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Politica. Buttafuoco: “Renzi scambia Khomeini per un dittatore e mostra il livello dei politici millenial”

Pubblicato il 13 luglio 2017 da Pietragelo Buttafuoco
Categorie : Esteri Politica
Matteo Renzi

Matteo Renzi

Pietrangelo Buttafuoco nella rubrica Il riempitivo ha bacchettato Matteo Renzi per lo strafalcione storico sull’Iran di Khomeini. Ecco il testo dello scrittore siciliano.

“Matteo Renzi che dallo studio di Bersaglio Mobile parla “ai più giovani” per dire che Khomeini “era il dittatore dell’Iran” non è solo una semplificazione da bar, è purtroppo l’indice rivelatore del livello del ceto politico dei millenial. Enrico Mentana lo corregge, e quello — con la baldanza di chi prima parla e dopo pensa — insiste. Inciampa nella faciloneria del repertorio populista del tipo “aiutiamoli a casa loro”. Insiste, appunto. E non sa. Perché basta dire “Savak” – la spietata polizia segreta dello Scià – e si capisce chi era il dittatore in Iran”.

@barbadilloit

Di Pietragelo Buttafuoco

13 risposte a Politica. Buttafuoco: “Renzi scambia Khomeini per un dittatore e mostra il livello dei politici millenial”

  1. Renzi si crede Buffalmacco, ma è Calandrino…

  2. La Savak era al servicio di CIA e Mossad… Meglio sorvolare, penserà Renzi (ammesso che sappia qualcosa di quei tempi remoti…).

  3. Khomeini ha instaurato una teocrazia basata sul fondamentalismo islamico, direi che definendolo dittatore forse è stato fin troppo edulcorato.

  4. Francesco. “Dittatore” dai tempi dei romani ha un significato preciso… Veniva, tra l’altro, costantemente invocato da Garibaldi, che nel 1860 si era pure autodenominato “Dittatore delle Due Sicilie”. Non è un insulto…

  5. …né una categoria politica da demonizzare…

  6. Va bene che si è convertito al maomettanesimo shiita, ma Buttafuoco ora gioca con le parole e non mi pare da lui. Lo Shah era un dittatore, certo, come tutti i governanti in terra d’islam,adesso come allora, ma negare che anche Khomeini lo fosse significa essere ciechi, per usare un complimento. Almeno sotto lo shah non impiccavano nelle pubbliche piazze, non schiacciavano le donne sotto il chador ecc ecc e inoltre stavano meglio economicamente

  7. Ricordo ai cari iranofobi e islamofobi vari che in Iran si vota, e lo si è fatto da poco, quindi o si ignora il significato della parola dittatura(che ha il significato che Felice giustamente ha rilevato) oppure si gioca con i significati per supportare tesi alla Oriana Fallaci… L’Iran è una Repubblica Teocratica, questo vuol dire che non può essere una dittatura, certo magari dal nostro punto di vista si può dire che sia uno stato autoritario(cosa che non condivido affatto) ma non si può dire ontologicamente che sia una dittatura. Per quanto riguarda il paragone fra l’Iran Khomeinista e l’Iran schiavo di Sion e di Washington dei Pahlavi solo chi è molto a secco di storia può dire che con i Pahlavi si stava meglio, infatti la forza economica, geo-politica, militare ed industriale-scientifica dell’Iran Khomeinista è assolutamente superiore e di tanto a quella del’Iran del burattino Reza Pahlavi. Le donne schiacciate con lo chador in Iran non esistono, anzi tutt’altro, per me stanno modernizzando troppo e si vedono soprattutto a Teheran ragazze bellissime truccate e con veli firmati e sgargianti che non coprono nulla andare in giro a fare serata guidando macchine anche di gran cilindrata, non ci si confonda con l’Arabia Saudita, in Iran le donne godono di ampie libertà, e molte occupano ruoli importanti nella società e nell’industria, infatti in Iran una grandissima percentuale di donne sono laureate o pluri-laureate, se l’Iran è una dittatura l’Italia è il Burkina Faso, senza offesa per gli africani… Ah ricordo per chi spesso lo dimentica che i persiani non sono arabi, sono indoeuropei come e più di noi,infatti Iran significa proprio “paese degli Ariani”…

  8. Il fallacismo è il più grande male della pseudo destra italiota, ormai rappresentata degnamente da Renzusconi…

  9. purtroppo la boria individualistica manipolata di oggi, non può far altro che tacciare di dittatura e veder fascismo ovunque resista qualcosa di diverso, che non rientri nei canoni idioti del liberismo capital-comunista.
    Sulla questione donne meglio sorvolare, la mascolinizzazione del tipo europeo è direttamente proporzionale al suo livello di prostituzione intellettuale che fa credere loro non sia grave quanto, se non di più a quella di tipo fisico.

  10. Si fa tanto parlare di difesa dei valori e della cultura europei, senza capire che codesti valori sono difesi proprio al di fuori della presunta Europa, se c’è un paese che porta avanti la lezione dei greci e dei romani, avendo costituito una vera e propria “Repubblica” di stampo Platonico e conservando una certa cultura di stampo tradizionale indo-europeo questo è proprio l’Iran, mentre in Europa i valori derivanti dal “Nomos della terra” sono stati irrimediabilmente dissolti dai costumi delle talassocrazie anglosassoni, e quindi dalla concezione della vita di stampo mercantilista e piratesco… Sulle donne europee si può tranquillamente stendere un velo pietoso, e concordo pienamente con ciò che Rosen ha detto, ma del resto la mascolinizzazione delle donne è conseguente alla de-virilizzazione dell’uomo occidentale, se le donne sono quelle che sono la colpa è proprio dell’uomo in realtà.. Del resto le società di tipo mercantilista e progressista sono sempre state sotto il segno delle “madri” e dell’Eterno Femminino, purtroppo quella in cui viviamo non è una società di tipo “demetrico” e del “Sacro Femminino” che sarebbe pure accettabile da un punto di vista tradizionale(come potevano esserlo le società del mediterraneo antico) ma in una società femminilizzata in senso assolutamente deviato e “titanico” se così si può dire,di stampo “afroditico” e “prometeico” avrebbe detto qualcuno, ecco perchè vediamo in ogni manifestazione di società virile ed ancora radicata in senso tradizionale una “dittatura” o una “minaccia” a dei presunti valori che europei non sono affatto, noi difendiamo valori del peggior levantinismo mercantilista ed individualista, noi difendiamo “Non Sparta e non il simbolo dorico, ma Atene e Corinto. Non la Roma sacrale e catoniana, ma la Roma ellenizzata e soprattutto il crepuscolo dell’antichità… Uomo afroditico è, in termini di razza dello spirito, colui che ha per estremo orizzonte l’esistenza materiale, come oggetto di un godimento fra l’estetico e il sensuale e di un estremo raffinamento.” Noi viviamo nella peggior manifestazione deviata di una Cartagine moderna, mentre in Iran, ma anche in Russia, Siria, Libano, difendono i valori di quella Roma che in tutti i modi cercò di annullare la in-civiltà di stampo Cartaginese-Ateniese dalla faccia della terra, noi siamo europei solo biologicamente(forse), ma non certo nella Razza Spirituale, per cui veri Romani ed Europei sono altrove… Come dicevi giustamente Rosen in un intervento di questi giorni, siamo più africani dentro di quanto crediamo, non sopportiamo più i valori dell’ordine tradizionale, della visione gerarchica e aristocratica della società, dovunque non vi sia il permissivismo, l’edonismo e l’egualitarismo democraticista in cui viviamo noi vediamo dittature, fascismi e medioevo, ovviamente intendendo per medioevo quell’epoca oscura che i nostri libri di scuola democratica ci hanno insegnato, e non vedendo in essa l’ultima vera grande società europea, crogiolo di arte, cultura, spirito e di grandi uomini e civiltà…

  11. Personaggio sgradevolissimo, la Fallaci. E pura spazzatura razzista quel che scrisse… e non solo sull’Iran o l’Islam…

  12. Concordo con Stefano e Rosen, anche se è giusto specificare che Corinto è una città dorica quanto Sparta, solo da sempre assai più votata ai mercati e al commercio, anche per la sua posizione geografica sull’istmo.

  13. Dittatore, in ogni caso, è diverso da despota o tiranno….

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