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Il punto. Le politiche si giocano sul web e sul voto giovanile, dove le destre zoppicano

Pubblicato il 22 gennaio 2018 da ***
Categorie : Corsivi Politica
Un bosco di tricolori

Un bosco di tricolori

Le prossime elezioni politiche costringeranno i partiti a prendere atto della disarticolazione dei sistemi tradizionali di propaganda. Giornali e tv informano ormai gli over 50. Tutti gli altri si documentano, tra milioni di fake news, sui social. Su queste piattaforme il ritardo nella costruzione di una proposta politica del centrodestra e delle destre in particolare è acclarato. Le statistiche degli anni scorsi, pur evidenziando il predominio dei 5 Stelle nell’elettorato giovanile, non hanno portato ad investimenti rilevanti per ritornare ad occupare territori politici, come le scuole o le università, una volta fulcro della politica nazional-popolare. La presenza delle organizzazioni radicali di Casapound o Forza Nuova ha consentito un contraddittorio per certi versi novecentesco, mentre il populismo grillino, con pagine, siti, e cartoline, ha egemonizzato la web-sfera. La risposta di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini, puntuali nelle diramazioni su internet, probabilmente non sarà sufficiente ad un riequilibrio, mentre alcuni laboratori – Casaggì Firenze, Il Lingotto di Torino, Gioventù nazionale di Taranto, solo per citarne alcuni – raggiungo risultati positivi ma non in grado di contaminare altre realtà affini.

In poche settimane non si può correre ai ripari, ma si può calcare la mano sui temi giovanili, riletti in chiave patriottica e movimentista. Il diritto al futuro, la digitalizzazione della vita delle città, il sostegno alle imprese giovanili, la riscrittura con maggiori garanzie dei contratti di inserimento sono solo alcune tracce per provare una inversione di tendenza.

Le organizzazioni giovanili, se ammodernate e attrezzate per comprendere lo spirito del proprio tempo, sono indispensabili per aggiornare le categorie politiche e fornire riscontri più avanzati alle classi dirigenti dei partiti. Scoprirlo solo dopo le elezioni potrebbe rivelarsi un errore imperdonabile.

@barbadilloit

Di ***

103 risposte a Il punto. Le politiche si giocano sul web e sul voto giovanile, dove le destre zoppicano

  1. Non sono d’accordo. La Destra è indietro soprattutto nei mezzi di comunicazione di massa tradizionali (tv e giornali), mentre si sta sempre di più (anche se con fatica e lentezza) affermando e riscattando proprio con i social ed internet. Lo dimostrano i grandi successi del Blocco studentesco. C’è molto da fare ma per lo meno, anche grazie a Barbadillo, non c’è più quel nulla cui sembravano averci condannati AN, Forza Italia e tutta la melma che ne è derivata. Consiglio a tutti di acquistare Il Primato Nazionale, merita davvero.

  2. Riconoscendo il dovuto a a CP per originalità , militanza , nuovo approccio , elezioni studentesche , ecc ecc, , temo che il discorso sia assai più complesso . In primo luogo i mezzi di comunicazione tradizionale , come ci insegnano le società di marketing, pescano sempre più nei ceti anziani e sempre meno in quelli giovani . I giornali tra l’altro perdono via via quote di lettori significative . Proseguendo, è di oggi un interessante sondaggio ( coi limiti di un tale strumento ben inteso) pubblicato da CorSera . La Destra in misura significativa non pesca in nessuna categoria sociale ! Non nei giovani , non negli anziani, non nei ceti dirigenti e nemmeno in quelli impiegatizi . Qualcosa vorrà pur dire….anche la Lega , se vogliamo considerarla destra per taluni aspetti, viaggia intorno ad un max del 14% ben sotto a FI. Il punto è che in questi decenni la società italiana si è profondamente trasformata e basta salire ogni mattina su un treno od una carrozza della metropolitana per coglierlo visivamente . Gente malvestita, sciatta, immersa nella meditazione del proprio smartphone , mai un libro od un giornale in mano ….. Decenni di centro sinistra e poi di berlusconesimo ( vero ministro Tremonti ?) hanno scientemente proletarizzato interi strati di popolazione e di piccola borghesia ( vedasi ad es. ma non solo , Insegnanti e bancari) appiattendo tutti verso il basso . Poca qualità , poca selezione, poco stipendio . Così ora il sondaggio ci dice che , come una volta le partite IVA e i padroncini si identificavano in Berlusconi, ora masse di nulla facenti, di sotto occupati , di insegnanti ( ahimè ) di giovani ( doppio ahimè ) si identificano nella grammatica sgrammaticata di un Di Maio e nel suo vuoto pneumatico presidiato dalla costante vigilanza e presenza fisica di Casaleggio jr. Non a caso nelle Regioni ” ricche ” i 5 stelle rimarranno indietro, ma nelle altre ….. Da questa constatazione così amara , mi pare di individuare la enorme lacuna programmatica a destra. L’incapacità o la non volontà di censurare pesantemente la nostra attuale società civile ( più facile dare la colpa a Junker, alla Finanza , all’euro…) e proporre un nuovo modello di cittadino che sia mille miglia lontano dai modelli politici attuali , rispolverare ed attualizzare concetti come quello di ” servizio” , porsi insomma a modello alternativo ideale a tutto ciò che ora ci circonda . Dirsi patrioti è una etichetta senza contenuto . Da questo atteggiamento esistenziale scaturiranno poi le necessarie ricette politiche , economiche ed educative . L’altro ieri nel disastro ferroviario di Pioltello molti dei viaggiatori indenni anziché aiutare facevano le foto col cellulare . Ecco l’abisso in cui siamo sprofondati e non sarà certo qualche sito web in più a risollevarci.

  3. Ivanhoe. “Decenni di centro sinistra e poi di berlusconesimo ( vero ministro Tremonti?) hanno scientemente proletarizzato interi strati di popolazione e di piccola borghesia (vedasi ad es. ma non solo, Insegnanti e bancari) appiattendo tutti verso il basso . Poca qualità , poca selezione, poco stipendio…” Sono sostanzialmente d’accordo, ma tale modello quasi “soviético” si deve allo strapotere dei sindacati (nel pubblico più che nel privato) ed all’assenza della politica. Berlusconi non ha fatto molto, anche perché semopre sotto attacco, ma il principale colpevole della decadenza italiana (ma forse che nel resto d’Europa è molto meglio?) è solo ed esclusivamente la sinistra, il cui pensiero, prassi, ideologia sono il fondamento del nostro infame sindacalismo egualitario ed antimeritocratico.

  4. Intanto guardiamo in positivo. La Destra Radicale Romana (alcuni almeno) non va più in pizzeria con quelli della Banda della Magliana!

  5. Quello che andava in Pizzeria con Buzzi il ministro Poletti e a volte con R. Pacifici della comunità ebraica era Alemanno e lo staff destro-aennino , e ci si facevano anche fotografare insieme , non la Destra Radicale …
    Tu confondi le frequentazioni secolari della “destra nazionale” con quelle della destra radicale, che al braccio G9 di Rebibbia finiva per finalità squisitamente politiche ( ass.sovversiva e banda armata) non per affari …

  6. Chissà Carminati da dove veniva…e su andiamo su Wikipedia ci facciamo una culturetta in materia di rapporti….

  7. Infatti Carminati è finito in galera per il suo passato di frequentazioni, piuttosto che per il presente …
    Altrimenti oggi era candidato a Roma 1 con La Lega dopo aver fatto il Sindaco della Comunita’ degli “Eletti”. … a tempo perso perfino il Sindaco di Roma con Odevaine Buzzi e “compagni” …

  8. Catalina. Pensa ciò che credi, ovviamente, ma non ci si può arrampicare su specchi viscidi per tutta la vita, fantasticando impossibili purezze perdute o mai comparse…

  9. Ma come no ? Cosa c’è di più puro in questa splendido paese di in Pantheon che va da Vittorio Emanuele II e Cavour passa da Bava Beccaris a Cadorna e Badoglio ed arriva fino a Fini Gasparri Larussa ed Alemanno solo per citarne alcuni di testimoni destro/nazio/anali.
    Una frase di Gomez Davila per tutte :
    : Il traditore non ci perdonerà mai il suo tradimento…

  10. Ognuno ha le sue debolezze ed i suoi miti, forse: c’è chi magari ha il brigante Crocco o la Banda della Magliana o Concutelli come riferimenti ideali…

  11. Tutti personaggi tragici ed essenxiali rispetto a canaglie/aguzzini della portata di Cialdini Badoglio Scelba …

  12. Badoglio non credo sia il mito di nessuno. Cialdini neppure. Scelba fece solo una cosa bene. Preparare la Polizia, prima infiltrata di ex partigiani e comunisti, tipo Volante Rossa ecc., a servire lo Stato di Diritto. La Legge Scelba come la Legge Mancino certo fu un errore, ma con un po’ più d’intelligenza, e meno sterile reducismo völkisch, l’MSI d’allora forse poteva evitarla…

  13. Guarda che il reducismo völkisch con i torcicollo folkloristico all’ indietro nel MSI lo avevano proprio le componenti di “destra nazionale” quelle tutto ordine e disciplina, secondo la solita ottica baronale e questurina minimalista , per cui il Fascismo era solo treni in orario ed olio di ricino e pena di morte …
    Fini Larussa Gasparri facevano parte di queste componenti …

    Le componenti Nazionalrivoluzionarie (di Destra Radicale e/o di Sinistra Nazionale) erano tutto tranne che reducisticje e folcloristiche ( proprio in quanto Rivoluzionarie ). Producevano Kultur (riviste libri case esitrici circoli radio fumetti Musica ) ed erano tutto tranne che castratamente nostalgiche ….

    Studiati un po’ di storia critica del Neofascismo e cogline la complessità ( in positivo e negativo ) ; magari capirai anche le distanze tra gli attuali ” destri nazionali” liquefatti tra FI LEGA e FDI e mille altre componenti evolute, non omologabili, ed ostili al sistema Occidentale.

  14. Ma forse quella Legge fu il prezzo che Scelba dovette pagare per dare la sterzata istituzionale ed anticomunista in seno alla Polizia…

  15. Catilina. Sono erede di una tradizione di obbedienza ‘sabauda’ allo Stato. Lì mi posso incontrare più o meno críticamente con la Destra, su altri terreni, peraltro contraddittori e sconfitti dalla storia, proprio no…

  16. La mia Obbedienza è invece Pagano-Romana,Ghibellina, e quindi Fascista la si trova nella “convergenza eretica e sincretica ” dell’Insurrezionalismo armato repubblicano risorgimentale e della Insorgenza radicale anti-piemontese legittimista.

    Come in Francia il mio Fascismo non è “di destra” non lo è mai stato anzi, nasce dalla perfetta sintesi di “Eresie” e resta un fenomeno “non ricomponibile” dentro qualsiasi processo storico (per quanto ne dica De Felice meglio mille volte essere il Male assoluto per gli altri, che la liquefazione ri-composta nella non identità borhese …).

    Mario Carli diceva “Arditi e non Gendarmi” …
    Quindi sempre con la Legione Ribelle e mai con i Pretoriani …..

    Il Mio Stato è Organico, Gerarchico e l’Economia è completamente sottomessa ed assoggettata al Primato Assoluto del Politico, ha come riferimento Platone, Licurgo e Sparta e non Atene con la sua ellenistica-levantina decadenza fatta di Oligarchi Paraculi e Furbetti riconvertiti che spacciano la democrazia parlamentare come espressione di libertà ….

    L’unico Re/Imperatore Sacro che riconosco è colui che è Mezzo/Pontifex/Strumento di Guerra a favore del MOS MAIORUM espressione degli Dei Patri, Marte in testa , e non una mezza dinastia costituzionale di falsi monarchi eterodiretti dalle potenze occidentali e dalle logge ” di interesse ed affari” e compiacente dei destri-tradimenti perpetuati dentro la Storia ai danni della Nazione e del Suo Sangue.

    Se per realizzare tutto questo serve asfaltare di sacrifici collettivi e cadaveri “la Via” in nome di una eterna nobiltà della sconfitta la risposta è semplice :
    ME NE FREGO ….

  17. Catalina. L’unico tuo riferimento più o meno attuale, e non prima di Cristo, mitologico, è Mario Carli, che morì giovane, è vero, ma Regio Console Generale in quel di Porto Alegre, Brasile… Finite le ubbie fiumane, pseudo sindacal-rivoluzionarie, anche lui era rientrato nei ranghi di un Fascismo che fu disciplinato rafforzamento dello Stato, non ribellismo…

  18. … né, tanto meno, culto dell’eresia o delirio verbale… Il fascismo storico. Poi vengono quelli “immaginari”…

  19. Talmente ‘ immaginario ‘ che ancora oggi sergono leggi liberticIde ad hoc per poterne bloccare effetti indesiderati di ritorno ( nonostante le abiure e le prese di distabze delle solite destre traditrici )…

  20. Catalina. Sappiamo tutti che le leggi liberticide non sono rapportate alla ‘pericolosità’ di idee, quanto alla strumentalizzazione facile e gratuita che ne è possibile…Non c’è nulla da tradire, mi pare, si compete per uno spazio per certi versi similare… Ripeto, a mio avviso serve poco baloccarsi con mitologie spartane o anti-modernismi libreschi. Tu sei pagano? I ghibellini non lo erano…Non è solo una curiosità o un vezzo intellettuale?….Benissimo! In quali dèi credi?

  21. Felice e contento si vede che le lezioni alla ‘loggia ‘ sono abbastanza carenti … d’altra parte se al posto di leggere Evola continuate a leggere ‘Cavour’ come scuola politica..
    Eppure sui riferimenti bibliografici del Grande Oriente Evola Guenon Eliade Shuon e mille altri vengono citati e come …
    Un po’ di ripasso di cultura Tradizionale ti farebbe bene ; al posto di questo tardo illuminismo Epicureo leggiti un po’ di sane riviste seriamente ‘illuminate’…
    Ripassa il Mos Maiorum leggi Dante e Vico con occhi diversi ed ovviamente non mancare di riprendere e ripasdare Nietzsche Heidegger Locchi ed infine De BenoiSt con tutta la nuova destra francese che ha passato una vita a spiegare come oggi ‘ si può essere Pagani ‘.
    Un ultima cosa quando citi gli Dei fallo con la D Maiuscola non stiamo parlando delle castronerie partorite per i popoli del deserto sul Sinai …..

  22. CATILINA..CASPITA..per parlare cosi’ devi vivere in eremitaggio sui monti MARSICANI..Devi avere dimenticato tutte le delizzie della vita..ELIA..non viveva nel SINAI..ma sul CARMELO haifa..San PAOLO non veniva dal SINAI..e si e’ guardato bene d’andarci ha preferito ROMA..per l’approccio politico..mica fesso..Quando si va in profondita c’e’ l’umano..senza bandiere confini lingue monete razze e sopratutto senza fiere delle vanita’,perche c’e’ la caducita’dell’umano e vicino ad esso c’e’ TOMMASO D’AQUINO ed altri che NIETZSCHE e non solo conosceva benissimo…

  23. Catilina. Tu gentilmente mi consigli letture, ma non rispondi a quali Dèi concedi la tua adorazione… Venendo al pratico, ti faccio presente che negli anni ’70 a Torino tutta la sinistra extra-parlamentare (e non era sinistra da caffè, quella uccideva sul serio…)considerava “fascisti” alla stessa stregua missini, monarchici e liberali…La destra era il nemico, pur variamente declinata… Quella era la nostra realtà, Roma era la lontana città di Alberto Sordi e Gassman, di un governo imbelle, di chiacchiere infinite, ma dove almeno c’era il Bagaglino ed il “fascista o presunto tale” non doveva pensare ogni giorno che magari lo aspettavano sotto casa e non per dargli un buffetto…. Infine, stanco di quell’atmosfera, minacciato anche a scritte cubitali sui muri di fronte all’Università, a Roma ci venni pure io, ma è un’altra storia…e non faccio del vittimismo…A Roma fui felice sul serio, prima di …

  24. ….E si infatti Paolo di Tarso come migliore direttore Marketing non ha avuto eguali ….
    Non serve la Marsica perchè nel cosidetto postmoderno
    centro e periferia sono dappertutto, ed infine di delizie
    ce ne sono rimaste pochine però se Pirozzi facesse saltare Gargamella con l’appoggio di Casa Pound mi potrei ricredere…
    Cosa c’è di meglio veder quel venduto di Larussa/Ligresti rosicare per un tal danno alla sacra coalizione centrodestristrista !!

  25. Strano perchè a Torino a parte l’episodio di Crescenzo che prese fuoco per una Molotov ed un paio di ragazzi assassinati sull’auostrada di Alessandria ( purtroppo si trovarono nel posto sbagliato e nel momento sbagliato) non ricordo altri morti; mentre a Roma tra sgherri dell’estrema sinistra infiltrati dal Mossad e sbirri di polizia di morti me ne ricordo almeno una dozzina….
    Ma forse anche qui stiamo parlando di città differenti…
    D’altra parte nelle sezioni la dirigenza missina ci metteva poco piede, preferiva la TV, là c’era altra gente che poco tollerava i cosidetti Istituzionali ….

  26. All’Illuminismo, alla raison, all’anticlericalismo non rinuncerò mai!

  27. … E comunque questa ammucchiata felice tra liberali dc di destra e monarchici in nome dell’anticomunismo io me la ricordo con una punta di disappunto , anche perchè a chiacchiere i cosidetti moderati erano imbattibili; ma quando poi si doveva con caschi manici e bastoni conquistare metro per metro l’agibilità politica e passare le nottate in questura o al pronto soccorso, ” di blocco moderato anticomunista se ne vedeva ben poco ” ….

  28. Casalegno, l’avvocato Croce, i capi Fiat gambizzati a decine ecc. ecc. , senza citare quelli che i compagni mandavano all’ospedale tutti i fine settimana ecc. ecc. che sono? E Casalegno, Vice Direttore de “La Stampa” aveva fatto pure la Resistenza ed aveva un figlio in “Lotta Continua”…Fiore gli sparò in faccia ed ebbe un’agonia di 13 giorni… Se vuoi ti mando una bibliografía sugli “Anni di piombo” a Torino…Potresti cominciare con Carlo Marletti, Francesco Bullo, Il Piemonte e Torino alla prova del terrorismo, Rubbettino editore, 2004.

  29. Fra il 1976 e il 1982 a Torino il terrorismo di sinistra fece 20 morti, se solo di morti vogliamo parlare…

  30. Non era nella nostra natura di ‘sudditi sabaudi’ batterci per le strade. Noi credavamo nello Stato di diritto e che fosse compito dello Stato garantire l’esercizio dei diritti costituzionali fondamentali. Ma quasi sempre lo Stato guardava dall’altra parte, almeno fino a quando, nel nostro tripudio, fu rapito Moro, l’emblema della claudicazione e rinuncia dello Stato stesso…

  31. Ma quelli che mi hai citato non sono mica la mia gente…!!!
    Casalegno Corriere della sera/la Stampa la Fiat e allora cosa me ne frega ? Cosa me ne frega se nel Clan Feltrinelli/De Benedetti/Caracciolo/Olivetti/Roselli/Partito d?azione ed alle loro spaccature ?
    Al massino li posso derubricare a regolamento di conti tra antifascisti , tra padri e figli di quella setssa falsa resistenza bianca e rossa che riguardava il Nemico complessivo di ieri e l’altro ieri e forse anche di oggi…
    Capisco che per Te E. Sogno è un eroe ma per me gli Eroi sono Pavolini e Bombacci e degli ambasciatori del Golpe Inglese in Italia sinceramente poco mi interessa se si scontrarono con i loro figliocci troskisti peraltro infiltrati alla grande dal Mossad …

  32. Comunque a proposito di buone notizie e piccole delizie …
    http://www.fascinazione.info/2018/01/casapound-ce-lha-fatta-presentare-le.liste.html?m=1
    Non ce la faranno a raggiungere il 3% ed entrare NEL PARLAMENTO ANTIFASCISTA, ma aver fatto rosicare la Boldrini e stringere il culo alla Meloni, sarà già stata una piccola grande vittoria …

  33. Anche questo sito non è male: http://www.vittimeterrorismo.it/index.htm

  34. È per questo che non staremo mai dalla stessa parte! Io credo nella nazione, lo Stato, i diritti, la libertà (quella vera, non quella “democratica ed antifascista”), tu nella “tua gente”, nella faziosa logica catacombale di scontri purificatori…

  35. Pavolini lo comprendo. Ma Bombacci eroe di che? Essere stato ammazzato non ne fa un eroe…

  36. Ma cosa cianci..la meloni e’ già oltre il7% e manca oltre un mese per il voto.ve né accorgerete con le vostre chimere sognanti…

  37. Tu declini termini coma Nazione Stato Diritti Doveri per come nascono nel pensiero liberale.
    Io li Declino per come questi stessi termini hanno abbattuto e superato il pensiero liberale approdando allo Stato Nazionale del Lavoro. Per forza di cose non si può stare dalla medesima parte. La tua radice è nell” l’illuminismo borghese la mia radice è espressione della Cultura della crisi che giganteggia nel secolo breve ed emerge tra due conflitti mondiali (il 900).
    È chiaro che anche dentro la post modernità i Destini sono separati.

  38. La Meloni al 7% legittimo e reale con Larussa e Santanchè + lo strappo laziale. ..
    Vedremo se gli ex missini nel Lazio voteranno Parisi/Gargamella e vedremo adesso che dalla Lega gli hanno candidado e contrapposto i loro ex/An trombati dove troveranno lo spazio per questo 7 %….

  39. Solo un concetto vorrei esprimere cercando di non dilungarmi troppo e di non apparire mellifluo: Catilina, sei una delle poche persone con cui ho avuto il piacere di conversare, anche se solo virtualmente, che ha compreso in tutta la sua pienezza la vera essenza del Fascismo… E non parlo delle varie declinazioni del Fascismo, ma del Fascismo puro e originario mediterraneo ovvero italico, in parte di ascendenze francesi come hai ben accennato… Ed io, che non posso dichiararmi fascista per ragioni che sai, nelle tue parole ascolto di nuovo le risonanze dei De Ambris, dei Corridoni, dei Mussolini, dei Proudhon, dei Maurras, dei Sorel, dei Bombacci e di tutti quei rivoluzionari di inizio 900 che non avevano niente a che fare con ordine liberale e con sinistre riformiste, non avevano niente a che fare con reazione borghese ne con internazionalismo al soldo del capitale… In questi giorni mi è capitato per caso fra le mani un libro che sto leggendo con piacere,è un’autobiografia dell’anarchico bakuniano Armando Borghi,emiliano di Castel Bolognese di famiglia mazziniana poi passata all’anarchismo, conterraneo ed amico di Andrea Costa come di tanti altri socialisti e rivoluzionari del periodo(compreso Mussolini, De Ambris etc etc), dirigente della USI(unione sindacale italiana), condivise più volte il carcere con Corridoni ed altri, ebbene invito ogni fascista o semplicemente ogni amante della storia a leggere questo testo di un antifascista che si intitola “Mezzo secolo di anarchia (1898-1945)” con la prefazione di Gaetano Salvemini, per il semplice fatto che capirà come il Fascismo originario, quello che De Felice chiama “fascismo movimento” e che si rimanifesterà in seguito ancora negli ideali di Verona, fu assolutamente un frutto di quel socialismo nazionale, patriottico,battagliero, che fu fra gli animatori di scioperi, barricate e vari moti insurrezionali in tutta l’Italia del nord, e parlo anche della Settimana Rossa in cui Mussolini ebbe un importante ruolo, un socialismo quello che non si dichiarò e non fu mai di “sinistra”, un socialismo che riprese il modello francese dei circoli Proudhon in cui sindacalisti rivoluzionari e monarchici maurrasiani si incontrano, dove anarchismo stirneriano(Mussolini fu il primo a pubblicare in Italia L’Unico di Stirner), socialismo massimalista, socialismo soreliano anti-marxista fanno fronte comune, quello fu il ventre da cui nacque il Fascismo, ed infatti molti dei protagonisti di quelle battaglie pre anni 20 li ritroviamo tutti fedeli compagni di viaggio, alcuni anche critici per via dei compromessi con la borghesia, del Fascismo “regime”… Se addirittura un Togliatti, nel 36, con il suo appello ai “compagni in camicia nera”, seppur in modo strumentale, rimarcava la sua piena adesione alle idee del Fascismo, accusando quest’ultimo non per le idee, come si fa oggi, ma per averle tradite, ebbene ci rendiamo conto di come sia cambiata la storia nelle mani dei vincitori, e di come la destra e la sinistra minimali, liberali etc abbiano consegnato alla storia un idea di Fascismo che non esiste se non nei pecoroni bastardi fedeli della chiesa dell’Anpi e di quegli ingenui destri nazionali che ne sono il complemento,che mai hanno avuto il coraggio di fare i conti con la storia, con l’appartenenza, sventolando solamente nostalgismi svuotati di significato… Borghi cita un bell’episodio, in cui Mussolini si adoperò per il ritorno di Malatesta in Italia, cercando di convincere quest’ultimo a prendere le redini del “movimento”, questi rifiutò e Mussolini prese lui definitivamente le redini, e nacquero assieme ad ex-fiumani e altri vari socialisti i primi fascisti… Felice, ristudiati bene la storia del Fascismo, perchè la complessità di quel mondo, di quei fatti, di quel novecento, di quel socialismo, che già allora era “terza via”, non si può semplificare alla maniera dell’ordine borghese, dei treni in orario e di tutte queste diavolerie da centro-moderati illuministi,immobilisti e anti-fascisti per definizione, ti ricordo Massimo Fini quando diceva che “La ragione aveva torto”… Lo so, mi sono già dilungato troppo, avrei voluto aggiungere e chiarire molto altro, magari i motivi per cui, dando questa lettura del Fascismo italiano, non posso dichiararmi fascista, ma penso che molti l’avranno già capito, infine per tornare ai giorni nostri, spero anch’io nello sgambetto di Pirozzi, non si sa mai, un altra “destra” è sempre possibile…

  40. Stefano. Devo dire che, pur non essendo uno specialista del Fascismo, ho letto molto su di esso, oltre alle frequentazioni personali. Quel che dici è vero, non lo nego di certo, ma assodate le “matrici anarco-prodhoniane-rivoluzionarie”, per la verità un po’ confuse, del primo Fascismo sansepolcrista, non posso che rimandare all’attenta lettura della voce “Fascismo” dell’Enciclopedia Italiana, redatta in parte da Gentile, in parte da Mussolini, dove benissimo vengono sintetizzate la realtà e prospettive del Fascismo al governo. Il resto sono: ricostruzione teorica, immaginazione, sogni, speculazioni, successiva propaganda bellica, legato della triste pagina 1943-’45 ecc. ecc. Longanesi diceva: io sono anti-antifascista. Anch’io. Ho molto apprezzato i due volumi di memorie di Piero Buscaroli ed al suo lascito ideale in qualche modo aderisco. Da illuminista che crede nello Stato (meno nella “pubblica felicità”), non in fumose Terze Vie… saluti!

  41. Per fortuna non ti sei dilungato troppo.. altrimenti veniva giorno (scherzo) vedo che anche tu usi “ingenuità” come la mettiamo..STEFANO!!

  42. Fernando non credo di essere ingenuo, forse sognatore si lo ammetto, ma ingenuo non credo, ma mi è sempre piaciuto analizzare la storia delle idee non vedendo solo compartimenti stagni, forse debitore della dialettica hegeliana, vedo continue affermazioni, continue negazioni, continue sintesi, e poi vedo tante sfumature, che però diventano importanti per capire, soprattutto oggi in cui un “superamento”, una nuova sintesi è necessaria nel post post-moderno della società liquida. Felice, so bene che non sei a digiuno di storia, e in realtà su ciò che dici riguardo al Fascismo di governo hai in parte ragione, perchè Mussolini volle giustamente a mio parere una pacificazione sociale che la massa a gran voce chiedeva dopo gli anni di sconvolgimenti appena passati, egli rivendicava un risorgimento tradito,ma per l’unità del paese dovette in qualche modo “ricomporre” e frenare le spinte più rivoluzionarie, ed infatti è proprio qui credo che Catilina rispetto a te prende un altra direzione, rivendicando invece quel Fascismo di prima maniera che se vogliamo essere corretti Mussolini riprese in seguito, forse non credendoci troppo ma lo riprese capendo come sempre sapeva che la classe liberale-borghese aveva solo usato il Fascismo, per poi abbandonarlo per i nuovi vincitori della storia e per il mondo del capitale che gli era affine. La R.S.I. fu proprio la realizzazione in un contesto ostile di ciò che il Fascismo doveva e poteva fare prima, io seguendo il consiglio che Evola dette a Mussolini avrei preferito che egli istituisse una Reggenza piuttosto che una Repubblica, con tutto ciò che ne consegue anche sul piano simbolico, ma ecco io in questo forse differisco un po da Catilina, io critico il Fascismo da destra, pur essendo consapevole che il Fascismo non fu destra, basta essere chiari e consapevoli, ognuno poi ha il proprio retroterra culturale e il proprio posizionamento politico.

  43. P.S. Scusami Fernando, non avevo capito, si ho usato quella parola, ma senza alcun riferimento a nessuno in particolare ma più ad una “tipo ideale” di destro-nazionale, e l’ho usata per non essere troppo pesante.

  44. P.S. Con i se e con i ma non si fa la storia, ma probabilmente il decorso del Fascismo italiano sarebbe stato lo stesso del franchismo se non avessimo imboccato la via che poi è stata presa, ma anche da questa rilevazione si può capire come il Fascismo fu cosa diversa dagli altri “fascismi”, fu unico nel mondo e forse solo il nasserismo in qualche modo lo replicò, a mio modesto parere.

  45. P.S. Con i se e con i ma non si fa la storia, ma probabilmente il decorso del Fascismo italiano sarebbe stato lo stesso del franchismo se non avessimo imboccato la via che poi è stata presa, ma anche da questa rilevazione si può capire come il Fascismo fu cosa diversa dagli altri “fascismi”, fu unico nel mondo e forse solo il nasserismo in qualche modo lo replicò, a mio modesto parere.

  46. Stefano. Io raccomandavo in un periodo ormai lontano agli studenti di “avvicinarsi il più possile alle fonti”, cioè di evitare troppi condizionamenti storiografici, troppi giudizi di terzi. Ora, se per un Carlo Magno ciò è ovviamente quasi impossibile, a meno di rinvenire antichissime pergamene sconosciute, per il fascismo lo è e proprio De Felice, con la sua monumentale biografia di Mussolini, pur non potendo quasi consultare fondi archivistici pubblici, ce ne ha fornito un pregnante precedente metodologico. Fonti sono gli scritti coevi, più che non la posteriore memorialistica, di Mussolini e di altri esponenti del Fascismo, ad esempio. Quindi io mi permetterei sommessamente di consigliare la rilettura, per quanto possibile integrale, di alcuni testi essenziali, per tentare di capire che cosa fu il Fascismo Regime ed il suo Capo, a cominciare dai “Colloqui” con il Ludwig del 1932, la voce “Fascismo” dell’Enciclopedia Italiana, gli articoli per “Il Popolo d’Italia”, quelli del periodo repubblicano e due fonti diaristiche fondamentali, soprattutto per capire il periodo che precede la nostra entrata in guerra ed i primi anni del conflitto, ancorchè da interpretare criticamente: il “Diario” di Galeazzo Ciano e quello di Claretta Petacci, il quale, grafomania a parte, dà contezza sia dell’intelligenza vivace della Petacci, sia di un Mussolini privato che talora diventa straordinariamente pubblico. Sperando che l’atteso III volume stia finalmente per essere dato alle stampe. Perchè dico ciò? Perchè Mussolini, che pure aveva voluto la scuola di Mistica Fascista, sempre ebbe ben chiaro che il Fascismo era soprattutto uno strumento pedagogico e simbolico per inoculare massicce dosi di “Stato” nello scettico corpo sociale degli italiani, certo non una ideologia rivoluzionaria. Pur provenendo dalla sinistra massimalista del suo tempo egli sposò infatti il “Fascismo” filosofico di Gentile, essenzialmente liberale, e di Rocco, essenzialmente autoritario e conservatore, voltando le spalle alla componente sindacal-rivoluzionaria, ai De Ambris e Rossoni, per capirci. Il Duce scelse la “destra” (magari non quella di Evola, convinto che “indietro non si torna”), non la sinistra, dal 1922 al 1943. Poi la “socializzazione” durante la RSI vale come il resoconto del Congresso di Verona o la rilevanza attribuita alle “uova di drago” ecc. Discorsi di chi capiva bene il suo triste destino di Gauleiter dell’Alta Italia e di prossima vittima sacrificale della certa sconfitta bellica. Da vecchio ragazzo dispettoso il Duce cercava di lasciare a De Gasperi, da lui chiaramente intravisto come leader della prossima Italia, un’eredità difficile da gestire, quella di un Pease “socializzato”. Ma era tardi, i tedeschi non lo volevano e poi, a mio avviso, neppure lui ci credeva…

  47. Voler riportare il Fascismo dentro l’alveo del pensiero liberare, come ‘interegnum’ tra due fasi di democrazia parlamentare è il danno più grande che il Fascismo potesse ricevere soprattutto per le sue conseguenze politiche di interpretazione. Ecco perché Enzo Errani S.Sthernell T.Kunnas G.Locchi (solo per citarne alcuni ) ne hanno ribaltato la prospettiva azzerato di fatto l’interpretazione finale “De Feliciana’ ovvero la non percezione dell’Essenza del Fascismo la sua naturale Tentazione Sinistra.
    Preferisco Umberto Eco alla fine che esilia il tutto nell ‘ Eterno Cattiveria, l ‘Ur Fascismo salva il Fascismo dal depistaggio tardo borghese dalla sua storicizzazione minimalista ridonandogli quella Tentazione Sinistra che gli spetta per Sua Natura.

  48. Catilina spiego perchè non sono daccordo con quest’ultimo tuo intervento… Vero che Umberto Eco con il concetto di Fascismo Perenne o UR Fascismo riconsegna al Fascismo quel tratto irrazionale e pre-esistente che gli compete, ma attraverso tale concezione prima di tutto non permette una storicizzazione corretta e contestualizzata del fenomeno che invece De Felice permette di fare, secondo relegando il Fascismo al solo aspetto “vandeano”, “contro-rivoluzionario” e “tradizionalista” priva lo stesso proprio della sua parte “sinistra”, e riguardo ciò non capisco Catilina la tua asserzione, soprattutto perchè tale concetto in definitiva non permette una corretta distinzione a posteriori delle dinamiche contraddittorie e sincretiche in cui il fenomeno è nato e si è evoluto, relegando a “male assoluto” ciò che male assoluto non è mai stato… In ultima analisi poi si confonde il fenomeno moderno del Fascismo, erede in parte del Risorgimento ed in parte del Sanfedismo, in parte dell’Illuminismo ed in parte della Contro-rivoluzione, col concetto di Tradizione, che seconde me invece è più vasto e al massimo può inglobare il concetto di Fascismo preso nella misura più larga possibile e depurato dalle componenti moderniste… Eco con quell’operazione prese due piccioni con una fava pescando nel torbido come sempre, assoggettando e riducendo il concetto di Tradizione, vero suo obiettivo da sempre, al concetto di Fascismo inteso come totalitarismo irrazionalista, allo stesso tempo rendendo il Fascismo un demone maligno che sempre l’uomo ha il dovere di combattere, in ogni luogo si manifesti, che si tratti di templari, di medioevo, di sparta e così via… Forse sbaglio, ma considero molto più salutare e profonda, nonchè più onesta, la lettura di De Felice, che infatti è dimenticata e consegnata all’oblio, mentre per me dovrebbe essere nel programma obbligatorio delle scuole ,mentre la lezione di Eco, come quella di Jesi, sono a tutt’oggi dei capisaldi della demonizzazione liberale e radical-chic del Fascismo, e della Tradizione intesa come UR Fascismo eterno… Se ancora oggi Evola, Guenon etc vengono ostracizzati perchè fascisti, e fascisti non furono, questo lo si deve proprio a queste interpretazioni, che non rendono giustizia ne al Fascismo con la sua composita contraddittorietà, ne alla Tradizione come concetto vasto e che poco ha a che vedere con manifestazioni del mondo moderno, questo il mio modesto punto di vista. Poi quando Eco è venuto a mancare personalmente ho festeggiato, per De Felice non solo non lo avrei mai fatto, ma soprattutto penso che oggi il voluto oblio a cui è stato consegnato è proprio strumentale al pensiero unico… Detto ciò affermo altresì che è vero che esiste un Fascismo eterno, ma non inteso alla maniera di Eco, piuttosto dovremmo intendere questo concetto alla maniera di De Giorgio, ovvero come Fascismo Sacro, un iperbole storica, una potenzialità del Fascismo storico di ritornare a casa.

  49. Sicuramente il Fascismo “istituzionale” che ha convissuto con la Corona sabauda (1922-1943) e il Fascismo repubblichino di Salò (1943-1945), differirono per molti aspetti. Entrambi ostili al liberalismo e fortemente nazionalisti, il primo fu certamente più conservatore e moderatamente innovatore, mentre il secondo segna il ritorno alle origini sansepolcriste del movimento creato da Mussolini, ovvero con forti tendenze socialiste e repubblicane, ma soprattutto rivoluzionario.

  50. Io penso che CPI rispecchi molto il Fascismo sansepolcrista, almeno per quelli che sono i suoi contenuti.

  51. Il vero Fascismo identitario,etico,e di battaglia sta’ in forza nuova.Il resto sono solo chiacchiere,surrogati,brodini insipidi,tentativi fuorvianti

  52. Malaparte teneva ragione, antropologicamente a dx e sx ugualissimi, stesse fisse di purezza e nicchia. Scusatemi, ma mi sembra sia il caso di rivalutare Felice.

  53. X Stefano
    è chiaro che la mia è una provocazione paradossale; ma se il destino interpretativo sul fascismo tende ad assecondare le due famiglie/scuole materialista ( marxista e liberale ) che vollero entrambi relegare il Fascismo alla storicizzazione ( strumento dei padroni il primo, semplice interregno anticomunista in secondo ) credimi che forse forse la dimensione ‘infera e tellurica’ sostenuta dal duo radical/occidentale Jesi/Eco ci salva dal riduzionismo e dalla liquefazione postideologica….

    Attenzione perché dentro il neofascsimo abbiamo perso la battaglia con le destre minimaliste ; e dentro il Sovranismo si rischia la stessa sconfitta se fin da ora non si idelogizza e non si radicalizza lo scontro con il sistema, che ieri come oggi è la perfetta sintesi delle due scuole filosofiche del materialismo scientifico.

    Ti ripeto che la demonizzazione assoluta a volte fa da salvaguardia al depistaggio all”infiltrazione e allo sviamento di obiettivi.

    Per assurdo l”imbecillita”della Boldrini e di Fiano sono meno pericolose “di Fiuggi” di Berlusconi e delle sue derive destre …

  54. Il Fascismo di sinistra, come bene ha evidenziato Parlato, fu sempre molto minoritario nel Regime. Quindi voler sopravvalutare taluni aspetti sociali o di sinistra è un’operazione storicamente forzata, con poco fondamento, molti propositi per il futuro e poche realizzazioni nel presente, come per il tanto declamato Corporativismo. Nel progetto di modernizzazione della realtà italiana certo le leggi sociali avevano una centralità, ed il Fascismo le introdusse, ma ce l’avevano anche con Bismarck in Germania, che non era certo di sinistra! E le politiche d’intervento pubblico in economia(IRI ecc.) sono simili a quelle del New Deal di Roosevelt, per fronteggiare la Grande Depressione, che non era certo di sinistra! Che poi il Duce avesse in antipatia la borghesia perchè alla fine degli anni ’30 non si lasciava sedurre dai suoi sogni di espansionismo imperiale è comprensibile, ma detta borghesia aveva i piedi per terra, capiva benissimo che un Paese con scarse risorse non può imbarcarsi in avventure militari lunghe. Ed Etiopia e Spagna avevano prosciugato molto del poco che avevamo…

  55. Ciò che a mio avviso è pericoloso è un certo sfrenato attivismo di Casa Pound che pare fatto apposta per consentire alle sinistre di starnazzare sul “pericolo fascista” e di guadagnare consensi (di sciocchi, ma anche loro votano) altrimenti chimerici…

  56. Sono d’accordissimo con quest’ ultimo inserto di felice.

  57. La “Tentazione Sinistra” semmai spetta al Nazionalsocialismo, o imitatori, non al Fascismo italiano. Che di “sinistro” non ebbe praticamente nulla…(forse le Leggi Razziali, che lo stesso Mussolini definì poi un errore, ai tempi della RSI). Ma che fece molti errori in politica estera e militare…

  58. Werner. Scusa, ma credo che almeno qui dovremmo evitare di scrivere “repubblichino”. Lasciamolo all’ANPI!

  59. E già, strappare spazi ai centri sociali ed alle sinistre nelle periferie è antiigienico meglio i proclami rassicuranti del Nano di Arcore in TV che si prepara alla grandi intese alla faccia dell’ altrettanto gracidio delle destre ‘moderate di regime’…
    Che poi qualcuno mi dica che non esiste un antifascismo antropologico di destra. ..
    Comunque signori il dado è tratto Casa Pound con il suo attivismo sfrenato e poco borghesuccio sarà presente in tutte le circoscrizioni elettorali contenendo consenso alle destre …. avete un problema
    http://www.fascinazione.info/2018/01/casapound-ce-lha-fatta-presentare-le.html?m=1

  60. Sulla “demonizzazione” c’è chi ci campa e bene da oltre 70 anni… A proposito: a che cosa sono serviti Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, Terza Posizione, NAR ed altre similari conventicole di pochi esaltati, a volte pericolosi?

  61. Più voti prendono Casa Pound e Forza Nuova, più possibilità hanno di vincere vaffanculisti, pidioti e stracciaculi di sinistra… È quasi assiomatico…

  62. Catilina chi ha tradotto ezra Pound,in Italia per la prima volta??non è stato un processore di bologna comunista?? Come mai??

  63. Catilina chi ha tradotto ezra Pound,in Italia per la prima volta??non è stato un professore di bologna comunista?? Come mai??

  64. x Catilina: in effetti solo dopo avevo colto la provocazione, messa in questi termini acquista senso,anche se comunque non riesco in cuor mio ad accettare la demonizzazione antifascista così come non accetto il minimalismo destrorso… Però voglio riportarti alcune parole di Terracciano tratte dal capitolo “Contro tutti i nostalgismi” di “Rivolta contro il mondialismo moderno” per chiederti cosa ne pensi: “Il Fascismo, come fenomeno storico e politico europeo è DEFINITIVAMENTE DEFUNTO NEL MAGGIO DEL 1945.Una sconfitta peraltro orgogliosa, con le armi in pugno, a differenza del comunismo marxista europeo crollato meno di mezzo secolo dopo con l’implosione dell’URSS e dei suoi satelliti.
    E’ comunque un dato di fatto irreversibile che le due forme di modernizzazione e mobilitazione di massa sono uscite sconfitte dallo scontro con l’America.
    E’ il modello americano che ha trionfato nel XX secolo, dando l’impronta appunto al Mondialismo globalizzatore su tutta la Terra…
    Il cosidetto “neofascismo” o “neonazismo” del secondo dopoguerra è stato tutto un grande equivoco, talvolta tragico, molto spesso comico e farsesco. Alimentato anche dai suoi nemici interessati.Quella che impropriamente viene definita “estrema destra” non si è mai ripresa dal trauma della sconfitta bellica, dei suoi capi morti e/o massacrati, abbandonati da tutti al ludibrio della feccia, della plebaglia osannante fino al giorno prima. L’immagine di Mussolini e dei gerarchi con i piedi al cielo pesa come un macigno su più di una generazione politica , che non l’ha mai rimossa.
    Così come l’8 settembre ha rappresentato una svolta epocale, la fine dell’Italia come Nazione per tornare ad essere l’espressione geografica contenente qualche decina di milioni di persone parlanti più o meno la stessa lingua.

    La propaganda martellante dei vincitori ha additato i fascismi come il Male personificato; tanto da identificarsi spesso gli stessi seguaci in questo ruolo invertito, come estrema forma di contestazione ed autoriproduzione.
    Il nostalgismo, la formalità esteriore, la castrante esaltazione della sconfitta, il culto quasi necrofilo del passato, il “ducismo” senza Duce unito ad uno spontaneismo anarcoide (armato o disarmato), sono stati altrettanti fattori di impotenza politica e sociale, mentre il mondo cambiava vorticosamente emarginando sempre più la destra nel ghetto costruito con le proprie mani.
    Ovviamente il nostalgismo neofascista, comunque riciclato, è la NEGAZIONE STESSA DEL FASCISMO storico, che fu un movimento di mobilitazione rivoluzionaria delle masse, un movimento di giovani rivoluzionari in tutta Europa, basato sullo slancio vitale, sulla giovinezza, indirizzato al futuro, intenzionato a vincere e dominare; proprio come il Comunismo rivoluzionario dei Lenin, dei Trotskij, degli Stalin.
    Certamente entrambi rapportati al mondo della prima metà del secolo passato.
    E si consideri che stiamo parlando della parte migliore della destra, di quella minoritaria che non ha accettato tout court di allinearsi al Sistema, di divenire il cane da guardia dell’ordine costituito.
    Quest’altra destra, che invece ha capito benissimo in che direzione va il mondo, si è semplicemente sbarazzata di ogni bagaglio storico e culturale per passare armi e bagagli nel campo dell’avversario, del liberal-capitalismo, dell’America, del Sionismo, del Mondialismo.Questi arrivisti di vera destra rappresentano non certo il nemico principale, eppure il più prossimo, essendo la loro massima ambizione di neofiti mercenari quella di dimostrare al nuovo padrone la piena affidabilità del servo da poco acquistato.Nei casi più estremi(sti) si fa pura opera di provocazione nostalgica e integralista da sagrestia, sempre ben nascosti dietro la rassicurante divisa e manganello della polizia di Regime, per rilanciare uno scontro destra-sinistra, rosso contro nero, che sarebbe quanto di più funzionale al Sistema mondialista in ambito nazionale, se non fosse tanto anacronistica da essere inutilizzabile persino per i “servizi” che la gestiscono, dentro e fuori i confini nazionali.
    Non c’è bisogno di aggiungere che l’antifascismo di certa sinistra di sistema, altrettanto ridicolo e nostalgico, serve da pendant all’anticomunismo becero della destra più o meno estrema.
    Per i nostalgici dalla “dura cervice” e dal collo torto all’indietro, bianchi, rossi o neri che siano, è quindi evidente e comprovata l’impossibilità di confrontarsi con la realtà del presente e tantomeno con le sfide del futuro.
    E non è soltanto l’assoluta mancanza di prospettiva storica a renderli impermeabili di fronte alle novità. E’ la concezione stessa del tempo, dello spazio e dell’Eternità che non permette agli uomini del mondo moderno di essere …moderni perché antichi, o più semplicemente Uomini eternamente rinnovantisi nelle vicissitudini della storia. Va da sé che esiste un iato insormontabile tra la “destra” ed il pensiero tradizionale di Evola.”

  65. Il pensiero e l’analisi del compianto Carlo Terracciano non fanno una grinza.
    Tuttavia il processo di de/neofasctizzazione è lungo ed insidioso e rischia di perdersi per strada pezzi di ‘attivismo sano’ e intere generazioni non riconvertite o preparate alla Visione della quarta teoria politica di Dughin per capirci …
    Senza dimenticare che a seppellire la parte sana del neofascismo ‘non omologato’ ha contribuito e contribuisce anche la destra antropologica antifascista, pronta da sempre a fare da sgabello borghese e di riserva per il sistema occidentale nei suoi momenti di crisi.
    Il loro senso di autoconservazione e raccapricciante, ed hanno paura pure della loro ombra…
    Basta vedere i commenti di cui sopra…
    Non so che dirti Stefano io continuo a sostenere che più i processi di disgregazione si accelerano evpiù le possibili avanguardie “originarie’ troveranno spazio e più i ratti sinistri e destri se ne staranno rintanati nei loro salotti a farsi somministrare dalle TV commerciali la loro ‘autoconservazione’…

  66. Si chiama Cupio Dissolvi, voluttà della sconfitta e della morte…

  67. No no si chiama epicureismo gaudente e libertino individualista ,dove rischiano il culo gli altri e qualcun ‘altro ne trae beneficio …
    Legge moderna, che fa scopa con l’antica fintamente stoico Concordia Hominum Ciceroniana dove sempre i soliti paraculi la facevano franca, finche’ qualcuno non si mise pesantemente di traverso…
    Corsi e ricorsi

  68. Daccordo assolutamente su tutto, però anche nei processi di disgregazione rischiamo di perderci qualcosa di importante o sbaglio? Per avere una nuova sintesi è vero che serve negare la negazione, ma serve anche conservare qualcosa, quei semi che serviranno per dare frutto più avanti… per questo io credo che la teorizzazione ancora in fase di compimento della 4°Teoria sia efficace e da perseguire a tutti i costi, perchè è la nuova Rivoluzione Conservatrice,il nuovo seme, un nuovo superamento, una nuova sintesi dialettica, e i miei dubbi sull’estrema destra nostrana, che non sono di natura borghese ne conservatrice, vengono più che altro dal sospetto che non siamo pronti, che siamo ancora troppo “neofascisti”, troppo “destri” ancora per essere quel qualcos’altro che il Fascismo fu a suo tempo. Quel processo di cui parli, di de-neofascistizzazione va gestito in modo accurato per evitare il rischio da te acutamente paventato, per il resto che Shiva faccia il suo dovere come sempre, a questo punto è lapalissiano che non ci sia più nulla da conservare, e sappiamo che la Tradizione oggi più che mai diventa sinonimo di Rivoluzione, di ritorno all’origine.

  69. Alle volte navigo con la mente a ritroso nel tempo andato,e’ mi viene in mente certi che erano integerrimi sempre vestiti di nero,al primo rumore scattavano col braccio teso.Dopo qualche anno vestiti di rosso pugno chiuso canti spartigiani,dopo qualche tempo seppi ..che erano al neuro….ho seguito la destra ufficiale storica vera sociale con passione vera da oltre sessantanni e sentire certi discorsi velleitari che servono fondamentalmente a discreditare la destra politica in questo momento particolare di lotta. Scusatemi ma mi sono rotto i coglioni..

  70. Sapessi io delle Santadeche dei Larussa dei Gasparri questurini ecc ecc.
    delle mignotte di Berlusconi …..
    Con le mie palle gonfie di questi mestieranti destri della politica ci potrei fare le gare mondiali di mongolfiera ….

  71. Fernando per quanto mi riguarda hai sbagliato persona, non corrispondo alla descrizione(a parte i vestiti neri forse), e quei personaggi che descrivi, al massimo appartenevano a certa destra missina nostalgica dei treni in orario e che oggi vota le riforme di Monti e Renzusconi e poi blatera di sovranismo… Io il mio pensiero sul momento elettorale l’ho espresso, ho espresso i miei dubbi anche sulla scelta di Catilina che però comprendo, e dato che sono anni che non partecipo per scelta all’insulsa sceneggiata democratica, voglio proprio vedere come va a finire anche questa volta, il voto lo darò alla Lega solo per convergenze tattiche e perchè trovo interessanti certi movimenti e associazioni che gravitano intorno ad essa e che dialogano con il mondo eurasiatico,invece il resto della destra si discredita da sola escludendo ovviamente CP e FN su cui però ho riserve di altro tipo che ho spiegato abbondantemente, di tutto ciò ho già parlato abbastanza in altri interventi, poi non è che se si parla di meta-politica vuol dire screditare o fare discorsi velleitari, è un modo per confrontarsi al di la del cascame della destra che ci ritroviamo, di fissare dei punti, di porre delle distanze, nessuno è obbligato a leggere… intanto mentre noi giochiamo alla democrazia, in altre parti del mondo certe idee che qui esponiamo si fanno strada e vengono studiate nei posti che contano davvero.

  72. Ecco Catilina come al solito ha sintetizzato molto meglio di me il concetto.

  73. Catilina,noto che basta poco perché tu ti possa esprimere nella tua realtà,non basta piu il” taglia ed incolla”..Cosa c’entro io con il berlusca,larussa,gasparri?? e poi non sono mica dei ladri, certamente non sono come il tuo idolo pasolini,quanto a moralità ed altro.Ti avevo chiesto chi ha tradotto POUND e tu hai svincolato come sempre quando si va al nocciolo..

  74. Stefano,certamente far girare i treni in orario non è come far girare i cammelli in orario-(fortunatamente i cammelli non nuotano altrmenti mezza Italia girerebbe col cammello)Again,cosa c’entro io con Monti Renzi??Quando non sapete cosa dire nello specifico sparate..Santanche Renzusconi,larussa etc.Riguardo al sovranismo.. perché voi lo siete??Non mi pare..Riguardo la meta politica bisognerebbe non contradirsi e tener sempre presente la realtà..Credimi nei luoghi ove le idee per il futuro vengono studiate no vi fanno nemmeno avvicinare,oltretutto dovreste saperlo dove diano…

  75. Chi regala un letto da fakiro, con i i chiodi, a Catilina, perchè possa sentirsi a suo agio, soffrendo?

  76. * SIANO.

  77. Se la sinistra fu poco rilevante agli inizi, per nulla rilevante durante i 21 anni di Regime e non molto rilevante nell’ultima appendice repubblicana, sarei curioso di sapere come si sia potuto costruire su cotanta “irrilevanza” uno “Stato Sociale Nazionale del Lavoro” o qualcosa di simile, quando i meriti storici dell’Era Littoria per la Nazione furono quasi tutti di segno diverso. Nell’area culturale, innanzittutto, dal CNR all’Accademia d’Italia, dalla Riforma Gentile all’Enciclopedia Italiana ecc. Cioè il Fascismo fece quel che la classe dirigente liberale, neppure l’ottimo Giolitti, un vero statista, aveva potuto fare e non solo convertire l’Italia un un operoso cantiere di grandi opere pubbliche…Il Fascismo cercò di fare dell’Italia una vera nazione, creare uno Stato per i cittadini, non solo un’espressione retorica post-risorgimentale. Travisare la storia, attribuirle significati astrusi o peggio metastorici se non metafisici, intenzioni sulla base di qualche papello, non può condurre la nessuna parte, a mio avviso. La politica oggi si fa su cose concrete e non certo “falsificando” il passato…

  78. “non può condurre ora da nessuna parte, a mio avviso”.
    Pardon.

  79. Magari ci fosse una vera Concordia Hominum! Non vedo perché preferirle una continua guerra civile, strisciante o aperta. A che giova bucarsi vicendevolmenre le budella per teoriche buone ragioni reciproche?

  80. Opere pubbliche, istruzione. Direi che sono buoni spunti per una classe dirigente futura.

  81. @Felice: No va beh l’uso del termine “repubblichino” è puramente convenzionale, visto che “repubblicano” è tutto ciò che è inerente la repubblichetta delle banane nata nel 1946, dai fantomatici “valori della resistenza” (come uccidere una bambina di 13 anni perché nel suo tema ha elogiato Mussolini).

  82. Un ricordo di militante nazionalrivoluzionario meridionalosta e sana mente antisabaudo…
    http://www.fascinazione.info/2018/01/ricordando-pietro-golia-nel-primo_31.html?m=1

  83. Siccome la politica parte dal passato, ma con proposte per il futuro prossimo, a che serve oggi il “meridionalismo” radicale in politica se esso non esprime una reale, ampia volontà d’indipendenza? Rimane meno che sterile revisionismo storiografico, anzi semplice occasione di piagnisteo vittimistico, per lo più falsificando i dati di base.

  84. I dati base sono stati sottaciuti e falsificati dagli occupatori ” piemontesi ” . Solo Gramsci e Carlo Alianello a dire il vero vollero scoprir “la matassa” della piemontesizzazione forzata del sud , quella che ci ha regalato a grande linee la questione meridionale ( ieri )…
    Poi ci ha regalato il capitalismo assistito Fiat con i soldi della nostra previdenza sociale, I Fratelli Rosselli e l’antifascismo del Partito d’Azione ( il peggiore in assoluto) , Umberto Bobbio ed il suo antifascismo laico/accademico , Edgardo Sogno e l’anticomunismo golpista di servizio, Il gruppo De Benedetti/Caracciolo con annesso L’Espresso/Corriere della Sera, Pietro Fassino ed i salesiani lavati in ammorbidente , insomma un bel panorama , non c’è che dire, ….

  85. Adesso il príncipe Caracciolo è diventato piemontese….

  86. Catilina promuovi l’indipendenza del Sud, rimarrai nella storia…

  87. Catilina, ti ho sempre stimato per cultura, intelligenza e profondità di pensiero. Vederti sposare le cavolate antiunitarie e neoborboniche mi fa cadere le braccia. Lasciale ai complottisti da tastiera ed ai bramosi di like…

  88. Catilina. Partito d’Azione? “Il 4 giugno 1942 si costituì clandestinamente Il Partito d’Azione, nella casa romana del repubblicano Federico Comandini, alla presenza di suo cognato Guido Calogero, di Ugo La Malfa, Mario Vinciguerra, Edoardo Volterra, Franco Mercurelli, il perugino Vittorio Albasini Scrosati, Alberto Damiani e di due delegati per l’Italia meridionale e la Sicilia”. Leggo poi: “alcune di queste personalità erano di estrazione liberal democratica come Ugo La Malfa, Piero Calamandrei, Adolfo Tino e Mario Bracci, altre del mondo progressista e radicale come Guido Dorso, Tommaso Fiore, Luigi Salvatorelli, Adolfo Omodeo, oltre ai liberalsocialisti di Guido Calogero, Norberto Bobbio e Tristano Codignola…”. Quanti di loro erano piemontesi?

  89. Catilina. Ogni tua parola scritta fa perdere qualche consenso elettorale alla tua parte, temo…

  90. … Il gruppo “De Bnedetti/Caracciolo” Ivrea, Olivetti, L’Espresso/Repubblica/Corriere della Sera La Stampa di Torino, mai sentito parlare di Poteri Forti di marca “Piemontese” ? : che cosa sono queste “entità” , dove sono allocate forse tra Enna e Caltanissetta ?

  91. Vabbè Vabbè facciamo una cosa l’Antifascismo Azionista è nato a Filicudi , cosi sei contento ….

  92. Fratelli Rosselli piemontesi?

  93. Mai. Gli unici poteri forti erano la Chiesa Cattolica, la Massoneria, quelli legati alla Dinastia ed alla Fiat (non ad altre imprese). Che seguirirono le vicende del Paese. Poi nel dopoguerra ebbero una certa notarietà Adriano Olivetti e l’Einaudi, ma in campo essenzialmente culturale. Politicamente il “giolittismo” finì nel 1913.

  94. Capisco che di Storia partigiana delle tue parti ,
    te ne sei letta/mangiata ben poca … ( magari rileggiti almeno C. Pavese, ne bvale la pena …)
    Ma vatti a vedere dove le formazioni di “Giustia e Libertà” sono concentrate e perchè questa ” sana tradizione laico-internazionalista ” trasmigra dalla Resistenza Piemontese ai centri di poteri citati sopra …
    Poi magari ne riparliamo ….

  95. Il “capitalismo assistito” divenne tale quando i Governi dell’epoca, per finalità politico-elettoralistico-mafiose, imposero una antieconomica dislocazione di strutture industriali al sud, in spregio ad ogni corretta valutazione imprenditoriale…

  96. Ma se anche qui la Resistenza era composta, sino alla fine del ’44, da quattro gatti, confondendosi con la renitenza alla leva? Vatti tu piuttosto a rileggere quanto hanno scritto Pisanò e Pansa al riguardo.

  97. …e poi c’erano i terroristi comunisti dei GAP. Ma quanti erano?

  98. Non riesco a capire chi parla di cavolate anti-unitarie etc Ma una volta la Destra non era anti-risorgimentale o forse ho capito male io qualcosa? E non parlo di neo-borbonici etc, parlo proprio del pensiero contro-rivouzionario, reazionario, poi si può discutere in merito alle idee di tale pensiero, ma dire che parliamo di cavolate mi sembra esagerato, questo una volta era il patrimonio culturale della Destra o ho capito male qualcosa io? Per anni Bossi ha sputato sul tricolore, bestemmiato l’inno etc etc, perchè al sud come al nord non ci potrebbero essere degli etno-regionalismi allo stesso modo? La piemontesizzazione con l’aiuto delle potenze straniere è un dato, poi se sia stata giusta, sbagliata o metà e metà, su questo si può discutere.

  99. Stefano. Perchè il pensiero evolve. Destra e sinistra oggi non son più quelle del Congresso di Vienna, 1815. In nessun posto.

  100. Destra e Sinistra semplicemente non sono più. …
    C’è chi sta con questo sistema è c’è chi sta contro questo Sistema.

  101. Catilina. Il problema è che io tuo antisistema, a parte lo sgozzamento reciproco, non ho capito bene che cosa sia… ma, in linea di principio, non lo trovo molto attraente!

  102. A me piuttosto pare che siamo così pervasi dalla mentalità moderna che non si riesce a vedere in nessun modo altre possibilità di civiltà che non sia quella liberal nichilista, in cui i mercanti hanno preso possesso del tempio, ma come diceva Pound “The temple is holy because it is not for sale” ovvero “Il tempio è sacro perchè non è in vendita”… Scacciare i mercanti dal tempio.

  103. Stefano. Ma per farci che cosa nella sacralità del tempio, dopo che i mercanti fan fagotto? Ricordare le virtù degli antenati? Quali? Quelli dell’antica Repubblica Romana? Non ti pare che sia passato troppo tempo? Rimetterci ad adorare Giove, dopo 15 secoli, quello che fece vomitare al padre i fratelli che aveva ingoiato, più crudele del babbo “palestinese” di Cristo? E dopo aver ricordato le virtù che cosa facciamo? Prendiamo il coltello grosso della cucina ed andiamo ad immolarci per Putin e l’Eurasia di Dugin? O facciamo una lettura collettiva di Nietzsche? Riscopriamo il piacere di mangiar carne due volte all’anno? Di npassare l’inverno al freddo, magari nella caverna, perchè il petrolio nella vostra visione autarchica non arriva più in Italia ed il carbone che abbiamo è scarsissimo?

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