4

Calciomercato. Se la Roma cede Edin Dzeko, Emerson (e Naingolaan?) si condanna all’irrilevanza

Pubblicato il 23 gennaio 2018 da Wim Kieft
Categorie : Pallone mon amour

Dzeko (pag uff Fb)Se Edin Dzeko se ne va, non succede niente. Niente, nel senso che la Roma non può legittimamente sperare di poter ambire a grossi obiettivi. E, anzi, dovrebbe trovare la sincerità per dichiarare ai tifosi l’intenzione di “normalizzarsi”, di rientrare in fascia media di A.

Dzeko è forte, non sarà Ibrahimovic dei tempi belli ma in questa Roma fa la differenza. E lui, che non vorrebbe lasciare il Colosseo, fa benissimo a rivendicare le decine di gol e di assist che ha segnato e distribuito in questi anni di militanza giallorossa. Ancor più importanti perché Edin, dopo un inizio catastrofico, roba da rievocare lo spettro inquietante di Renato e i suoi fratelli bidoni, s’è ritagliato un ruolo fondamentale e ha fatto ricredere tutti (compreso chi scrive) sul suo valore.

Se Pallotta e Monchi dovessero spingere ancora, dovessero, alla fine della fiera triste del calciomercato italiano, convincere il centravanti a tornarsene in Inghilterra dimostrerebbero che la Serie A non può ambire a uscire dall’angolo provinciale cui s’è condannata da sola negli ultimi anni.

Dopo aver ceduto Salah al Liverpool, litigato con Naingolaan (che ha mercato ovunque), lasciar andare Dzeko ed Emerson significa che la politica societaria della Roma è uguale a quella di un’Udinese qualsiasi (detto con il massimo rispetto), con Totti al posto di Di Natale. E una differenza sostanziale: spararla grossa, a fissare obiettivi importanti, perché altrimenti i tifosi non staccano biglietti né sottoscrivono abbonamenti Tv. Con il rischio di frustrare la piazza, già ipersensibile e delusa da anni di trionfi solo accarezzati.

@barbadilloit

Di Wim Kieft

4 risposte a Calciomercato. Se la Roma cede Edin Dzeko, Emerson (e Naingolaan?) si condanna all’irrilevanza

  1. Parliamoci chiaro, Edin ha 32 anni, venderlo a quella cifra non sarebbe un male, considerando che in ogni squadra dove ha militato ha fatto sempre e solo una stagione di rilievo, ovvero la seconda(vedi Man.City, Wolfsburg e anche Roma).. Il problema semmai è la vendita di un giovane ottimo terzino come Emerson, che invece aumenta ancora di più i dubbi sul progetto degli yankees… Altro problema è l’aria di smobilitazione che c’è nella capitale, questi vogliono solo fare lo stadio per poi rivendere la società, non gli interessa nulla dell’aspetto sportivo, SPallotta è solo un finanziere chiamato per rimettere i conti a posto e consegnare una società “risanata” al miglior offerente… Vendere Dzeko non è il problema, il problema è avere un progetto in cui l’allenatore possa usufruire poi di alternative giuste, di giocatori che seguano la sua idea di calcio, per adesso non si vede niente di tutto ciò, quindi è ovvio che fra Dzeko e il nulla meglio tenersi Dzeko, nonostante a mio parere non sia un grande attaccante e non sia adatto al gioco di Di Francesco, certo in una Serie A dove un 36enne come Quagliarella segna 15 gol allora chiunque può dire la sua, anche il bosniaco… Povero Eusebio…

  2. L’irrilevanza è già la realtà dell’oggi. Ma come si fa a cedera un Salah ed a quel prezzo?

  3. Lo stadio è lo specchietto per le allodole. È la speculazione immobiliare di contorno l’unica cosa che interessa a Pallotta ed alla sciagurata amministrazione comunale…

  4. Si Felice, per “stadio” intendevo esattamente quello che hai detto..

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>