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Amministrative. Il giorno dopo “ridono” solo i Fratelli d’Italia: tanti giovani eletti nei Comuni

Pubblicato il 28 maggio 2013 da Francesco Filipazzi
Categorie : Cronache Politica

meloni giorgiaSe il Pdl e il suo candidato sindaco Alemanno hanno davvero ben poco da festeggiare, un risveglio positivo, questo del 28 maggio 2013, lo è stato di certo per Giorgia Meloni dato che – come ha dichiarato – Fratelli d’Italia, alle amministrative, ha raddoppiato i consensi delle politiche di pochi mesi fa. Se nella roccaforte di Roma il partito, sostenendo il centrodestra “tradizionale”, arriva al 6%, i risultati interessanti arrivano dai territori, considerati per certi versi periferici, dove si sono cimentati dei candidati sindaci giovanissimi, soprattutto per gli ormai senescenti standard italici.

Se a Lodi, Lombardia, Andrea Dardi, 23 anni,  conquista il 4%, raddoppiando il risultato di Fratelli d’Italia alle Politiche, addirittura a Porto Sant’Elpidio nelle Marche il ventinovenne Andrea Putzu arriva al ballottaggio, senza il Pdl e come unico candidato credibile del centrodestra. Proprio riguardo questa “carica” di giovani, il Tempo aveva dedicato un pezzo qualche giorno fa, notando che i meloniani under 40 la fanno da padrone nella lista romana e nelle candidature dei municipi, nei capoluoghi di provincia e nei comuni più piccoli. Un ricambio generazionale che è avvenuto quasi automaticamente, essendo i promotori del partito provenienti in maggioranza dalla cucciolata di Azione Giovani e che, proprio mentre il Movimento Cinque Stelle sembra esaurire il suo appeal, sembra riservare grosse sorprese.

Ora le incognite per Fdi sono molteplici e dalle prossime mosse si capirà se questo exploit potrà durare nel tempo. In primo luogo vanno valutati molto bene e con occhio critico i tentativi nostalgici di certi esponenti della ex Alleanza Nazionale che, ingolositi dai numeri, lanciano appelli alla reunion, con lenzuolate strappalacrime sui rispettivi account facebook.

Come i fratelli Gallagher insegnano, dopo essersi spaccati in testa le chitarre, è difficile tornare insieme, se non per interessi di basso portafoglio. In seconda battuta, va spesa moltissima energia nella strutturazione del partito, ricercando in giro per l’Italia i vari Dardi e i vari Putzu che, l’anno prossimo, saranno disponibili a cimentarsi nella tornata delle Amministrative e alle Europee.

@barbadilloit

Di Francesco Filipazzi

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