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Il punto (di M.Veneziani). Contro l’Imbecille Globale che ci intossica con il pensiero unico

Pubblicato il 19 giugno 2017 da Marcello Veneziani
Categorie : Politica
Il rischio omologazione

Il rischio omologazione

Ogni mattina, pomeriggio e sera, ovunque tu sei e a qualunque fonte d’informazione ti colleghi – video, radio, giornali, web ma anche film, concerti, omelie, lezioni a scuola o all’università, discorsi istituzionali – c’è un Imbecille Globale che ripete sempre lo stesso discorso: “Abbattiamo i muri, niente più frontiere tra popoli, fedi, razze, sessi e omosessi, non più chiusure in nazioni, generi, famiglie, tradizioni ma aperti al mondo”.

Te lo dice come se stesse esprimendo un’acuta e insolita opinione personale, originale; finge di ribellarsi al conformismo della chiusura e al potere del fascismo (morto da 72 anni) mentre lui, che coraggioso, che spregiudicato, è aperto, non si conforma, ha la mente aperta, il cuore aperto, le braccia aperte, è cittadino del mondo. Sfida i potenti, lui, che forte.

Sta ripetendo all’infinito, da imbecille prestampato qual è, il Catechismo Precompilato dei Cretini Allineati al Canone del Tempo. Tutti per uno, uno per tutti. L’Imbecille è globale perché lui sa dove va il mondo e si sente cittadino del mondo. L’idiota planetario si moltiplica in mille versioni.

C’è l’Imbecille Cantante che dal palco, ispirato direttamente dal dio degli artisti, dichiara che lui canta contro tutti i muri e tutti i razzismi. Che eroe, sei tutti noi.

Poi vedi l’Imbecille Attore o Regista che dal podio lancia il suo messaggio originale e assai accorato, perfettamente uguale a quello del precedente cantautore, ma lui lo recita come se l’umanità l’ascoltasse per la prima volta dalla sua viva voce. “Io non amo i muri, non mi piace chi vuole alzare muri” Che bravo, che anticonformista.

Segue a ruota l’Imbecille Intellettuale, profeta e opinionista che per distinguersi dal volgo rozzo e ignorante, dichiara anche lui la Medesima Cosa, sui muri ci piscio, morte al razzismo, morte a Hitler (defunto sempre da 72 anni), viva l’accoglienza, i neri, i gay e i trans.

L’Idiota Collettivo, versione ebete dell’Intellettuale Collettivo post-gramsciano, non pensa in proprio ma scarica l’app ideologica che genera risposte in automatico. Poi c’è l’imbecille a mezzo stampa o a mezzobusto che riscrive o recita ispirato l’identica pisciatina contro i Muri.

E poi c’è il Presidente o la Presidente, che in veste d’Imbecille Istituzionale, esprime lo stesso, identico Concetto, col piglio intrepido di chi sfida i Poteri Forti (ai cui piedi è accucciato o funge da zerbino).

Non c’è film, telefilm, concerto, spettacolo teatrale o sportivo, gag e omelia tv in cui non si ribadisca la lotta tra il Bene e il Male: Aperti e Filantropi contro Chiusi & Ottusi, Accoglienti contro Razzisti, Omofili contro Omofobi, Xenofili contro Xenofobi e Negrofobi.

Voi quelli del Muro, noi quelli del Telepass.

Le bestie da scacciare sono quasi sempre vaghe, anonime, mitologiche; e già, il male è sempre oscuro, cospira nel buio, non ha volto, solo maschere storiche o ridicole. Ora va di moda la maschera di Trumputin, in Europa di Le Pen, da noi di Salvini.

Tu senti uno, cambi canale e ne senti un altro idem, spegni la tv e senti alla radio un altro ma il Discorso è sempre quello, apri il giornale e leggi ancora l’Identica Opinione; a scuola idem con patate, all’Università peggio-mi-sento, i Palloni Gonfiati dai media compilano lo stesso Modello Unico.

Nessuno di loro è sfiorato da dubbi, invece a te sorge un primo dubbio: è un’allucinazione o è sempre la stessa persona, l’Imbecille Globale, che cambia veste, fattezze e mansioni e ripete all’infinito l’Identico Discorso?

Segue un secondo dubbio: ricordo male o eravamo in democrazia, che vuol dire libertà e pluralismo, cioè opinioni libere e divergenti a confronto? Loro non credono alla Verità, sono relativisti, però guai a dissentire dal Discorso Obbligato con fervorino finale anti-Muro.

Ma possibile che tutti la pensino allo stesso modo, conformi, allineati e omologati, e ritengano che la cosa più urgente e più importante del momento, il Messaggio Unisono da dare all’Umanità sia sempre quello? Allora ti sorge un terzo dubbio.

E se l’Imbecille Globale a reti unificate fosse il Grande Fratello del nostro tempo? Se fosse lui il Portavoce multiplo del Non-Pensiero Unico, cioè del nuovo regime totalitario-globalitario? E se fosse proprio quell’Uniformità Totale e quel corale accodarsi la miseria prioritaria del nostro tempo?

Non so voi, ma io di quell’Imbecille Planetario che ripete il Discorso Unico e Identico all’Infinito, non ne posso più. (da Il Tempo 19 giugno 2017)

@barbadilloit

Di Marcello Veneziani

19 risposte a Il punto (di M.Veneziani). Contro l’Imbecille Globale che ci intossica con il pensiero unico

  1. Verissimo, sono d’accordo!!!

  2. Io di questi sfoghi ne faccio tipo 10 al giorno, non ne possiamo veramente più di questa immondizia opprimente, il problema è che a colui che ancora ragiona sorge un ulteriore dubbio oltre a quelli citati dal sempre stimabile Veneziani ovvero: come si fa per non sentire più questo “Grande Fratello” del pensiero unico? AL che ci si può rispondere: semplice, con la presa del potere, l’abbattimento del pensiero unico può avvenire tramite la presa del “Palazzo d’Inverno”… Bene ora sorge un altro dubbio: dov’è che si trova esattamente questo “Palazzo d’Inverno”? Eh si perchè se il Potere è veramente globale, vuol dire che si trova dappertutto ovvero in nessun luogo… Al che un ulteriore dubbio sorge subito alla mente: quindi come facciamo per prendere il potere? Di armi non ne abbiamo e se pure le avessimo non potremmo farci granchè, il sistema parlamentare democratico ci ha ampiamente dimostrato l’inefficacia della via “entrista” o se preferite di rappresentanza appunto “democratica”, e poi se pure si dovesse per una singolare coincidenza della storia arrivare al potere mettiamo in Italia, mettiamo con il Salvini di turno, se il potere è veramente globale e quindi ovunque, non è che le cose si potrebbero cambiare veramente con personaggi come Salvini… Potrei continuare con altri dubbi ma non vorrei tediare ulteriormente, ma se posso suggerire la mia ipotesi, e rispondermi da solo alla domanda, come nel noto programma di Marzullo, io penso che se il Problema è globale la risposta non può che essere globale, a reti unificate per così dire, e su questo piano come al solito non è che ci sono tante alternative, o si muove l’Oriente dei grandi spazi geo-politici, Cina ,Russia etc, oppure ci teniamo il pensiero unico occidentale, gli attori Hollywoodiani, i cantanti pop, le stellette della Walt Disney, le serie Netflix, le Boldrini di turno, i Travaglio di turno, Berlusconi con gli agnellini e tutto il resto, immigrati e finocchi-trans-lesbo-gender compresi. La scelta è sempre questa, la polarità è sempre la stessa, non vedo “terze vie”, ne europeiste ne peggio ancora nazionaliste, ne riformiste ne rivoluzionarie ne moderate ne reazionarie ne qualunque altra forma politica vi venga in mente, finchè non crolla l’Impero Yankee dovremmo mangiare la loro cioccolata di m…a , questa è la sola unica realtà..
    P.S. Non ho mai amato granchè i futuristi, ma su una cosa Marinetti aveva ragione, per lo meno in certi momenti storici, la guerra è l’unica igiene del mondo e nessun prezzo da pagare sarà mai troppo alto rispetto alla decadenza che viviamo ogni giorno, come popolo, come razza, come cultura, come individui, come umanità.

  3. Dimenticavo, c’è sempre la possibilità di isolarsi, di darsi alla macchia,la “via del bosco” jungeriana,ma io parlavo di una risoluzione comunitaria non individuale, perchè a livello interiore e singolare ognuno può essere libero e realizzato ed assolutamente indipendente, ognuno può far in modo che “ciò su cui non può nulla, nulla possa su di noi”.

  4. Sarò pessimista, ma parlo talora con le nuove generazioni lobotimizzate e ripetono quasi tutti più o meno queste cose, convinti, come se avessero appena letto il vangelo di “Repubblica” o ascoltato don Lasagna Pampa Humeda….

  5. Marinetti:la guerra è l’unica igiene del mondo? Aveva torto perché in guerra muoiono i migliori e sopravvivono gli imboscati, i vigliacchi, i traditori…

  6. La conquista del “Palazzo d’Inverno”, quella della storia, ha solo fatto peggiorare il mondo…

  7. Il pensiero unico, è però sostenitore di una realtà culturale non unica.Non mi sembra che ovunque si sentano le stesse cose, basta darsi alla così detta stampa alternativa, vedi Barbadillo e simili (senza offesa). Chi vuole oggi può informarsi, farsi un’opinione, controbattere un’altra.Tutto sommato quando c’è il nemico, c’è vita.

  8. Stefano e Veneziani, quante delle vostre domande riescono a coincidere con quei dubbi quotidiani che personalmente mi assalgono di tanto in tanto.
    Niente possono i concetti dell’agire senza agire, del cavalcare la tigre a placare quell’ ingestibile insofferenza a tutto ciò.
    La generazione erasmus, il neo eletto macron , l’ebete boy scout fiorentino con il viso del codardo( il traduttore di “Salvate il soldato rYAN”), LA SODOMIA, non perchè tollerata ma in quanto vista come qualità.
    Quale è il punto “limite” di tolleranza, cioè quando gli argini traboccheranno, quando quel vivere nell’impero interiore non risulterà più una condizione necessaria ma codarda passività?
    ecco questa è la regina delle domande che pongo a me stesso quotidianamente!

  9. Rosen la tua è veramente la domanda regina ed anche io me la pongo ogni santo giorno da anni,ma non credo si tratti di codardia anzi, penso ci vuole molto coraggio a volte per riuscire ad avere il giusto distacco dal mondo, anche per quanto riguarda le cose più importanti come le questioni di cui sopra, il fatto è che almeno per come la vedo io la Via interiore è sempre la via più intelligente ma non solo per l’individuo ma anche per la comunità. Anche solo l’innalzamento spirituale di un singolo può aprire e dare l’esempio a molti ed elevare un intera società, in fondo i grandi Avatar della storia operarono proprio in questo modo e contro tutto l’ambiente circostante, da Buddha a Gesù a Muhammad… E poi in ultima analisi per ogni uomo non vi è cosa più conveniente che la ricerca interiore, a parte Pascal che lo diceva a proposito della sua nota “scommessa”, anche un Elemire Zolla non ricordo in quale testo(forse proprio in “Uscite dal mondo”) diceva esattamente questo, che la via interiore pr l’uomo è la cosa più conveniente che ci possa essere, ovviamente in un senso tutt’altro che superficiale e individualista anche se strettamente pragmatico. Questo non significa non fare della propria ricerca anche un motivo di azione esteriore che non può che venire però proprio da un rivolgimento interiore, un pò l’azione consacrata per come la intendeva anche Evola, è un pò il discorso del Jihad maggiore e minore, la grande e la piccola guerra santa, e la grande non a caso è quella interiore… Per concludere in effetti non vedo altra speranza per l’occidente, a parte le solite disquisizioni politiche e sociali e altro, che un generalizzato rivolgimento, un inversione di polarità che però ha bisogno sicuramente di un grande evento scatenante, quell’evento-rottura che anche Heidegger ipotizzava per far si che come direbbe il buon Catilina si rimettano gli dei in marcia. Saluti.

  10. P.s Come al solito in certi casi non vi è migliore citazione che amo ripetere di questa:”“Prima di pensare ad azioni esteriori, spesso dettate solo da momentanei entusiasmi, senza radici profonde, si dovrebbe pensare alla formazione di sé, all’azione su sé, contro tutto ciò che è informe, sfuggente o borghese… e ancora: “Conta solo il silenzioso tener fermo di pochi, la cui presenza impassibile da convitati di pietra serva a creare nuovi rapporti, nuove distanze, nuovi valori; a costruire un polo il quale, se di certo non impedirà a questo mondo di deviati di essere quello che è, varrà però a trasmettere a qualcuno la sensazione della verità-sensazione, che potrà fors’anche essere principio invisibile di qualche crisi liberatrice…”

  11. Forse ci salverà l’Islam, forse….

  12. Si Felice, anche a me al momento mi pare la cosa più naturale da pensare per tornare ad una sorta di ordine inteso in tutti i sensi ed in tutti i campi, civile,morale,educativo,sessuale,giuridico e spirituale… Anche io ci metto il forse, ma ripeto mi pare l’ipotesi non solo più probabile ma anche più auspicabile da tanti punti di vista, poi non è che ci sarebbe troppo da scegliere e l’Islam checchè se ne dica è la cosa più vicina a noi, sarebbe la stessa cosa di quando il Cristianesimo è arrivato a Roma più o meno, certo come un Cristianesimo molto più virile per così dire.

  13. Il vecchio Cristianesimo è morto da secoli. Ed è da sempre straordinariamente contorto. Infatti per secoli si è retto solo sul mistero e l’ignoranza diffusa. Dopo la morte di Pio VI prigioniero dei francesi, nel 1799, c’è stata la Restaurazione che ha tentato artificialmente di far rivivere il passato all’insegna dell’alleanza Trono-Altare. Per pochi decenni. Ma poi il modernismo, quindi la secolarizzaione ecc. hanno avuto la meglio e gli ultimi pontificati (compreso quello del baciatore di asfalti di aeroporti, creatore di migliaia di santi, di “Misteri Luminosi” ecc.) sono stati delle burlette… tra pedofilie varie, banca vaticana, segreti di Fatima, cardinaloni massoni, spie ecc. Almeno l’Islam è semplice e può essere capito dal fedele. Parlo dell’Islam autentico, non dei fanatici…

  14. Si esattamente Felice, analisi corretta, sono daccordo con te…

  15. Stefano,vorrei confessarti che ti leggo sempre con piacere.Credo che tu sia una persona colta e su un vastissimo campo,sopratutto interiore,Verita’,Spitito,Bellezza,etc.Vorrei tanto sapere,(personale curiosita’)Da dove viene questo tuo trasporto verso l’ISLAM??Quale e’ la tua esperienza pratica (viva)in tale campo spirituale.Personalmente mi considero un umile peccatore CATTOL ICO..Riguardo all’articolo di Veneziani,credo che anche a lui stiano venendo essenzialmente rimorsi di quello che si poteva fare e non e’stato fatto,e anch’egli era parte integrante di quel gruppo.Erano subissati di critiche, per esempio la par condicion per la tv.ora dove sta’?? Nessuno la menziona,non bisognerebbe fare prigioniere quando si e’al governo,be lasciamo perdere..ti saluto..

  16. Caro Fernando prima di tutto ti ringrazio e ricambio la stima… Una volta mi pare già ti risposi riguardo il mio apprezzamento per la Tradizione islamica, guarda senza scendere in infiniti particolari legati magari anche a cose riguardanti la mia esperienza personale, posso dirti che il mio interessamento è solamente di tipo dottrinale e culturale, legato al mio diciamo percorso non ancora di certo concluso nella ricerca spirituale, che prende come base e fonte di ispirazione soprattutto l’opera e la vita di Renè Guenon, come ho spiegato spesso anche nella lettera aperta rivolta a De Turris ed alla Fondazione Evola di qualche giorno fa… Insomma il mio approccio mi porta inevitabilmente a considerare l’Islam come l’ultima religione rivelata, ed infatti Muhammad è chiamato il “sigillo della profezia” ovvero l’ultimo profeta e colui che conclude e chiude il ciclo profetico, e quindi pone l’Islam, dal punto di vista tradizionale e soprattutto occidentale, come l’ultima Tradizione “vivente” ed adatta ai tempi ultimi in cui viviamo,infatti è detta la religione ultima ma anche primordiale, che riporterebbe ad un culto addirittura iperboreo ed ancestrale secondo alcuni,alla tradizione originaria, insomma l’ultima e la prima religione che conserva ancora i crismi della sua essenza anche fra le mille difficoltà,eresie e secolarizzazioni che inevitabilmente si trova ad affrontare come è normale che sia dopo circa 1400 anni di vita… Diciamo che l’Islam di oggi si trova più o meno analogamente parlando allo stesso punto storico in cui si trovava il Cristianesimo al tempo dell riforma o giù di li, con dei movimenti modernisti e fanatici paragonabili a quello che fu il protestantesimo nei confronti del cattolicesimo medievale che cercano di inquinare la Tradizione… Ma comunque parliamo di una religione assolutamente viva, soprattutto nella sua declinazione sciita, ma anche in ambito sunnita le possibilità di incontrare sapienti e vie iniziatiche attive e consolidate sono in numero molto maggiore rispetto a quelle di qualsiasi altra religione nel mondo oggi, se pensiamo oltre al cattolicesimo al declino spirituale dell’India per esempio possiamo avere il polso corretto della geografia spirituale odierna, dove le uniche forze che contrastano il modernismo sono proprio l’Islam ed il Cristianesimo Ortodosso che infatti vanno a braccetto fra di loro e collaborano non solo sul piano spirituale ma anche politico, se pensiamo a l’asse di ferro fra Mosca e Teheran non è solo questione geo-politica e di interessi convergenti, ma di vere e proprie affinità metafisiche.. L’Iran stesso è un punto di riferimento, ricordo che la vera ultima rivoluzione è avvenuta in Iran, l’unica rivoluzione non di stampo marxista ma di stampo strettamente spirituale, guidata proprio dall’Islam sciita e da un leader che univa in se sia l’Autorità spirituale che il Potere temporale, un unicum assoluto nell’epoca moderna ed un esempio da prendere… Insomma per concludere trovo nell’Islam come ha detto bene anche Felice forse l’Ultima possibilità per tornare ad una società di stampo tradizionale in Europa, per ridare all’Europa un Ordine, una disciplina, con solide basi metafisiche, ma anche sociali,giuridiche e morali, perchè nell’Islam non esiste il concetto di laicità ed il corpus della Sharia(legge esteriore) fa tutt’uno con la religione, un pò come era per la Roma antica in cui i rituali,le leggi, la politica e la società si basavano interamente sul culto spirituale in una granitica unità di tutta la comunità. Per concludere quindi essendomi già dilungato molto come al solito, non sono ne un convertito ne una persona legata a qualche centro di propaganda di alcun tipo, solamente dopo vari studi, analisi non solo di tipo spirituale ma anche politico e geo-politico, sono arrivato a queste conclusioni, e seguendo la scuola che anche in Italia ha come punti di riferimento Claudio Mutti(sciita) e il sempre compianto Carlo Terracciano, personaggi che come me pongono l’Islam come ultima speranza sia spirituale che politica per l’occidente,anche loro seguendo il lascito sapienzale e dottrinale di Renè Guenon applicandolo ed estendendolo in svariati campi. Tutto qui ed anche io infine mi ritengo come te solo un Cattolico peccatore, anche se non vieto a me stesso di considerare altre possibilità in altre tradizioni spirituali, Islam in primis, se la situazione e la mia necessità interiore lo richiedessero, senza preclusioni di sorta. Ti saluto con affetto Fernando.

  17. P.s Per integrare ciò che ho scritto propongo una breve intervista a Claudio Mutti su Islam ed Europa http://www.ildiscrimine.com/islam-ed-europa-intervista-a-claudio-mutti/
    e ne approfitto per fare gli auguri di 70 anni a Claudio Mutti, uno degli ultimi maestri ed intellettuali italiani, mai piegatosi alle mode ed ai venti, mai sceso a compromessi, pagando di persona per le sue posizioni,persona dall’intelligenza e cultura vastissime, grandissimo linguista, esoterista, pionere di studi geo-politici, onore a Claudio Mutti a cui spesso attingo per le mie analisi, gli auguro di continuare ancora per molto la sua ricerca ed il suo insegnamento a cui sono infinitamente grato,Auguri!!! Gli è stato da poco dedicato un libro che per i suoi 70 anni,” Il professore militante. Studi e rievocazioni in onore di Claudio Mutti per il suo settantesimo compleanno” con interventi anche di Buttafuoco,Cardini, ALdo Braccio, Stefano Vernole,Enrico Galoppini e tanti altri, ecco alcuni link per info e acquisto.

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