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Calcio. Tifosi del Milan contro la dirigenza: “No a Seedorf vogliamo allenatore vero”

Pubblicato il 23 maggio 2013 da Giovanni Vasso
Categorie : Pallone mon amour

seedorf berlusconiClamoroso a Milano: il tifo rossonero si scaglia contro la smodata voglia di sperimentare del presidente Silvio Berlusconi e la sua intenzione di affidare la panchina del Milan a Clarence Seedorf.

In una nota stampa gli ultras della Curva Sud reclamano ‘un allenatore vero’ e mettono i puntini sulle ‘i’ nel rapporto con la dirigenza del club di via Turati.

Pomo della discordia è la scelta di Berlusconi che – stando alle insistenti voci di mercato – vorrebbe silurare l’attuale mister Massimiliano Allegri per portare in panca l’olandesone volante Clarence Seedorf. Ma ai milanisti l’ennesimo esperimento partito dalla dirigenza non piace affatto e la loro posizione è categorica: “Possiamo benissimo capire, ma non condividere, che chi investe può decidere di cambiare allenatore anche solo per scelta personale, ma se proprio di progetto si tratta dobbiamo ripartire quantomeno dando la squadra in mano a un allenatore affermato e non certo a persone come Seedorf (che non ce ne voglia) o altri che hanno zero esperienza in panchina e arriveranno a prendere in mano una squadra di giovani a un mese dal primo impegno ufficiale e di difficilissima gestione quale il preliminare di Champions League. Noi chiediamo – conclude il comunicato della curva rossonera – che venga almeno rispettato il Milan come istituzione e i suoi tifosi, con delle scelte non legate al momento ma con la prosecuzione (se non con Allegri che appoggiamo fermamente, almeno con un vero allenatore) di quel progetto che un anno fa abbiamo deciso di sostenere contro tutto e contro tutti”.

Secondo le solite malelingue, Massimiliano Allegri paga la scelta di tenere tra le riserve il Faraone El Sharaawy per buona parte della partita contro il Siena deciso dall’ormai famoso rigore procurato e trasformato da Mario ‘Baro’-telli. Ultima e classica goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso dei rapporti mai troppo idilliaci tra l’ex Cagliari e la società.

Questa storia, vera o falsa che sia, in fondo nasce già vecchia: che a Berlusconi non vada giù un qualsiasi allenatore che non ‘adempia’ alle sue indicazioni tecnico-tattiche lo dimostra la storia del calcio italiano. Dagli screzi con Arrigo Sacchi fino alla incredibile bagarre mediatico-politico-sportiva con l’allora ct della Nazionale italiana Dino Zoff agli Europei 2000 sfumati per un soffio, in finale, contro la Francia di Wiltord e Trezeguet: che il presidentissimo non accetti repliche alle sue indicazioni di Illuminato (anche del pallone), è ormai realtà assodata.

E allora la provocazione arriva puntuale: i tifosi del Milan vogliono un allenatore vero, per Silvio Berlusconi non sarebbe ora di prendere in mano direttamente le sorti della squadra e autoproclamarsi coach di Balotelli e compagni?

@GiovanniVasso

Di Giovanni Vasso

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