1

Esteri. Perché Francesco Giavazzi non comprende la protesta spiritualista di Gezi Park

Pubblicato il 4 giugno 2013 da Giuseppe Conte
Categorie : Esteri

gezi parkChe ieri sul Corriere un economista, Francesco Giavazzi, ha sostenuto che gli scontri in atto ad Istanbul non hanno niente a che fare con il Parco Gezi e con gli alberi. La solita arroganza travestita, molle e cieca degli economisti, uomini chiusi nella loro visione tardo- razionalistica del mondo, refrattari al simbolico, incapaci di cogliere il soffio spirituale e divino che c’è in ogni uomo e nella natura.

Quali strumenti hanno gli economisti per parlare degli alberi e dell’anima? Io li sfido. Oggi comandano loro, dettano legge, impartiscono lezioni, presiedono governi: vedete dei risultati, dei traguardi raggiunti? Dico, l’economia non è mai andata così male come da quando governano banchieri e economisti.

Basta. Ci lascino almeno gli alberi e i parchi: oh, se si diffondesse la febbre, e in ogni città del mondo i parchi venissero occupati per riparlare di bellezza, giustizia, verità, dignità del vivere. Per, non contro. Per sviluppare nuove correnti di energia creativa.Quella che gli economisti non sanno neppure cos’è.

@barbadilloit

Di Giuseppe Conte

Una risposta a Esteri. Perché Francesco Giavazzi non comprende la protesta spiritualista di Gezi Park

  1. C’è però da dire che la protesta è fortemente collegata alla re-islamizzazione della Turchia messa in atto da Erdogan

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>