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Il caso. Salvini “prigioniero” come Aldo Moro. Ma pochi si indignano

Pubblicato il 4 dicembre 2017 da Chevanton
Categorie : Cronache Politica

WhatsApp Image 2017-12-04 at 09.31.53“Ho un sogno!”, tre parole che accompagnano il fotomontaggio di Matteo Salvini imbavagliato e ostaggio delle Brigate Rosse. L’immagine, di violenza inaudita, se pensiamo a quanti nella “vita vera”, non su una bacheca di facebook, davanti a quella stella a cinque punte sono morti, è stata pubblicata da una di quelle pagine che proclamano valori di tolleranza, pace e rispetto. Si chiama “Vento Ribelle” e fra un Che Guevara e una commovente tirata contro il capitalismo sfruttatore, trova anche il tempo di auspicare la fucilazione di quello che evidentemente non è solo un personaggio politico dalle idee diverse, ma un nemico fisico da fare fuori.

Di indignazione in giro però se ne sente poca e, al momento, non sembra che il grande circo mediatico si sia attivato per stigmatizzare quella che non è una semplice goliardata, ma una minaccia bella e buona.

Pochi giorni fa alcuni ragazzi del Veneto Fronte Skinhead sono stati trattati come dei delinquenti perché hanno letto un comunicato, senza però minacciare nessuno. Oggi c’è chi auspica il rapimento e la fucilazione di Salvini. Evidentemente c’è chi può.

@barbadilloit

Di Chevanton

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