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Destre. Storace scrive a Meloni: “Via i politici dalla Fondazione An”

Pubblicato il 5 dicembre 2017 da Careca
Categorie : Politica
Giorgia Meloni e Francesco Storace

Giorgia Meloni e Francesco Storace

A Trieste, Giorgia Meloni ha lanciato il nuovo simbolo di Fratelli d’Italia. Che rottama, sostanzialmente, ogni riferimento (specialmente iconografico) all’eredità politica di Alleanza Nazionale. Ma c’è un’altra (e cospicua) eredità di Alleanza Nazionale su cui gli eredi della destra italiana continuano ad accapigliarsi, quella della Fondazione.

Il nuovo affondo arriva da Francesco Storace che in un editoriale su “Il Giornale d’Italia” si lancia all’attacco: “Fuori i politici dalla Fondazione An”.

“Si rompe nettamente con l’esperienza di An – scrive l’ex governatore del Lazio – ‘finita a Montecarlo’, però si resta nell’omonima Fondazione a gestirne i beni. Via tutti i politici da quel luogo, vorrei sentir dire invece. Perché proprio quella Fondazione è stata la fonte di tante divisioni della destra italiana. Ma restano tutti lì e a me non piace affatto”. Non basta: “Fatela una bella, ultima riunione del Cda. E ditelo che se il progetto di rifare An è fallito perché ci si divide tra chi sta con Berlusconi, chi con Salvini e con chi come la Meloni la manda in soffitta, sarebbe un bene evitare presenze di partito al suo interno, se proprio non sapete come si fa a scioglierla”. L’unica è dirsi definitivamente addio: “Andiamo ciascuno per la sua strada, così litigheremo di meno”.

Tutto ciò deriva dalla constatazione dell’ovvio, il fallimento di ogni tentazione di ricucire la diaspora della destra dopo l’implosione del Pdl e i noti casi giudiziari e politici attorno alla casa di Montecarlo e l’estrema litigiosità di un mondo che s’è irrimediabilmente diviso.

@barbadilloit

Di Careca

5 risposte a Destre. Storace scrive a Meloni: “Via i politici dalla Fondazione An”

  1. davanti ai soldi l’unica cosa che potreste fare per riconquistare un pò di onorabilità è quella di chiudere la fondazione dando tutto alle famiglie dei nostri ragazzi morti per il MSI e il FdG e denunciare quell’escremento (non ha mai avuto una donna che non sua stata di seconda mano)da montecarlo

  2. Ma se l’unico quotidiano decoroso è rimasto il “Secolo d’Italia” gestito proprio dalla Fondazione AN!

  3. La Fondazione AN (partito antifascista, per fortuna ora defunto) si è appropriato dei beni dei militanti del MSI.
    Andrebbe denunciata per appropriazione indebita e dovrebbe restituire ai fascisti il maltolto.
    AN ha fatto come gli antifascisti del 1945 che si sono impadroniti delle case del fascio e le hanno trasformate in case del popolo o sedi della CGIL.
    Oppure dei palazzi pubblici delle Università degli Ospedali delle Onmi delle GIL delle leggi delle industrie del sabato fascista, persino degli affreschi (Sironi alla Sapienza, ad esempio.
    Hanno tolto i fasci ma hanno approfittato della grande eredità del ventennio.
    AN ha fatto di peggio, perché, senza alcuna vergogna, il fascio del 1946 (cioè la fiamma) ha avuto la sfacciataggine di tenersela.
    Ma, come tutte le farse, è finita.
    E finirà anche la Meloni che fa la furbetta, ma non può mascherare il nulla dietro la fiamma mutilata.
    Di cosa si alimenta una fiamma senza un’ara da cui scaturire?
    Si è mai vista una fiamma che arde e si alimenta dal nulla?

  4. A me la fiamma piace, ma che per forza debba in eterno fare la pubblicità al Pibigas mi sembra eccessivo… Basta con deleterie tanatologie!

  5. Dopo essere transitato da Berlusconi a Marchini ed ora a Salvini il Sig. Storace dovrebbe avere il buon gusto di tacere. La Lega Nord ha ben poco da offrire ai militanti della Destra Nazionale se non qualche sgabello o stravinto, a cui l’anziano Storace sempre molto legato.

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