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La polemica. Perché si criminalizza il politicamente scorretto

Pubblicato il 14 novembre 2017 da Mario Bozzi Sentieri
Categorie : Politica
Clint Eastwood, icona del politicamente scorretto

Clint Eastwood, icona del politicamente scorretto

Con uno zelo degno di migliore causa, il Pd sta promuovendo, nei consigli comunali di varie città, una mozione-fotocopia per “vietare ogni spazio pubblico a chi esprima idee razziste, fasciste o omofobe”. La proposta, tanto generica nelle sue “ragioni” di fondo, quanto palesemente liberticida, è di inserire nei rispettivi regolamenti comunali una clausola secondo la quale chiunque organizzi un evento pubblico di qualsiasi tipo debba sottoscrivere una dichiarazione nella quale afferma di rifiutare idee razziste, fasciste o omofobe e di riconoscersi nei valori della Resistenza e dell’antifascismo. La dichiarazione non  è evidentemente  una formalità. Il passo seguente è infatti quello di mettere al vaglio   gli orientamenti di quanti richiedono spazi pubblici per manifestare le proprie idee, arrivando al punto di vietare loro il diritto di manifestare.

Siamo evidentemente al processo alle intenzioni, con il rischio di innescare meccanismi discriminatori ed autenticamente razzisti verso quanti hanno l’ardire di esprimere pareri non-conformi alla vulgata di sinistra. Giocare sugli equivoci non è difficile: volete discutere le politiche sull’immigrazione? Ecco scattare l’accusa-sospetto di razzismo. Chiedete  una maggiore sensibilità sociale verso i cittadini italiani? Ecco arrivare il marchio di “fascisti”. Volete discutere le teorie gender  Immediata l’accusa di omofobia. E così avanti …

Nel processo di semplificazione-discriminazione a venire meno non sono solo i diritti costituzionali di riunione, di associazione e di pensiero, ma gli stessi fondamenti dello Stato di diritto, con il ribaltamento dell’onere della prova ed una sostanziale condanna preventiva di colpevolezza, tale da prevedere  per il presunto reo la sospensione dei diritti costituzionali.

Con la scusa del “contrasto ai fascismi” vengono di fatto messi in discussione i principi fondamentali della Costituzione: la sovranità popolare (art. 1), i diritti inviolabili dell’uomo (art. 2), l’uguaglianza e la pari dignità sociale tra i cittadini (art. 3). Pensare poi di limitare la Costituzione a colpi di regolamenti … comunali appare giuridicamente  bizzarro e storicamente  lesivo della stessa memoria dei  Padri costituenti.

In definiva un classico esempio di trasbordo ideologico, non sappiamo fino a quanto inavvertito.

Più che agli articoli della nostra legge fondamentale  i solerti inquisitori del Pd sembrano guardare ai protagonisti all’orwelliana fattoria,  dove “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”. Il risultato è  che la pari dignità vale per alcuni e per altri no e che ad  ammazzare veramente la Costituzione, sono  – con l’ipocrisia tipica di certa sinistra – quegli stessi che dicono di volerla … salvare.

@barbadilloit

Di Mario Bozzi Sentieri

7 risposte a La polemica. Perché si criminalizza il politicamente scorretto

  1. Povero Pd, fiuta il disastro nell’aria ma è troppo legato ai suoi padroni globalisti per fare retromarcia sulla distruzione di scuola, lavoro e previdenza. L’unica carta che gli resta per sembrare vagamente “di sinistra” è rispolverare un antifascismo di maniera abbaiando ai fantasmi…

  2. E’ la liberaldemocrazia, chiunque metta in discussione i suoi “valori” (nichilismo, mondialismo, antiproibizionismo, ecc.) va perseguito e messo a tacere.

  3. Bisogna veramente annientarli. Sono una minaccia alla libertà di pensiero.

  4. Vogliono cancellare la politica, sostituendola con la morale e con il diritto: chi la pensa diversamente è il “cattivo” o il “delinquente”, non è più il nemico leale che può anche avere ragione. Cercano di cancellare le diversità e più in generale, la libertà. Non dobbiamo dargliela vinta, dobbiamo resistere ancora per pochi mesi, mesi nei quali le élites getteranno tutto il loro veleno; dobbiamo resistere fino alle elezioni, augurandoci che dopo queste governino delle persone dignitose e veramente di destra.

  5. Con il voto e la legalità saremo ugualmente annientati…

  6. Per i pidioti la menzogna è naturale, biologica… Ci campano da decenni, come mai potrebbero cambiare?

  7. Bisognerebbe preparare i coltellacci, non le matite elettorali….

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