti di riferimento di centri sociali e sinistre radical chic in Italia sono i Wu Ming, collettivo di scrittori bolognesi… A proposito di Corea la Wu Ming Foundation avverte tutti i compagni che la Corea è uno stato fascista, che la sua ideologia “è in buona sostanza, sotto mentite spoglie staliniste, il fascismo giapponese”, essa secondo i compagni Wu Ming è una “società organica(ognuno al suo posto), è nazionalista, è militarizzata, crede nell’origine divina del suo capo, e adotta una mistica del sangue puro.” Essa è appunto una “monarchia per diritto divino” quindi, secondo i comunisti Wu Ming, on c’entra nulla col comunismo… Aveva ragione Catilina su Jesi ed Eco, questi loro degni allievi ci hanno visto bene, ed ancora una volta hanno riconosciuto l’Ur-Fascismo la dove noi non lo vediamo… Comunque Felice, vatti a leggere cosa significa “Juche”, l’ideologia di stato coreana, che si traduce come “corrente tradizionale” e “autarchia”, essa ricalca esattamente il funzionamento della Monarchia per diritto divino giapponese con il mito della purezza etnica da conservare contro il meticciato occidentale, il popolo e la nazione come un unico organismo, la famiglia imperiale come lignaggio divino… Insomma, anche il Giappone prima della democrazia era una “porcilaia”?

  94. Pensiamo ad occuparci dei problemi veri, quelli nostri, non dell’inesistente problema coreano, materia da gossip e argomento buono per far vendere i giornali e per far mostrare i muscoli al padrone.

  95. X Fernando
    Abbi pazienza ma ogni tanto c’è da perdersi nei nostri blog.
    Io dico semplicemente che dal 2009 c’era l’opportunità per il nostro mondo di essere veramente decisivo
    I voti si vanno a prendere e lo spazio c’era tanto vero che è stato occupato da Grillo
    Lasciamo stare i bla bla sui 5 stelle. Non aggiungiamo zuppa inutile. Il rischio , per me la certezza , dell’inutilità della politica della dx in questi 10 anni lo paventa Viespoli più sopra
    Per la politica spicciola e non per i masssimi sistemi io ho visto banchi della lega per l’abrogazione della legge Fornero. Non è ho visti dei fratellini( forse perché l’avevano approvata quando erano nel pdl?) La perdita della coerenza è problenatica in politica. È più facile riacquistare la verginità.
    Alla Sra Maria ( elettrice media) queste cose rimangono impresse.
    Il resto sono chiacchiere inutili
    Bonne chance per il cdx

  96. A proposito di chiavi di casa.
    20 anni fa la strage del Cermis dove i nostri alleati liberrori hanno giocato a Top Gun sotto una funivia …. non hanno chiesto manco scusa.

  97. Catilina, finalmente menzioni grande visione politica di un certo d’alema,che era in carica in quel periodo.Tratto(vendette i nostri morti)per lo scambio della terrorista comunista in cacere negli usa.Ecco questi sono i grandi politici che ci hanno e continuano a governare.Per toglierli definitivamente di torno(politicamente)devi e bisogna finirla con le solite chiacchiere,azione,muoversi,dinamismo fisico.Esempio..dimostrare continuamente sotto la RAI,e non solo,per il propagandare beceramente i governanti che hanno ridotto l:ITALIA in questo stato commatoso e alla berlina del mondo intero.Devi finirla con i soliti deliri,azzione nel lazio in vece di sfilare per dimostrazioni incazzatevi sotto la RAI devono dare spazzi alla maggioranza ché sono contro questi incapaci..

  98. Fernando per me pari sono d’Alema, Larussa o Fini : sono tutti amichetti degli Yankee invasori. Sotto la Rai ti tirano le monetine
    ammesso che ti ci fanno arrivare.
    Potresti chiedere alla Meloni però di provare visto che ha preferito l”incontro ad Arcore con il nano invece di venire il 7 gennaio Corteo per Acca Larenzia…..

  99. X Valter..Ho sempre detto che i5* hanno raspato a piene mani dalla destra,delusa ed incredula dalla pochezza di visione politica e comportamentale di chi la rappresentava,solo dopo stanno facendo l’occhiolino alla sinistra strategicamente.Ho un vago sentore e non d’adesso che ci sarà un accordo con la lega tagliando fuori sia il berlusca che renzi.Purtroppo la meloni e troppo sola e non si sta’ accorgendo che è in corso vicino a lei l’assalto alla diligenza per assicurarsi l’accesso alla mangiatoia, fregandosene dell’etica primaria che ci dovrebbe distinguere

  100. Catilina non ti rendi conto che continui parlare per te stesso manchi sempre il punto focale..non vi fanno nemmeno avvicinare alla RAI?? E critichi l’MSI degli anni 60?? Ma per coresia..e meglio che taccio…vedi che stai dimostrando la tu la vostra realtà….

  101. Stefano: ma come osi comparare il Giappone imperiale, la sua storia millenaria, con quei farabutti tiranni comunisti parvenus della squallida North Korea (così mi evito persino di pronunciare quel nome immondo nella mia lingua)?

  102. I centri sociali saranno posti adatti a voi. A me fa schifo solo l’idea che esistano.

  103. Se gli yankees ci hanno invasi (cosa che oggi peraltro non dà più fastidio almeno al 95% degli italiani) la colpa è pure del Fascismo che invece di proclamare ed attivare una neutralità armata preferì nel ’40 sedersi al tavolo del poker, bluffando. Appoggiato dall’arraffone Savoia, purtroppo. Quando vollero vedere le nostre carte…sappiamo come è finita e non per fantomatici complotti delle destre immaginate dall’imaginifico Catilina… Era come svuotare l’Oceano con una valva di conchiglia.

  104. Perché non va a protestare la Meloni sotto la Rai ? Ah già la Meloni va dentro la Rai, a fare i talk show ; non a farsi arrestare sotto la Rai mentre protesta.
    Lei ha un nome non se lo può permettere.
    C’è invece qualcuno che si sta facendo gli arresti domiciliari per le troppe proteste. Magari è nel famoso 5% degli scontenti di cotanta occupazione.
    Poi non si capisce come mai per rispondere al nostro Felice e Contento, i liberatori che ci hanno liberato oltre 70 anni fa sono ancora qui con la pretesa di continuarci a liberare, non si capisce bene da che cosa ma con Ke loro 113 basi militare che pago Von la mia IRPEF non se vanno….
    Magari vogliono provare se sotto la funivia del Cermis questa volta c’è la fanno ….

  105. Catilina: mi indichi siti di fantomatici deliranti del tuo stampo che si costruiscono, s’inventano storie assurde per loro uso e consumo!? Se hai pulsioni masochistiche, credo di sì, rileggiti “Venere in Pelliccia” e cerca aiuto e soddisfazione in quella direzione, senza proseguire con l’opera d’inquinamento ideologico di quella che fu una rispettabile componente politica di destra nazionale.

  106. Ma Venere in Pelliccia cHe era per caso tua sorella ?
    Perché significa che allora l’ho già conosciuta….
    In quanto alla rispettabilita’della destra nazionale avrei qualche serio dubbio da circa due secoli …. visti i personaggi che si sono succedere sotto corale ombrello ?

  107. In politica nessuno libera nessuno, non scoprire l’acqua calda.

  108. Succeduti sotto corale ombrello …

  109. Per il 95% caro Felice ,perché il 5% di cui faccio parte anela onvece alla liberazione nazionale dai ‘liberatori’da un bel pezzo …
    Compreso quel tal Beppe Niccolai citato nell’articolo da Gianni Fognini
    Altri due che fanno parte del 5%…

  110. Il 3-2-1998 un aereo militare U.S.A. di stanza ad Aviano,tronca la funivia del Cavalese posta sul Cermis.Volava ad un’altezza non consentita infatti il punto d’impatto era di 100 mt.dal livello del suolo e viaggiava alla velocità di 1000 Km/h.Restano uccise 20 persone.La Procura di Trento apre le indagini.Ma le autorità militari di Aviano si oppongono alla richiesta della Procura di mettere sotto sequestro il velivolo.Il 4 febbraio il Corpo dei Marines di Aviano costituisce una Commissione militare d’inchiesta.Essa decide(il 14 Marzo 1998) CHE IN BASE ALLE REGOLE DEL TRATTATO DI lONDRA(Statuto delle truppe della NATO firmato il 19-6-1951)la giurisdizione prioritaria d’indagine e giudizio è quella degli U.S.A. perciò viene respinta la richiesta del Tribunale di Trento di processare i militari U.S.A.per omicidio colposo.Così,dopo 20 anni,l’equipaggio viene prosciolto dalla Giustizia Militare U.S.A. e solo un pilota sconta 5 mesi per aver distrutto il nastro registrato durante il volo incriminato.Detto questo,ricordo agli immemmori- che ancora si baloccano con l’idea che gli amerikani sono i nostri santi protettori- quali sono i punti del Trattato di Londra che hanno consentito di esautorare la Giustizia italiana dall’eseguire il suo mandato riguardo ai gravi reati compiuti sul territorio nazionale.La Convenzione tra gli Stati parti del trattato dell’Atlantico del Nord all’Art.VII paragrafo 3 recita:”in caso di giurisdizione concorrente sono applicabili le seguenti regole:le Autorità Milit.dello Stato d’invio(U.S.A.)hanno il diritto di esercitare a titolo prioritario la loro giurisdizione sul membro di 1 forza armata per quanto riguarda : comma(i)… omissis…comma(ii) i reati risultanti da qualsiasi atto di negligenza compiuta nell’esecuzione di un servizio. ” Ma che bella alleanza !!!

  111. Nessuno protegge nessuno, ora. L’alternativa è l’esercito europeo, un vero e forte esercito, lo sappiamo tutti, ma richiede grandi investimenti, non solo volontà politica. Ma nel 1945-’50 Tito se ne stava lì, con tutta l’aggressività ben conosciuta, appoggiato dai comunisti italiani, tanto amici di alcuni frequentatori del blog, e senza americani non so come sarebbe finita…

  112. Anch’io sto nel 5%, ma senza velleitarismi verbali…

  113. Ma e i Morti?…direte voi? Beh,consoliamoci in fin dei conti sono morti per fuoco”amico” !!

  114. Ma non si è ancora capito… è colpa della meloni..Primo cosa ha fatto la corte EUROPEA ?? Cosa ha fatto il governo comunista Italiano opulento allo champagne eborghese?? Mi ripeto ha venduto i nostri uccisi con l’anarchica assassina comunista che era nelle galere usa..Grande stratega dell’Operazione D’alema ripeto D’alema e la sua cricca che ancora ora ha il pudore alla cicciolina di dire cosa fare ai coglioni osservanti..

  115. Il 30 o 31 agosto 1939 l’Ambasciatore a Berlino Attolico presenta, su disposizione del Duce, la lista di quanto ci sarebbe servito per poter entrare in guerra: 170.000 treni carichi di tutto! Un modo neppure elegante per dire che in guerra non ci potevamo proprio entrare. Poi il 10 giugno 1940 i 170.000 trani dalla Germania ovviamente non erano arrivati e senza che nessuno ce lo chiedesse (Churchill? Ma questa è fantastoria…) noi decidiamo per l’intervento contro i “demo-pluto-massoni”, rammaricandoci persino che i francesi, che peraltro ce le stavano suonando, già il 18 giugno abbiano chiesto l’armistizio…! Con queste premesse, e seguiti altrettanto penosi, con le armi e con la política, che cosa possiamo pretendere? Forse che c’è una mobilitazione contro le basi USA/NATO in Italia? Anzi, appena una base smobilita è tutto un affannarsi di sindaci preoccupatissimi per i consumi ed i posti di lavoro…

  116. Mi sono ripromesso di non rispondere più alle fesserie ,ma siccome qui si ha l’impudenza di far passare gli americani per protettori degli Italiani del Confine Orientale,in nome degli infoibati della mia famiglia, della deportazione e carcere duro(lavori forzati in regime di sottoalimentazione)sofferto per tre lunghi anni a Maribor(Slovenia)da mio padre,dico basta con queste vili affermazioni.Gli Americani insieme ai loro luridi sodali Inglesi ci hanno messo ben NOVE anni,dalla fine della guerra per restituire Trieste all’Italia.E questo perchè i Morti triestini del ’53 avevano scatenato in Italia il risorgere di un sentimento patriottico che la D.C. avvertiva come pericoloso per quella parte del suo elettorato che avrebbe potuto indirizzare i suoi voti verso il M.S.I. In cambio,gli Americani non solo mantennero l’Amministrazione titina sulla Zona B(la parte dell’Istria fino ad Umago)ma obbligarono i governi italiani – complici ed imbelli- a promuovere la cosiddetta politica delle “porte aperte” verso tito.Inoltre,continuò la politica estera americana a foraggiare cospicuamente anno dopo anno tito affinchè non ritornasse in seno al Cominform.Ancora,lo finanziò affinchè promuovesse il movimento dei Paesi non “allineati” per isolare l’Unione sovietica.Inoltre,come se tutto ciò non bastasse,obbligò i servi democristiani a stipulare segretamente ad Osimo nel 1975 l’ignobile omonimo Trattato.Con esso si concedeva la sovranità della Zona B alla Yugoslavia.Neanche il diktat del Trattato di pace aveva osato questa ulteriore mutilazione! Insorse Trieste e per la prima volta in Italia nacque.. una Lista autonomista trasversale(fascisti ed antifascisti-salvo i comunisti-uniti contro il tradimento dei servi democristi).Insomma,siccome tutto ciò fa parte della mia vita,perchè dall’esilio da Fiume,l’ho vissuto in prima persona e poi,soprattutto,sulla “questione di Trieste”e del Confine Orientale sono stati scritti in questi 70 anni migliaia di libri sarebbe ora che i “grilli parlanti”si documentassero prima di flatare sciocchezze.

  117. Altro che 1953 o 1975 (concordo sul fatto che Osimo fu una porcata…), dico che avendo in Italia una quinta colonna comunista (che proprio il Governo di Salerno si era preoccupato di far accettare agli Alleati…) nel 1945 noi eravamo esposti sia alle iniziative di quel miserabile di De Gaulle (che senza americani avrebbe forse invaso tutto il Piemonte ed al quale regalammo l’isola francofona artificiale della Valle d’Aosta), sia di Tito. Che poi inglesi ed americani non ci abbiano aiutato con Tito nella Venezia Giulia è verissimo, ma prevalsero considerazioni di strategia geopolitica globale. E poi diciamoci la verità. Su quelle zone già la Germania aveva praticamente escluso il controllo della RSI. Poi i nostri imbelli governi con i comunisti dentro certo non alzavano mai la voce, anzi il contrario. I nostri schifosi stalinisti si preoccupavano di assalire i treni dei profughi dalmati a Bologna… Ma le vogliamo dire queste cose o la vostra attuale febbre fasciobolscevica, proputiniana (non ci sono più destra e sinistra e caxxate varie)lo impedisce?

  118. Nel 1945 noi eravamo senza Forze Armate. Lo capite questo? Eravamo forzatamente alleati di chi ci era stato nemico e ci disprezzava.

  119. E dopo questo panegirico sugli alleati liberatori …
    che dopo 70 anni ancora ci liberano …..
    un intervento sulla biografia di Beppe Niccolai
    un ” non collaboratore” dei liberatoti ….
    http://www.beppeniccolai.org/Italia_tricolore.htm

  120. Ma quale panegirico! Non sai nemmeno di che parli…

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>