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Calcio. Nainggolan fuori rosa è una follia, basta con la retorica del calciatore-esempio

Pubblicato il 7 gennaio 2018 da Francesco Petrocelli
Categorie : Corsivi Sport/identità/passioni

Nainggolan

E’ andata come da previsioni. Di Francesco, ambasciator (di Pallotta) che porta pena e che in conferenza prepartita annunciava laconico la mancata convocazione di Nainggolan, sempre per i fattacci del capodanno “mbriaco fracico”, aveva ragione ad essere avvilito, in cuor suo. La gara della Roma contro lo stratega Gasp è stata una sciagura: Strootman goffo e macchinoso, Gonalons un eterno rincalzo, Pellegrini ha fatto ciò che ha potuto, smarrito e smanceroso. Una mediana imbambolata, incapace di rialzarsi anche dopo la dubbia espulsione di De Roon: nessun collante tra i reparti (mancava pure De Rossi), grinta pari a zero. Insomma, mancava Nainggolan.

La reprimenda della dirigenza (o dei media?) è scriteriata. Non solo perché la bubbola tediosa del calciatore come integro esempio morale non se la beve più nessuno, per fortuna – il belga si è concesso una bevuta, ha fatto ciò che hanno fatto, o avrebbero voluto, quasi tutti i jeunes occidentali: i maestri di carattere dovremmo cercarli altrove e sono ben altri -, ma perché Nainggolan è esempio calcistico, sul campo. E tanto basta. I suoi novanta minuti, cuore e polmoni, hanno una foga insostituibile, soprattutto se l’alternativa è l’indolenza sfoderata nell’ultima giornata dalla marmaglia di Joao Mario, Borja Valero, Ranocchia o, peggio ancora, il passetto impomatato di chi ruzzola non appena sfiorato. Contro queste flemmatiche abitudini, saremo sempre dalla parte dell’eccesso, del bicchiere pieno di George Best, del pacchetto da venti di Hubner, della sigaretta di Platini e di Riva. E, ovviamente, di Nainggolan, che, timidamente contestato e buttato sul mercato, ha già i suoi adulatori: primo fra tutti è l’Evergrande di Cannavaro.

@barbadillo.it

@frpetrocelli

Di Francesco Petrocelli

5 risposte a Calcio. Nainggolan fuori rosa è una follia, basta con la retorica del calciatore-esempio

  1. Bisogna essere professionisti sempre, non solo quando ritiri lo stipendio o metti il culo sulla Ferrari!

  2. Il calciatore, purtroppo, è un esempio. Dico purtroppo perché quello che sanno fare è prendere a calci un pallone, mentre per il resto sono giovani o giovanissimi con troppi soldi e troppa visibilità, pensare che si comportino in maniera eticamente ineccepibile con queste premesse è utopistico.

  3. Il problema non è il comportamento in se, ma la stupidità di filmarsi e vantarsene nel video… La punizione è stata giusta, ma il fatto è che la Roma non si può permettere di fare la Juve, e quindi la linea dura non può valere solo per Nainggolan, che tra l’altro in campo è sempre fra i migliori, almeno fino a poco tempo fa, e non sai come sostituirlo… Poi se sei un normale ragazzo di 30 anni è giusto divertirsi a capodanno per carità, ma se sei un “professionista” che guadagna milioni di euro all’anno e che rappresenta una società anche all’esterno, devi comportarti di conseguenza, anche perchè non è che sei in vacanza già a gennaio, hai gli allenamenti e le partite, quindi ha sbagliato ed ha mancato di rispetto ai suoi compagni oltre che ai tifosi visto il momento non esaltante che sta vivendo la squadra… Insomma non si tratta di dare l’esempio ai ragazzini, questa è un a stupidaggine evidentemente, ma si tratta di rispettare un codice comportamentale, e poi ci si chiede perchè a Roma non si vince nulla da anni.

  4. Sono d’accordo con l’intro del tuo intervento Stefano, ma dalla stessa premessa giungo a conclusioni differenti. Sì indispongono in tanti, spesso ipocritamente perché non credo che non si siano mai ubriacati in vita loro. Lui è un calciatore e non dovrebbe farlo? Vero ma è un problema della società (la Roma) non della Società (comunità). Ah, sono d’accordo con te sulle differenze con la Juve…

  5. Si Frunngillo, sull’ipocrisia che avvolge la maggior parte dei commentatori che sempre e solo sui social si indispongono sono daccordissimo e lo stesso sul fatto che il problema riguarda solo l’A.S. Roma e non il resto della società civile… è pur vero altresì che come si dice sempre il calcio ne è in fondo uno specchio di questa società, e se Nainggolan è un po il prototipo del “Bad Boy” che i ragazzi aspirano ad essere, così la Roma squadra è un po lo specchio di Roma città per molti versi con una proprietà di “business men” a cui nulla interessa se non fare lo stadio e le plusvalenze, rafforzando spesso le dirette concorrenti… Poi dopo la vergognosa sconfitta con l’Atalanta, invece di andare tutti alle Maldive e postare senza remore le foto sui social, non avrebbero potuto tenere un profilo più basso e magari fare come il Napoli, che nonostante sia prima in classifica, ha rinunciato, con un accordo spontaneo fra Sarri e i calciatori, ad uno o due giorni di vacanze? Mi dispiace solo per Di Francesco, che è un allenatore preparato ed un uomo intelligente e che come al solito verrà usato come parafulmine e poi gettato nel tritacarne dell’ambiente romano… infine sui giocatori forse aveva ragione Carmelo Bene quando diceva che dovrebbero essere pagati solo in base alle prestazioni, sarebbe un buon incentivo magari oltre che un’azione di giustizia sociale nei confronti del resto della società.

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