24

Il punto (di M.Veneziani). La battuta incivile di Gnocchi sulla Petacci e il silenzio di Anpi e c.

Pubblicato il 20 gennaio 2018 da Marcello Veneziani
Categorie : Politica
Gene Gnocchi e Claretta Petacci

Gene Gnocchi e Claretta Petacci

Parole definitive sulla querelle alimentata dalla battuta di cattivo gusto di Gene Gnocchi arrivano da Marcello Veneziani, sulle colonne del Tempo, diretto con in maniera brillante da Gianmarco Chiocci

***

Ma non provate vergogna, voi della Sette, Floris, Mentana e voi Autorità Vigilanti, Presidenti di Camere, Senato, Anpi, Femministe, davanti alla schifosa, incivile battuta di Gene Gnocchi – se questo è un comico – sulla scrofa che razzola tra i rifiuti romani e che lui ha battezzato con la genialità di un demente malvagio, Claretta Petacci?  

Non stiamo parlando della macabra e bestiale macelleria di Piazzale Loreto, che fa vergognare ogni paese civile; non parliamo nemmeno della feroce vendetta contro un dittatore, un regime, una guerra. Qui parliamo di una donna che per amore solo per amore volle stare a fianco del suo uomo anche nella cattiva sorte, fino a condividere la morte, e prima lo stupro e poi lo scempio del cadavere.

Non ebbe responsabilità durante il fascismo, Claretta Petacci, non trasse profitto, non spinse mai Mussolini verso nessuna scelta feroce, non fece cerchi magici intorno al Duce. Fu amante appassionata e devota, spesso tradita, sempre ferita dall’essere comunque l’altra rispetto alla moglie e alla madre dei suoi figli.

E persino lei, la sanguigna, verace Rachele, non ebbe parole di odio per la donna che restò al fianco di suo marito fino a farsi trucidare con lui, ma si lasciò sfuggire un moto sommesso di affetto e perfino di dolcissima invidia, perché avrebbe voluto essere stata lei al suo posto. Claretta riuscì ad essere consorte  davanti alla morte.

I versi di un grande poeta come Ezra Pound su Ben e Clara appesi per i calcagni resteranno nei secoli. Del resto ognuno ha il cantore che si merita: c’è chi ha Ezra Pound e c’è chi ha Gene Gnocchi. C’è chi rispetta la pietas verso i mortie si inchina davanti alla tragedia e chi invece sogghigna come una iena ridens.

Ricordo anni fa che uno storico divulgatore, di cui per carità verso un defunto taccio il nome, scrisse un libro sugli amorazzi di Mussolini, sulle sue amanti e i suoi figli illegittimi e per promuovere il libro organizzò una cena in tema. Nel menù c’era “petto di tacchino farcito alla Claretta”. Mi parve allora bestiale quell’allusione spiritosa al petto della Petacci e soprattutto alla farcitura che poi nella realtà fu una sventagliata di proiettili.

Ma quella spiritosaggine triviale sembra oggi una delicatezza da gentleman rispetto alla battuta da porcile di Gnocchi. Femminicidio, violenza alle donne, sessismo di chi considera l’amante femminile sempre una troia, volgarità in tv, correttezza di linguaggio: vanno tutti a puttane nel silenzio generale, col sorrisino compiaciuto di Floris, davanti a quell’atroce, feroce porcata di Gnocchi.

Mi auguro che sia solo un frutto di abissale ignoranza, anche se è difficile pensare che uno anziano come Gnocchi non sappia almeno per sommi capi la storia. Un’ignoranza becera, comunque aggravata dal fatto che insultare i fascisti, calpestare i cadaveri loro e dei loro congiunti, è facile, hai dalla parte tua le istituzioni, i media, il conformismo della cultura, i parrucconi e i maestri censori. Magari ti scappa un contratto, una menzione, un elogio per il tuo intrepido coraggio antifascista. 

Mi auguro che la gente lo cancelli definitivamente dal novero dei comici; che resti a fare le sue serate comiche nei centri sociali, ma di quelli antagonisti feroci, o all’Anpi che non ha mai un moto di umanità verso i morti, i vinti e i trucidati o nelle sette sataniche.

Che racconti a loro le sue troiate. E che finisca lui tra i rifiuti della tv spazzatura, insieme alla scrofa di cui ha meritato la parentela. (da Il Tempo)

@barbadilloit

Di Marcello Veneziani

24 risposte a Il punto (di M.Veneziani). La battuta incivile di Gnocchi sulla Petacci e il silenzio di Anpi e c.

  1. Gene Gnocchi è la volgarità di sinistra incarnata al massimo livello.

  2. Grande Veneziani. Nessuno commenta finora le sue opportune e civilissime osservazioni. Forse i fascio-bolscevichi del blog preferiscono non inimicarsi i compagnucci. Poveracci.

  3. Per “felice”. Quando finirai -felice- di scrivere cretinate?! Su questo sito non ci sono fascio-bolscevichi! Da mesi imperversi con questa stupidaggine:con pazienza,che io non ho,Stefano e lvC ti hanno detto e ripetuto che nel fascismo storico,soprattutto delle origini,c’era la componente del sindacalismo rivoluzionario che ,poi, ritornò con le sue tesi ad essere maggioritario nel Congresso di Verona della R.S.I. Perciò,continua pure a bearti e a crogiolarti della tua esistenza edonista e crapulona ma non offendere i Fascisti autentici!

  4. Ma ,soprattutto, credo vada detto(anche se non dovrebbe essercene neanche bisogno) a Felice che NESSUNO,tra coloro che commentano in questo sito,può trovare divertente l’ignobile provocazione di Gnocchi.

  5. Ringrazio VENEZIANI per avere riportato alla realtà civica,la trovata subdola e demente di quella SEWAGE parlante di nome gnocchi.Sonvenzionato da quel imbonitore viscido di professione di nome flores.

  6. Non dimentichiamo che questo fa il paio con le sgradevolezze dette da certa gentaglia di sinistra contro Giuseppina Ghersi qualche mese fa.
    Evidentemente la lotta contro il sessismo e la violenza sulle donne(e le bambine…),certa sinistra la fa a corrente alternata,e solo per chi è degna di entrare nel club delle autentiche antifasciste(o per chi è stata vittima dei fascismi).
    In entrambi i casi,silenzio tombale dei Tiggi di regime.Dalla Boldrini,invece,non mi sarei aspettato niente di diverso del suo silenzio…

  7. Una battuta davvero disgustosa.

  8. Segnalo, come ho fatto, la possibilità di entrare nel sito di ” la 7″ e nell’indirizzo mail riservato agli utenti che vogliono commentare i programmi, inviare mail firmata esigendo fermamente l’allontanamento di questo personaggio ! Attenzione, no insulti ed epiteti ( rischio querela) . Poi cosi per amore storico: Premesso che chi segue Barbadillo , indipendentemente dalla Weltanschauung personale, e’ su una barricata non confondibile e lontana anni luce dal bolscevismo ( a proposito raccomando il film ” morto Stalin se ne fa un altro” spassoso ed agghiacciante ) , pare che Mussolini , prendendo atto dei resoconti del Congresso di Verona, fosse rimasto costernato leggendo accenti in taluni a suo avviso di vero e proprio comunismo ! Lo scrivo perché mi risulta , fermo restando gli spunti di modernità e di civiltà del lavoro contenuti in tale documento.

  9. Erano già molto fuori strada i compagnucci del Congresso di Verona e questo Mussolini lo disse chiaramente a suo tempo!

  10. Chi non sta a destra sta a sinistra, quella marxista leninista, trotskista o anarchica, non ci sono terze vie!

  11. La sinistra sono Gene Gnocchi e l’ANPI. Non esiste una diversa sinistra.

  12. Wolf: divertente magari no, ma continuano a menarla con quell’assurdità logica e storica del fascismo di sinistra!

  13. Felice, la sinistra è il liberalismo; comunisti, marxisti e similia sono morti e sepolti da tempo. Quanto a Gene Gnocchi, la sua notorietà è legata ai suoi non sense; questa volta la serietà ha affossato la comicità che lo ha sempre caratterizzato. Devo dire che prima di questa uscita non mi dispiaceva, specie nei commenti sportivi.

  14. La reazione del nostro mondo contro questa ignobile, disgustosa affermazione di questo disgraziato è stata debole, ininfluente e ignorata dai media. Costui va cacciato da ogni trasmissione e occorre trovare dei buoni estremi legali per portarlo in tribunale. Ma dopo alcune, educate e composte reazioni di alcuni esponenti di una presunta destra (per carità, noi siamo moderati), nulla è successo. E sui media è già calato il silenzio. E poi, suvvia, di grazia, mica siamo fascisti…

  15. I comunisti sono solo morti in quanto all’opzione per l’economia pianificata, la dittatura del proletariato ed a etichette varie. La loro carica distruttrice ed intollerante, nemica di ogni diritto, della civiltà, permane intatta e quindi vanno combattuti con ogni mezzo. Il liberalismo (da non confondere con il liberal nordamericano) acceca solo gli allocchi.

  16. Gene Gnocchi mi ha sempre causato un’istintiva e forte repulsione.

  17. Ivanhoe. Nel comunismo non c’è alcuna modernità, solo ignoranza, faziosità e risentimento sociale.

  18. Stesso stile di Charlie Hebdo: far passare le offese per satira.
    Abbiamo perso anche il senso della comicità, fra le altre cose.
    Suggerisco a tutti la visione del film ‘Morto Stalin se ne fa un altro’.

  19. Non vorrei essere frainteso ! Nel comunismo solo barbarie anche se talvolta, come ricordava Rauti, si partiva da una ansia veritiera di giustizia . La modernità che citavo , unitamente a principi di civiltà del lavoro, erano da me riferiti invece al documento scaturito dal Congresso di Verona . Sono passati mille anni luce, viviamo ormai su un altro pianeta , ma nel documento sopravvivono taluni concetti e principi che sono espressione di una vitalità, di uno spirito di innovazione , di una voglia di “andare oltre” che , tenuto conto dei tempi terribili in cui furono enunciati, non possono essere dimenticati . Tutto qui .

  20. Esiste una destra sociale che non va dimenticata. Inoltre avevano rispetto per la cultura e la scuola. Tutto perso.

  21. Certe persone sono sempre impregnate di odio, ma quando tale odio viene reso così esplicito significa che non si hanno più argomenti; le squallide frasi di questo pseudo-comico sono il canto del cigno della cultura di sinistra. Gene Gnocchi in particolare, poi, è solo un poveraccio che attinge al trash solo per ritornare al centro dell’attenzione, non lo dicono ma anche quelli di sinistra in cuor loro disprezzano questo frustrato.

  22. Peggio di Gnocchi, Crozza e Vauro.

  23. Il comunismo non fu un sogno generoso ed altruista. Fu una fanatica, oscura, criminale utopia, nella migliore delle ipotesi.

  24. Scusami TULLIO se mi intrometto anch’io nella diatriba sul “FASCIO-BOLSCEVISCO”di cui FELICE.Come avrai certamente seguito anch’io alle volte mi permetto delle liberta’ alquanto critiche e velatamente sarcastiche con CATILINA.Specialmente quando accenna al comunismo,essendo anticomunista a tutto tondo non resisto.Pero’le mie critiche sono fondamentalmente per stimolare la discussione,so’ bene quale e’ il suo fine,alle volte non sono d’accordo per la via per essa. Ad ogni modo non prendiamocela troppo per FELICE,,SO benissimo la vita a TORINO e Piemonte in genere negli anni 70 e quindi lo capisco benissimo,anzi mi fa particolarmente piacere ..UN PIEMONTESE ANCORA ANTICOMUNISTA ..una rarita’teniamocelo stretto..Non prendertela troppo TULLIO c’e’tanto da fare non consumiamo energie ..SALUTI

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>